Shadowbox Effect

VIDEO - Tutti i 50 goal di Hamsik nel Napoli

Posted by napolipersempre 11:24, under | No comments


NOME: Marek Hamsik
ETA': 24 anni. E' nato infatti il 27 luglio 1987 a Baskà Bystrica (Bratislava, Slovacchia)
COSTO INIZIALE: il Napoli lo prelevò dal Brescia nell'estate del 2007 pagandolo 5.5 milioni di euro
VALORE ATTUALE: 35 milioni di euro di base
CARATTERISTICHE TECNICHE: centrocampista abbastanza eclettico con particolare propensio­ne agli inserimenti in zo­na- gol. Usa sia il destro che il sinistro con la stes­sa disinvoltura. Dispone di un discreto tiro dalla di­stanza. Passa per uno specialista dei calci di ri­gori anche se negli ultimi tempi se n'è lasciato inter­cettare qualcuno. Si sta perfezionando anche in fa­se di copertura.
GOL FAT­TI - 50 con la maglia del Napoli di cui 43 in campio­nato. In questa stagione ha segnato 2 gol in cam­pionato (Cesena e Inter) e 1 in Champions (Villarreal)

Ecco le immagini racchiuse in un unico video di tutti i 50 gol di Marek Hamsik con il Napoli:


TOUR DE FORCE - Napoli, 7 partite in 23 giorni e l'ultima è la Juventus: ecco la ricetta di Pondrelli

Posted by napolipersempre 11:09, under | No comments


Sette per ventitré fa Na­poli. Che non è il prodotto di una moltiplicazione ma il risultato di una sessione spaventosa di partite, di im­pegni di campionato e Champions. È una maratona che parte da Fuori­grotta, passa dalla Sicilia e dalla Sardegna, tocca la Germania e poi fi­nisce al San Paolo, all'origine, con la sfida - da sempre - più attesa del­l'anno e oggi più che mai. È un ciclo che definire terribile pare uno scon­to alla fatica: sette partite in ventitré giorni. È quanto attende gli azzurri da sabato 15 ottobre a domenica 6 novembre.
TESTA A TESTA - Giro d'Europa in po­co più di tre settimane: con Parma, Bayern, Udinese e Juve al San Pao­lo; con Cagliari, Catania e ancora i tedeschi lontano da casa. Il tour az­zurro di campionato e Coppa: tre trasferte, e dunque tre viaggi e tre rientri serali o notturni; e quattro impegni in casa, con l'apice di un notturno Napoli- Juventus da paura. Da scudetto, guardando oggi la clas­sifica e i valori espressi. Sì, talvolta è meglio cominciare a leggere i ro­manzi dall'ultima pagina, saltando magari il finale, l&#, saltando magari il finale;l'esito, ma carpendo da subito implicazioni e valori: per­ché la squadra di Mazzarri affronte­rà i bianconeri, esentati dagli impe­gni di ogni coppa possibile dalla pes­sima stagione precedente, con un ca­rico di adrenalina pura ma anche con un accumulo di tossine che ne­anche dopo la finale olimpica dei cento metri.
BAGNI E SPAGHETTI - Parola al prof. Pondrelli, allora. Parola, anzi, pen­siero e azione: perché le tabelle e i metodi del preparatore atletico az­zurro sono decisamente super. E poi, spazio ai bagni in acqua gelata e al­le spaghettate negli spogliatoi dopo le partite per accelerare il recupe­ro; alla frutta dopo gli allenamenti; e via a darci dentro di mani, olio e po­mate varie con le sedute di massag­gi. Inutile girarci intorno: il lavoro dello staff atletico, dello staff medi­co, dei massaggiatori e dei fisiotera­pisti è cruciale. Imprescindibile e fondamentale. È da loro, che dipen­de il rendimento fisico della squadra che sta facendo sognare una città in­tera.
LA QUALIFICAZIONE - Sogni italiani, tricolori, e poi sogni europei. Di Champions. Di un turno da superare che, con il beneplacito degli scara­mantici, autorizzati a ogni tipo di contromossa, potrebbe cominciare a materializzarsi proprio nel corso di questo ciclo tremendo: il Napoli, in­fatti, affronterà il Bayern due volte, al San Paolo il 18 ottobre e poi all'Al­lianz Arena il 2 novembre. Parallela­mente, Villarreal e City, scomoda­mente dietro azzurri e tedeschi nel­la classifica del girone, replicheran­no la loro sfida e daranno indizi. Che potrebbero anzi diventare già prove in merito al discorso della qualifica­zione. Si vedrà. L'importante è co­minciare. E finire tutto d'un fiato
CDS

Fabio Cannavaro sarà premiato a Pescara per le 100 presenze in nazionale

Posted by napolipersempre 19:12, under | No comments


L'appuntamento è fissato tra cinque giorni allo stadio Adriatico di Pescara. Qui, prima della partita tra Italia e Irlanda del Nord, Fabio Cannavaro - 136 presenze in Nazionale, recordman azzurro - sarà premiato dal presidente della Federcalcio, Abete. È una cerimonia organizzata dall'Uefa in occasione dell'ultima giornata dei gironi di qualificazione agli Europei 2012. Cannavaro è stato invitato con Maldini e Dino Zoff alla consegna di una "laurea calcistica", quella riservata a tutti i calciatori europei che hanno superato le cento presenze con le rispettive nazionali. C'è anche Buffon, che subito dopo la cerimonia scenderà in campo perché fa parte dei giocatori convocati da Prandelli. Sono stati invitati a Pescara anche i familiari di Fabio: i genitori Pasquale e Gelsomina e il fratello Paolo, capitano del Napoli, che ha inutilmente atteso in questi anni una chiamata da parte del ct.
Cannavaro ha partecipato a quattro Mondiali. Il primo è stato quello in Francia nel '98, ct Cesare Maldini. Poi Corea-Giappone, Germania (successo ai rigori nella finale contro la Francia) e Sudafrica. L'ultima partita in maglia azzurra Fabio l'ha giocata contro la Slovacchia di Hamsik a Johannesburg. L'Italia perse e venne eliminata dalla competizione. La triste fine di un ciclo. Poche settimane prima il capitano mondiale, svincolatosi dalla Juve, aveva deciso di accettare l'offerta degli sceicchi proprietari dell'Al Ahli e di trasferirsi con la famiglia Dubai.
Il rapporto con la Federcalcio italiana è rimasto forte. Cannavaro si è spesso complimentato con Abete e con Prandelli, il ct che ha raccolto l'eredità di Lippi dopo il fallimento della spedizione sudafricana. Improbabile, almeno per i prossimi due anni, che Fabio possa ricevere dalla Figc un incarico dirigenziale perché è il manager dell'Al Ahli. Ma ai Mondiali 2014 Cannavaro potrebbe tornare in campo come dirigente.
Il Mattino

Maggio: «Colmata la distanza con le grandi. Voglio chiudere la carriera qui»

Posted by napolipersempre 12:44, under | No comments


Coverciano – «Sono felice di questo bellissimo momento e spero che continui. Il rinnovo? È un'idea che c'è e sono contento di questo, adesso valuteremo un pò tutto. La mia idea è quella di chiudere la carriera a Napoli». Christian Maggio si gode il momento magico e si dice pronto a legarsi a vita con il club partenopeo. «Voglio migliorare ancora, ma sono contento che a 29 anni riesco ancora a giocare ad alti livelli», dice l'esterno dal ritiro della nazionale a Coverciano. «Negli anni passati sono sempre stato sul pezzo e non ho mai mollato. Ho avuto tanti infortuni ma ne sono sempre uscito bene. Ora sono felice di questo bellissimo momento e spero che continui ancora un pò», aggiunge. Anche il Napoli sta facendo bene e in questo avvio di stagione ha già fatto due vittime illustri: prima il Milan, poi l'Inter. «Napoli da scudetto? È prematuro dirlo, siamo ancora all'inizio. Ma abbiamo vinto contro squadre importantissime e di valore che a livello di organico sono più organizzate di noi. Siamo felicissimi di questo periodo e dobbiamo continuare su questa strada. È chiaro che se si guardano i risultati si può pensare che abbiamo colmato la distanza dalle grandi. Inter, Milan, Juve, Roma e Lazio sono squadre che daranno filo da torcere a tutti, ma sicuramente ci saremo anche noi»
«In questi anni abbiamo dimostrato che il nostro valore è importante e che abbiamo le possibilità per fare bene. La società ha fatto grandi investimenti, ha speso tanto. È un momento positivo», prosegue Maggio parlando del Napoli, protagonista anche in Europa. «In Champions non c'è stata una squadra che mi ha impressionato più di tanto, sarà perchè stavamo bene noi. In diverse partite abbiamo imposto il nostro gioco e abbiamo sempre fatto bene. La mentalità del gruppo è quella di puntare sempre al massimo. Sappiamo che dobbiamo fare tante partite e a livello mentale può succedere di mollare, ma siamo partiti bene sia in Champions sia in campionato e abbiamo giocatori di esperienza».
Menzione speciale per Mazzarri che, dice Maggio, «ha cambiato il volto del Napoli». Fra le tante qualità del tecnico, l'esterno sceglie «la schiettezza. È uno che ti dice sempre quello che pensa e te lo dice in faccia. Per un giocatore questo è molto importante». Il Napoli ora è più maturo: «Col Villarreal non ho giocato e ho visto i miei compagni, rispetto all'anno scorso la sensazione è che siamo diventati più squadra, anche perchè sono arrivati giocatori di qualità ed esperienza che hanno rafforzato il gruppo. E i risultati dicono tutto».
Maggio parla anche del doppio impegno della nazionale contro Serbia e Irlanda del Nord, partendo dalla sfida di Belgrado di venerdì e dal ricordo dei disordini di Genova: «Non è stata una bellissima cosa per lo sport in generale, un bruttissimo episodio e speriamo che venerdì non accada nulla». L'Italia, intanto, perde i pezzi: «Ci sono diversi infortuni di giocatori importanti, ma in tanti vogliono mettersi in mostra e chi andrà in campo venerdì dara il massimo», assicura. «Siamo già qualificati per gli Europei ma non sottovalutiamo l'impegno con la Serbia, vogliamo continuare a fare bene. In nazionale devi sempre dare il massimo, poi noi siamo l'Italia e non possiamo permetterci di fare brutte figure». Cassani e Chiellini sono candidati per il ruolo di terzino sinistro. Maggio sceglie il difensore bianconero: «A Firenze Chiellini faceva il terzino sinistro molto bene, mi sembra che fra i due lui sia più jolly». Il giudizio sul lavoro del ct azzurro Cesare Prandelli è positivo: «Non è cambiato rispetto a quando era alla Fiorentina. È molto bravo e prepara benissimo le partite, a livello di risultati ha fatto bene a Firenze e per il momento sta facendo bene anche qui in nazionale».
Adnkronos

Yanina Screpante: «Napoli è innamorata di Lavezzi»

Posted by napolipersempre 12:42, under | No comments


Quasi una rivale in amore, Napoli, per Yanina Screpante, la fidanzata di Ezequiel Lavezzi, che parla del suo rapporto con il ‘Pocho’ e con i tifosi, e soprattutto, le tifose azzurre.
PAZZE DEL POCHO – «Napoli è completamente pazza di Lavezzi. E’ incredibile quanto sia popolare -racconta Yanina- Anche tantissime ragazze lo fermano per avere una foto con lui, e se mi distraggo un attimo cercano subito di baciarlo. Dovrei scacciarle con un fucile!».
NO ALLE WAGS – Yanina, che di professione fa la modella e frequenta Lavezzi da circa otto mesi, racconta di non aver saputo inizialmente la professione del ‘Pocho’, e di non amare particolarmente quelle donne che “cercano di incastrare i calciatori” come le ‘botinere’, l’equivalente delle wags in Argentina. “Figuriamoci che avevo giurato di non uscire mai con un calciatore e, invece, eccomi qua. Ma non sapevo che mestiere facesse prima di conoscerlo -conclude Yanina-. Ad ogni modo, non mi sento una ‘botinera’. Una di quelle che fa di tutto per conscere un calciatore, farci un figlio e così assicurarsi un futuro economico».
CdS

Lavezzi: "Per me far segnare è una gioia, ora però i gol li faccio io"

Posted by napolipersempre 12:34, under | No comments


Quanto sia ma­turato, professionalmente ed umanamente, se ne so­no accorti anche i tifosi del Napoli, oltre ai compagni di squadra, Mazzarri, gli avversari. Lavezzi ha tro­vato l'autostima giusta e la convinzione di poter fare da leader in questo grup­po dove sudamericani ed italiani hanno raggiunto una sintonia straordinaria. Se a San Siro cantavano «Pocho-Pocho» al momen­to della sostituzione è stato perchè ave­vano apprezzato la tenacia con cui l'at­taccante di Villa Gobernador Galvez si era battuto contro Zanetti, Samuel e Cambiasso, suoi connazionali. Non solo, Lavezzi aveva anche fornito l'assist a Maggio per il gol del due a zero. Il secon­do consecutivo dopo quello regalato ad Hamsik con il Villarreal. Ed aveva al­lungato spesso la squadra ad ogni ripar­tenza. Insomma, un elemento fondamen­te in quel tre a zero già passato alla sto­ria per aver sfatato un tabù che resiste­va da diciassette anni. Assist, rigori procurati, dribbling ubriacanti e devastanti. Questo è oggi Ezequiel Lavezzi, un attaccante che a ventisei anni si trova nel pieno della con­sacrazione tecnica. E' da questo momen­to in poi che i calciatori sprigionano in pieno le loro qualità tecniche . «Io a vita nel Napoli? Non si può dire. Specie nel calcio, nessuno può prevedere cosa ac­cadrà in futuro » . I napoletani ne hanno apprezzato anche la sincerità. Il Pocho non sa mentire. Oggi si sente più che coinvolto nel progetto Napoli. Si sente parte integrante. E farà di tutto per tra­scinare la squadra sempre più su in campionato ed avanti in Champions Lea­gue. Ma domani, chissà. Perchè mentire, poi? Perchè pregiudicarsi il futuro im­pegnandosi con dichiarazioni non since­re? Dopo sei campionati disputati con la stessa maglia è legittimo aspirare a qualcosa di diverso, scoprire nuove real­tà, cercare anche di guadagnare di più. I tifosi hanno capito e giustificato. Per loro, resta sempre il Pocho, un giocato­re che fin dal primo momento ha sposa­to la causa e mostrato senso di apparte­nenza.
IL CALCIATORE - Anche lui sa che un attac­cante viene valutato in base ai gol che realizza. Lavezzi non ne fa tanti. Mai ar­rivato in doppia cifra da quando gioca nel Napoli: 8 al primo anno; 7 al secon­do; 8 al terzo; 8 nella passata stagione. Eppure non se ne crea un problema. «Mandare in gol un compagno è altret­tanto gratificante. Purchè vinca la squa­dra. Proverò a segnare qualche rete in più» , disse alla vigilia della sfida con il Villarreal di Pepito Rossi e Nillmar, que­st'ultimo costretto ad un lungo stop per infortunio. Ma Lavezzi di gol ne ha già segnato uno. A Cesena. Di astuzia e rapidità. Poi ha disputato una gran partita a Manche­ster (sfiorando la marcatura). Quindi ha sfiancato la difesa del Milan tramortita dalla tripletta di Cavani. Inoltre ha for­nito un assist decisivo e procurato un ri­gore contro il Villarreal. Infine, il secon­do servizio vincente con l'Inter. Tutto questo trascinandosi un fastidioso ma­lessere al calcagno destro. Per questo, la sosta servirà per farlo guarire. Ieri gli è stato risparmiato il campo. Solo pisci­na. E non calzerà scarpette da gioco fi­no all'inizio della settimana prossima. Fa niente che ha dovuto saltare la Na­zionale. Anzi, gli ha trasmesso solo la ca­rica per fare ancora meglio con il Napo­li.
L'UOMO - Ha trovato stabilità anche nei sentimenti. Va a gonfie vele il rapporto con Yanina Screpante, architetto e mo­della. E con il piccolo Tomas, 5 anni, c'è possibilità di vederlo e coccolarlo sep­pure a periodi. Oggi Lavezzi fa sognare i napoletani che l'hanno visto maturare e diventare un giocatore determinante sotto i loro occhi. Lo vedono come un proprio figlio e i figli sono (e resteren­no), «piezze ‘e core» , diceva Eduardo De Filippo.

Lavezzi, patto con Mazzarri per diventare un leader

Posted by napolipersempre 10:09, under | No comments

Mai così continuo, motivato e decisivo. Ma soprattutto mai tanto legato alle sorti del Napoli, di cui Ezequiel Lavezzi sta finalmente scoprendo di poter diventare un leader, oltre che il giocatore più spettacolare e adorato dai tifosi. Il salto di qualità del Pocho s'era già intuito nelle prime partite della stagione: gol contro il Cesena nell'esordio in campionato, traversa a Manchester, grandi meriti nella tripletta di Cavani al Milan, assist e rigore procurato contro il Villarreal al San Paolo. Poi è arrivato l'exploit di San Siro contro l'Inter, nella supersfida che ha proiettato in un'altra dimensione la squadra azzurra e in modo particolare il superlativo attaccante argentino, che ha guidato per mano i suoi compagni alla vittoria. I tre gol li hanno segnati Campagnaro, Maggio e Hamsik, ma è stato Lavezzi a spaccare a metà la partita e a mettere in ginocchio l'Inter, facendo passare quasiinosservata l'assenza del Matador. Merito del giocatore argentino, che ha preso il posto di Cavani al centro dell'attacco azzurro e ha stregato i 50 mila di San Siro con assist, dribbling, serpentine e lampi di classe. Quando invece nel Napoli è mancato il Pocho, nemmeno convocato da Mazzarri per la sfortunata trasferta di Verona con il Chievo, se ne sono accorti subito tutti: i compagni di squadra, i tifosi azzurri e in particolare gli avversari, che hanno sfruttato l'opportunità di portarsi via i tre punti. Non è certo un caso che l'unica sconfitta stagionale del Napoli sia concisa con l'indisponibilità di Lavezzi, diventato più che mai indispensabile. E anche leader, come mai gli era successo prima con la maglia azzurra. Poco meno di un anno fa, per una leggera distorsione alla caviglia, l'attaccante argentino saltò tre partite di fila e anticipò il ritorno a casa per le vacanze di Natale, lasciando da soli i suoi compagni nelle sfide contro Genoa, Steaua e Lecce. Stavolta, nonostante un incidente più grave e doloroso, al tallone, il Pocho ha gettato via le stampelle e si è sottoposto a tre infiltrazioni, pur di andare in campo contro Fiorentina, Villarreal e Inter. "Il piede mi fa male, ma io queste sfide non me le perdo". Tutto per il Napoli, il nuovo Lavezzi. Anche a costo di perdersi per un po' la sua nazionale, che non lo ha convocato dopo il flop in Coppa America dell'estate scorsa. Ma quello era ancora l'altro Pocho: volubile, discontinuo, talvolta sregolato. Ora, invece, non sgarra più. "Ha pure migliorato i suoi metodi di allenamento ed è in una forma eccellente", ha svelato a Sky l'agente dell'argentino, Alejandro Mazzoni. Più lavoro e meno distrazioni: ecco come sta maturando la svolta, che sembrava impossibile qualche mese fa. Lavezzi, a ferragosto, aveva chiesto e ottenuto da Mazzarri una settimana in più di vacanza. Il Pocho al mare e i suoi compagni al caldo di Castel Volturno, mentre al furibondo De Laurentiis stava per venire l'itterizia. Ma la scelta dell'allenatore di dare fiducia al lunatico argentino si è rivelata giusta. "È già in forma, meglio che in Nazionale, avrà due settimane per curarsi. Tutto per il Napoli, 39.mo nella classifica mondiale per club e stregato dal nuovo Pocho: leader e incedibile. E se si mette a fare gol? si riposi un altro po'". Sta di fatto che da quel break in Sardegna è partita l'altra storia.

Repubblica

Scatta l'emergenza: Mazzarri pronto a rilanciare Lucarelli: "Sono a disposizione del tecnico"

Posted by napolipersempre 09:58, under | No comments




Il grande bomber (219 reti in vent'anni di carriera) è un grande comunicatore. Ma Cristiano Lucarelli recentemente si è fatto vivo solo sul suo sito internet, curato da Carlo Pallavicino, il procuratore con il tesserino di giornalista che ha scritto anche il libro "Tenetevi il miliardo" per raccontare il gran rifiuto del giocatore al Torino per tornare a Livorno. Una lettera per ringraziare i compagni dopo i risultati ottenuti in questo inizio di stagione e anche per parlare del mese vissuto da spettatore. Riconfermato da De Laurentiis in extremis, Lucarelli - fedelissimo di Mazzarri, a cui regalò la gioia della promozione del Livorno nel 2004 realizzando decine di gol in coppia con Protti - vive un periodo particolare. In precampionato aveva brillato, poi è sparito. Escluso dalla lista Champions per far posto a Chavez e Pandev, presi da De Laurentiis a fine agosto. Mai convocato per le partite di campionato perché il numero degli attaccanti a disposizione era stato ritenuto sufficiente da Mazzarri. Un colpo incassato con un sorriso forzato perché Cristiano è un combattente nato.
Lucarelli, 36 anni ieri, potrebbe lasciare la tribuna, o il salotto di casa, e tornare in panchina se l'infortunio obbligasse Pandev a restare fuori per un po'. A lui i tifosi del Napoli sono molto affezionati e infatti lo incoraggiano: alcuni malintesi dell'estate 2010 sono stati chiariti. "Come sto? Lavoro silenziosamente e do al tecnico la massima disponibilità, come sempre", la confidenza fatta ad amici. Sul sito, poi, ha chiarito: "Peccato non aver fatto parte del gruppo, però quando si è nelle grandi squadre, come è il Napoli in questo momento, si devono anche accettare determinate situazioni, che sono comunque dolorose". E sul futuro della squadra: "Bisogna continuare su questa strada, con umiltà, senza fare proclami e sbandierare ai quattro venti che vogliamo vincere questo o quello. La stagione sarà durissima. La scorsa stagione abbiamo ottenuto risultati importanti sempre a fari spenti e quest'anno sarà ancora più difficile". Infine, l'elogio ai tifosi: "Sono una nostra risorsa e dobbiamo tenerla stretta". A loro Cristiano vorrebbe dedicare altri gol. È fermo a quello segnato il 22 maggio sul campo della Juve, quando annunciò che avrebbe firmato anche gratis per restare a Napoli. "Ho visto una squadra diversa rispetto a quella dell'anno scorso, più coraggiosa, ma anche più tranquilla e consapevole dei propri mezzi". Lucarelli vuole farne parte non solo sul prato di Castelvolturno, nelle ore degli allenamenti e delle partitine.
Il Mattino

FOTO - Weekend milanese per Lavezzi. E anche l'abbraccio di Belen

Posted by napolipersempre 17:24, under | No comments


La magica notte di San Siro e poi un lungo weekend milanese per Ezequiel Lavezzi. Ristoranti, locali e un incontro speciale domenica sera davanti al ristorante Giannino dove «El Pocho» ha abbracciato e baciato la showgirl Belen Rodriguez, appena uscita dal locale dopo una cena con il compagno Fabrizio Corona e altri amici. Abbraccio tutto argentino e i complimenti di Belen a Lavezzi per la bella vittoria contro l’Inter, la squadra per la quale la modella ha sempre confessato di avere un debole anche e soprattutto per la nutrita pattuglia di connazionali  nerazzurro. Ma stavolta ha vinto Lavezzi che dopo il trionfo di San Siro ha trascorso un lungo weekend con l’amico Lorenzo Tonetti sempre al fianco. Sabato sera Lavezzi ha scelto Giannino per brindare alla vittoria sull’Inter: c’erano anche Zuniga e Mascara (e pure parecchi tifosi del Napoli). Domenica sera invece «El Pocho » con alcuni amici ha puntato sull’Ibiza di corso Garibaldi e ha chiuso poi la serata nei locali della movida milanese (Toqueville e Hollywood). E ieri a pranzo, prima di tornare a Napoli, pasto veloce all’Osteria del Corso di corso Garibaldi. Qualche tavolo più in là c’erano anche Rigoni e Rubino, attaccanti del sorprendente Novara di Tesser.

GDS


Mazzarri: "Vittoria limpida, Napoli superlativo. Gli episodi? Ci stanno,capita di subire l'errore arbitrale"

Posted by napolipersempre 17:36, under | No comments


Mazzarri, nel giorno del suo compleanno, festeggia nel migliore dei modi con il successo di San Siro ai danni dell'Inter: "Volevo ringraziare i miei giocatori perché mi hanno fatto il regalo più bello che potevo ricevere. Gli episodi? Ci stanno, noi abbiamo perso con il Milan lo scorso anno per un rigore dubbio. C'è da dire che la prestazione del Napoli oggi è stata superlativa: possesso palla, gioco. Vittoria limpida". Riguardando l'episodio del rigore, il tecnico del Napoli commenta così a Sky: "C'erano dei falli su Lavezzi sullo 0-0 che potevano far cambiare la partita. Di episodi ce ne sono tanti e capita di subire l'errore dell'arbitro. Non parlo di questo oggi ma della grande prestazione della mia squadra".
IL FUTURO - Crescita costante e primo posto in classifica, in attesa delle altre: "Siamo maturati grazie all'Europa, ai big match dello scorso anno. Ci è servito tutto: dall'amichevole di Barcellona fino alla trasferta di Manchester. Abbiamo lavorato sull'approccio ai grandi eventi e siamo migliorati. Contro l'Inter, indubbiamente, l'uomo in più ci ha aiutato. Inler? Sta facendo bene, così come gli altri. Lavezzi come Hamsik sta crescendo, talenti che dovevano consacrarsi a certi livelli. Non solo loro, anche Aronica: a 33/34 anni vederlo giocare così è un piacere". Lo scudetto: "Pensiamo partita dopo partita, ora ricarichiamo le batterie durante questa sosta in vista della partita con il Parma. La parola scudetto serve ai giornalisti, per noi c'è solo la prestazione in campo. Siamo alla quinta giornata di campionato, c'è la Champions. Insomma, tiriamo le somme alla fine".
CDS

L'Inter piange lacrime napoletane, ma non era una moda partenopea?

Posted by napolipersempre 17:32, under | No comments




Di solito per tradizione devono essere sempre i napoletani a piangere e recitare la parte dei cosiddetti "piangina", ma ieri sera le parti si sono capovolte ed il pianto è diventato a strisce nerazzurre con tanto di critica accomodante. Premesso che la direzione di Rocchi è stata discutibile sotto molti punti di vista, ma una squadra Campione del Mondo non può attaccarsi ad un'espulsione ingiusta per dire che non ha fatto bottino pieno. Strano che il lamentio venga proprio da Moratti e co., loro che hanno vinto meritatamente una Champions uscendo indenni dal "Camp nou" in 10 uomini ed allora nessuno disse nulla, anzi si elogiarono Mou ed i suoi ragazzi che poi trionfarono contro il Bayern. Obi o no, la squadra di Ranieri ha creato ben poco perchè di contro ha trovato un Napoli molto motivato che difendosi con ordine ha respinto tutti gli attacchi ed in contropiede ha asfaltato un'Inter ancora in convalescenza. Si parla solo di Rocchi e degli infortuni della compagine milanese, ma non di un Cannavaro versione nazionale e di un Maggio dirompente a destra oppure dell'assenza di un certo Cavani.
Strano vedere piangere l'Inter perchè questo è stato da secoli il marchio di fabbrica che Napoli ed i napoletani si portano dietro; quando Mazzarri si lamenta per errori arbitrali ecco subito la risatina dell'occasione con sottofondo musicale della tarantella e foto della pizza come a voler dire che è un habituè tutto partenopeo a cui non bisogna dare importanza perchè andare contro lo strapotere del Nord non giova alle casse delle emittenti tv. Pensare che sul Meazza ieri si sono levati i soliti cori beceri che mettevano in risalto la fortuna di non essere napoletani, anche se nei fatti la copia perfetta della sceneggiata napoletana rivista e modificata è andata in onda con il placet di una critica che parla poco di un Napoli al primo posto che prova un primo tentativo di fuga. Falli di frustazione sul Lavezzi, frasi intimidatorie di Deki a Maggio, J. Cesar che urla e sbraita diventando di un solo colore con la sua casacca rossa sono da un lato comprensibili visto l'errore di Rocchi ma dall'altro ti fanno capire quanto nervosismo ci sia nel non riuscire a star dietro ad una squadra più giovane che corre e ti fa sudare. Vincere a Milano sembra essere passato come un oltraggio o lesa maestà al calcio italiano abituato a vedere le solite squadre in testa e poco avvezzo alla ventata di rinnovamento di un Napoli diventato una realtà riconosciuta da tutti in campo europeo, ma ammessa da pochi i quali sono rimasti ancorati ad una visione di un club comandato in maniera approssimativa, i cui risultati sono solo frutto di casi estemporanei dettati dalla fortuna. Dopo il Diavolo ecco esorcizzato il biscione nerazzurro, il triplete milanese è servito per par conditio di tutti e l'accettazione di pochi
CN24

VIDEO-Inter Napoli 0 3 Sintesi Auriemma:"Chi affronta Hamsik piange 2 volte,quando non lo compra e quando gli fa gol"

Posted by napolipersempre 10:03, under | No comments

La sintesi dell'incontro del nostro straripante Raffaele Auriemma:

Il Napoli festeggia i 50 anni di Mazzarri con 3 gol al Meazza

Posted by napolipersempre 22:54, under | No comments


Che compleanno per Walter Mazzarri: 3-0 con l'Inter a San Siro dove il Napoli, contro i nerazzurri, non  vinceva dal 1994. 50 anni festeggiati alla grande, quelli dell'allenatore nerazzurro.
L'Inter ha molto da recriminare, per il rigore che ha cambiato il corso della partita.
Ma il Napoli non è stato mai messo sotto e ha dimostrato una grande personalità, che festeggia stasera da primo in classifica con 10 punti in 5 partite.
L'Inter ha dimostrato che non basta un nuovo allenatore come Ranieri per superare i limiti della squadra.
I tifosi del Napoli cantano "Oi vita oi vita mia" anche a San Siro. Non molto apprezzati dai tifosi interisti, per la verità. Ma il Napoli, in questo inizio di campionato, ha già battuto il Milan al San Paolo (3-1) e l'Inter a San Siro (3-0).
 

Il 3-0 per il Napoli con Hamsik

Il 3-0 per il Napoli arriva al 75°. Lavezzi verticalizza per Hamsik, che aveva fallito il rigore, ma questa volta non sbaglia. Lo tiene in gioco Maicon e "Marechiaro" non  perdona Julio Cesar.
Il Napoli è reduce da 8 sconfitte consecutive a San Siro, Non mancheranno le polemiche sull'arbitraggio. Ma Mazzarri ha ragione di festeggiare il suo 50° compleanno, che cade proprio oggi.
Nel Napoli si prepara Chavez per il cambio. Ma Lavezzi non vorrebbe uscire.
Ma Mazzarri è implacabile e il ventiquattrenne argentino esordisce in serie A.
Lascia solo a Hamsik il "privilegio" di finire la partita.

Anteprima INTER-NAPOLI:Lavezzi punta centrale,Zuniga preferito a Dossena.Pazzini in campo dal 1°minuto

Posted by napolipersempre 19:14, under | No comments




INTER ( 4 - 3 - 1 - 2 ): J.Cesar; Nagatomo, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Obi; Alvarez; Zarate, Pazzini. A disposizione: Castellazzi, Faraoni, Jonathan, Muntari, Coutinho, Castaignos, Forlan, Milito. All: Ranieri
NAPOLI ( 3 - 4 - 2 - 1 ): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Zuniga Hamsik, Pandev; Lavezzi. A disposizione: Rosati, Grava, Fernandez, Fideleff, Dossena, Santana, Mascara. All: Mazzarri

Auguri Mister Mazzarri:Oggi sono 50

Posted by napolipersempre 09:31, under | No comments



E'nato il 1 ottobre 1961 Walter mazzarri,oggi dunque compie 50 anni.
Al nostro mister vanno gli auguri più sinceri di tutta la redazione di Napolipersenpre.

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