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Zenit,su Lavezzi :Offerti 18 mln cash

Posted by napolipersempre 11:04, under | No comments

LUI ha deciso di restare a Napoli, ma le offerte sul suo conto non mancano. E forse non mancheranno fino alla chiusura del calciomercato. Ezequiel Lavezzi è sempre più appetito dai grandi club europei. Su di lui pende il veto della tifoseria, che non vuole vedere il Pocho lontano da Napoli; del presidente, che non sembra intensionato a privarsene; oltre che della clausola rescissoria di 32 milioni di euro.

EPPURE - Eppure...secondo quanto annuncia oggi la Gazzetta dello Sport le offerte continuano ad arrivare al Napoli. Il cellulare di De Laurentiis, dopo la telefonata d'inizio settimana da parte di Massimo Moratti, è tornato a squillare. Stavolta era una chiamata internazionale, e dall'altro capo della cornetta, c'era un dirigente russo, a rappresentare lo Zenit di San Pietroburgo.

PARTI LONTANE - Così come per l'Inter, anche per lo Zenit è arrivata la risposta negativa. A quanto pare, l'offerta dei neroazzurri era di circa 14 milioni di euro più il cartellino del macedone Goran Pandev, che tanto piace a Walter Mazzarri. I russi, invece, hanno messo sul piatto circa 18 milioni di euro cash. Ancora troppo poco per soddisfare De Laurentiis...

E POI... - E poi l'ultima parola spetta sempre all'agente del giocatore. Anzi, agli agenti. Perchè nel caso di Lavezzi sono due. Il primo, Mazzoni, continua a dire che il Pocho non ha nessuna intenzione di allontanarsi da Napoli e dal Napoli. Il secondo, Rossetto, ha proprio ieri ammesso che Lavezzi resta a Napoli ancora un anno, ma ha lasciato aperte le porte di un addio per il prossimo. In attesa che il diretto interessato chiarisca.




Gargano: "Mai pensato di andar via. Dette cose assurde sul mio conto"

Posted by napolipersempre 11:22, under | No comments


Di lui s'è parlato per un'estate intera: «Gargano lascia», «Gargano è sul mercato», «Gargano pretende la garanzia di un posto da titolare». Ieri il centrocampista del Napoli, nazionale uruguagio, ha ripreso a parlare, confes­sandosi a trecentosessanta gradi e senza lasciare il mini­mo dubbio sul suo futuro im­mediato. Anzi, il «Mota», ma­rito della sorella di Hamsik, Michaela, e papà del piccolo Matias, rivela di voler vince­re qualcosa anche con il Na­poli dopo aver vinto due scu­detti con il Danubio (2004 e 2007), l'ultima Coppa Ameri­ca ed essere arrivato quarto al Mondiale.
Gargano, è vero che è sta­to sul punto di lasciare il Na­poli?
«Mai».
Ed allora perchè circola­vano tante voci su una sua presunta partenza?
«Non lo so, o meglio lo posso immaginare. Per quanto mi riguarda non ho mai pensato di andar via, tantomeno la so­cietà mi aveva informato di una possibilità del genere. Ho un contratto che scade nel 2015 ed intendo rispettar­lo».
Si può sapere cosa ha im­maginato?
«Che a Napoli esistono delle persone che non mi vedono di buon occhio e che hanno detto di tutto sul mio conto pur di farmi andar via».
Cioè?
«Addirittura che avevo un'al­tra famiglia, che avevo avuto un bambino da una relazio­ne, che non andavo d'accor­do con mia moglie. Delle as­surdità. Davvero non capisco come si possa arrivare a tan­to. Per fortuna la maggioran­za dei tifosi non ha creduto a queste dicerie che però a me hanno procurato solo dispia­cere».
Come si sente adesso?
«Più tranquillo, sereno, ho capito che si trattava di pette­golezzi messi in giro ad arte. Sto bene a Napoli ed in questi giorni sono solo preoccupato per Matias che ha preso la varicella ma passerà».
E della storia del posto da titolare garantito?
«Un'altra invenzione messa in giro da chi non mi vede con simpatia. Possono chie­dere a Tabarez se ho mai creato problemi in uno spo­gliatoio. Io sono uno che tira per il gruppo. Se merito di giocare, gioco. Se devo resta­re in panchina, rispetto le de­cisioni dell'allenatore. Ma m'impegno sempre per di­mostrare chi è Gargano e per conquistare un posto da tito­lare».
Intanto lo scorso campio­nato non ha reso secondo le aspettative e nel finale Maz­zarri le ha preferito un altro.
«Anche i fenomeni possono avere un calo di rendimento nella loro carriera. Non sia­mo delle macchine. Lo so an­che io di avere avuto alti e bassi. Eppure penso di aver offerto il mio contributo per la Champions (36 presenze, ndr)».
Come si sente dopo la vit­toria della Coppa America?
«Felice. Dopo i due scudetti con il Danubio, il quarto po­sto ai Mondiali e la Coppa America mi manca di vince­re qualcosa in Europa con il Napoli. Speriamo che accada prima possibile».
Allude ad uno scudetto?
«Perché no? Ma sappiamo che è difficile, ci sono altre squa­dre più attrezzate di noi. Di sicuro noi punteremo a fare meglio dello scorso campio­nato. La mentalità è quella di migliorare di anno in anno. Ora la rosa è più attrezzata, è cresciuta la qualità comples­siva del gruppo».
Intanto anche con la Cele­ste era partito dalle retrovie e poi ha trovato spazio in pri­ma squadra.
«Ed ho partecipato proprio alla semifinale con l'Argen­tina. A fine partita andai a sa­lutare Lavezzi nello spoglia­toio ma era troppo amareg­giato e me ne guardai bene dal fare battute. Ancora oggi non scherzo su quella elimi­nazione, il Pocho non l'ha di­gerita».
Quanto è stato importante per il Napoli aver trattenuto suo cognato Hamsik e La­vezzi, nonché il nucleo stori­co?
«Molto importante. Mi sa­rebbe dispiaciuto separarmi da loro. Per me Marek ed il Pocho, ed anche Cavani, so­no come delle bandiere per questa squadra. Ma bisogna anche rispettare le ambizioni di un calciatore, se si presen­ta un'occasione irrinunciabi­le non lo si può trattenere con la forza».
Non mi ha ancora parlato di Mazzarri.
«Con il mister sono andato sempre d'accordo. Si parla tanto di calcio tra di noi. Giocherei ovunque lui do­vesse chiedermi di giocare: a destra, a sinistra, al cen­tro. So che lo farebbe per il bene del Napoli ed io volen­tieri mi metterò a sua di­sposizione facendo di tutto per conquistarmi un posto da titolare».
Quando parla di qualità migliorata nello spogliatoio allude ad Inler?
«Non solo a lui, anche gli al­tri nuovi arrivati si conosce­vano. Si tratta di buoni gioca­tori ed a centrocampo sicu­ramente saremo più compe­titivi di prima».
Dopo la sfida in Coppa America ci sarà un nuovo faccia a faccia con Messi tra pochi giorni.
«Non so se giocherò a Bar­cellona ma il Napoli può solo puntare a fare bella figura contro quei campioni».
Cosa direbbe ai suoi deni­gratori?
«Di giudicare senza preven­zione e di non scherzare con gli affetti familiari altrui per­ché si gioca con il fuoco».
CDS

Lavezzi e Cavani, i big son tornati!

Posted by napolipersempre 11:19, under | No comments


Riecco Lavezzi e Cavani, il Pocho e il Matador si riprendono il San Paolo. Tornano alla loro maniera, con i gol: una rete per l'argentino, una per l'uruguaiano. "Buongiorno a tutti quanti e vi auguro una buona giornata. Siccome non posso salutarvi tutti, ci vediamo al San Paolo!", Lavezzi aveva aggiornato così nella mattinata di ieri il suo profilo su Twitter. Poi ha scritto ancora dagli spogliatoi del San Paolo, allegando anche una fotografia. "Allo stadio per cominciare l'allenamento con i ragazzi". E al San Paolo erano in 27mila: l'abbraccio più forte è stato riservato proprio a lui, all'attaccante argentino.
"Pocho-Pocho", fortissimo si è alzato il coro già durante il riscaldamento e poi ad ogni affondo. Gridolini dai distinti: Pocho non te ne andare. Le voci di mercato, le ultime che hanno riguardato l'interessamento dell'Inter, il grande abbraccio dei tifosi per esorcizzare la paura di un'eventuale addio: il feeling è sempre fortissimo tra il Pocho e la gente di Napoli, anzi più il tempo passa e più si rafforza. Quando va via palla al piede i tifosi si esaltano, c'è un sussulto in curva A e nei distinti. Per l'occasione Lavezzi ha voluto regalare una chicca, ha tirato fuori una magia dal suo repertorio, un gol bellissimo: fatti fuori, uno, due, tre compagni-avversari, messo a sedere anche Rosati con una finta e poi spinta la palla in rete. Un gol per l'abbraccio con i napoletani dopo le polemiche, le voci di mercato, la clausola rescissoria, la vacanza supplementare in Costa Smeralda, i richiami di De Laurentiis. Il pomeriggio del Pocho ma anche di Cavani. Attesissimo pure il Matador, fresco vincitore della Coppa America con l'Uruguay, il primo ad abbracciare Lavezzi dopo la rete e capace di regalarsi la gioia personale nel secondo tempo (poco prima che Lavezzi cambiasse squadra e giocasse gli ultimi 25 minuti da avversario). Un gol da opportunista, il Matador era lì a tramutare in gol la respinta di Colombo sul tiro di Hamsik. Meno brillante rispetto a Lavezzi, meno palloni giocati, meglio però nel secondo tempo: Cavani dopo la rete ha ritrovato più fiducia, regalando qualche tocco dei suoi e dialogando stretto con i compagni. Per lui è la stagione della conferma, dopo il successo con la Celeste vuole vincere qualcosa con il Napoli.
Il Pocho e il Matador, il mercato. Il Napoli che sta lavorando su un vice Cavani, annunciata in dirittura d'arrivo la trattativa con Chavez: l'attaccante argentino del San Lorenzo, potrebbe arrivare a Napoli la prossima settimana. "Sono davvero felice di arrivare al Napoli, per me è un'occasione unica perché sono un club importante che mi farà crescere", ha dichiarato a un portale argentino. Quella di Borriello è una semplice suggestione: Mazzarri non vuole un big come vice Cavani e l'attaccante napoletano ha un ingaggio alto che farebbe saltare tutti i parametri. E poi più passano i giorni di mercato più si scongiura l'ipotesi di un addio di Lavezzi. Anzi il suo manager Mazzoni ha dato un ulteriore segnale di apertura. «Il Pocho sta bene al Napoli, il contratto? Se ne può parlare, come pure si può eliminare la clausola rescissoria», ha detto in settimana l'agente dell'argentino.
Altro uomo mercato, Gargano. Il centrocampista uruguaiano sta dimostrando con i fatti che vuole restare ed è pronto giocarsela con tutti per una maglia da titolare. Nella partitina mista al San Paolo ha dimostrato questa sua grande voglia: vuole far vedere con i fatti di meritarsi una maglia da titolare al fianco di Inler. Ha un contratto con la società azzurra, intende rispettarlo e proverà a convincere Mazzarri per riconquistare il posto da titolare.
Il Mattino

L'oro di Napoli in 27mila per una partitella!

Posted by napolipersempre 11:16, under | No comments



Ventisettemila spettatori per un’amichevole in famiglia: robe da Napoli! Un fenomeno che ha dell’incredibile, che va ben oltre la passione. Quando si sfidano i 33 gradi di un pomeriggio di piena estate per assistere ad una gara senza pretese, vuol dire che il Napoli è un patrimonio da custodire gelosamente. Un test che precede la sfida di lunedì, al Camp Nou, contro il Barcellona e che, quindi, Mazzarri ritiene essenziale per sperimentare il suo Napoli. Per l’occasione, in campo c’è la squadra titolare, contro le riserve, con il centrocampo nuovo di zecca (Dzemaili-Inler) e con il tridente Lavezzi-Cavani-Hamsik che il popolo del San Paolo ha già avuto modo di apprezzare nella passata stagione.
Ciclone Lavezzi - La fase iniziale è condizionata dall’afa che avvolge Fuorigrotta. Mazzarri oppone ai titolari l’altro Napoli schierato col 4-3-3, modello Barcellona, con Mascara tra le linee. Ed è l’ex catanese che prende i primi applausi chiudendo in gol una triangolazione con Lucarelli. Intorno alla mezz’ora sale in cattedra Lavezzi: irrefrenabili le sue ripartenze. E le reti in successione di Maggio (2) e dello stesso Pocho evidenziano il solito schema in contropiede, la migliore arte che esalta il gioco napoletano. Il gol di Lavezzi, poi, è un vero capolavoro di tecnica: dribbla in successione Fernandez e Ruiz ed in velocità scarta pure Rosati depositando il pallone in rete: il boato del San Paolo è assordante.
Cavani in ritardo - L’intesa coi compagni di reparto non si discute, ma il Matador non ha ancora nelle gambe la forza e la velocità per mettere paura agli avversari. Nonostante tutto tocca in rete il quarto gol dei titolari, approfittando di una respinta corta di Colombo, prima dell’autorete di Britos che chiude la sfida. Mazzarri dedicherà maggiori attenzioni a Cavani per portarlo nella condizione migliore in tempo utile per l’inizio di campionato e Champions.
Importanza Inler - E’ l’uomo che mancava al centrocampo napoletano. I suoi lanci, millimetrici, hanno spesso esaltato la velocità di Lavezzi ed Hamsik. Il tecnico lo ha schierato in coppia con Dzemaili, tenendo Gargano tra le riserve. Ma proprio il centrocampista uruguaiano è stato il migliore tra i suoi e, per caratteristiche, è il giocatore che meglio potrebbe integrarsi con Inler.
Britos da rivedere - Dei tre, è quello che sta soffrendo di più in questa fase della stagione. Mentre Cannavaro e Campagnaro stanno dimostrando di essere già in uno stato di forma accettabile, Britos è ancora lento ed impacciato. A Barcellona dovrà confrontarsi con la velocità di Messi, Pedro e Villa. E lì di energia ce ne vorrà tanta.
GDS

VIDEO -Il grande gol di Lavezzi.San Paolo in delirio

Posted by napolipersempre 11:13, under | No comments



Ecco le immagini:


VIDEO - Trofeo Gamper, ecco lo spot: "Vamos Napoli!", Cannavaro: "Uagliù ci pensate, giocheremo al Camp Nou"

Posted by napolipersempre 21:03, under | No comments


Ecco il video dello spot:

Inler: "Vedere tutta quella gente per una partita in famiglia è straordinario"

Posted by napolipersempre 20:59, under | No comments

Incredibile entusiasmo per l'amichevole in famiglia del Napoli! Oggi al San Paolo, per l'amichevole Napoli A-Napoli B, il popolo azzurro ha risposto alla grande: 27.000 persone!!! Pazzesco... anzi... Normale per Napoli! "E' stato un pomeriggio bellissimo - ha detto Gökhan Inler -: vedere tutta quella gente per una partita in famiglia è qualcosa di straordinario". Alla fine ha vinto il Napoli A, la squadra di Inler, per 4-2: gol di Maggio (2), Lavezzi e Cavani per il Napoli A; rete di Mascara e autogol di Britos per la B.

AMICHEVOLE, "Napoli A"-"Napoli B": 4-2, grande entusiasmo al San Paolo!

Posted by napolipersempre 20:54, under | No comments


NAPOLI, 18 AGOSTO - Alle ore 15:00 hanno aperto i cancelli per l'allenamento a porte aperte del Napoli al San Paolo e migliaia di tifosi sono accorsi per occupare il settore dei Distinti prima e la Curva A - aperta per la troppa affluenza - poi. Prima riscaldamento, poi la partita tra Napoli A (i titolari) e Napoli B (le riserve). Partono subito bene le riserve con Lucarelli che si vede annullare un goal dopo 10 minuti, ma il vantaggio dei B arriva al 25esimo ad opera di Mascara su assist di Lucarelli. A questo punto si scatenano gli A che, nel giro di 10 minuti dalla fine del primo tempo, vanno a rete prima con Maggio, poi con Lavezzi, quindi di nuovo Maggio. Nella ripresa, dopo appena 10 minuti, a segno Cavani, ma dopo poco l'autogoal di Britos, sul finire di una bella azione Zuniga-Mascara per il definitivo 4-2. Una botta per Zuniga sul finire della gara, ma nulla di grave. Da segnalare, a metà del secondo tempo, il passaggio di Lavezzi dal Napoli A al Napoli B ed i continui scherzi e trattenute tra lui ed Hamsik.
Areanapoli

Zuniga: "Vogliamo competere ad alti livelli. Mazzarri la nostra arma in più"

Posted by napolipersempre 23:12, under | No comments


JOLLY FELICE - "Se il mister mi dice di fare l'attaccante, il trequartista, l'esterno vuol dire che la squadra ha bisogno del mio apporto. E io sono felice di offrirlo - afferma Zuniga - non c'è problema, l'importante è essere sempre in campo e farla da protagonista. Poi vado in nazionale e gioco esterno destro di difesa, in una linea a quattro, ma va bene lo stesso, tanto sarò sempre convocato. Mercato? C'è stato un periodo in cui si parlava di interessamenti di club di prima fascia ma io ho sperato sempre di restare. Con questa squadra sono arrivato in Champions League e ora me la voglio godere. Siamo tutti ansiosi di disputare questa competizioni e provare a sorprendere tutti"
ELOGIO A MAZZARRI - "E' stato lui a trasmetterci il cambio di mentalità: un lavoro psicologico che dura da circa due anni ormai. Ora il Napoli scende in campo con maggiore personalità, sa che può imporre la propria forza contro chiunque e ognuno di noi prova sempre la giocata importante. Senza timori, senza soggezione, in casa come fuori. Averlo trattenuto per altri due anni è fondamentale: Mazzarri conosce pregi e difetti di ognuno di noi, conosce l'ambiente, è un tecnico bravissimo. Lui sa come gestire il gruppo in vista dei tanti impegni"
OBIETTIVI - "Noi abbiamo l'obbligo di confermare la posizione in classifica raggiunta lo scorso anno e possibilmente migliorarla. E migliorarla significa arrivare secondi e competere per lo scudetto. Al momento il Milan sembra avere qualcosa più di noi, ma il Napoli è attrezzato per dire la sua: squadra già amalgamata e più sicura, stesso staff tecnico, alcuni rinforzi mirati. E poi il sostegno di un pubblico straordinario. Alla fine conta anche quello: ovunque andremo ci saranno i nostri tifosi a sostenerci. I napoletani sono ovunque, ne abbiamo trovati tanti anche a Palma di Maiorca"
INLER E BARCELLONA - "Gokhan, oltre ad essere un calciatore fortissimo, è anche una persona eccezionale per cui è bastato un attimo per legare tra di noi. Ne avevo conosciuti pochi come lui e sono contento che sia arrivato nel Napoli". Sul Barça: "Andremo là per fare la nostra partita. Vogliamo dimostrare che il Napoli c'è e in Coppa dei Campioni non ha intenzione di fare da comparsa. Speriamo di fare bella figura, tra l'altro rientreranno anche Cavani, Lavezzi e Gargano, il risultato conta relativamente, sarà fondamentale superare l'impatto psicologico. So cosa vuol dire esibirsi in quello stadio: vi ho giocato con la Colombia contro la Spagna e perdemmo di misura"
CDS

Sciopero dei calciatori spagnoli, Barcellona-Napoli rischia di saltare!

Posted by napolipersempre 23:10, under | No comments


La partita tra FC Barcellona e Napoli, in programma lunedì prossimo al Camp Nou e valevole per il Trofeo Joan Gamper è in serio pericolo. Il motivo è lo sciopero dei calciatori professionist spagnoli indetto da venerdì a lunedì e ciò non consentirebbe il regolare svolgimento dell'evento.  Il Barcellona non ha ancora comunicato se la partita verrà sospesa o meno. Tutto dipende dalla posizione assunta dai giocatori azulgrana. Il trofeo Joan Gamper è nelle loro mani.
 Sport.es

Il Matador trasloca

Posted by napolipersempre 11:01, under | No comments


Ferragosto diverso per il Matador Cavani, alle prese con la prima grana della stagione. Che non è calcistica, ma casalinga. Alla fine, infatti, ha lasciato la sua villetta di Lucrino che aveva scelto come dimora appena arrivato da Palermo. Il trasloco è iniziato ieri mattina: i problemi di vicinato a causa dell’invadenza di un gatto e il fatto che in molti, scoperta la sua abitazione, spesso lo disturbavano al rientro a casa, lo hanno convinto a cambiare domicilio.

Si è trasferito a Castelvolturno, almeno per il momento. Negli ultimi giorni, l’uruguayano era stato persino svegliato di notte da alcuni tifosi con cori e incitamenti sotto il suo balcone che si affaccia sulla strada. Da qui la decisione. Una privacy violata troppe volte, un bambino piccolo e la voglia di riservatezza sua e della moglie Maria Soledad. I tifosissimi del posto del Matador non hanno preso bene, in ogni caso, la scelta. In onore del «concittadino bomber», infatti, gli avevano dedicato una piazza.

Ora hanno deciso persino di togliere sia la targa che gli striscioni di incitamento posizionati nella rotonda Cavani: «È stato un gesto triste, ci aveva promesso che sarebbe rimasto qui, nonostante il gatto - dice Andrea Peluso, un po’ il portavoce del club Edy di Lucrino - Resteremo suoi tifosi perché amiamo il Napoli».
Mattino

Moratti: "Ho chiamato De Laurentiis per Lavezzi"

Posted by napolipersempre 10:58, under | No comments


Lungomare Vespucci, bicicletta vintage, t shirt color crema, occhiali da sole a metà naso, a una curva dal Bagno Piero e sul rettilineo del calcio: ecco Massimo Moratti nell’ultimo giorno di vacanza versiliese e dentro le giornate dell’addio di Eto’o. Ma non solo. Ecco il numero uno interista che alle cinque e trequarti di un pomeriggio ventilato apparecchia pensieri e parole. Come da tempo non succedeva.
Presidente, partiamo da Samuel Eto’o: se se ne andrà come pare, le mancherà più dal punto di vistaumano ocalcistico?
"Quando sarà e se succederà mi mancherà molto, Samuel. E in entrambi i sensi. È un professionista serissimo, un top player nel vero senso della parola, ha saputo trascinare la squadra nei momenti di difficoltà e soprattutto è sempre stato su quei grandi livelli da grandissimo giocatore che è".
Quanto le piace Carlos Tevez? Sarà lui il sostituto del camerunese?
"Mah, non credo che alla fine arriveremo a lui".
E allora chi sarà il Grande Colpo: Forlan? Lavezzi?
"I nomi sui quali stiamo lavorando sono quelli: stiamo guardando, valutando. Vedremo".
Siete interessati anche a Giuseppe Rossi?
"No, non abbiamo mai pensato a lui: cerchiamo un giocatore con altre caratteristiche...".
Con De Laurentiis avete parlato di Lavezzi?
"Ci siamo sentiti, ne abbiamo parlato, diciamo che la telefonata c’è stata: ma può essere un contatto che finisce lì come no...".
GDS

Cavani non si ferma mai, lo staff medico azzurro:"Sei un Marziano!"

Posted by napolipersempre 10:54, under | No comments


E' stato un Ferragosto di lavoro per il Matador ed il Pocho. Per entrambi, seduta mattutina lunedì e doppio allenamento ieri, quando i compagni hanno sudato al sole di Castelvolturno soltanto nel pomeriggio. Se il Pocho ammette su Twitter che per lui “la mattina è dura”, Edinson Cavani non sembra mai stanco quando c'è da correre. “Non sei umano, sei un marziano” gli hanno detto scherzando i componenti dello staff medico del Napoli che lo hanno sottoposto ai test di rito, non appena il Matador giovedì scorso è sbarcato dall'Uruguay. Incredibile ma vero, il fuso orario ed il volo transoceanico non avevano per niente fiaccato Cavani, il cui risultato alla prova da sforzo è stato eccellente. Dalla sua Salto, Edy si è portato dietro la felicità per la Coppa America conquistata con la Celeste. Non si è affermato tra i protagonisti della manifestazione, a causa di una distorsione al ginocchio destro rimediata contro il Cile, ma alla fine è riuscito ugualmente a scendere in campo, seppur per mezzora, nella finale vinta contro il Paraguay.
GDS

Napoli, è subito Cavani. Primo gol in allenamento

Posted by napolipersempre 20:58, under | No comments


CASTELVOLTURNO (Caserta), 16 agosto - Il Napoli prosegue gli allenamenti a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match con il Barcellona per il Trofeo Gamper di lunedì 22 agosto al Camp Nou. In mattinata Lavezzi, Cavani e Gargano, come da programma, hanno lavorato secondo una tabella personalizzata. Prima esercizi in palestra poi allenamento sul campo.

SUBITO CAVANI GOL - Nel pomeriggio, pur proseguendo la tabella di recupero, Gargano, Cavani e Lavezzi si sono uniti al gruppo svolgendo lavoro atletico e partitella a campo ridotto. Proprio il Matador Cavani ha aperto le segnature del test che è terminato 4-3. Per i bianchi tripletta di Dzemaili e gol di Lucarelli, per gli arancioni doppietta di Hamsik e appunto rete di Cavani. Domani doppia seduta. La società azzurra rende noto inoltre che sono stati venduti finora 10.000 abbonamenti.


Chavez, c'era il veto di Mazzarri poi il dietrofront: "Proviamolo"

Posted by napolipersempre 11:22, under | No comments


A Mazzarri è stato det­to di fidarsi. Cristian Gabriel Chavez, ventiquattro anni, attac­cante del San Lorenzo de Alma­gro, non è un top player. Anzi è persino poco conosciuto. Ma pos­siede potenzialità tecniche e fisi­che per cui nel giro di un anno potrebbe anche sfondare nel cal­cio italiano e diventare un altro Lavezzi. "Mister, nessun proble­ma, è un giovane da tenere nel gruppo ed introdurlo piano-piano nel nostro calcio. Poi si vedrà. Se ha la stoffa, si farà strada da solo", è stato detto a Maz­zarri che giorni fa s'era dichiarato propenso ad acco­gliere un top player (alla Pepito Rossi, per intenderci) e non un ripiego onde evitare di sovracca­ricare la rosa. Ma il Napoli ha seguito questo gio­vanotto di mamma paraguaiana e papà argentino, vi ha creduto ed appena è stato trovato un punto d'intesa sulla valutazione si è tuffato con convinzione nel­l'affare. Cristian Gabriel Chavez rappresenta il prototipo di calcia­tore sul quale De Laurentiis ogni estate ama puntare un po' di eu­ro: giovane, fisicamente valido, dotato sul piano tecnico e dal co­sto non eccessivo. Una scommes­sa, insomma. Così come erano state nel passato quelle di Hoffer e Dumitru, peraltro svanite piut­tosto presto. Chavez è costato anche meno, un milione e trecentomila euro, divisi in parti uguali tra il club di appartenenza (il San Lorenzo, lo stesso di Lavezzi), ed un gruppo di avvocati, proprietari dell'altra metà del cartellino (gli stessi di Javier Pastore). Contratto qua­driennale al ragazzo. Manca solo l'ufficialità al passaggio.
IL NEGRO - Lo chiamano così per la carnagione scura. Chavez ha mamma paraguaiana e papà ar­gentino. E' nato e cresciuto a Bai­res. Ma calcisticamente non ha avuto molte occasioni per farsi notare. Se non per qualche gol ca­rambolesco nella seconda divi­sione argentina, nelle fila del­l'Atletico Tucuman. Si tratta di una seconda punta, di piede de­stro, che fa della velocità la sua prerogativa principale. O meglio, possiede un controllo di palla in velocità da fare in­vidia a molti. Parte dai trenta-quaranta metri saltando gli avversari come bi­rilli. Rispetto a La­vezzi ha meno po­tenza esplosiva ma non gli manca la tecnica di base. In Paraguay spingevano perché prendesse la nazionalità della mamma in modo da essere pro­vato nelle Nazionali minori. Ma lui non ha voluto, pur sapendo di dare un dispiacere alla mamma. Al momento ha passaporto argen­tino ed il Napoli può tesserarlo come extracomunitario. Ma tra sei mesi potrebbe prendere quel­la di comunitario, dal momento che la pratica è pronta per esse­re avviata.

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