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Mazzarri."Visita del Presidente molto importante,dico alla nostra gente di sostenerci fino alla fine.Siamo vicini a Cavani,non deve avere frennesia"

Posted by napolipersempre 18:37, under | No comments


Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa a Castelvolturno alla vigilia della gara con l'Atalanta. "Quando le cose non vanno al meglio, le componenti nel calcio sono tante. Discorso psicologico, ma anche fisico, a volte gli episodi sono negativi. Siamo abituati, abbiamo toccato tutte le corde giuste per superare questo momento delicato, sperando di dare una risposta importante già domani. De Laurentiis? Io e lui abbiamo avuto un confronto sereno ancora più bello del solito, è stato giusto che abbia visitato la squadra, ha dato il suo contributo pure l'anno scorso. La fiducia della proprietà fu decisiva, credo che questo sia uno dei nostri segreti. Inizia un nuovo torneo: abbiamo nove punti di distacco dalla prima e due di vantaggio sulla terza. Diamo il massimo e vediamo cosa succede. Lo dico alla nostra gente che deve sostenerci fino alla fine, poi faremo le considerazioni del caso. Facciamo questo patto anche con la città. Contribuiamo a fare queste dieci finali senza problemi. I momenti difficili ci sono sempre e si superano solo se siamo uniti. Rientra in questo contesto anche la situazione Cavani: gli siamo vicini, non deve avere frenesia. Come squadra dobbiamo aiutarlo, ma lui deve aiutare noi a superare l'ostacolo Atalanta. E' una di quelle volte in cui dico che mi interessa solo il risultato. Sarà una gara difficile e ben organizzata: è quasi salva, quindi giocherà con tranquillità. Non dobbiamo spaccare il mondo, memore di quello che è successo l'anno scorso, quando siamo stati penalizzati dal loro contropiede. L'approccio è sempre importante, lo è in tutte le partite. Dobbiamo essere squadra nei momenti difficili.Ricordo la gara con il Palermo: siamo stati bravi e fortunati a non prendere gol e poi vincemmo. Mi aspetto il mio Napoli che aggredisce l'avversario e non sbaglia l'approccio. A livello di corsa generica, non abbiamo problemi: a volte capita che tre o quattro giocatori importanti perdano brillantezza. Può darsi che qualcuno abbia attraversato questa fase, stiamo lavorando per metterli a posto. Pandev domenica non ha giocato con il Chievo, Zuniga si era salvato nel primo tempo, Maggio non ha fatto malissimo. Questo non mi preoccupa, la loro condizione è buona: dipende da tanti fattori. La prestazione è un mosaico e tutto deve funzionare. Come si risolve il mal di gol? Basta pure la puntata e rompiamo quest'incantesimo negativo. L'importante è che si ritorni a giocare. Pandev e Insigne magari hanno segnato di meno, i dati dicono che hanno fatto meglio quando subentrano: credo che loro due siano due grandi assistman. Abbiamo sei punti in più, Inler ne ha fatti cinque, Maggio tre, Hamsik è arrivato a nove. E' la squadra ad avere un momento complicato. Zuniga e Armero in sieme? A dire il vero, abbiamo anche Mesto a destra. Chi starà meglio, giocherà. Zuniga può giocare pure su questa fascia, ma dovrei vedere che stia meglio di Maggio e di Mesto. Zuniga a sinistra mi fa due cose: riesce anche a convergere sul destro nelle partite bloccate. E' stata una mia visione, al momento preferisco tenerlo a sinistra, ma può anche cambiare. Questa situazione è molto simile a quella di Siena: l'ideale sarebbe giocare bene, ma adesso il risultato è importante. Non so quanto potrò incidere, già mi dicono che io sia presuntuoso. Posso dire che ho tanta esperienza e ho vissuto momenti difficili da altre parti. L'anno scorso perdemmo quattro partite consecutive e ne siamo venuti fuori. E' una situazione meno grave di quelle che ho affrontato. Il Milan? Mi ha sempre dato noia, l'ho sempre rispettato anche quando era più lontano. Intanto noi siamo davanti e se noi cominciamo a fare risultati, loro dovranno superarci. Ma ci sono anche Lazio, Fiorentina, Inter e la Roma. Io rispetto tutti, torniamo a camminare in maniera forte. Non c'è un solo fattore a questo momento: Cavani ha subito la flessione di tre o quattro elementi, magari lui non è brillantissimo. E' una concatenazione di eventi. Poi le scelte toccano a me e se vedo che qualcuno non è al top, posso fare qualche cambio. Nella mia gestione, il miglior risultato è stato il terzo posto. Se finissimo ora, saremmo secondi e sarebbe il miglior piazzamento, già questo dice che stiamo facendo bene e siamo cresciuti. Tireremo le somme alla fine. Rolando? E' sfortunato, ha giocato nelle partite in cui abbiamo perso. Personalmente è uno dei pochi che avrei salvato. Ha commesso qualche erroruccio, ma il bilancio è positivo. Si vede che è di un certo livello".
Radio Marte

De Laurentiis:"Guida napoletano anche sul mani di Vucinic.La Roma mi ha chiesto Insigne,Cavani non è in vendita"

Posted by napolipersempre 14:04, under | No comments



L'intervista del Corriere dello Sport al presidente De Laurentiis.
Dal 2004, è cambiato l'Universo: tranne il calcio
«Si è fatto pochissimo, quasi nulla. Siamo lontanissimi da altri Paesi che potremmo definire pilota: in Germania e in Inghilterra, ad esempio, sono due lustri avanti e mentre noi stiamo ancora qui a discutere sulla legge degli stadi, lì hanno l'Allianz Arena e l'Emirates Stadium. E mentre qui vendiamo i diritti televisivi per un tozzo di pane, la Premier consente di dividersi cifre straordinarie».
E mentre loro sono nel Terzo Millennio, voi qui faticate a costruire un apparato manageriale che gestisca il calcio
«Lega e Figc sarebbero due cose diverse e invece troppo spesso in passato si sono rivelate la stessa cosa. Cane non morde cane. Abbiamo sprecato tempo, vero, ma è sbagliato dire che Beretta è il vecchio che avanza. E' chiaro che poi sarà necessario darsi nuove regole e, innanzitutto, un nuovo statuto. E' indiscutibile che vada riformato tutto e si è ben cominciato con la divisione dalla B, avvenuta più di due anni fa. Ora bisognerà decidere di operare su quattro aree: una per lo sfruttamento commerciale della serie A nei territori esteri; un'altra per lo sfruttamento commerciale della serie A sul territorio italiano; una terza per l'organizzazione interna della Lega e delle competizioni; l'ultima che si preoccupi di fare lobby politica. Poi, forse, e dico forse, il ruolo di Presidente di Lega potrebbe essere ricoperto a rotazione semestrale da ciascuno dei Presidenti di serie A».
Un salto a Fuorigrotta e dintorni: ma accomodandosi con il sindaco di Napoli, De Magistris, si riesce a scovare un'area in cui eventualmente far nascere il nuovo stadio?
«Per cominciare, il Comune di Napoli ha una situazione debitoria significativa e ciò non facilita la programmazione di un investimento su un nuovo impianto. Ma servono tempi e strategie. Per cominciare, va fatto un business plan, avendo consapevolezza delle esigenze della gente. E' necessario, per esempio, studiare e comprendere - anche in prospettiva - quale capienza sarebbe corretta rispetto ai possibili scenari di futura fruizione del prodotto calcio».
Il primo intervento da fare è....?
«Io continuo a credere che sessanta club storici, messi assieme, in due gironi da trenta o in tre da venti, creerebbero uno spettacolo senza eguali e con un'audience mostruosa. Non un campionato sostitutivo di quelli Nazionali, ma affiancato. E però penso anche che in questo momenti si giochi troppo, che il nostro campionato andrebbe riportato agli anni '80, quando la serie A era un torneo di sedici squadre. Ma dipendesse da me, sarebbe un torneo bloccato, modello Nba: va fuori solo chi sbaglia e non rispetta le leggi».
Tipo il fair play finanziario
«Io sono leale, conosco le regole e le ossequio. La vera sfida sta nella capacità di riuscire a decuplicare il fatturato del calcio mondiale, la cui moltiplicazione passa attraverso la miglior configurazione e commercializzazione del prodotto. E invece ci sono storture ovunque, sovente i calciatori arrivano in ritiro quando possono, perché intanto hanno dovuto impegnare la propria estate cone le maglie delle rispettive Nazionali. E ancora: a stagione in corso i sudamericani devono farsi dieci ore di volo per andare a giocare per il loro Paese - magari per amichevoli prive di contenuto tecnico - e rientrano il venerdì. In giro non ci sono soldi ma noi vorremmo che i tifosi ogni quattro giorni fossero a vedere partite. Gli eventi si creano con l'attesa, mica con l'affollamento».
Impossibile eludere l'argomento del giorno, sul quale preferisce glissare: però, onestamente, cosa vuol dire «quell'arbitro è napoletano», frase pronunciata dall'amministratore delegato della Juventus, Marotta?
«Posso rispondere con naturalezza: il signor Guida era napoletano anche nel primo tempo di Juventus-Genoa, quando gli è sfuggito il rigore per i rossoblù sul fallo di mano di Vucinic. E per me qui si chiude il discorso: perché non intendo alimentare ulteriori polemiche su un argomento che non abbiamo creato noi».
Capitolo tecnico: Mazzarri, proprio qui al Corriere dello Sport-Stadio, ha parlato di ipotesi di anno sabbatico. Dovesse accadere, il Napoli potrebbe fare a meno del suo allenatore?
«Andiamo per gradi: Mazzarri ha la mia stima ed io vorrei che rimanesse il più a lungo possibile con noi. Io con i toscani mi sono trovato sempre bene, come dimostrano i sodalizi professionali con Benigni, con Neri Parenti, con Monicelli e con Giovanni Veronesi. Il rapporto tra me e lui è splendido, pur nella contrapposizione: perché sento che è vero, è verace e dice in faccia tutto ciò che pensa. Ciò non vuol dire che quello che dice è sempre condivisibile da qualsiasi punto di vista, ma negli anni abbiamo instaurato una dialettica virtuosa basta sul rispetto reciproco e sulla comprensione delle rispettive esigenze, che ha fatto crescere il rapporto in maniera assai efficace. Io mi auguro che resti».
Ma De Laurentiis allo scudetto crede?
«Io credo a tutto....Tranne alla irragionevole scelta di andare fuori budget, il che metterebbe dunque seriamente a rischio la salute del bilancio societario e di conseguenza il futuro del club. Il Napoli ha dimostrato di arrivare in Champions e di fronteggiare chiunque avendo i conti a posto. C'è una solidità tecnica che è indiscutibile. E anche il lavoro del settore giovanile ci sta ripagando con enormi soddisfazioni».
La domanda da 55 milioni è inevitabile: Cavani?
«Cominciamo con il dire che ho già risposto a chi ha fatto quell'offerta: Cavani non è vendita. Tant'è vero che l'ho blindato. Poi vedremo se verrà qualcuno alla carica per pagare la clausola rescissoria e, soprattutto, se il club che dovesse proporre tale offerta sarà di gradimento del giocatore».
Insigne è l'ultimo gioiello di casa: ma la Roma glielo ha mai chiesto?
«Mi sembra di sì».
Le è mai stato chiesto, invece, di entrare in politica?
«Due volte ed ho sempre declinato l'invito. Non potrei continuare a seguire adeguatamente il mio lavoro di imprenditore».
Prossimo step?
«Stiamo ultimando la progettazione dei nuovi negozi del Napoli. Dopo averne aperto uno presso l'aeroporto di Capodichino, stiamo per inaugurare un punto vendita alla stazione Centrale di Napoli. E tra un po' inaugureremo anche il nostro ristorante ed il nostro Museo. Mi piacerebbe rilanciare il lungomare attrezzandolo modello-Croisette di Cannes, dagli approdi di Mergellina sino al Borgo Marinario. E in tale contesto sogno di poter offrire servizi di ristorazione e di intrattenimento. Vorrei regalare gratificazioni alla gente, per far provare loro la stessa gioia che provo quando i tifosi sono felici per una vittoria del Napoli. Ma io sono contento anche quando vedo la gente uscire appagata dalle sale cinematografiche: a volte mi confondo tra gli spettatori, ne colgo gli umori; e se sono soddisfatti del film, lo sono anche io».
Una provocazione: da napoletano che vive a Roma, ha più simpatia per i giallorossi o per i biancocelesti?
«Domanda tranello. Però rispondo: ai miei figli, da bambini, ho sempre insegnato la napoletanità».
Cosa le ha lasciato dentro la vicenda di Cannavaro e Grava?«Io sono sempre stato convinto che Paolo e Gianluca non c'entrassero nulla. Tant'è vero che non ho mai optato per il patteggiamento».
Fonte:CDS

Iezzo si racconta: "Lasciare la serie A e tornare in C1 per il Napoli lo rifarei 100 volte"

Posted by napolipersempre 12:34, under | No comments

In un intervista esclusiva al Corriere dello Sport il portiere azzurro Gennaro Iezzo si racconta:
Napoli, ieri, oggi, domani:
 Iezzo, da cosa partiamo? “Da dove vogliamo. Comunque sempre Napoli, dove mi vedo ancora bene”.
Si sente più dentro o fuori il progetto? “Aspetto di sapere. Se la società fa altre scelte posso cercare altre situazioni”.
E' abituato a fare sacrifici per il Napoli? “Nasco tifoso, sono uno della curva. Lasciare la serie A e tornare in C1 per il Napoli lo rifarei 100 volte”.
Lei è di Castellammare di Stabia si sente napoletano? “Siamo stabiesi, Castellammare è un comune molto grande. Se torna in serie B sarà una cosa importante, perchè il problema dei cantieri navali ci ha messo in ginocchio”.
In pieno mercato avrebbe dei nomi da fare per il Napoli? “Solo un consiglio: è buono per il Napoli quello che viene a dare il massimo al di là del nome”.
E' dura la vita del portiere? “Si è un mondo a parte. Ci alleniamo da soli, viviamo da soli, giochiamo da soli. Se sbagli non ti puoi rifare, è un ruolo difficile”.
Perchè hai fatto il portiere? “Da piccolo sono stato numero dieci della Berretti della Juve Stabia. Poi fui stregato da “Giaguaro” Castellini e da Zoff e così cabiai ruolo”.
Farebbe l'attore in un film di De Laurentiis? “(ride di gusto) Per fare ogni cosa bisogna studiare, io voglio essere un attore in campo, i film del presidente li vado a vedere al cinema”.
Che cosa fa quando non gioca a pallone? “Ho un ristorante con Grava, un agenzia di management e un agenzia che vede energia alternativa. Mi piace leggere vado al cinema con i miei figli e gioco alla Play Station. E poi ho una vena artistica, suono il pianoforte da autodidatta e disegno. E' destino che con le mani riesco tutto”. 
CDS

Lippi:"Criscito serio e valido. Inler di livello internazionale.Società?Lavoro eccezionale"

Posted by napolipersempre 12:09, under | No comments

NAPOLI – L'ex ct campione del mondo ha rilasciato un'intervista riportata sull'edizione odierna de “Il Mattino”. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di Napolipersempre.com
Napoli in Champions?
«Personalmente sono molto contento. E' la coronazione di un progetto che va avanti benissimo. La società e il presidente De Laurentiis stanno facendo un lavoro eccezionale perchè crescono nel rispetto del fair play finanziario»
Criscito?
«E' un giocatore molto valido, duttile e soprattutto una persona seria. In più è napoletano..»
Inler?
«Giocatore di livello internazionale… Ma l'importante sarà riuscire a trattenere i giocatori piu' rappresentativi di questo club. Il Napoli ha dimostrato di avere un gruppo importante, dove tutti sono importanti»
Cavani?
«E' stata una delle sorprese più belle del campionato ed è cresciuto molto con la maglia azzurra. Confermarsi non è mai facile ma lui ha tutte le carte per poterlo fare»
Mazzarri?
«Walter ha svolto un gran lavoro a Napoli ed era giusto riconfermarlo. Ha instaurato un grande feeling con la squadra, con il pubblico e con l'ambiente. E poi anche da un punto di vista tecnico ha fatto grandi cose»
Obiettivi nuovi del Napoli?
«Migliorare un terzo posto non è cosa semplice. L'importante è dare continuità al progetto, cercando di rimanere sempre nei primi posti della classifica, dal primo al sesto, e giocare le competizioni europee»
La Champions sara' dura?
«Ci vuole una rosa adeguata, si gioca ogni tre giorni ed il livello tecnico è molto alto»
Acquisti?
«Il Napoli ha una società che lavora bene e sa bene cosa deve fare…»

De Laurentiis «Non siamo stati capaci di onorare questi colori,offesa ai tifosi»

Posted by napolipersempre 18:24, under | No comments



Lecce 8 maggio - «Non siamo stati capaci di onorare i colori del Napoli. Questa è una sconfitta che pesa, sembrava che fossimo scesi in campo per fare una scampagnata». Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è duro con la sua squadra dopo la sconfitta 2-1 a Lecce. «Questa - aggiunge il patron del Napoli ai microfoni Stadio Sprint su Rai2 - era una partita importante per i napoletani, si rischia di rovinare tutto».
 De Laurentis ha un diavolo per capello, la sconfitta in extremis rimediata a Lecce non gli va giù e lo manda a dire ai suoi giocatori. «La gara è stata decisa da un gol all'ultimo minuto, è vero - ha commentato amaramente il presidente partenopeo - ma è stata una prestazione che mi ha reso molto triste. Oggi abbiamo dimostrato di non essere un gruppo coeso, capace di concentrarsi nei momenti decisivi. I giocatori non sono degni di indossare questa maglia e di rappresentare i colori del Napoli. È vero che il terzo posto finale poteva starci, ma una sconfitta del genere, rimediata così, pesa». Il presidente, poi, rincara la dose. «Non bisogna farsi espellere e commettere leggerezze del genere (espulsione di Cavani e giallo a Mascara: entrambi salteranno la gara contro l'Inter, ndr). La squadra vista oggi ha offeso i tifosi: per questo sono molto, molto addolorato».
Fonte:Corriere dello sport

Cavani: "Napoli, il posto più bello del mondo"

Posted by napolipersempre 18:42, under | No comments


"Diventerò il più forte al mondo": è il titolo dell’intervista sul magazine GQ rilasciata a Ivan Zazzaroni, nella quale l’attaccante azzurro Edinson Cavani si sofferma, tra l’altro, sul momento in cui ha deciso di dire sì al Napoli: "A Palermo giocavo da esterno ma ho sempre sperato che mi riportassero in mezzo. Per questo quando Bigon mi ha telefonato in Sudafrica spiegandomi che Mazzarri mi vedeva in quella posizione mi sono entusiasmato. Non avevo giocato neanche un minuto e i napoletani mi acclamavano come un re. Qui la pressione è forte, ma penso che durante i 90 minuti Napoli sia il posto più bello al mondo. Quando arrivai in città una scritta mi colpì tantissimo: 'Non potete capire Napoli, non capirete mai Napoli'. Era perfetta".

 Fonte: Il Mattino

De Sanctis: «Stagione straordinaria. Mazzarri? Secondo me resta»

Posted by napolipersempre 19:08, under | No comments


NAPOLI – Morgan De Sanctis a Radiomarte parla della qualificazione in Champions League: “E’ matematico il quarto posto, ma a noi interessa il terzo per evitare i preliminari. Servono ancora due punti. I preliminari sono insidiosi, affronti squadre di un certo livello. La Samp, ad esempio, ha perso con il Werder Brema. E’ fondamentale conquistare questi punticini, proveremo a chiudere il discorso già domenica. Il risultato è straordinario, la squadra ha superato le più rosee previsioni, siamo arrivati davanti a Roma e Juventus che spendono molto di noi, superate anche Genoa, Fiorentina e Palermo che sono molto attrezzate. Ora dobbiamo soltanto completare l’opera, la società sta crescendo molto a livello organizzativo, stiamo diventando importanti e dobbiamo raggiungere un certo tipo di livello. Partecipare sempre alle competizioni europee, quali esse siano, sarà fondamentale. Il segreto? Abbiamo grandi giocatori e sono anche i più giovani, questa è la dimostrazione che la squadra è forte. Hanno funzionato tutte le componenti, i tifosi, lo staff, la società. Sicuramente abbiamo sempre cercato il risultato pieno e tante volte abbiamo avuto ragione. Ricordo i gol all’ultimo minuto e i tanti successi in trasferta”. Le voci di mercato stanno tenendo banco: “All’interno della squadra, siamo assolutamente concentrati, dobbiamo ancora definire il nostro campionato, non è arrivato il momento di festeggiare. Non sono uno sprovveduto, leggo e sento determinate situazioni che riguardano i nostri campioni e l’allenatore, vedremo come andrà finire. Certo queste cose possono offuscare un po’ quello che abbiamo fatto, ma questo riguarda l’ambiente, non tanto noi. Può essere un piccolo rammarico, ma andiamo avanti. La squadra per la Champions? Per competere a certi livelli, bisogna fare in modo che la formazione sia strutturata per stare su più competizioni e farla bene. Sicuramente non potremo fare soltanto un’apparizione, dobbiamo portare in alto il nome della città. Da grandi doveri, derivano grandi responsabilità. Io comunque sono un giocatore e il mio obiettivo è andare in Champions, ad altre cose ci penseranno società e allenatore. Sono fiducioso, i margini di manovra sono tanti. Il presidente può tenere i giocatori più forti e comprarne altri. Mi piace far parte di questa realtà, sono tranquillo, il Napoli si rinforzerà. De Laurentiis è un presidente serio, gestisce bene la società, magari non è come Berlusconi, Moratti e Sensi. Non è un benefattore, ma ci sono i margini affinché i giocatori restino a Napoli e aprano un ciclo. Ovviamente non dimentichiamo mai che siamo dei professionisti ed è giusto che si facciano delle valutazioni. Il futuro sarà azzurro, azzurrissimo. E’ andato via Quagliarella, è arrivato Cavani, quindi non sono preoccupato di niente. All’Udinese c’erano dei paletti, qua – invece – no. La mia unica preoccupazione è il traguardo matematico. Non strumentalizziamo le varie situazioni. Chi vorrei affrontare? Saremo in quarta fascia, quindi avremo tante avversarie di livello. Forse mi piacerebbe giocare contro il Manchester United, ci sarà tempo per pensare a questo. Mazzarri? L’auspicio mio e di tutto lo spogliatoio è che possa restare con noi. Il presidente mi ha sempre rassicurato sulla questione, quindi credo a lui. Vivo il Mazzarri sul campo, ho questo privilegio e me lo godo durante la settimana. E’ diretto e genuino, a volte questa cosa è gli si ritorce contro. Non è cambiato, è concentrato sul lavoro. Se il suo futuro influirà sui giocatori? Eventualmente ne parliamo quando va via, mi attengo alle parole del presidente che ci ha rassicurato su Mazzarri. Anche Bigon è convinto che resterà qui. Comunque non credo che saremo condizionati da questo, o quanto meglio non è il mio caso. La mia sensazione? Rimane a Napoli. Il mio futuro? Ho 34 anni e altri due anni di contratto, conosco bene i meccanismi dell’ambiente, non posso promettere di chiudere la carriera a Napoli, posso soltanto dire che finché sarò qui mi comporterò da serio professionista”. Il momento decisivo della stagione è “stata la vittoria con la Lazio. Abbiamo sentito vicino anche altro, poi due sconfitte hanno modificato la nostra prospettiva. L’Udinese non ha rubato niente a Napoli, anche se poi a perso sempre. In quel momento lottavamo per qualcosa d’importante, non abbiamo ciccato la prestazione. La soddisfazione prevale sul rimpianto, ora concentriamoci sul traguardo matematico. Anche la mia stagione è stata positiva, ho centrato anche il record d’imbattibilità. Cosa vorrei raggiungere? Alzare una Coppa con il Napoli sarebbe bello. Mi piacerebbe la Coppa Italia, forse questo è il rammarico. Siamo stati eliminati ai rigori e non abbiamo concretizzato la partita con l’Inter. Siamo stati tutti bravi. Il secondo posto? Sarà assolutamente indispensabile vincere lo scontro diretto con l’Inter e sperare che loro incappino in un pari nelle ultime due in casa”. Potrebbe arrivare un portiere giovane: “Me ne piacciono tanti, ma parlo di chi sta qua, Iezzo, Gianello e Sepe. Sono stati compagni d’avventura importanti, ce ne sono altri forti come Handanovic, Muslera, ma quelle sono altre situazioni”.
Corriere del napoli

Mazzarri suona la carica"Momento di reagire e non porsi limiti,con il Presidente? rapporto mai cambiato"

Posted by napolipersempre 18:14, under | No comments

CASTELVOLTURNO, 29 aprile - Mazzarri scuote il Napoli e chiede il riscatto dopo le due sconfitte consecutive con Udinese e Palermo. Sfumato il sogno scudetto, c'è una Champions da mettere al sicuro: "Quella con il Genoa non è la partita della svolta, perché poi ce ne sono altre tre. Però nella mia gestione non avevamo mai perso due partite di fila ed è il momento di tirare fuori gli attributi. Confido molto nell'appoggio del pubblico ai miei giocatori per questa sfida che sarà difficilissima".
GLI OBIETTIVI - Mazzarri non si sbilancia sugli obiettivi, ma non si pone limiti: "Come dice il Trap 'non dire gatto se non ce l'hai nel sacco', dobbiamo lottare fino alla fine per portare a termine questa stagione fantastica. Mi basta il terzo posto? Io non mi pongo mai limiti, ho quattro finalissime e voglio raccogliere il massimo. Fino a quest'anno il Napoli non era abituato a lottare per le zone alte della classiifca, in due anni abbiamo abituato tutti a fare cose straordinarie. Poi quando le cose straordinarie non arrivano, sembra quasi non aver fatto niente".
TORNA LAVEZZI - Dopo la squalifica che lo ha costretto a saltare Palermo, torna a disposizione il Pocho Lavezzi: "I giocatori importanti fanno sempre comodo. Noi abbiamo perso con e senza di lui, ma è il gioco e il comportamento di squadra a fare la differenza. Questa squadra se va oltre i propri limiti può battere tutti, se gioca al di sotto può perdere contro tutti, anche contro il Genoa che ha un organico molto valido allestito dal presidente Preziosi. In estate pensavo che potessero lottare con noi così come il Palermo".
IL CONFRONTO - In settimana il presidente De Laurentiis è stato a Castelvolturno per caricare la squadra: "Ad oggi il mio rapporto con lui non è cambiato. Nei giorni scorsi è venuto a parlare con la squadra, ci ha fatto molto piacere, abbiamo ascoltato le sue parole molto opportune".
GENOA DA TEMERE - Il tecnico azzurro teme molto la squadra di Ballardini: "I giocatori non devono sottovalutare l'avversario, dobbiamo rispettarlo e non ripetere gli errori commessi con Udinese e Palermo. Loro vengono da due vittorie consecutive con tanti gol fatti e dobbiamo stare molto attenti".
Fonte: Corriere dello Sport

De Laurentiis"Non ci demoralizziamo per i due stop,da qui alla fine raccogliere il massimo!

Posted by napolipersempre 22:57, under | No comments



Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica Marte Sport Live, rilasciando alcune dichiarazioni. Il patron partenopeo ha spiegato le ragioni del meeting di oggi con Fassone e Bigon: "E' stata una lunga giornata a Castelvolturno. Prenderemo l'abitudine di riunirci a Napoli piuttosto che a Roma, dobbiamo essere presenti sul territorio. I punti di cui abbiamo discusso sono molteplici, abbiamo calendarizzato gli eventi più importanti tra cui il ritiro estivo in vista della prossima stagione. Il nostro obiettivo è innovare, siamo proiettati verso il futuro. Abbiamo pianificato anche come muoverci per quanto concerne il settore giovanile". Il doppio passo falso con Udinese e Palermo non sembra preoccupare più di tanto il presidente azzurro: "Può capitare di perdere due partite consecutive ma non bisogna demoralizzarsi, occorre riprendere con ottimismo il cammino. L'umore dello spogliatoio è calmo e tranquillo, da persone mature che hanno fatto il salto di qualità". De Laurentiis ha poi raccontato di essersi sincerato personalmente delle condizioni fisiche dei propri calciatori: "Ho verificato con lo staff sanitario le condizioni di Lavezzi e Maggio, sono felice che stiano bene". Riferendosi ai prossimi impegni di campionato del Napoli, il patron ha dichiarato: "Napoli-Genoa sarà una partita all'insegna dello spettacolo alla luce del gemellaggio che lega le due tifoserie. Penso al finale di campionato come un mini-torneo di quattro partite in cui bisogna cercare di raccogliere il massimo". "Mi ha telefonato Platini per invitarmi alla finale di Champions League, abbiamo parlato anche del fair play finanziario, il 2013 è vicino" ha raccontato il presidente del Napoli, sempre attento alle regole internazionali sui bilanci. L'intervista si è conclusa con una battuta sulla spaccatura in seno alla Lega di Serie A: "La Lega si è spaccata. Esistono dei diritti televisivi collettivizzati che torneranno in capo alle singole società, i cinque big club cercheranno di sfruttare al meglio questa novità".

MAZZARRI"Cinque finali,niente calcoli,grazie ai tifosi"

Posted by napolipersempre 16:12, under | No comments


NAPOLI, 22 aprile - È un Mazzarri molto carico e desideroso di riscatto quello alla vigilia dell'insidiosa trasferta di Palermo. Al Barbera c'è da riscattare il ko interno di domenica al San Paolo: «Ho pensato all'Udinese fino a lunedì, mi è bruciato molto perdere in questo modo. Ai giocatori ho detto che questa rabbia accumulata deve essere tradotta in energia positiva al Palermo. Le chiacchiere stanno a zero, andiamo dritti per la nostra strada. La vera cosa che mi può preoccupare è la forza dei nostri avversari, come spesso ci capita, troviamo una squadra in grande forma. Il Palermo è reduce da una prestazione super a San Siro contro il Milan in Coppa Italia, poi stanno facendo di nuovo bene in campionato. Anche con il Cesena vinceva 2-0 fino a pochi minuti dalla fine della partita. Questo è il vero motivo che mi preoccupa, tutto il resto è aria fritta. Speriamo di avere un piccolo vantaggio dalla settimana tipo, ma non è una scienza esatta. A volte quando giochi di giovedì, fai bene la domenica, altre volte no. Lo sa anche Delio Rossi, verificheremo domani durante la partita. Noi dobbiamo essere attenti accorti senza concedere nulla al Palermo».
ASSENZE - Al Barbera non ci saranno Cannavaro e Lavezzi: «Le assenze pesano, se questi giocatori sono stati sempre impegnati, vuol dire che li reputo importantissimi. Ma noi abbiamo un’identità precisa e ci siamo accorti poco che mancava un protagonista. Mi aspetto molto da chi li sostituirà, di sicuro non inciderà la partita contro l’Udinese, a mio avviso abbiamo giocato molto meglio con l’Udinese che con la Lazio o rispetto ad altre partite che abbiamo vinto. Purtroppo siamo stati imprecisi e sfortunati. Voglio ringraziare i tifosi che hanno applaudito la prestazione domenica sera. Se lottiamo per questi traguardi, il merito è di tutti. Abbiamo già corretto i nostri errori, comunque non abbiamo perso convinzione».

MATEMATICA - Allegri ha detto che Brescia-Milan è la partita chiave per lo scudetto, Mazzarri non è dello stesso avviso per Palermo-Napoli: «Non è chiave, finché la matematica dice che è tutto aperto, sono tutte gare importanti e ci proveremo sempre. Speriamo di essere più fortunati rispetto alla gara di domenica».
CALCOLI - De Sanctis ha parlato in settimana di otto punti per la Champions: «Gli ho detto che è un grande portiere, ma non faccia calcoli. Non dobbiamo farne, l’ho sempre detto che bisogna guardare avanti e dietro. Ho cercato di isolare la squadra dalle pressioni. Se giochiamo da Napoli, non avremo problemi, altrimenti possiamo rischiare sempre. Sono convinto che faremo prestazioni all’altezza del nostro campionato, magari con un pizzico di fortuna in più. Voglio il massimo in ogni partita. Abbiamo cinque finali, diamo il 130% e bisogna continuare così fino al termine. Solo così possiamo conquistare risultati importanti».

GARGANO - Gargano potrebbe tornare titolare: «Probabilmente giocherà, dopo un momento di flessione, l’ho rivisto bene sia con la Lazio che con l’Udinese. In casa non l’ho fatto partire titolare per la situazione che si era creata, adesso è arrivato il momento. A Palermo ci sarà, poi vedremo».

CAVANI - Su Cavani Mazzarri ha le idee chiare: «Do per scontato che resti. Succede che si parli del rinnovo dopo un’ottima stagione, ne stanno parlando i procuratori con la società, comunque del futuro non parlo troppo. Voglio che sia protagonista domani a Palermo. Comunque è inconcepibile distrarre l’ambiente con queste voci destabilizzanti che purtroppo partono da qua. Noi andiamo avanti per la nostra strada». FUTURO - Si torna a parlare dell'interesse della Juve nei suoi confronti: «Io parlo alla fine, l’anno scorso ho fatto la stessa cosa e sono rimasto. Io sono serio e faccio così. Se ora non parlo, ho i miei motivi. Non mi faccio distrarre dalle voci dei giornali. Ogni anno ci fermiamo e ragioniamo e lo faremo al termine del campionato. Tutto qua. Non voglio che le mie parole vengano strumentalizzate, come è già successo. E’ l’ultima volta che tratto questo argomento. A fine anno saprete cosa penso. Queste voci non m’interessano proprio, non me ne frega nulla. Sto dalla mattina alla sera per cercare di migliorare la mia squadra, questo è Mazzarri da undici anni e questo conta. I giocatori, invece, sono un’altra cosa e certi discorsi possono distrarre. Prendete Gargano, stava attraversando un buon momento, l’ho dovuto tener fuori perché si era creato un circolo vizioso e l’ho dovuto tener fuori».

PALERMO - Le assenze del Palermo non gli interessano: «Mancano Pinilla e Miccoli? E quando non c’erano Sanchez e Di Natale nell'Udinese? Diciamo che non si vince lì da 40 anni, loro hanno giocatori di talento, sono liberi mentalmente perché non hanno più obiettivi in campionato. La trasferta sarà durissima, dovremo fare una grandissima partita».

Corriere dello sport

Zamparini: «Felice quando vedo segnare Cavani,io e De Laurentiis persone leali».

Posted by napolipersempre 16:30, under | No comments


NAPOLI – «La Coppa Italia è un obiettivo molto importante in un campionato che è andato così e così. Non partiamo certo avvantaggiati con il Milan, ma spero bene. Ho trovato ieri la squadra carica e l’allenatore molto motivato. Cavani? Palermo lo accoglierà molto bene». Lo dice Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. «Tutte le volte che lo vedo segnare con il Napoli – aggiunge – sono felice, ma gli azzurri troveranno una squadra molto tosta. Cavani aveva un contratto importante prima che andasse via. Se il Napoli è riuscito in passato a tenersi Maradona, credo che non avrà problemi a tenere in rosa Edinson. Sabato a Palermo sarà una bella partita tra due squadre che vorranno vincere. Non regaliamo nulla a nessuno. Il calcio è bello e io De Laurentiis siamo persone leali».

DELIO ROSSI – Zamparini è intervenuto anche su altre questioni: «Mazzarri alla Roma e Delio Rossi a Napoli? È solo fantamercato. Scrivono solo per riempire i giornali in questo periodo. Mazzarri ha trovato la sua città, il suo presidente e rimarrà li per anni. Non andrà via da Napoli neanche se dovessero chiamarlo il Milan, l’Inter o la Juventus. Per quanto riguarda Rossi, ci incontreremo alla fine del campionato, ci guarderemo negli occhi. Stanotte ho avuto un’illuminazione leggendo un libro: nell’affrontare le cose, bisogna non essere in contrasto ma essere in amore. I contrasti di questo periodo vanno presi con partecipazione, amore e passione, senza adirarsi. Bisogna avere un rapporto sereno con la squadra e con l’allenatore», conclude Zamparini.
Corriere dello sport

Di Marzio-De Maggio-Bigon-Mauro-Le dichiarazioni del post-partita

Posted by napolipersempre 11:44, under | No comments


Gianluca Di Marzio, sul suo sito ufficiale ha commentato la gara Napoli-Udinese (2-1).
 "Onore al Napoli. Il suo campionato non si può discutere per una serata storta. E onore davvero all’Udinese e al suo allenatore, Francesco Guidolin. Ha vinto al San Paolo senza Di Natale e Sanchez, mica uno scherzo. Recentemente si è legato alla famiglia Pozzo fino al 2015 ma meriterebbe ormai di guidare una grande squadra, un’occasione conquistata sul campo e non certo perché si sappia vendere mediaticamente. Guidolin e Inler: anche lo svizzero è pronto, stasera è stato impressionante, il Napoli però dovrà staccare un bell’assegno per riportarlo al San Paolo. E vederlo esultare…"




Valter De Maggio è intervenuto in diretta nella trasmissione "Controcampo"dallo stadio San Paolo al termine di Napoli-Udinese.
 "L'applauso del San Paolo al termine della gara con l'Udinese è la testimonianza del fatto che i tifosi del Napoli capiscono ed apprezzano lo sforzo profuso dalla squadra per arrivare così in alto in un campionato dove il sogno scudetto si è accarezzato e probabilmente è sfumato, ma anche quello in cui il vero obiettivo è la Champions", ha concluso De Maggio.



Il direttore sportivo azzurro, Riccardo Bigon, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel dopo partita di Napoli-Udinese.
"Hanno sfruttato nel migliore dei modi un'occasione che hanno creato nel primo tempo. Dispiace per com'e' andata la gara, e' stato un match deciso da episodi. La mancata esultanza di Inler? Non lo posso sapere, non ci sono novità. E' risaputo da tempo che e' un calciatore che desta il nostro interesse, ma questo non significa che e' l'unico obiettivo del Napoli, ce ne sono diversi. Dispiace per il risultato, abbiamo sprecato tante occasioni gol".



Massimo Mauro commenta ai microfoni di SKY la non esultanza di Gohkan Inler dopo il gol siglato. "Non so se Inler abbia già firmato con il Napoli, ma qualora lo avesse già fatto, si è comunque comportato da grande professionista perchè ha segnato un grande gol ed è stato uno dei migliori in campo per l'Udinese non concedendo nessun tipo di regalo ai suoi possibili futuri compagni".

Napolipersempre

Mazzarri: “Ringrazio i tifosi, annata resta straordinaria”

Posted by napolipersempre 10:57, under | No comments

NAPOLI – «Scudetto addio? Qui di scudetto nessuno ha mai parlato. E’ una cosa che deve maturare con una squadra che cresce. Noi in quattro mesi abbiamo avuto una crescita vertiginosa. Abbiamo cinque punti in più del girone d’andata. Questa squadra sta facendo una stagione straordinaria». Il Napoli non si dispera per il ko interno contro l’Udinese che, probabilmente, sancisce l’addio ai sogni-scudetto.
 Lo spiega il tecnico degli azzurri, Walter Mazzarri.

GARA STREGATA – «Credo che oggi il Napoli ha fatto una bella partita, creando tanto nel primo tempo con occasioni-gol -spiega Mazzarri ai microfoni di Sky-. L’Udinese ha segnato le prime due volte che ci ha veramente creato dei problemi. Ma ci sono partite che sono segnate. Abbiamo preso la traversa con Maggio e sbagliato il rigore con Cavani. Sono cose che succedono, ma non cambia nulla sulla grande stagione del Napoli».

NERVOSISMO – «Il nervosismo? -aggiunge- Ti viene il nervoso perché non riesci a vincere una partita che vorresti vincere, vuol dire che ci tieni. Dimostra l’attaccamento e la voglia di non mollare mai». Inler ha segnato, ma non ha esultato. Si pensa a un futuro al Napoli per il centrocampista dell’Udinese. «Non ci ho fatto caso -assicura Mazzarri-. Dovreste chiedere a lui. Non è un argomento sotto il mio controllo». Mazzarri ci tiene a sottolineare che il Napoli non ha demeritato contro i friulani: «E’ vero, avevano assennze importanti come Sanchez e Di Natale, ma la loro forza è anche al centrocampo. Noi per la troppa voglia di far gol abbiamo lasciato spazio a qualche contropiede, ma ripeto di azioni veramente pericolose ne ho contate poche. Vittoria meritata? Dipende dai punti di vista. A livello di gioco non credo si possa dire così».

APPLAUSI TIFOSI – Ai microfoni di Mediaset, Mazzarri ringrazia poi i tifosi che hanno applaudito comunque la squadra: «Sì ci tengo a ringraziarli, perché hanno capito l’impegno che ci abbiamo messo».

Corriere dello sport.

Mazzarri"non mi fido dell'Udinese,anche senza Zancez e Di Natale"

Posted by napolipersempre 13:49, under | No comments

Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida con l’Udinese. Si supera il milione di spettatori: “E’ un motivo d’orgoglio, abbiamo riportato l’entusiasmo allo stadio e in città. Abbiamo bruciato tutte le tappe in un anno e mezzo da quando siamo arrivati. Non era preventivabile da nessuno. Devo sottolineare che siamo contenti di questo aspetto”.
De Laurentiis ha parlato di conferma di Cavani e Mazzarri: “Io e il presidente parliamo sempre. Sono dati di fatto, ho due anni di contratto, ovviamente parleremo al termine del campionato. Al primo posto c’è sempre il Napoli, ma ci metteremo a tavolino. C’è un ottimo rapporto e mi fa piacere che il nostro presidente parli così di me. Non c’è altro da aggiungere”.
Intanto domani la partita è decisiva per blindare la Champions: “Siamo reduci da risultati importanti, se siamo arrivati a questo punto, vuol dire che abbiamo fatto bene in precedenza. Voglio sottolineare il fatto che siamo secondi in classifica e delle tre squadre di testa, noi abbiamo la partita più difficile. Affrontiamo una squadra che si esprime bene in trasferta. Ho rispetto e stima per Guidolin. Tutto il resto conta poco”.
Lavezzi stringerà i denti: “Sta bene, ma non benissimo, ma credo che sia recuperabile”.
L’Udinese, invece, dovrà rinunciare a Sanchez e Di Natale: “Vedremo se veramente non ci saranno. I friulani comunque possono prescindere da loro due: faranno, comunque, le ripartenze, sono rapidi negli inserimenti. Ci potrebbe essere Denis che è un ex molto stimato da me: ha più stazza fisica e saranno insidiosi sui cross. E’ rientrato anche Inler. Noi e l’Udinese siamo due squadre organizzate, la sfida resta molto pericolosa. Mi concentro soprattutto a mettere bene la mia formazione in campo dal punto di vista tattico. Dobbiamo curare la mente ma anche l’aspetto fisico. I due fattori devono coincidere”.
Contro Inter e Milan non è successo: “Nel primo caso, avevamo i giocatori che rientrarono dall’Argentina, non riuscimmo a prepararla al meglio, poi loro avevano cambiato l’allenatore e l’ambiente si era ricompattato. Stesso discorso con il Milan, eravamo reduci dalla sfida con il Villarreal in Spagna, loro ebbero più tempo. Ci sono tanti fattori e tutti devono funzionare al meglio, forse in altre circostanze queste partite potevano andarci meglio”.
E’ la partita delle squadre che giocano meglio: “Secondo me sì, siamo tra le migliori in Italia”.
Stasera c’è Milan-Sampdoria: “Ripeto, non guardo la partita. Non parlo degli altri, penso soltanto al Napoli, concentriamoci e speriamo di essere all’altezza. Non ho visto neanche Milan-Fiorentina”.
 Le due milanesi giocheranno prima: “Non dobbiamo badare a questo, restiamo determinati”.
Dal Milan, intanto, arrivano punzecchiature: “Non parlo mai degli altri, ho sempre fatto così. Mi spiace vedere la frittata girata. Finora ho sempre risposto a delle provocazioni, non ho mai attaccato. Forse diamo fastidio perché non dovevamo essere in questa posizione di classifica. Forse si era già stilata una classifica in estate in base alla considerazione generale degli acquisti e quando ce n’è un’altra, si scombussola il sistema. Mi è sembrato che tutti gli altri vedano con simpatia il Napoli, è da un po’ che non si vede un campionato così aperto. Noi siamo dentro un sogno, considerando come eravamo partiti e dove siamo adesso. Se rimanessimo in queste zone di classifica, sarebbe già qualcosa di straordinario. Poi ci sono anche i sogni innominabili, ma dobbiamo stare attenti a non dilapidare nulla, ecco perché con l’Udinese non dobbiamo sbagliare. E’ uno scontro diretto con una squadra che ci segue in classifica. Noi dobbiamo guardare in alto ma anche dietro per consolidare le posizioni che abbiamo conquistato. Continuiamo a sognare per altre sei partite. Fino ad oggi siamo stati fortissimi, abbiamo espresso un calcio bello, ma non parlo di futuro, può cambiare tutto in due gare, conosco troppo bene il calcio. Probabilmente se avessi perso tanto, sarei dovuto scappare e questo succede ovunque. Restiamo con i piedi per terra e non illudiamo la gente”. Continuano, intanto, i complimenti per il Napoli. Alla lista si è aggiunto anche Trapattoni: “Lo ringrazio, è uno degli allenatori più importanti, ha vinto tanto in Italia e all’estero. Le sue parole sono gradite proprio come quelle di Prandelli”.
 Gli azzurri hanno lo stato d’animo giusto: “Non siamo tesi, ma attenti. Dobbiamo continuare così senza cambiare il modo di pensare. A Bologna, ho visto una squadra che è entrata con il piglio giusto: sicurezza e voglia di vincere. Ripetiamo quest’atteggiamento. Il primo tempo è stato perfetto, ma con la squadra ho affrontato gli errori che abbiamo commesso. Questo serve per completare il processo di crescita. Voglio citare il discorso di Salemme da Chiambretti: ha detto che Mazzarri ci ha fatto sentire tutti uniti, questo è un riconoscimento importante. Questo ho cercato di trasmettere”.

Tuttonapoli

Reja: "Grazie Napoli per l'affetto. Questo Napoli è anche un pò mio. Che forza Yebda"

Posted by napolipersempre 16:31, under | No comments

Questa lettera è un virtuale giro di campo. Di ringraziamento. Non l’ho fatto sei giorni fa al San Paolo, in occasione della partita con la Lazio, per ringraziare i napoletani per le manifestazioni di affetto che mi hanno riservato in occasione del mio ritorno a Fuorigrotta, dove insieme abbiamo vissuto tante emozioni. Ho ascoltato le voci e gli applausi dei miei vecchi tifosi, dal campo li ho visti alzarsi in piedi quando sono passato davanti a loro per raggiungere la panchina. Mi sono commosso, lo dico anche a distanza di giorni, perché i sentimenti forti e leali non durano pochi minuti. Grazie, Napoli. Per l’affetto che mi hai dimostrato non soltanto domenica, ma in cinque anni di lavoro. La gente ha capito e apprezzato quanto abbiamo fatto. Da allenatore della Lazio, quindi da avversario, ho avuto la conferma di quanto forte sia l’attaccamento dei tifosi al Napoli. Dopo i nostri due gol, in altri stadi si sarebbero ascoltati fischi al primo passaggio sbagliato e invece no, il sostegno dei napoletani è stato ancor più convinto, decisivo per la rimonta. È questo uno dei segreti dello straordinario campionato del Napoli e della sua impressionante regolarità.
Non voglio tornare sulla partita e sugli episodi che l’hanno accompagnata. Ho metabolizzato tutto, da quanto è accaduto in campo alle parole ascoltate dopo. Mi sento gratificato per aver ricevuto tante manifestazioni di affetto e per aver visto i frutti del lavoro avviato tanti anni fa. Quanto sono cresciuti Lavezzi, Hamsik, Pazienza, Gargano. Quanto è migliorato Paolo Cannavaro. E che forza fisica ha Yebda, che avevo segnalato quando era un giocatore del Benfica. Ai miei tempi, lavoravamo sul mercato per un esterno sinistro e una punta: il Napoli li ha trovati e sono di grande valore. Mi fa piacere che vi sia la mia impronta perché siamo partiti dalla polvere, dai campi di C, e adesso il Napoli lotta meritatamente per lo scudetto. Non si può non essere soddisfatti sotto l’aspetto sentimentale, rilevando la crescita della squadra grazie agli investimenti di De Laurentiis e al lavoro di Mazzarri. Un’ora prima della partita Aurelio è entrato negli spogliatoi della Lazio. Gli ho detto: ”Qui non voglio nemici, però tu non lo sarai mai”. Tempo fa mi aveva proposto un ruolo da dirigente nel Napoli, però io continuo a sentirmi un uomo di campo e mi sento a mio completo agio da allenatore nella Lazio: è questo il mio mestiere.
Gli amici napoletani mi hanno fatto i complimenti per la prestazione della Lazio al San Paolo e poi mi hanno chiesto: Edy, ce la faremo per lo scudetto? Dovete crederci perché tutto è possibile con quei tre davanti e con l’equilibrio tattico. Però sarebbe una trionfale stagione anche se il Napoli arrivasse secondo o terzo, in Champions League.
Fonte:tuttonapoli

Cannavaro: "Pensiamo solo al Bologna. Mazzarri è unico"

Posted by napolipersempre 09:50, under | No comments



Paolo Cannavaro si concede una battuta in dialetto per far capire quanto il Napoli creda nello scudetto: “Se succede – dice in napoletano – se ne cade Piazza del Plebiscito”. Una risposta a Thiago Silva, che aveva detto di sognare Piazza del Duomo festante. Il capitano azzurro, però, non pronuncia mai quella fatidica parola, che ormai in città è diventata un tabù: “Piuttosto, io preferisco guardarmi ancora dietro. Certo, vincere qui sarebbe meglio che alzare la Coppa del Mondo”, afferma facendo riferimento a suo fratello Fabio.
felicita' — In un momento certamente non felice per la città, ancora sommersa da cumuli di spazzatura, il Napoli rappresenta un'oasi felice: “Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo – continua Cannavaro -. Noi possiamo camminare a testa alta perché stiamo regalando ai napoletani attimi di felicità in un contesto certamente triste”. Altrove, invece, il Napoli è temuto per la sua capacità di scompaginare quella che era la griglia di partenza di inizio stagione: “Quando una squadra come la nostra arriva così in alto, suscita invidie e gelosie”. Walter Mazzarri allena il Napoli dal 2009.
made in mazzarri — Il merito di questa sorprendente stagione degli azzurri, secondo Cannavaro, va dato a Walter Mazzarri: “Lui è un numero uno. Il paragone con Mourinho? Credo che Mazzarri non sia la copia di nessuno”. A Bologna per il tecnico azzurro ci sarà la classica gara dell'ex: “Sarà una partita difficile – continua Paolo -, perché loro con una vittoria sarebbero salvi. Cavani ci mancherà di sicuro, ma spero non troppo. Di certo, saremo spinti da un pubblico incredibile. Mi hanno detto che il Dall'Ara sarà pieno di napoletani. Loro sono la nostra arma in più. Abbiamo fame ed entusiasmo e questi aspetti alla lunga potrebbero fare la differenza”. Se così fosse, il 22 maggio Piazza del Plebiscito rischierebbe davvero di “cadere”.
Forzanapoli

Napoli, Mazzarri al Chiambretti Night:«Quelli simpatici non li teme nessuno,Scudetto? Andiamo oltre ogni prospettiva»

Posted by napolipersempre 09:25, under | No comments

NAPOLI - L'allenatore del Napoli Walter Mazzarri mostra di non essere interessato ad apparire simpatico all'interno del mondo del pallone: «C'è poca abitudine - ha spiegato il tecnico al Chiambretti Night, in onda questa sera su Canale 5 - a sentire uno che dice quello che pensa . Ci sono molte persone non troppo lineari, c'è ipocrisia. Ma va bene così, in fondo quelli troppo simpatici non li teme nessuno. Non sono capace di fare il finto umile. Io sono simpatico con chi è simpatico».

A proposito del suo temperamento
, Mazzarri ha detto che «quello che faccio viene valutato diversamente. Io per esempio sono stato espulso solo una volta, a differenza di altri miei colleghi che vengono espulsi almeno due volte in un campionato. Eppure dicono che aizzo il pubblico quando mi lamento per un rigore che secondo me c'era».

Su Roberto Donadoni che, anni fa, aveva detto che Mazzarri come persona vale poco, l'allenatore del Napoli ha chiarito che «lui ha corretto quella frase, fu strumentalizzato un suo concetto, poi però la cosa è stata chiarita».

Anche con Massimiliano Allegri non ci sono stati problemi particolari: «Mi sono fatto la fama - ha detto Mazzarri - che ho problemi con colleghi, ma molte volte non si vede che le battute vengono da altri e io rispondo. Se foste stati attenti prima della partita col Milan io ho risposto a battute di altro. Ognuno di noi ha fatto percorsi diversi, come uomo non lo conosco, come allenatore conosco i suoi trascorsi».

Mazzarri ha poi ricordato il suo diverbio con Josè Mourinho: «La frase che un asino non diventerà mai un cavallo di razza? Non la disse Mourinho ma un suo galoppino. Quando c'è stato da discutere della prestazione dell'Inter a Napoli, lui non volle riconoscere che il Napoli giocò meglio dell'Inter. Lui disse che non ho mai vinto la coppa Toscana? Bisogna vedere il valore delle squadre che abbiamo allenato e fare il calcolo degli investimenti fatti dalle società».

Quella parola, scudetto, preferisce non pronunciarla: «Faccio spesso gli scongiuri - ha detto scherzando - stiamo andando oltre ogni prospettiva, ci sono ancora 21 punti in palio e può succedere di tutto, cercheremo di andare più in alto possibile». Mazzarri ha spiegato che il Napoli farà «corsa su di noi e alla fine tireremo le somme. Quando ci sono annate così imprevedibili vuol dire che tutte le componenti hanno funzionato al meglio, non solo l'allenatore». A proposito dell'atmosfera che si respira attorno alla squadra partenopea, Mazzarri ha le idee chiare: «Quando le cose vanno bene tutti si danno meriti. Ma quando le cose vanno male un allenatore può solo contare sul suo staff».

«Io alla Juve? Non deve fare la domanda. Con l'attuale dg bianconero Marotta ci sono state discussioni ai tempi della Sampdoria perché non era abituato ad allenatori che giocano con difesa a tre. Ora però sa benissimo cosa vuole Mazzarri se dovessimo ritrovarci insieme, ma questo non vuol dire che andrò alla Juventus», dice Mazzarri a Chiambretti rispondendo sull'ipotesi di un suo arrivo alla Juventus. Su Buffon «nessuno può discuterlo - ha detto Mazzarri - poi se ha dei problemi fisici è un altro discorso, ma resta il primo portiere al mondo».

Su Quagliarella «dispiace si sia fatto male. Se lo riprenderei? Nessuno l'ha cacciato». Infine, una battuta sul suo rapporto con i calciatori di grande personalità: «Non ho mai avuto problemi con i giocatori cosiddetti difficili - ha spiegato il tecnico - anzi ho creato un bel rapporto per esempio con Lucarelli. Di Cassano ho un buon ricordo, due anni senza che sia successo nulla».
Il Mattino

Dossena:''Grandi emozioni,ormai sono Napoletano..il San Paolo? Incredibile''

Posted by napolipersempre 10:20, under | No comments

Andrea Dossena è l'ospite del salottino
di Marte Sport Live: "Abbiamo vissuto grandi emozioni, sono riuscito anche a segnare. Poi sono uscito e il finale è stato incredibile dalla panchina. E' stato incredibile, ho visto il rigore del 3-3, sul 4-3 mi sono trovato sotto la curva ad esultare. Una giornata fantastica". Dossena si è sbloccato in maglia azzurra. Il suo gol ha riaperto le speranze: "La barba? Non c'entra niente, dipende dall'umore della settimana. Sembrava una partita storta. Ci siamo trovati sotto 2-0, quando ci siamo rimessi in carreggiata ho pensato che avremmo vinto. Neanche sul 3-2 mi sono demoralizzato. Siamo in corsa a sette giornate dalla fine, la nostra impresa sta avendo risalto e noi siamo orgogliosi e vogliamo andare fino in fondo". A Bologna sarà tutto esaurito: "Serve qualche biglietto pure a me. Ci saranno tanti tifosi, molti non riusciranno ad esserci e ci dispiace. Noi conosciamo bene l'entusiasmo, la gente trasmette adrenalina. Per me è fondamentale. Il San Paolo? E' incredibile. Rispetto ad Anfield, forse gli inglesi ci credono sempre. A Fuorigrotta, le curve ci sostengono sempre, gli altri settori si demoralizzano un po' di più. Comunque domenica lo stadio ci ha trascinato al 2-2. Dico a tutti di stare vicino alla squadra, noi con umiltà e rispetto, vogliamo andare fino in fondo. Non sarà per nulla facile, ma vogliamo arrivare in alto". Dossena è integrato perfettamente a Napoli: "Sono qui da un anno e sono diventato napoletano. Sto benissimo, mi sono integrato, amo la città e la gente". Dossena gioca diversamente rispetto al Liverpool: "Facevamo un 4-4-2 con Benitez, con Mazzarri i compiti sono altri. Sono fortunato, ho sempre trovato grandi maestri di calcio e ho rubati segreti da tutti. Con Mazzarri, credo di essere al posto giusto, al momento giusto. Conosco bene Malesani, mi ha lanciato in serie A a Verona nel derby contro il Chievo. Ero sempre quello che andava in tribuna, in settimana facciamo un'amichevole con il Cittadella e io sono titolare anche perché non ci sono tutti i nazionali. Poi mi convoca e vado in panchina. Perdevamo 1-0, riusciamo a fare la rimonta sul 3-2. A sette minuti dalla fine, mi fa scaldare. Avevo un po' di timore, entro e non succede niente". La forza del Napoli è il gruppo: "Era così già a Folgaria, siamo davvero compatti". Cavani è protagonista, 25 gol: "L'ho seguito dall'Inghilterra, non avevo mai potuto apprezzarlo. Lavora tanto e ci sprona moltissimo. La sua arma migliore è la fame di vittorie. Vuole arrivare in alto. Proprio come tutti noi, siamo una macchina che non si ferma. Non esiste la perfezione nel calcio, lavoriamo sui nostri limiti e cerchiamo di migliorarli". La società punta sempre in alto: "L'asticella viene alzata ogni anno. Credo che i tifosi possano essere tranquilli, c'è una programmazione seria". 
Fonte: Radio Marte

Prandelli: "Scudetto? Tifo Napoli per tanti motivi. Mazzarri? E' il 'Maradona' del Napoli"

Posted by napolipersempre 20:57, under | No comments

In esclusiva assoluta a Radio Crc, all'interno della trasmissione condotta da Raffaele Auriemma, Si Gonfia La Rete, è intervenuto il Commisario Tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli: "Sono onorato per aver ricevuto il Premio Bearzot e sono strafelice per la possibilità di diventare nonno a breve. Capello dice che è più tecnica che muscolare la Nazionale? Lo ringrazio. Abbbiamo cercato di dare una fisionomia a questa squadra e c'è stata la disponibilità di tutti. Non abbiamo dei fuoriclasse, ma tanti buoni giocatori. Questo è un campionato molto divertente, soprattutto grazie al Napoli, che ha avuto una straordinaria continuità. Mazzarri ha dato una grande organizzazione di gioco. Ed i tifosi sognano: questo è il bello del calcio. Ci sono degli ottimi giocatori a Napoli che si sono esaltati in un modo particolare. Mazzarri gioca a tre, in una difesa a quattro scelgo altri giocatori. Ma, non per questo non stimo Paolo Cannavaro, che è stato anche mio giocatore. Il nostro compito è anche quello di seminare e perciò bisogna anche trovare giocatori che possano inserirsi in questo tracciato. De Sanctis, Sorrentino e Storari avrebbero meritato la convocazione, ma dobbiamo guardare al progetto ed uno come Viviano rientra più a pieno titolo. La mia responsabilità è quella di guardare ad una squadra che debba volgere lo sguardo al futuro. Grande è il merito di Mazzarri di valorizzare tutti i giocatori senza snaturare il modulo. Quando hai un impianato di gioco condiviso dai giocatori si hanno questi risultati. Lo scudetto a Napoli? Tifo Napoli per tanti motivi: per la capacità di coinvolgere i tifosi e per la programmazione. Rivedo la Fiorentina degli anni passati. Anche noi volevamo lottare per questi traguardi. Il Napoli ha dato una risposta straordinaria di grandissima compattezza e per questo merita questi traguardi".
"Io al Napoli un giorno? Un passo alla volta, ora sono in Nazionale e mi concentro su questo. Sognamo azzurro in questo momento. Col Napoli non ci sono mai stati contatti in passato. La Fiorentina dell'ultimo periodo è molto equilibrata e forte. Mi sembra di rivedere la Fiorentina di qualche mese fa, quando c'erano a disposizione tutta la rosa. Quella col Milan sarà gara da vedere, storicamente hanno sempre sofferto a Firenze. Sarà una bella partita e difficile per il Milan. Il Napoli in Champions? Non si ha nulla di acquisito finché non hai raggiunto l'obiettivo, ma il Napoli sono certo riuscirà a mantenere questa posizione o addirittura potrà migliorarla. Etica e fair play? Il fair play finanziario può essere un crocevia per una programmazione seria ed oculata. Si vanno a falsare gli aspetti tecnici e morali. La proposta di Platinì può dare immagine nuova al calcio. Usciranno i valori tecnici ed umani ed i dirigenti del Napoli stanno lavorando in tal senso ed a loro vanno i complimenti. Roma e Juve? Preferisco non parlare di quello che è accaduto all'interno dei club. Sotto il profilo tecnico posso dire che la Juve ha cambiato tanto e quando c'erano tutti gli uomini ha fattio bene. Poi, nei cambiamenti ci vuole tempo. Per la Roma, Ranieri ha fatto cose straordinarie, ora Montella sta portando il suo contributo, facendoci ricordare la Roma di Spalletti. Ma, sono due squadre che hanno la vittoria nel dna. Il Milan può solo rischiare di perderlo lo scudetto. Devono stare molto attenti, basta una gara per mettere in discussione una stagione. Voglio menzionare l'Udinese, che con il Napoli ha avuto più continuità di rendimento. Cavani non è solo un giocatore che ha senzo del gol, ma ha straordinaria generosità. Mazzarri è stato genuiale nel capire le caratteristiche dei giocatori ed ha messo a loro disposizione un tracciato. Il Napoli non dà mai riferimento, conm almeno due giocatori tra le linee. Perciò, per le difese è sempre molto complicato chiudere gli spazi. Mazzarri è il "Maradona" del Napoli: perché lo sviluppo del gioco è sempre quello, aldilà dei giocatori in campo. Se Cavani fosse italiano? Un gioco che non possiamo fare, ma è un giocatore moderno. E' il più giocatore moderno in assoluto nell'ultima generazione. Al San Paolo verrò presto, prima che finisca il campionato. Forse per Napoli-Udinese".

Areanapoli

De Laurentiis''Napoli straordinaria,Cavani non ha prezzo e non è in vendita''

Posted by napolipersempre 14:50, under | No comments

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Marte Sport Live, commentando la vittoria dei suoi ragazzi contro la Lazio di Edy Reja. Ecco quanto evidenziato da Napolipersempre.com: "Un grazie a chi ieri ci ha sostenuto, ha messo nel nostro motore l’entusiasmo giusto per vincere. Per me è stata una partita educata e sportiva, al di sopra di ogni possibile sospetto. Ci può stare qualche sbaglio a favore di qualcuno o di un altro, finché non si cambiano le regole sarà sempre così". Lotito ha definito Cavani un tuffatore: "Nel nostro calcio, c’è sempre un po’ di teatrino. Non credo che Lotito abbia ragione, conosco l’integrità morale di Cavani e lui non ha mai la voglia di tradire o beffare chi lo guida barando o imbrogliando. Se ad un presidente può scappare un gesto di stizza, è comprensibile, ma non conosce bene Cavani. Ha parlato fuori luogo". E’ tornata, intanto, la zona Napoli: "Questa squadra non molla mai e ogni tanto ha bisogno di ricordarselo. Il San Paolo gli ha mostrato amore ed è stato immenso e gigantesco. I giocatori se ne sono resi conto e si sono svegliati". Il differenziale rispetto all’anno scorso è di +14 punti: "Non facciamo paragoni con l’anno scorso, non sarebbe corretto nei confronti di Mazzarri che è arrivato in corso d’opera e non ha potuto fare la preparazione estiva". Il San Paolo è stato fantastico: "Il tifoso ha capito che non ha niente da temere. Nel calcio quello che conta è il gruppo e noi lo abbiamo. I fuoriclasse agiscono all’interno di un contesto tattico. Credo che siamo un po’ troppo portati a guardare il lato più spettacolare, per esempio se uno segna tanti gol, diventa immediatamente un eroe. C’è anche chi fa il lavoro sporco ed è assolutamente determinante. I campioni sono tali e su questo non ci sono dubbi, ma se non gira tutta la squadra, c’è poco da fare e le partite si perdono. Faccio un plauso a tutti. La spizzata di Lucarelli ieri è stata fondamentale, così come l’ingresso di Gargano. Dico sempre ai miei giocatori di non fare i viziati: non bisogna pensare che se non si parte dall’inizio, non si è importanti. Non è vero, siamo tutti allo stesso livello, Mazzarri sa cosa fare per il bene comune. Un allenatore di livello si vede anche in questo, gestisce alla perfezione le forze che ha a disposizione".
Il quinto posto è a otto punti, la Champions è vicina: "Mi consumo a forza di scaramanzia, mancano soltanto sette partite. Mi auguro soltanto che questo turno forzato di Cavani gli rimetta tanta benzina nelle gambe. Aveva bisogno di un turno riposo, meglio che si fermi adesso. Adesso andiamo concentrati a Bologna, magari giocherà Lavezzi prima punta. Questa è una squadra vera, l’organico è di primo livello. Yebda ha fatto una bella partita, dobbiamo imparare a non mettere pressione, questo Napoli nei prossimi anni potrà togliersi parecchie soddisfazioni". De Laurentiis respinge le critiche di un campionato mediocre: "Non è assolutamente così. Lancio un’idea per il mercato di gennaio: dovremmo trovare un accordo in Lega. Quando si fa una previsione, si studia un bilancio, un budget e ovviamente il tempo in cui realizzare i nostri obiettivi. Sfreniamoci in estate, compriamo qualsiasi cosa, ma gennaio non può scalfire gli equilibri del campionato in corsa. Non sarebbe giusto. Cominciamo con una Sampdoria che va ai preliminari di Champions dopo il quarto posto e chiudiamo la stagione con la stessa Samp che rischia di retrocedere. C’è qualcosa che non funziona, se mi privo di Cassano e di Pazzini, si capisce il motivo. Non possiamo creare disquilibri, altrimenti avvaloriamo la tesi delle tre squadre che vincono sempre. C’è il fair play finanziario, dobbiamo abituarci a quello. Al massimo, facciamo il mercato riparatore all’estero, ma non smontiamo le nostre squadre, si rischia di falsare il campionato che è la cosa più grave".
La squadra vola in classifica: "Il Milan ha vinto tantissimo negli ultimi 25 anni, Berlusconi ha investito tanto. L’Inter è forte. Cosa abbiano noi in più delle squadre del nord? Semplice, un marchio internazionale che va al di là del calcio. Se parlo di Juve o Inter, non offro certo il Vesuvio, se parlo di Napoli, mi riferisco a una città incredibile e internazionale. Lo stesso discorso vale per Roma. Di Juve e Inter si parla soltanto per il calcio, forse per questo si agitano tanto e devono vincere soprattutto loro".
La città, intanto, è sommersa dai rifiuti: "Questa mattina sono andato via addolorato, vedevo queste montagne di immondizia. Stesso discorso ieri sera: ho fatto una passeggiata a piedi e ho dovuto camminare al di fuori del marciapiede. E’ una cosa che non ci fa bene come immagine. Adesso arriva la Santa Pasqua, devono venire un mare di stranieri, ci sono le prime giornate di sole e noi, invece, di indossare l’abito della festa, gli facciamo sentire la puzza della nostra disorganizzazione. Voglio dare un semplice consiglio: ci sono quattro candidati alle elezioni di Sindaco . Dico solo: risparmiate i soldi per le campagne pubblicitarie e ripulite la città nelle prossime 72 ore. Il ballottaggio potrebbe esserci l’1 giugno e fino a quella data cosa facciamo? Mica possiamo restare così, sarebbe una città putrida e puzzolente. Un Sindaco che vuole essere eletto si arrotola le maniche della camicia e scende in campo. Così si fa la campagna elettorale: non aspettiamo sempre che arrivi l’esercito o Berlusconi. Chiederei ai cittadini di darmi una mano, dobbiamo muoverci noi. Cerchiamo di vincere questa battaglia. Solo noi possiamo cambiare le cose".
Un pensiero ai tifosi: "Sognare fa bene, è riposante. Ma di giorno organizziamoci e facciamo valere i nostri valori, non solo nel calcio ma anche con la società civile". Domenica si gioca a Bologna. Possibile un grande esodo: "Speriamo che sia un’altra bellissima partita e che possa esprimere un calcio di livello. Il Bologna ha tanti valori, bisogna stare molto attenti e giocare con la giusta umiltà. Malesani è un grande allenatore, è uno degli artefici della stagione rossoblù". Si torna a parlare di Cavani: "Non ha prezzo. Non è in vendita. Per il momento, la sua missione è quella di combattere per i colori del Napoli. Posso dire che vale tantissimo, così la gente si stanca di chiedercelo. Magari arriverà il momento in cui segnerà un po’ meno e proprio allora i tifosi dovranno sostenerlo". Il ct Prandelli ha detto che il Napoli è in corsa per lo scudetto: "Mi fa piacere, è un gentiluomo di un altro calcio. Ha trasmesso una forza incredibile all'Italia, è un vero uomo. Noi, ovviamente, ce lo giocheremo fino alla fine, ma se non dovesse accadere, non sarebbe un dramma. Evitiamo di fare proclami, dobbiamo essere reali, non diamoci arie. Siamo una squadra che suscita simpatia, non siamo supponenti e presuntuosi. Pensiamo al Bologna. Voglio ringraziare Mazzarri, è stato un leone anche se non è stato bene fisicamente nell'ultimo periodo. Reja? Un incontro affettuoso, siamo due vecchi amici. Lui è Clint Eastwood, io sono il suo vecchio produttore. Chi è Mazzarri? Sean Penn mi piace, è abbastanza incazzoso, va bene".

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