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Distorsione alla caviglia per Cavani,probabilmente salterà l'anticipo di sabato con l'Inter.Anche Pazzini in forte dubbio

Posted by napolipersempre 17:14, under | No comments


NAPOLI - Distorsione di primo grado. È questa la diagnosi per l'attaccante del Napoli Edinson Cavani uscito ieri zoppicante dalla sfida vinta contro il Villarreal. L'uruguayano stamani si è sottoposto agli accertamenti strumentali del caso. Il bomber certamente non sarà disponibile per l'anticipo di sabato sera contro l'Inter.

Anche Giampaolo Pazzini è in forte dubbio per la sfida di sabato sera. L'attaccante nerazzurro, infortunatosi ieri nel corso del primo tempo del match di Champions League contro il Cska, è stato sottoposto dal professor Franco Combi agli esami strumentali che hanno evidenziato una distorsione alla caviglia sinistra. Seduta individuale di recupero per Wesley Sneijder, rientrato dopo i tre giorni di riposo concordati con il club.
Il Mattino

De Laurentiis:"Dobbiamo provare a battere il Bayern.Inter? magari segna Pandev.Ormai guardo più partite che film"

Posted by napolipersempre 17:10, under | No comments

Il presidente fiducioso per la Champions League: «Dobbiamo provare a battere il Bayern, in modo da passare anche come secondi. Noi abbiamo bisogno di recuperare nel ranking internazionale parecchie posizioni: il Milan ha vinto negli ultimi 20 anni di tutto e di più, ora speriamo possa toccare a noi. L'Inter? Magari segna Pandev»

NAPOLI - L'orgoglio e l'entusiasmo di Aurelio De Laurentiis. Il giorno dopo la vittoria in Champions con il Villarreal, il presidente del Napoli ha espresso tutta la sua felicità ai microfoni di Radio Marte: «Ringrazio Napoli e i napoletani. Ieri è stato un tripudio di grande spettacolarità che i napoletani hanno saputo ben coreografare, in uno stadio finalmente internazionale, agli occhi dei tanti stranieri che ci guardavano. Abbiamo dato una prova di vero calcio internazionale, siamo stati finalmente quelli che dovremmo essere sempre, cioè risolutivi nella prima parte del match. Tuttavia, chiamatemi anche incontentabile, bisognerà imparare quello che Mazzarri va predicando sempre: una volta che si ha la fortuna di fare due gol nei primi quindici minuti, bisogna fare il terzo gol per mettere al tappeto definitivamente l’avversario. Altrimenti si rischia. Sono felice che ieri il Bayern Monaco abbia battuto il Manchester City, ora con i tedeschi dovremmo provare a vincere al San Paolo, in modo da provare a qualificarci anche da secondi».

«IL NAPOLI PUO' PASSARE» - De Laurentiis crede nel passaggio del turno: «Ci sono altre gare da giocare, ma possiamo pensare a superare il turno. Del resto quando Galliani disse "A noi la Champions, al Napoli lo scudetto" ho sempre replicato che la Champions interessa anche a noi, pur ringraziando il dirigente milanista. Noi abbiamo bisogno di recuperare nel ranking internazionale parecchie posizioni: il Milan ha vinto negli ultimi 20 anni di tutto e di più, ora speriamo possa toccare a noi, perché vogliamo attestarci in determinate situazioni di internazionalizzazione vera». De Laurentiis ieri si è emozionato, come tutti i tifosi. «Certo, la musica fa parte della coreografia, mi emoziona più il Napoli. Rispetto a otto anni fa guardo più partite che film, ormai sono cittadini del calcio e guerriero del Napoli».

«PANDEV MAGARI SEGNA CON L'INTER» - Sabato c’è l’Inter: «Sarà una partita difficilissima per noi ma non perchè manca Cavani. I nerazzurri hanno un grande allenatore e vivono una situazione diversa da quando c'era Gasperini o l'altro tecnico. Evidentemente ora la squadra ha capito che deve dimostrare qualcosa e ha legato con Ranieri come non era riuscita a fare con il predecessore. Ranieri è un ottimo tecnico, non a caso è arrivato secondo con Juventus, Roma e Chelsea. Non ho chiamato Moratti, è un gran signore oltre che un amico. Mi fa piacere che in fondo al tunnel la sua Inter abbia rivisto la luce, ma mi auguro che sabato si spenga. Un gol di Pandev a San Siro? Magari, così dimostra all’Inter che ha sbagliato a non puntare su di lui negli ultimi due anni. Lavezzi? Gli voglio bene, è un grande, non c’è da preoccuparsi, già quest’anno non l'abbiamo ceduto. Forza Napoli!».
CDS

VIDEO-Napoli Villareal 2 0.Azzurri straripanti affondano gli spagnoli in poco più di 15 minuti

Posted by napolipersempre 23:15, under | No comments

 Gli azzurri, straripanti nella prima frazione di gioco, segnano due reti con Hamsik, scattato sul filo del fuorigioco e Cavani, su rigore procurato dal Pocho. Tutta la squadra ha giocato un’ottima partita in particolare Gargano, autore di un’altra grande prestazione. Nella ripresa il Napoli si limita a contenere le iniziative degli spagnoli ed a portare in porto il risultato. Preoccupazione per le condizioni di Cavani, uscito nella ripresa per un infortunio alla caviglia. Da segnalare anche le ammonizioni di Aronica e Cannavaro


NAPOLI-VILLARREAL:Probabili formazioni,Campagnaro recupera Rossi in dubbio

Posted by napolipersempre 18:00, under | No comments


Il Napoli dovrebbe presentare stasera contro il Villarreal la formazione-tipo con l'unica certezza di Zuniga a destra, dato che Maggio non è riuscito a recuperare. Sul centro destra ci sarà Campagnaro, al centro Paolo Cannavaro e sul centrosinistra ci sarà Aronica. Per il Villarreal, oltre all'assenza per squalifica di Borja Valero, sarà in panchina, ma non dovrebbe essere della gara anche Rossi, causa infortunio, ma nelle ultime ore l'italo americano è in ripresa.

NAPOLI (3-4-2-1) De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Zuniga, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. All. Mazzarri.
A disposizione per il Napoli ci saranno Rosati, Fideleff, Donadel, Mascara, Santana, Chavez e Pandev.

VILLARREAL (4-4-1-1) Lopez; Zapata, Musacchio, Gonzalo, Català; Camunas, Senna, Soriano, De Guzman; Cani (Rossi); Nilmar. All. Garrido.
A disposizione per il Villarreal ci saranno Marino, Mario, Oriol, Marchena, Wakaso, Hernan Perez.

Arbitra l'internazionale belga Frank De Bleeckere.

La Champions di scena al San Paolo dopo 21 anni, tutta Napoli non vede l'ora

Posted by napolipersempre 16:29, under | No comments



Chi c'era ventuno an­ni fa racconta di quella notte magica quanto stregata; tre le­gni centrati in pieno (Francini, Incocciati, Baroni); il portiere dello Spartak, Cherchesov, insu­perabile; Incoc­ciati, migliore in campo che s'in­fortuna a dieci minuti dal termi­ne. Finì zero a ze­ro. E si sprecaro­no i rimpianti. Stavolta, chi c'era quel 24 otto­bre del '90, vi ritorna con più emozione di allora perché dopo anni di patimenti quasi non sembra vero che il Napoli possa aver conquistato la scena più importante del panorama calci­stico europeo.

ATTESA - Chi non c'era quella notte, invece, è in fibrillazione, freme, conta quante ore manca­no all'appuntamento. Per lo più giovani. Tante donne. La mag­gior parte dei sessantamila che accorreranno domani sera al San Paolo. E non solo da Napo­li e dalla Campania. Arriveran­no da tutta l'Italia. E persino dall'estero. Sono attese comitive dalla Germania, dalla Svizzera, dall'Olanda. Loro hanno sentito solo parlare del Napo­li di Maradona e delle breve appa­rizioni in Coppa Campioni. E fremono dal desi­derio di provare le stesse emo­zioni dei loro nonni, dei genito­ri, degli zii.

DI CORSA - Vedere i propri benia­mini schierati sul campo men­tre va in onda la musichetta del­la Champions è una sensazione da non perdere. A Manchester raccontano di aver visto tifosi napoletani piangere durante il cerimoniale pre-gara. Ecco per­ché la prevendita è decollata nonostante l'intermezzo con la Fiorentina. Tutti vogliono par­tecipare da protagonisti a que­sto ritorno del Napoli tra le grandi d'Europa. Soprattutto dopo la memorabile prestazio­ne al cospetto dei fenomeni di Roberto Mancini. E tutti sono pronti a tifare a squarciagola per far sentire al mondo che la loro squadra del cuore è torna­ta tra le vip del calcio continen­tale, che vuole restarvi, che ha i numeri per inserirsi tra i top­ team. Questione di tempo. Na­poli ed il Napoli rivendicano un posto di diritto in Champions perché grandi sono le potenzia­lità della città e della tifoseria. Il passo più importante è stato compiuto. Resta da consolidare la posizione e proseguire nel­l'avanzamento del progetto ri­servato ai top club. Intanto per domani sera è prevista un'eccezione per le chiusure di uffici e negozi. C'è chi anticiperà di una mezzora. Dalla Prefettura e da Palazzo San Giacomo suggeriscono di recarsi al San Paolo con i mez­zi pubblici per evitare intasa­menti di traffico. Invitano a te­nere un comportamento irre­prensibile sugli spalti dal momen­to che il San Pao­lo sarà sotto i ri­flettori di mezza Europa. E a mo­strare senso di ospitalità nei con­fronti della tifose­ria del Villarreal che seppure presente in misura esigua occuperà il settore riser­vato privo di rete di protezione (così vuole l'Uefa). Insomma, una prova da Champions anche per il tifo az­zurro, già apprezzato a Man­chester per calore e compostez­za sugli spalti durante la gara. Chi vorrà salutare l'evento con fuochi pirotecnici dovrà farlo all'esterno dello stadio e già so­no pronti razzi luminosi da ac­cendere in piazzale D'Annunzio o piazzale Tecchio per accom­pagnare la notte delle stelle. Napoli è pronta anche a far crollare il record d'incasso che appartiene alla sfida con il Ben­fica, quella che segnò l'ingresso in campo interna­zionale del club rivelato pochi an­ni prima da De Laurentiis da un'aula del tribu­nale fallimenta­re. Insomma, ses­santamila cuori innamorati che già palpitano in attesa di ascol­tare la musichetta della Cham­pions mentre altri sei milioni di tifosi partenopei faranno il tifo da lontano davanti alla tv. Spe­rando di poter salutare la ren­trèe con una vittoria e sistemar­si a quattro punti nel girone de­finito da tutti, «infernale».

CDS

Prandelli«Ecco perché io punto ancora sul Napoli»

Posted by napolipersempre 16:19, under | No comments



NAPOLI - Cesare Prandelli non ha dubbi: il Napoli di Mazzarri sarà protagonista in questa stagione. È un confortante messaggio che arriva a poche ore dalla frenata degli azzurri, un punto negli ultimi 180’ di campionato dopo l'ottima partenza (pari con il City in Champions e successo sul Milan campione d’Italia). «Ho visto la partita del San Paolo in tv: bellissima gara e bellissima Fiorentina», dice l’ex allenatore dei viola, nominato commissario tecnico della Nazionale già prima dei Mondiali sudafricani. Prandelli ha festeggiato tre settimane fa la qualificazione agli Europei 2012.

Il Mattino

Giuseppe Rossi, l’agente: «Con il Napoli non ci sarà»

Posted by napolipersempre 16:16, under | No comments



Federico Pastorello, agente tra gli altri di Giuseppe Rossi e Morgan De Sanctis, ha parlato ai microfoni di Marte Sport Live, in onda su Radio Marte: «Giuseppe era dispiaciuto perchè voleva giocare contro il Napoli. Garrido l'ha convocato ma non sarà della partita. Probabilmente salterà anche la prossima nel campionato spagnolo. De Laurentii ha fatto un'offerta importante per lui ma non era il momento adatto per il passggio di Pepito in azzurro. Lui sta molto bene al Villareal e sogna di vestire la maglia di uno dei 4-5 club più importanti al mondo. Sul girone di Champions? Il Bayern è fortissimo, potrebbe anche arrivare in finale. Napoli, Villareal e Manchester City, si giocano le stesse chanches». 
Radio Marte

Napoli, già si parla di crisi? Ecco i 5 motivi

Posted by napolipersempre 16:13, under | No comments




il Napoli starebbe entrando in crisi. Crisi che si può combattere lavorando e scrollandosi di dosso le cause psicofisiche che la determinano.
CHAMPIONS - pareggio di Manchester, mettendo il Napoli in corsa per la qualificazione, ha ribaltato le prospettive iniziali. Fino all'impresa in Inghilterra, infatti, gli azzurri avevano un'altra gerarchia di obiettivi: campionato di vertice e una onorevole partecipazione europea. Ma adesso le ambizioni in Champions sono cresciute.
CALO FISICO - Le grandi stentano tutte: è questo il teorema di Mazzarri. Ma per il Napoli, che fa del dinamismo la sua arma migliore, il calo atletico delle ultime gare è un allarme forte.
INFORTUNI - Il Napoli, per volare, è obbligato a spingere sempre il motore al massimo. Ma questo modo di giocare, con un calendario tanto impegnativo (finora 5 partite in 14 giorni), comporta uno stress fisico ai limiti. Infatti, per la prima volta da quando la squadra è affidata a Mazzarri e al suo staff, fioccano gli infortuni. Si sono già fermati in sette: Britos, Dossena, Maggio, Donadel, Dzemaili, Lavezzi e Campagnaro. Ovvio che scatti l'allarme: la stagione è solamente all'inizio.
NERVOSISMO - La stanchezza, oltre agli infortuni, comporta anche un altro effetto collaterale negativo: il nervosismo. Nella partita con la Fiorentina ci sono stati tre episodi da censurare, di quelli che danno fastidio a De Laurentiis: l'ammonizione per proteste subita da Hamsik, la brutta reazione di Lavezzi al momento del cambio e il gesto di insofferenza di Zuniga verso un compagno.
GOAL PERDUTO - Gli azzurri sono rimasti a secco, contro Chievo e Fiorentina. Appena hanno frenato Cavani e Hamsik, gli unici che hanno confidenza col gol, il reparto offensivo ha dimostrato di non avere alternative. Pandev è lontano dalla forma ideale, Santana è un trequartista, Mascara la sesta opzione e di Lucarelli (l'unico centravanti di scorta) si sono smarrite le tracce. Strano che Mazzarri preferisca portare Chavez in panchina. O c'è qualcosa sotto, oppure è un grave errore.
Repubblica

NAPOLI-FIORENTINA, PROBABILI FORMAZIONI

Posted by napolipersempre 09:38, under | No comments




Il Napoli torna a giocare al San Paolo, gli azzurri vogliono subito voltare pagina. La parola d'ordine è riscattare la brutta prestazione di Verona. Mazzarri dopo l'ampio e discusso tur over si affida ai titolarissimi. In porta ci sarà De Sanctis, difesa a tre con Cannavaro centrale, sulla destra Campagnaro, sul centrosinistra Fideleff sembra in vantaggio su Fernandez. A riposo Aronica. A centrocampo sugli esterni ci saranno Zuniga (che rileva Maggio) e Dossena. A centrocampo ritorna la coppia Inler-Gargano. In attacco spazio al tridente delle meraviglia composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani.
Nella Fiorentina il tecnico Mihajlovic è orientato a schierare la squadra con un 4-3-3. A porta ci sarà Boruc, difesa a 4 con Cassani e Pasqual nel ruolo di terzini, coppia centrale formata da Gamberini e Natali. A centrocampo ci saranno Lazzarri, Montolivo e Beherami. Attacco composto da Vargas, Cerci e Jovetic. In panchina El Tanque Silva, non disponibile per infortunio Alberto Gilardino.
Probabili formazioni:
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Fideleff; Zuniga, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. All. Mazzarri
FIORENTINA (4-3-3): Boruc; Cassani, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Montolivo, Lazzari; Cerci, Jovetic, Vargas. All. Mihajlovic.

Mazzarri:"Turnover necessario per evitare infortuni.Con i viola i tre tenori.Il rumore dei nemici mi fa piacere,vuol dire che siamo diventati importanti

Posted by napolipersempre 18:54, under | No comments


Le dichiarazioni di Mazzarri in conferenza stampa alla vigilia della sfida ai viola:«La partita contro il Chievo è capitata come l'anno scorso dopo un ciclo terribile. I giocatori dopo un po' di partite hanno bisogno di riposare, Cannavaro all'epoca fece un errore come quello che ha fatto Fideleff, che tra l'altro è stato il migliore in campo mercoledi'. Abbiamo una rosa più attrezzata rispetto allo scorso anno e posso permettermi anche un turn over più ampio. Maggio ad esempio doveva riposare, Pondrelli, che io reputo un mago, lo aveva detto; oggi Maggio è infortunato.
Questo significa che il turn over era necessario per evitare ulteriori infortuni. In ogni caso a mio modo di vedere non abbiamo meritato di perdere. Mi aspettavo che alla prima sconfitta sarebbe successo il putiferio, ma non dimentichiamo che noi giochiamo anche in Champions. Vedete Inter e Milan dove sono, ed hanno molti infortunati perchè la logica di cui parlavo prima non lascia scampo, vedi Maggio che avrebbe dovuto fermarsi. Ovviamente quando valuti il calendario ti rendi anche contro che solo nella gara contro il Chievo puoi fare alcune scelte, ma il calcio non e' una scienza esatta, una deviazione sbagliata puo' anche farti perdere una partita.
Domani credo scenderanno in campo tutti e tre i tenori. Aspetto conferme dallo staff medico per Lavezzi, ma non credo ci siano problemi in tal senso. A centrocampo non ho alternative, dovro' far giocare Gargano e Inler, mentre è da valutare se rischiare Aronica che non si è mai fermato. Stiamo attenti alla Fiorentina, è una squadra forte anche sensa Gilardino. Abbiamo fatto grandi partite contro Manchester e Milan, e i miei giocatori hanno speso molto di più rispetto a chi è abituato a giocare su tre fronti. Pronto per lo scudetto? Io dico solo che non mi accontento mai. Pero' dopo la partita con il Milan ho sentito che eravamo tra le squadre candidate allo scudetto, penso che i giudizi debbano essere un tantino piu' equilibrati. Non si puo' abituare i tifosi all'idea che il Napoli è da scudetto altrimenti una sconfitta diventa una tragedia. Prima me la prendevo, ora lascio che questa cosa mi scivoli addosso.
Mi si rimprovera che 7 sostituti fossero troppi, ma c'erano anche 6 titolarissimi. Ma alla fine sono contento che ci sia l'inquisizione nei miei confronti. Fideleff? E' un ragazzo che va sostenuto, se gli daro' una ulteriore chance deve stare tranquillo e giocare sereno. Ho sentito al conferenza stampa di Ranieri, che stimo molto. Ha detto che i giocatori devono pensare prima al collettivo e poi ai singoli. I giornalisti che mi contattano? Rispondo brevemente, cerco di essere equo e ai miei giocatori dico sempre che ci vuole umilta'. Il rumore dei nemici mi fa piacere, vuol dire che siamo diventati importanti, ovviamente mi piace che si parli di me tranne quando volete fucilarmi. De Laurentiis? Non l'ho sentito, non c'era bisogno di sentirci. Grava? Non lo vedo ancora in condizione».

Napoli, comincia l'operazione riscatto

Posted by napolipersempre 10:04, under | No comments



Poco tempo per le recriminazioni. Gli impegni si susseguono, uno dopo l'altro, il Chievo è già lontano. Oggi è già vigilia, domani di nuovo campionato con la Fiorentina al San Paolo. Mazzarri è con la testa al prossimo impegno, o meglio ai prossimi impegni, nel senso che sta pensando anche alla partita di Champions League di martedì al San Paolo contro il Villarreal. Parola d'ordine: la voglia di riscatto. Innanzitutto di Mazzarri che ha pagato con la sconfitta contro il Chievo Verona la scelta di affidarsi al turn over totale perché i rincalzi non hanno dato le risposte che s'attendeva. Tornano i big, soprattutto in attacco. Tenuti a riposo contro il Chievo Verona riecco i tre tenori pronti a rituffarsi sul campionato e la Champions. Attesi a due partite da vivere tutte di un fiato, anzi a tre considerando poi la trasferta dell'altro sabato al «Meazza» contro l'Inter. Hamsik, Cavani e Lavezzi tornano agli straordinari. Il Pocho ha smaltito il problema al calcagno e si rivedrà contro la Fiorentina anche se non ancora al massimo della condizione. Presenza indispensabile la sua, il Pocho è l'unico che riesce a saltare l'uomo, a creare la superiorità numerica in attacco. L'idea iniziale sembrava essere quella di rilanciarlo a tempo pieno contro il Villarreal in Champions League ma quanto successo contro il Chievo Verona suggerisce di impiegare subito il Pocho, già contro la Fiorentina. Cavani e Hamsik hanno giocato il finale di partita contro il Chievo Verona e torneranno dal primo minuto. Il tridente è il valore aggiunto, i tre attaccanti titolari sono quelli che fanno realmente la differenza. C'è un abisso tra loro e i sostituti e contro il Chievo Verona si è visto. Con Santana, Pandev e Mascara in attacco era un altro Napoli. Mazzarri ha scelto di tenere a riposto totalmente Lavezzi e parzialmente Hamsik e Cavani per averli di nuovo freschi e pimpanti per questi tre impegni fondamentali con Fiorentina, Villarreal e Inter. Tornano i big in attacco e torna in big in difesa, Paolo Cannavaro. Il capitano impeccabile contro Manchester City e Milan torna al centro della difesa, anche se Aronica nel ruolo di centrale si è ben comportato contro il Chievo Verona. Con Cannavaro in campo e l'assetto difensivo tipo tutto il Napoli va a ritrovare maggiore equilibrio. Tra Fiorentina e Villarreal, però, Mazzarri dovrebbe decidere di optare qualche modifica nel reparto. Il tecnico dovrebbe concedere un turno di riposo contro la Fiorentina ad Aronica, l'unico schierato in queste quattro partite e confermare Fernandez a destra, con lo spostamento di Campagnaro (anche lui al rientro dopo il riposo contro il Chievo Verona) sulla sinistra.
Oltre ad Aronica si fermano Maggio e Dzemaili. Il nazionale di Prandelli ieri non si è allenato per l'affaticamento muscolare rimediato a Verona e usufruirà di un turno di riposo (l'esame ecografico stabilirà con esattezza l'entità dell'infortunio), lavoro differenziato per Dzemaili che dopo la forte contusione accusata al «Bentegodi» dovrebbe al massimo andare in panchina. La scelta dei centrali di centrocampo in questo momento è praticamente obbligata: lo svizzero Inler e l'uruguaiano Gargano. La buona notizia è rappresentata dal ritorno nel gruppo di Donadel, l'ex fiorentino si è allenato e sarà verificata la sua eventuale disponibilità proprio domani contro i viola (almeno la presenza in panchina). Sulle fasce spazio a Zuniga e Dossena che è tornato ad allenarsi dopo il lutto che l'ha colpito in settimana. Maggio sicuramente out contro la Fiorentina (comunque avrebbe tirato il fiato, cosa che sarebbe già accaduta a Verona se Dossena fosse stato disponibile) dovrebbe tornare contro il Villarreal, anche se la situazione andrà monitorata in questi giorni. Nel Napoli tornano i titolarissimi per l'operazione riscatto: c'è in gioco il rilancio immediato in campionato e il discorso qualificazione in Champions League. Una settimana fondamentale quella che comincia domani con la Fiorentina e si chiude con l'Inter del nuovo tecnico Ranieri.

Brusco stop alle vendite, San Paolo non sarà pieno sabato e De Laurentiis non ha gradito il turnover

Posted by napolipersempre 09:48, under | No comments



L’UNICO vero contraccolpo lo ha subìto la corsa al biglietto, con il brusco stop della prevendita per la sfida di domani sera (20.45) con la Fiorentina. Il San Paolo non sarà pieno, anche se alla fine dovrebbe essere raggiunto il traguardo dei 40 mila spettatori, grazie ai prezzi scontati (12 euro) nelle due curve. Non è invece in discussione il tutto esaurito per il debutto in Champions a Fuorigrotta, martedì prossimo con il Villarreal. L’avventura europea fa sognare i tifosi azzurri, nonostante la delusione di Verona. Ma ora tocca a Mazzarri e alla squadra spazzarla via al più presto, cancellando sul campo la pessima prestazione del Bentegodi. La speranza è che rimanga un incidente di percorso. Ci conta pure Aurelio De Laurentiis, che proprio non se l’aspettava e ha sbarrato gli occhi davanti alla tv, incapace di riconoscere il suo Napoli nella squadra sperimentale mandata in campo da Mazzarri. Il presidente, come la maggior parte dei tifosi, non ha condiviso l’esasperato turnover (sette titolari fuori) dell’allenatore. Ma il numero uno azzurro ha digerito male la prova incolore di quasi tutti i rincalzi scesi in campo a Verona, che con le sole eccezioni di Fernandez e Zuniga hanno fatto rimpiangere i titolari a riposo. L’obiettivo del mercato estivo, con 42 milioni di investimenti, era proprio allestire un organico più numeroso, omogeneo e competitivo. Da grande club. Il primo vero esame, invece, ha dimostrato che il problema persiste, nonostante il gruppo allargato: quantità non significa qualità. È questo il dubbio principale che assilla De Laurentiis, dopo la sconfitta di Verona. Il Napoli è atteso da una stagione molto impegnativa, da vivere su tre fronti. Guai se i pallidi rincalzi azzurri, da Pandev a Santana, falliranno pure le prossime chance, dopo aver tradito contro il Chievo. Ma di processi non se ne parla nemmeno, naturalmente. Anche perché Mazzarri, analizzando la prima sconfitta in campionato, ha giudicato in maniera molto meno critica la prestazione della sua squadra, riserve comprese. «Ci ha puniti solo l’infortunio difensivo capitato a Fideleff, che peraltro fino a quel momento se la stava cavando molto bene, come Fernandez. Credo che il pareggio sarebbe stato più giusto e il nostro percorso finora resta più che positivo. Può capitare ogni tanto di perdere, anche se naturalmente ci è dispiaciuto. Non è detto, però, che questo risultato negativo sia soltanto un male. Spero che ci sia d’aiuto per crescere. Il turnover lo rifarei: serviva. E il gol l’abbiamo preso quando Cavani, Hamsik e Inler erano in campo». Nessuna autocritica, insomma. Mazzarri non si è pentito per le sue scelte e non sarà De Laurentiis a metterlo sotto accusa, con dietro l’angolo le tre partite in 7 giorni con Fiorentina, Villarreal e Inler. È piuttosto il momento di serrare le fila e dimostrare la massima unità, per non vanificare lo straordinario inizio di stagione. Incoraggianti le notizie giunte ieri dall’infermeria: niente di grave per Maggio e Dzemaili. E Lavezzi e Donadel sono recuperati. Non resta che riconquistare i tifosi: domani si torna al San Paolo.

Repubblica

Raffaele Auriemma:"Le scelte di Mazzarri pongono alcuni dubbi.Dietro potrebbe esserci qualcos'altro"

Posted by napolipersempre 17:37, under | No comments



Raffaele Auriemma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc nel corso di Si Gonfia la rete: "Una partita la può perdere qualunque squadra, la Serie A è così tutti possono battere tutti. A mio giudizio Mazzarri è uno dei migliori allenatori d'Europa, ma sono rimasto molto spiazzato dai sette cambi di formazione. Ha voluto fare un esperimento, ma non si dovrà più ripetere. Sentirlo dire che rifarebbe le stesse scelte non è condivisibile. Fare il turn over è una cosa, ma cambiare totalmente squadra è un'altra cosa. Le scelte di Mazzarri ci pongono alcuni dubbi, forse ha voluto dimostrare che le riserve non sono all'altezza dei titolari, dietro questo atteggiamento di Mazzarri potrebbe esserci qualcosa altro. Attualmente il valori di certi calciatori non è tale da permettere tante scelte. Qualche cambio forse andava fatto nelle partite scorse".

Lavezzi sta meglio: sabato ci sarà. Preoccupa Maggio,si teme contrattura

Posted by napolipersempre 17:27, under | No comments


Il Napoli è tornato immediatamente in campo questa mattina a Castel Volturno. Nemmeno il tempo di rimirare sulla sconfitta: c'è da iniziare a preparare la gara con la Fiorentina di sabato sera. Arrivano per fortuna buone notizie dall'allenamento mattutino. Lavezzi è sceso in campo normalmente, il piede non sembra fargli male e il pocho dovrebbe essere in campo contro i viola per guidare la rivincita azzurra dopo la sconfitta di ieri. Preoccupano invece le condizioni di Maggio. L'esterno del Napoli sarebbe stato comunque tenuto a riposo da Mazzarri, ma potrebbe essere rimasto vittima di uno stiramento nella gara contro il Chievo. Nelle prossime ore gli accertamenti di rito chiariranno la situazione.
Tuttonapoli

Napoli, suicidio annunciato

Posted by napolipersempre 10:28, under | No comments

La prima impressione, confermata appieno dallo sviluppo del match, è stata quella di una brutta partita, frammentaria, priva di slanci e tecnicamente modesta. Le due contendenti arrivano sempre in ritardo sul pallone, quando ci arrivano. Oppure sbagliano clamorosamente la misura dei passaggi, sintomo di qualità carente. Tra gli azzurri - devastati da improvviso e massiccio turn over, ovvero un suicidio annunciato - nessuno si propone, nessuno si assume il coraggio dell'iniziativa. L'unico che potrebbe ragionare di calcio è Santana, che è tuttavia apparso in regresso, oltre che troppo timido: se è in forma è elegante, altrimenti non incanta. Presi uno per uno, quelli del Napoli 2 non convincono. In particolare, l'attacco: Pandev, che è una sponda e un gregario, non certo un rapinatore d'area, impiega un quarto d'ora ogni volta che deve girarsi e comunque la porta non la vede mai. Siccome niente funziona, nel secondo tempo Mazzarri ne cambia tre, entrano in campo Inler, Cavani e Hamsik. Paradosso del calcio proprio in quei minuti va a segno il Chievo. Scampare il pericolo di una sconfitta giocando male costituisce un'eccezione, non una regola. Al Napoli serva da lezione così come gli servirebbe qualche rinforzo autentico. Tra prove e incertezze, meglio stringersi intorno ai tre assi: Hamsik, Lavezzi e Cavani, decisamente insostituibili. La nube che ora si addensa riguarda la limitata agibilità dell'organico. Per disputare un campionato d'alto profilo occorre una rosa profonda che per almeno diciotto-ventiduesimi rappresenti alternative vere e non sostituti momentanei. Tanti auguri a Mazzarri, temerario del turn over, che dovrà gestire una squadra la quale dispone di tredici «titolarissimi», come li chiama lui, e di poco altro.
Il Mattino

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