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Mazzarri:"Rifarei le stesse scelte.Sconfitta immeritata.Fernandez e Fideleff note positive"

Posted by napolipersempre 10:15, under | No comments


"Sono sereno, ho avuto buone risposte". Walter Mazzarri convinto e determinato sulle sue scelte a Verona. Il tecnico mostra l'aspetto positivo di questa prima sconfitta e spiega la necessità del turnover.
"Rifarei le stesse scelte, anzi avrei tenuto fuori anche Maggio se non ci fosse stata la disgrazia per Dossena. Era necessario cambiare perché quelli che hanno fatto le tre partite consecutive avrebbero pagato lo scotto anche fisicamente. Bisogna passare da questi processi per capire che giocatori abbiamo in rosa. E i ragazzi hanno risposto bene, la prova dei nuovi innesti è stata buona, non abbiamo concesso palle gol ed il gol è venuto solo per un infortunio di Fideleff che tra l'altro è stato tra i migliori".
"Abbiamo perso, nel calcio ci sta, il Chievo è una buona squadra che ci mette sempre in difficoltà. C'è la stanchezza, c'è l'usura e c'è un calendario che ti costringe a fare turnover. Oggi stavamo riuscendo a tenere il Chievo sotto, ma questo è il calcio. Proseguiamo sulla nostra strada e guardiamo avanti".
"Abbiamo una rosa dei doppi ruoli, abbiamo giocatori nel gruppo che devono far parte della squadra e devono giocare per esprimere il loro valore. Nel primo tempo non si è concesso nulla, nel secondo pure, era una partita da pareggio da provare a vincere nel finale. Così non è andata ma sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Io analizzo le prestazioni, a me perdere non piace, ma forse ci fa anche bene questa sconfitta per capire che il campionato italiano è equilibratissimo".
"Ci sono state le note positive di Fernandez e Fideleff, oggi so che posso fidarmi di loro in tutta la stagione. Queste sono le indicazioni importanti che ho avuto oggi. Per il resto non credo che questa sconfitta incida sul morale. Anche perché non abbiamo tempo di pensare al morale, abbiamo Fiorentina, Villarreal e Inter in una settimana e dobbiamo subito dare il massimo. Restiamo sereni e andiamo avanti con fiducia".
 SSC Napoli

Il Chievo ferma il Napoli-2:Turnover letale

Posted by napolipersempre 10:06, under | No comments




VERONA — La maledizione del Chievo non c’entra, stavolta. È stata la presunzione a condannare il Napoli, ko ancora una volta (1-0) a Verona. Non si possono regalare tanti vantaggi agli avversari, anche se la resa è arrivata dopo l’ingresso di Cavani, nella ripresa. Mazzarri ha azzardato un’autentica rivoluzione, mandando in campo troppi giocatori diversi rispetto alla vittoria di tre giorni prima con il Milan. Molto più di un semplice turnover, insomma: il Napoli, con dietro l’angolo un altro trittico di gare impegnative (Fiorentina, Villarreal e Inter in sette giorni), ha scelto di affrontare il Chievo con una squadra inedita e sperimentale. Compiti da leader per Aronica, uno dei tre “superstiti” col portiere De Sanctis e Maggio, che ha ereditato da Cannavaro la fascia di capitano e il compito di guidare il nuovo trio difensivo, completato da Fernandez e Fideleff. A centrocampo, invece, è toccato a Dzemaili dare un po’ d’ossigeno a Inler, in panchina come Hamsik e Cavani. E col tridente di scorta Santana-Mascara-Pandev. Sconcertati i tremila tifosi al seguito. Ma il primo tempo, complice la timidezza del Chievo, è stato di una noia mortale. Il Napoli si è limitato a mantenere un po’ di più l’iniziativa, affondando peraltro i colpi in pochissime occasioni. Chiaro l’intento degli azzurri, preoccupati soprattutto di fare scorrere i minuti e stancare il più possibile gli avversari, tenendoli lontani dalla porta di De Sanctis. Obiettivi centrati entrambi, anche grazie a qualche discreta chiusura in difesa di Fernandez e Fideleff, puntuali in marcatura nonostante il terreno scivoloso. Meno convincente, invece, la prova dei tre attaccanti di scorta. L’unico a farsi notare è stato Santana: pericoloso con un paio di serpentine. Pandev ha confermato di essere ancora in condizioni atletiche precarie, mentre Mascara è mancato pure nel suo pezzo forte: i calci di punizione. Tabellino vuoto, insomma. I tifosi al seguito hanno esultato solamente per le notizie in arrivo dagli altri campi, ai gol subiti da Milan e Juventus. E poi, poco prima dell’intervallo, hanno cominciato a reclamare l’ingresso del Matador. L’ora di Cavani, però, è scattata solamente al 13’ della ripresa: subito dopo la prima parata di De Sanctis, su Hetemaj. Ma a sorpresa, proprio quando Mazzarri ha provato finalmente a vincere la partita, è stato il Chievo a scuotersi dal suo torpore e a trovare il vantaggio. Merito di Moscardelli, già giustiziere del Napoli nel campionato scorso, che ha prima costretto De Sanctis a un altro difficile intervento e poi l’ha infilato con un tiro a mezza altezza, sfruttando una respinta corta di Fideleff. Gravissimo l’errore del ventunenne argentino, che fino a quel momento (26’) era stato abbastanza attento. Agli azzurri non è rimasto che provare il tutto per tutto nel finale, spedendo in campo anche Hamsik. Troppo tardi, però. Una brutta figura così si poteva e doveva evitare
Repubblica

TURNOVER - Fuori i tre tenori, dentro Pandev, Santana e Mascara.In difesa Fernandez e Fideleff?

Posted by napolipersempre 09:57, under | No comments


E' sempre sulla quarta partita ravvicinata che si avverte la fatica. Ed è sulla quarta che si procede con la rotazione. Mai, pe­rò, come starebbe pensando di fa­re Mazzarri. Il tec­nico del Napoli non solo ha escluso dalla lista dei con­vocati Lavezzi, Campagnaro e Dossena, quest'ul­timo colpito da un lutto familiare, ma potrebbe attuare un turn over ancora più robusto. Una sorta di rivoluzione. Un Na­poli 2, in pratica. Con ben sette innesti rispetto alla formazione che ha affrontato il Milan. E con tante stelle a guardare in panchi­na. A cominciare da Cavani, il protagonista della notte stellare al cospetto dei Campioni d'Italia; per proseguire con Cannavaro, il capitano, il leader indiscusso del­la difesa, Inler, forse anche Ham­sik.
A spingere Mazzarri a tanto, non solo la necessità di concede­re un turno di riposo a chi aveva giocato tre partite su tre, ma an­che il ciclo terribile che aspetta i partenopei. Sabato prossimo, la Fiorentina; martedì, il Villarreal; di nuovo sabato, 1 ottobre, l'Inter. Un calendario da brividi. E l'alle­natore ha optato per la trasferta del Bentegodi per attingere a pie­ne mani da un organico migliora­to quest'anno apposta sul piano qualitativo. Per rimediare ai tan­ti impegni piazzati uno dietro l'al­tro tra Champions e campionato.
PROVA-VERITA' - Dalla risposta con il Chievo si capirà se i partenopei potranno reggere ( e rimanere competitivi) all'urto di campiona­to e Champions League, quest'ul­tima competizione particolarmente a cuore al presiden­te De Laurentiis. Mazzarri proba­bilmente sperava di procedere a piccoli passi con gli avvicendamenti ma giocoforza è costretto fin da ora a rivoltare la formazione. Ma se i vari Ferna­dez, Santana, Pandev, Mascara (e forse anche Fideleff) superaran­no l'esame a pieni voti, allora si potrà dire che gli azzurri sono en­trati in nuova dimensione e po­tranno dare filo da torcere a tut­te. In Italia come in Europa.
IN DIFESA - Quasi certo l'impiego del giovane Fernandez, venti­duenne argentino prelevato dal­l'Estudiantes e già nel giro della nazionale maggiore. Non avrà al fianco Cannavaro bensì Aronica a cui non manca il mestiere per agire da centrale davanti a De Sanctis. Resta il dubbio per l'altro difensore ma qui potremmo assi­stere al debutto di Fideleff, anche egli ventiduenne, acquistato dal Newell's Old Boys. Due giovanis­simi stranieri guidati da un italia­no, Salvatore Aronica, che non smette di stupire e non sarebbe la prima volta che si esibisce da centrale. Ma rischio e curiosità si fondono. Il terzetto ha provato so­lo in allenamento.
A CENTROCAMPO - Anche qui, Dze­maili rileverà il connazionale In­ler. Ma l'ex Parma ha già avuto modo di esibirsi con apprezzabili risultati (titolare a Cesena). Agi­rà in tandem con Gargano. Sugli esterni, invece, avrebbe dovuto riposare Maggio rimpiazzato da Zuniga ma il lutto di Dossena (de­ceduto il padre) spinge Mazzarri a riproporre il tandem di Man­chester: Maggio a destra e Zuniga a sinistra.
IN ATTACCO - E' il reparto più inte­ressato alla rivoluzione: Lavezzi, non convocato, Cavani in panchi­na e forse anche Hamsik. Gioche­ranno Santana, Pandev e Masca­ra, quest'ultimi due con compiti di scambiarsi di ruolo in conti­nuazione.
MORALE ALTO - Neanche il contrat­tempo alla partenza da Napoli (avaria al pullman in tangenziale, sostituzione dello stesso e volo slittato di 40') ha scalfito l'umore della comitiva. Sempre molto buono con Lavezzi rimasto a casa («Che bella flemma»ha scritto su Twitter), con Cavani che parla su Marca («Fa piacere un interessa­mento del Barcellona ma sto be­ne a Napoli») ed una cinquantina di tifosi ad attendere la squadra a Villafranca
CDS

Bigon: "Inler trattativa estenuante, Pandev la più semplice. Abbiamo ceduto Ruiz perchè..."

Posted by napolipersempre 09:50, under | No comments


Un Napoli così in alto, Bigon, se l'aspettava?
«Domanda, eventualmente, da rifa­re a marzo, aprile. Perché dopo due giornate di campionato e una di Champions, non azzardo valutazioni né entusiastiche né pessimistiche. Troppo presto».
Giriamo al largo: pensava mai che questo Napoli fosse così autorevo­le?
«Avevamo ben chiare le attitudini caratteriali e le caratteristiche tec­niche del gruppo, sapevamo dello spessore dei ragazzi: però è vero che prestazioni come Manchester e co­me quella con i campioni d'Italia del Milan danno soddisfazione e aiutano la crescita».
Come è nata questa squadra da scu­detto?
«Bel trappolone, questo: da scudet­to lo dice lei....».
Veramente lo dicono Lippi, Zoff, Mauro, Damiani, Altafini, il calcio intero (quasi)...
«Mi limito a sottolineare com'è nato questo Napoli, ch'è figlio d'un lavo­ro d'equipe. E' il Napoli d'una socie­tà che si confronta, che analizza, che rispetta i ruoli. E' il Napoli d'un pre­sidente ambizioso, che ci lascia car­ta bianca: non c'è, in questa squa­dra, un calciatore che non fosse sta­to scelto da me o da Mazzarri».
Il colpo più complicato?
«Il più estenuante, ed è noto: Inler. Ma in lui c'è sempre stata la volon­tà precisa di aderire alla nostra idea. Il suo entusiasmo non è mai manca­to. E' evidente che in fase di tratta­tiva possano sorgere problemi, ma sono stati risolti».
Il colpo più semplice?
«Pandev, senza ombra di dubbio. Un minuto di colloquio: ti piacerebbe? Sì. Poi De Laurentiis ha telefonato al presidente dell'Inter, Moratti, ed abbiamo chiuso».
Il rimpianto?
«Nessuno, perché abbiamo centrato gli obiettivi. Con Criscito è andata così, ma sono fatalista e penso che il destino abbia voluto separarci: ne abbiamo preso atto, ma non c'è ma­lanimo».
Eravate su Vidal...
«Non scendo nei particolari delle trattative, perché mi sembrerebbe inelegante. In termini generali, ab­biamo lasciato perdere ogni collo­quio con calciatori che sembravano perplessi dinnanzi al nostro interes­samento. A quel punto, abbiamo vi­rato».
L'impressione generale, a giugno, sosteneva l'ipotesi che uno dei tre tenori potesse partire.
«E alla distanza la verità è stata un'altra: i gioielli sono rimasti qua. Anche perché la loro volontà era precisa: continuare in questo Napo­li, divenuto sempre più intrigante. La loro è stata una scelta precisa, che ha provveduto a tener lontani ­insieme alle dichiarazioni di incedi­bilità del presidente - eventuali cor­teggiatori».
Ora si può (riba)dire: Manchester City e Zenit San Pietroburgo s'era­no spinte oltre per Lavezzi?
«No comment. Per me vale la realtà che viviamo, non quella che si può intuire o dedurre. E poi il mercato è questo. Ma nel Napoli ci sono anco­ra Cavani, il Pocho ed Hamsik, uo­mini che hanno espresso il desiderio di rimanere al centro d'un progetto d'un club credibile e carico di aspi­razioni».
Quanto incide, ovviamente in posi­tivo, il rapporto talmente solido, fraterno, tra lei e Mazzarri?
«Una premessa mi sembra dovero­sa: mi stupisco che in questo mondo, e intendo il calcio, ci si stupisca d'un rispetto reciproco e di una sintonia assoluta tra due figure così rilevan­ti all'interno d'una società. Con Mazzarri abbiamo un'intesa che si è consolidata negli anni, frequentan­doci assiduamente ed avendo una visione del lavoro simile, identica. Ma anche con altri tecnici sono an­dato d'accordo. E' il mio modo di es­sere».
Torniamo alla costruzione del Na­poli, all'estate, a certe esigenze sor­te in corso: si rompe Britos...
«Ed in tre giorni abbiamo dovuto in­tegrare l'organico. La bontà dell'or­ganizzazione ha consentito di indi­viduare in Fideleff il giovane su cui puntare. Vedere centinaia di partite, fare migliaia di chilometri, avere un quadro ampio, internazionale delle risorse è stato decisivo e di ciò devo dare atto a Micheli, a Mantovani, a Zunino, il nostro gruppo di lavoro scouting».
Volevate Juan....
«Ma con il Brasile è più complesso definire una trattativa e tre giorni non sarebbero bastati. Vero che Juan è di grandi prospettive, un ‘91 di gran livello; ma Fideleff ha solo due anni in più ed ha già giocato».
L'addio a Victor Ruiz ha lasciato perplessi...
«Un affare economico, certo. E poi una valutazione complessiva: Ruiz è calciatore di indubbio valore, tant'è vero che è titolare nel Valencia, che finirà per trovar posto tra i convoca­ti della nazionale spagnola; però va anche detto che talvolta le caretteri­stiche di un calciatore possano non sposarsi con quelle di un club o per­sino di un Paese. Lui per noi rimane di enormi prospettive, però forse è la Spagna si adatta di più alla sua in­dole».
E, come spesso accade, avete vira­to di nuovo in Sud America...
«La mentalità degli argentini in par­ticolare ha enormi affinità con il mo­do di pensare napoletano; ma anche uruguagi e comunque sudamericani in genere. Un calciatore del Nord Europa si ambienta con difficoltà maggiori».
Ha vinto uno scudetto da bambino e uno da adulto...
«Avevo otto anni quando mio padre, Albertino, conquistò la stella con il Milan; ne avevo qualcuno in più quando trionfò sulla panchina del Napoli. Ma so che c'è un altro tra­nello: io penso al Chievo, alle diffi­coltà che può creare un avversario che ci ha battuti due volte su due, l'anno scorso. Non so cosa accadtà al Bentegodi e lei vuol farmi sbilan­ciare sull'esito del campionato?».
CDS

Guasto al bus del Napoli sulla tangenziale

Posted by napolipersempre 19:19, under | No comments



Sono intervenuti numerosi automobilisti durante Marte Sport Live per segnalare che il pullman del Napoli ha subito un guasto. Il pullman è stato visto all'altezza dello svincolo di Capodichino della tangenziale, i calciatori e lo staff hanno dovuto attendere un pullman sostitutivo per partire alla volta di Verona tramite un volo charter.

Napoli, ecco i convocati per il Chievo: assenti Campagnaro, Dossena e Lavezzi

Posted by napolipersempre 19:14, under | No comments


Il tecnico azzurro Walter Mazzarri ha diramato la lista dei giocatori del Napoli convocati per la gara contro il Chievo. Assenti Campagnaro, Dossena e Lavezzi.
I convocati: De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Cannavaro, Fernandez, Fideleff, Grava, Dezi, Dzemaili, Gargano, Hamsik, Inler, Maggio, Zuniga, Cavani, Chavez, Mascara, Pandev, Santana.

A Napoli è festa infinita.Tutti in piazza con Siani.De Laurentiis:"Abbiamo ancora fame"

Posted by napolipersempre 09:17, under | No comments


In diecimila nel giorno di San Gennaro: anche De Laurentiis e la squadra, nonostante il diluvio, allo spettacolo dell'attore in Piazza Plebiscito che impazzisce di gioia per l'inizio di stagione degli azzurri


Piove. Meglio, anzi peggio: diluvia. Ma non fa niente, perché a Napoli cade tanta acqua dal cielo quanti gol sta segnando la squadra di Mazzarri. Il numero giusto giusto per far impazzire un'intera città. E così nel giorno di San Gennaro Alessandro Siani ha regalato a Piazza Plebiscito uno spettacolo dedicato alla città davanti a diecimila persone e inevitabilmente coinvolgendo la squadra. Ospiti sul palco I Neri per caso, Alessandra Amoroso, Guido Lembo, l'attore Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, protagonista femminile di "Benvenuti al Sud", Kekko dei Modà e poi tanto Napoli, accompagnato dal sindaco, come ciliegina sulla torta di una serata magica. Ci sono capitan Cannavaro, Aronica, Maggio e soprattutto il presidente Aurelio De Laurentiis. Tutti lì, in attesa di essere chiamati sul palco.
IL BOATO — E alle 22, puntualmente, ecco Siani che chiama sul palco gli eroi del momento. Il boato della gente di Piazza Plebiscito copre quello dei tuoni e la festa è davvero completa. E se nel pomeriggio Cavani aveva pensato bene di intonarla nel pomeriggio davanti alle telecamere di Sky, in serata Siani chiede una performance canora a tutta la piazza: "Cantatemi O' Surdato innamorato". E via, musica e parole di Guido Lembo e la sua band. Ovviamente con De Laurentiis coinvolto microfono alla mano. Cantano tutti, saltano tutti. Anche il sindaco De Magistris ("Ogni impresa è possibile se ci crediamo"). E a quel punto sembra proprio di essere al San Paolo dopo ogni partita. Sì, in questi giorni a Napoli è proprio tutto azzurro. A dispetto della pioggia che cade.

A Napoli è festa infinitaTutti in piazza con Siani
Lo scudetto? Calmi, non siete mai sazi. Col Milan abbiamo cenato, ma abbiamo ancora fame.
Che show — “Napoli ed il Napoli sono “'na cosa grande” dice il, presidente facendo il verso ad una vecchia canzone. E poi riparte: "In 100 giorni il sindaco ha restituito dignità a questa città. Sotto il profilo calcistico noi l'abbiamo restituita in questi sette anni della mia gestione. Lo scudetto? Calmi, non siete mai sazi. Diciamo che per adesso con il Milan abbiamo fatto una bella cena e che abbiamo ancora fame. Contro il Chievo dovremo operare qualche cambio perchè gli impegni sono tanti e noi di conseguenza faremo ruotare gli uomini per cercare di mettere in campo sempre la squadra migliore. Spero in un grande Napoli. E' un peccato che ancora una volta debbo constare come in Lega quest'estate abbiamo pensato soltanto a litigare e a dividerci una torta molto misera. Abbiamo svenduto i diritti tv e l'immagine del calcio”. La passione di Napoli, però, è molto reale e poco virtuale. Al fianco del presidente c'erano capitan Cannavaro, Totò Aronica e Christian Maggio. La gente li trascina cantando “chi non salta rossonero è”, loro si prestano volentieri. Poi, il difensore palermitano torna a punzecchiare Nesta dopo il corpo a corpo di domenica sera: “Mi sarei voluto chiarire con lui – ha detto -, quando si perde ci sta che uno si innervosisca un po'”. Canti, balli e felicità fino alle 23. Poi tutti a casa. C'è il Chievo alle porte.

GDS

Lippi dice Napoli: «E' da scudetto»

Posted by napolipersempre 17:29, under | No comments



ROMA - La certezza di Lippi è una sola: «Sì, il Napoli è da scudetto». L'ex ct della Nazionale campione del mondo ha ancora sotto gli occhi le magie di Cavani e l'entusiasmo del pubblico del San Paolo, accorso numeroso per assistere ad una grande serata di calcio contro il Milan. «Possono arrivare primi anche se loro sono scaramantici, non vogliono sentirlo», ha detto Lippi ai microfoni de "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento. «Sono realtà che non si possono disconoscere una squadra che va avanti con qualità e fa bene contro il Manchester e poi batte il Milan con entusiasmo e autorità non può tirarsi indietro. Mazzarri deve convivere con questa parola e magari accaparrarsela. Cavani è un giocatore straordinario».

«IO ALL'INTER? ASSOLUTAMENTE NO» - Sulla Juventus Lippi ha le idee chiare: «Ho visto la juventinità, la voglia di lottare su tutte le palle che erano le caratteristiche di Conte da giocatore e le ha trasmesse alla squadra». La fame di vittorie non è ancora saziata: «Non ci si abitua mai a vincere - ha detto Lippi -. Si trovano sensazioni che quando mancano da un po' di tempo si cerca di ritrovarle ed è quello che ho intenzione di fare. Questo inverno vedremo. Mi sono stancato di non stare in panchina. L'estate mi piace molto però di sicuro un altro inverno a casa senza far niente non lo faccio. Nel giro di un mesetto sono pronto a tornare». Sì, ma dove? «Preferibilmente l'estero, salvo casi eccezionali. Preferibilmente una nazionale, magari prepararla per il Mondiale 2014 in Brasile. L'Inter? Sono già stato a Milano e questa idea all'Inter non mi passa nell'anticamera del cervello».

«PIRLO PUO' DARE ANCORA MOLTO» - Lippi ha poi parlato di Pirlo: «Il Milan ha fatto delle scelte con Allegri, in considerazione che che Andrea si era fatto male e so quanto ha pesato per tutto il Mondiale quella assenza. Allegri ha dovuto condividere con questo e ha fatto altre scelte. Con Van Bommel è andata bene e poi c'era un rinnovo da discutere con la società che ha fatto delle scelte. Sapevano che per caratteristiche e carisma è un giocatore che aveva ancora molto da fare. Alla Juve c'era bisogno di un punto di riferimento».

«ROMA, CAMBIO DI FILOSOFIA MA IL GIOCO SI VEDE» - Chiusura su Inter, Roma e Lazio: «Gasperini ha trovato tanti problemi e difficoltà, con infortuni. Ha perso il primo trofeo giocando una discreta partita. Adesso deve recuperare i giocatori importanti. La Roma ha fatto un cambiamento di filosofia, programmazione, lavoro. Una grossa mano l'hanno data i giocatori veterani, hanno fatto capire ai tifosi di apprezzare il lavoro del nuovo allenatore. La squadra ha un progetto di gioco piuttosto evidente. La Lazio? Dico che i tifosi si aspettavano qualcosa di più in Coppa ma Reja ha lavorato benissimo ed è in grado di far bene».

CDS

De Laurenitiis al Duomo per San Gennaro: applausi ed ovazioni

Posted by napolipersempre 17:17, under | No comments


Aurelio De Laurentiis ha partecipato questa mattina alle celebrazioni dedicate a San Gennaro presso il Duomo di Napoli. Il presidente azzurro è giunto in chiesa alle ore 11,00 circa, accompagnato dal direttore marketing del Napoli Alessandro Formisano, accomodandosi tra le prime file ai piedi dell'altare. De Laurentiis ha assistito all'intera celebrazione della santa messa officiata dal Cardinale Sepe, con il quale al termine della cerimonia c'è stato un lungo e caloroso abbraccio tra la gente. Non sono mancati naturalmente applausi e strette di mano per il patron partenopeo da parte dei numerosi fedeli-tifosi presenti al Duomo. E c'è anche chi tra la folla ha urlato: "Viva San Gennaro, viva il Napoli, viva De Laurentiis!".

Mazzarri:"Gran risultato,siamo contenti,ma voglio più autorità.Partiamo con troppo timore"

Posted by napolipersempre 10:54, under | No comments



"Il risultato mi soddisfa, ma adesso guardiamo avanti". Walter Mazzarri abbraccia il basso profilo. Battere i camnpioni d'Italia del Milan per il tecnico azzurro rappresenta una grande gioia ma allo stesso tempo non deve tramutarsi in sirena ingannevole. Mazzarri batte ancora sul ferro caldo dopo la grande vittoria del San Paolo.
"Battere il Milan è un gran risultato, siamo contenti, ma come prestazione voglio di più. Altre volte abbiamo giocato meglio, stasera abbiamo avuto la fortuna ed il merito di aver concretizzato le occasioni. Ma se si vuol pensare im grande dobbiamo crescere come autorità e personalità sin dal primo tempo. Siamo partiti intimoriti e su questo dobbiamo lavorarci. Ci liberiamo solo col passare dei minuti: è accaduto a Manchester e di nuovo stasera. Dobbiamo cominciare con lo steso piglio che abbiamo avuto nella seconda parte di gara".
"Voglio più possesso palla e maggiore autorità. Se vogliamo stare a certi livelli serve carattere e qualità. E' un aspetto che dobbiamo migliorare, perciò dico lavoriamo, non guardiamo a cosa accade all'esterno e proseguiamo su questa strada".
"Quando ho visto la gente che ci apsettava allo stadio mi sono venuti i brividi. Questo entusiasmo è bellissimo ma non dobbiamo perdere la via maestra. Il cammino è lungo e già dobbiamo pensare a mercoledì. Il Chievo è la nostra bestia nera, svegliamoci tutti e cerchiamo di invertire la tendenza. Dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi".

Napoli-Milan: 3-1, le pagelle del Mattino

Posted by napolipersempre 10:08, under | No comments



6,5 De Sanctis - Ben piazzato il colpo di testa di Aquilani, poteva poco. Sul centrocampista della Nazionale ha compiuto poi una prodezza al 39'.
7 Campagnaro - Tonico, pronto anche a sostenere l'attacco. Non ha sbagliato un colpo, tenendo Pato a distanza dall'area.
7 Cannavaro - Tardivo l'intervento su Aquilani: unica sbavatura in una prestazione di alto profilo. Pilastro della difesa, meriterebbe l'azzurro della Nazionale.
7 Aronica - Ha ceduto sul cross di Cassano, poi mestiere e personalità. Da terza scelta, è diventato titolare con pieno merito
6,5 Maggio - Assist di testa per il primo gol di Cavani, tanta corsa sul lato destro e accorto raddoppio su Seedorf.
6,5 Inler - Si è piazzato davanti alla difesa, pronsempre to a coprire su Aquilani o Cassano.
7,5 Gargano - Straordinaria giocata nell'azione del raddoppio di Cavani. Accorto in fase difensiva, ha ripetuto la buona prova offerta a Manchester contro il City.
6,5 Dossena - Ha tenuto basso Abate, buono lo spunto non sfruttato da Cavani al 20' (sv Zuniga dal 33' st).
7 Lavezzi - In campo dopo l'infortunio in Champions, non si è risparmiato e ha tenuto sotto pressione la difesa milanista (sv Pandev dal 37' st).
6,5 Hamsik - Si è sacrificato in copertura. Pericolosi i suoi inserimenti (6 Dzemaili 19' st vicino al gol al 30' della ripresa).
8,5 Cavani - Un'altra notte magica, la partita pefetta. Tre reti al Milan da campione, è stato l'assoluto protagonista della scena. Letale come a Manchester con la sua classe e la sua umiltà, evidenziata dai ripiegamenti difensivi. Poteva risparmiarsi il giallo per proteste.
8 Mazzarri - In questo Napoli così grande c'è la sua evidentissima mano. Non solo difesa di ferro, ma anche gioco fluido e manovre studiate. La squadra concede pochissimo agli avversari.
5,5 L'arbitro - Ha distribuito cartellini quando la partita ha rischiato di incattivirsi.
Il Mattino

VIDEO-Matador"Il vero diavolo sei tu" i gol commentati da Raffaele Auriemma

Posted by napolipersempre 10:01, under | No comments



I Gol dell'incontro Napoli Milan commentati da uno scatenato Raffaele Auriemma:

Cavani, Cavani, Cavani! Il Napoli schianta il Milan

Posted by napolipersempre 09:45, under | No comments

Una fantastica tripletta del Matador stende 3-1 i rossoneri, passati in vantaggio con Aquilani. Mazzarri ha vinto il confronto con Allegri sul piano tattico, straripante la condizione atletica degli azzurri, ora a punteggio pieno e a +5 in classifica


NAPOLI - Il Napoli schianta il Milan. E lo fa grazie a uno straordinario Edinson Cavani, autore di una tripletta che mette al tappeto la squadra di Allegri e consente agli azzurri di restare in vetta a punteggio pieno con cinque punti di vantaggio sui rossoneri. Chi aveva dubbi sull'eventuale conferma del Matador in questa stagione (dopo i 26 gol segnati l'anno scorso) è servito. La tripletta (con tanto di pallone portato a casa come in Inghilterra, assoluta novità) fa impazzire di gioia i tifosi azzurri ed esalta la squadra di Mazzarri, che ha vinto il confronto sul piano tattico e atletico, lasciando solo le briciole a Pato e compagni. Un segnale chiaro al campionato, il Napoli potrà dire la sua fino alla fine.

LAVEZZI C'E' - Non c'è la musichetta della Champions, ma l'atmosfera che si respira al San Paolo è quella delle grandi occasioni. Ad una sfida così non può mancare Lavezzi, che viene recuperato in extremis da Mazzarri dopo l'infortunio di Manchester (anche grazie ad una infiltrazione). L'unica novità fra gli azzurri è Dossena a sinistra al posto di Zuniga. Allegri invece ha fuori mezza squadra (Ibra, Robinho, Boateng, Inzaghi, Ambrosini, Gattuso, Flamini, Mexes e Zambrotta) e rischia di perdere anche Thiago Silva (nel pre-partita si riscalda anche Yepes) che però alla fine scende regolarmente in campo. Davanti spazio all'eroe di Barcellona, Pato, accompagnato da Cassano con Aquilani a supporto.

SBLOCCA AQUILANI, RIBALTA CAVANI - L'approccio alla partita del Milan è buono, fatto di tanto possesso palla e di fiammate improvvise. Il Napoli preferisce aspettare, resta compatto evitando il pressing alto, ma si fa sorprendere alla prima occasione: Seedorf inventa per Cassano, cross dalla destra e colpo di testa vincente in tuffo di Aquilani appena dentro l'area. Non c'è nemmeno il tempo di esultare per i rossoneri, due minuti dopo arriva il pareggio del Napoli: punizione da destra, torre di Maggio e destro al volo di Cavani che si infila in rete passando fra le gambe di Abbiati. Il San Paolo torna a cantare, la partita si fa bella, intensa, emozionante, spigolosa: Inler tocca duro Cassano, Nocerino (ammonito) entra senza complimenti su Lavezzi, Pato ha un diverbio con Maggio. Il Milan tiene più palla cercando il fraseggio a metà campo, il Napoli fa male quando accelera e riparte. E, da una palla persa sulla trequarti da Pato, nasce l'azione del raddoppio azzurro: coast to coast di Gargano che si fa 70 metri palla al piede, arriva al limite e scarica per Cavani. Il destro del Matador fredda l'incolpevole Abbiati e fa esplodere la gioia dei tifosi azzurri. La reazione del Milan è immediata, ancora una volta affidata a un assist di Cassano: stavolta, però, Aquilani trova davanti a sé un De Sanctis monumentale che si oppone alla sua conclusione a botta sicura.

IL MATADOR CHIUDE I CONTI - Va al riposo avanti il Napoli e torna in campo nella ripresa ancora più galvanizzato. Bastano sei minuti a Cavani per trovare la sua terza rete della serata, una perla di sinistro al volo dopo una corta respinta di Nesta su un cross di Gargano. Impazzisce di gioia il San Paolo, alza le braccia al cielo De Laurentiis in tribuna. Soffre sul piano atletico il Milan, la squadra di Mazzarri sembra avere un altro passo, soprattutto con Maggio, devastante sulla destra. I rossoneri reclamano un rigore per un fallo di mano in area di Cannavaro, ma l'arbitro Tagliavento e il suo primo assistente Grilli lasciano proseguire fra le proteste di Seedorf e compagni. Si innervosisce Nesta dopo un contatto con Aronica: giallo per entrambi. Il primo cambio è del Napoli: esce Hamsik, in campo va Dzemaili che, come a Manchester, va a giocare sulla trequarti. Allegri risponde con Antonini ed Emanuelson al posto di Bonera e di uno spento Van Bommel. In cabina di regia va Seedorf con il compito di organizzare la rimonta, Aquilani (che fa ammonire Gargano e per proteste Cavani) e Cassano sono fra i più ispirati. Il Napoli fa di tutto per abbassare i ritmi, provando a controllare la partita, i rossoneri cercano il gol che può riaprire la partita ma Pato non è preciso sotto porta. Allegri gioca anche la carta El Shaarawy (fuori Aquilani), Mazzarri regala la standing ovation a Lavezzi (dentro Pandev) e fa uscire anche Dossena per Zuniga. E' proprio il colombiano a sventare su Pato, libero davanti a De Sanctis. E' l'ultimo pericolo che corre il Napoli, poi c'è solo spazio per la festa. Il Napoli è lassù in vetta, insieme a Juve, Udinese e Cagliari. A +5 sul Milan.
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Napoli Milan:Il Pocho c'è! Probabili formazioni

Posted by napolipersempre 17:42, under | No comments


Il Napoli reduce dalla sfavillante prestazione di Manchester affronterà il Milan in un San Paolo che per l'ennesima volta registrerà il tutto esaurito. In porta ci sarà ovviamente De Sanctis, difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro e Aronica. A centrocampo la coppia centrale sarà formata da Inler e Gargano, sulla corsia destra ci sarà Maggio, mentre sulla sinistra tornerà Dossena. In attacco Hamsik, Cavani e Lavezzi, il Pocho ha superato le verifiche di questa mattina e partirà titolare.
Nel Milan il tecnico Allegri deve fare la conta degli infortunati, i rossoneri dovranno fare a meno oltre che a Flamimi e Mexes, anche di Ambrosini, Gattuso, Boateng, Ibrahimovic e Robinho. In porta ci sarà Abbiati, difesa a quattro con Abate ed Bonera sugli esterni, coppia centrale formata da Nesta e Thiago Silva. A centrocampo scelte obbligate, Van Bommel, Aquilani e Nocerino. In attacco Seedorf sembra in vantaggio su El Shaarawy, il giocatore olandese sarà di sostegno alle avanzate della coppia Pato-Cassano.
Probabili formazioni:
NAPOLI (3-4-2-1) - De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani. All. Mazzarri
MILAN (4-3-3) - Abbiati, Abate, Nesta, T. Silva, Bonera, Van Bommel, Aquilani, Nocerino, Seedorf, Cassano, Pato. All. Allegri
Arbitro: Tagliavento

Napoli-Milan, la rivincita!

Posted by napolipersempre 13:59, under | No comments



Le certezze sono due: Ezequiel Lavezzi è tornato in campo ieri pomeriggio ed è stato regolarmente convocato per la super sfida di stasera (alle 20.45) contro il Milan, al San Paolo. «Voglio provarci fino alla fine», ha promesso il Pocho a Walter Mazzarri, convincendolo a tenere aperto almeno uno spiraglio sul suo recupero, che a questo punto sarebbe miracoloso. C’è ancora un giorno quasi intero di tempo, però, e l’ultima parola può essere rimandata al test decisivo di stamattina: nella seduta di rifinitura a Castel Volturno. Il Napoli non ha fretta, insomma. E un po’ di pretattica non guasta.
In preallarme le alternative, con Zuniga in lieve vantaggio su Dzemaili e Santana. Ma non si può nemmeno escludere la soluzione a metà strada, con l’illustre convalescente a disposizione almeno per la panchina. Pronto a dare una mano. Il dubbio sarà svelato soltanto in extremis, probabilmente dallo speaker dello stadio che leggerà le formazioni. I 55 mila tifosi del San Paolo, dunque, potranno conservare la speranza di vedere in campo Lavezzi fino alla fine, anche se il recupero del Pocho resta comunque appeso a un filo.
Non è scontato, infatti, che Mazzarri decida di correre dei rischi, in una partita già fondamentale e da affrontare con la squadra al top della condizione, per non dare vantaggi a un avversario di valore come il Milan. È già coraggiosa la scelta del tecnico azzurro di rinunciare quasi completamente al turnover, scommettendo sul morale alle stelle dei titolari di Manchester. L’entusiasmo del Napoli, a 4 giorni dalla trasferta di Champions League, dovrebbe essere più forte della stanchezza. Mazzarri, prima dell’allenamento di ieri a Castel Volturno, ha chiesto e ottenuto durante una breve riunione le rassicurazioni che voleva dai suoi titolari. Tutti hanno risposto presente, anche i meno giovani del gruppo come Aronica e Campagnaro. Slitterà dunque alla sfida di mercoledì con il Chievo il previsto turnover in difesa.
Quella di stasera, contro i campioni d’Italia del Milan, non è la partita giusta per il battesimo in serie A di Fernandez e Fideleff. I due giovani argentini dovranno aspettare il loro turno. L’arma in più del Napoli sarà l’entusiasmo, in campo e fuori. È enorme l’attesa per il debutto al San Paolo degli azzurri, dopo le brillanti trasferte di Cesena e Manchester. Ieri le forze dell’ordine hanno sequestrato addirittura 19 tagliandi contraffatti. Ma non c’è ancora il tutto esaurito, nonostante i 36 mila biglietti venduti. Il botteghino numero 1 dello stadio rimarrà aperto anche oggi: dalle 9 alle 13. Poi la prevendita proseguirà solo nelle ricevitorie autorizzate, fino al fischio d’inizio. Potenziati i mezzi pubblici. Davanti al Napoli c’è una grande chance: in caso di vittoria, infatti, gli azzurri staccherebbero il Milan di 5 lunghezze. Ma è presto per fare calcoli, dato che il campionato è appena all’inizio. Ruota tanto intorno alla soluzione del rebus Lavezzi. Con lui in campo, infatti, Mazzarri avrebbe più chance di dare scacco matto ad Allegri e ai rossoneri. Parola allo speaker. Il San Paolo vuole sentire il nome del Pocho.
Repubblica

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