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2012-La fine del mondo si chiama Napoli

Posted by napolipersempre 13:44, under | No comments


Si riprende, dopo la pausa natalizia. E per il Napoli c'è la necessità di accelerare. In campionato, certo, perché c'è l'urgenza di risalire la classifica, di rientrare nel giro delle prime posizioni. E per farlo ci sarà bisogno di vincere, di conquistare punti pesanti. Ecco perché Walter Mazzarri sta pressando sulla squadra per creare la tensione giusta per affrontare la trasferta di Palermo. Sfida che arriva quattro giorni prima dell'esordio in coppa Italia, al San Paolo, contro il Cesena. Si tratta di un incontro importante, che l'ambiente sente in maniera particolare, perché potrebbe aprire a una nuova super contesa con l'Inter nei quarti di finale. E, perché no, ad un primo obiettivo da poter centrare come la conquista del trofeo nazionale, appunto. Non ci saranno novità di rilievo per il posticipo di Palermo. Mazzarri non ha intenzione di stravolgere la squadra dopo le due settimane di vacanze concesse per la pausa natalizia. L'unica diversità rispetto alle consuetudini della vigilia potrebbe essere la convocazione di Edu Vargas. Ci sta pensando, l'allenatore. E oggi, prima d'imbarcarsi sul volo per la Sicilia, scioglierà la riserva. L'attaccante cileno si è allenato per la prima volta ieri pomeriggio coi nuovi compagni, a Castelvolturno, e dopo la rifinitura di questa mattina saprà se si trasferirà a Palermo con la squadra o resterà in sede ad allenarsi. Anche se dovesse partire, in ogni modo, il neo acquisto sarebbe destinato alla tribuna. Ci saranno i titolarissimi, dunque, alla Favorita, con la sola esclusione di Ezequiel Lavezzi atteso nelle prossime ore a Castelvolturno dopo aver trascorso le vacanze in Argentina.Non vuole correre rischi, il tecnico, nonostante si ritroverà di fronte un avversario che dovrà fare a meno di cinque titolari. Ma l'opportunità è troppo importante per lasciarsela sfuggire. Mancano tre giornate alla conclusione del girone d'andata e il Napoli è a meno 10 dal primo posto. Nei programmi di Mazzarri c'è l'intenzione di provare a fare il pieno contro Palermo, Bologna e Siena. Turnover La gara di coppa Italia contro il Cesena, giovedì sera, permetterà all'allenatore di rivedere in azione alcuni di quei giocatori che finora hanno avuto pochissime possibilità di giocare. Come Fernandez, Britos e Fideleff, per esempio, che dovrebbero rimpiazzare Campagnaro, Cannavaro e Aronica, mentre in attacco è dato per scontato l'esordio di Edu Vargas che potrebbe giocare alle spalle di Cavani, insieme con Pandev. Il test di coppa servirà a Mazzarri per avere un quadro definitivo sulle condizioni ed il recupero di Britos e Donadel, ingaggiati nella scorsa estate,ma costretti a fermarsi a settembre per problemi fisici: con Vargas, potrebbero essere i rinforzi di gennaio per l'allenatore anche se il club sta per concludere, col Cesena, lo scambio Santana- Candreva.
Fonte: GDS

FOTO-Vargas sceglie il 16,primo allenamento a Castel Volturno

Posted by napolipersempre 23:23, under | No comments



Primo giorno per Eduardo Vargas in azzurro. L'attaccante cileno è arrivato nel primissimo pomeriggio a Castelvolturno dove ha conosciuto il tecnico e la squadra. Edu ha subito assaporato il clima accogliente con il quale il gruppo ha salutato il suo arrivo nello spogliatoio.
Successivamente Vargas ha vissuto il primo contatto con i campi del Centro Tecnico sostenendo esercizi atletici di riscaldamento, qualche palleggio con i nuovi compagni ed una leggera corsa dopo il faticoso viaggio di ieri. Il cileno poi ha assistito all'allenamento del gruppo a bordo campo.Il neo attaccante azzurro ha scelto il 16 come numero di maglia.




Rinnova Aronica,si avvicina Candreva

Posted by napolipersempre 13:07, under | No comments



Napoli – Totò Aronica resterà in azzurro, per la gioia di Mazzarri. Il pupillo del tecnico è vicino al rinnovo del contratto sino al 2013, con opzione fino al 2014. Titolare della difesa del Napoli da ottobre 2009, Aronica è stato uno dei pretoriani di Mazzarri, con cui aveva già lavorato alla Reggina. La stima del tecnico livornese ha tuttavia pesato sino ad un certo punto sulla volontà del club di De Laurentiis di prolungare il contratto del 34enne difensore: 89 le presenze di Aronica, titolare inamovibile in Champions League. In scadenza a giugno, il giocatore aveva ricevuto la corte di Atalanta, Siena e, soprattutto, di Palermo, tutti club pronti a offrirgli due anni di contratto. Era proprio questo l’unico reale problema: Aronica, assistito da Alessandro Moggi, ha chiesto al Napoli un accordo sino al 2014. La soluzione sarà trovata a metà strada: rinnovo sino al 2013 con opzione per un altro anno. La formalizzazione arriverà a breve: l’agente e il club sono ai dettagli, da definire nelle prossime settimane solo i benefit legati a rendimento, obiettivi e presenze. Il rinnovo di Aronica seguirà quelli già annunciati di Maggio e di Hamsik. De Laurentiis, nei prossimi mesi, è pronto anche ad allungare l’accordo con Cavani. Dall’Inghilterra anche ieri sono arrivati gli ennesimi rumors dei tabloid inglesi che vorrebbero di nuovo il Chelsea pronto a offrire 42 milioni di euro al Napoli a luglio per acquistare quello che viene definito l’«erede» di Drogba. Cavani è stato già osservato cinque volte «dal vivo» dai dirigenti inglesi e ha convinto. Il Napoli, ovviamente, non ha ricevuto alcuna offerta. Preso Vargas e impegnato nei rinnovi, il Napoli in ogni caso non trascura il mercato di gennaio. Antonio Candreva è sempre un obiettivo e l’affare dovrebbe essere definito a inizio della prossima settimana. Santana ha trovato l’accordo con il Cesena (prestito con diritto di riscatto per l’argentino, arrivato nella scorsa estate dalla Fiorentina), il Napoli non ancora con Candreva, che spinge – d’accordo con l’Udinese con cui è legato da un contratto sino al 2014 – per essere ceduto almeno in comproprietà. La soluzione è a portata di mano: prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino, la stessa formula con cui il Cesena lo ha acquistato in estate. «Non abbiamo ancora parlato con il Napoli di Candreva – ha riferito Pastorello, l’agente del centrocampista di 24 anni – ma è ovvio che la piazza è di quelle importanti. Candreva ha accettato in estate il Cesena soprattutto per Giampaolo. Andato via quel tecnico…». Il diritto di riscatto della metà (per circa 3 milioni) sarà dunque l’arma per convincere anche l’Udinese, con cui il Napoli ha discusso anche di Mauricio Isla, il polivalente cursore cileno che piace a mezza serie A. È comunque un obiettivo per l’estate. In linea mediana si attende metà gennaio per valutare le condizioni di Donadel: il biondo mediano è stato chiesto dal Cagliari per sostituire Biondini. Il Napoli non chiude la porta e proverà a chiedere in cambio – per giugno – il belga Nainngollan, pallino sia di Mazzarri che di Bigon. Per il futuro altro sondaggio con il Brescia per la mezz’ala El Kaddouri: servono 3 milioni per la metà e 5 per l’intero cartellino. Se ne riparlerà, con il Napoli che in realtà vorrebbe bloccarlo per giugno. Infine sono giunte a Castelvolturno nuove lusinghiere relazioni su due talenti argentini da tempo sul taccuino dello scouting azzurro: si tratta dell’attaccante Paulo Dybala (classe ’93) e del centrocampista Ezequiel Cirigliano (classe ’92). Operazioni possibili in stile-Fernandez: in tal senso Bigon sta cercando anche un giovane esterno mancino, da far crescere alle spalle di Zuniga e Dossena.
Fonte: Il Mattino

VIDEO-Bienvenido Edu.Party sudamericano a Castel Volturno

Posted by napolipersempre 12:50, under | No comments


FIUMICINO - Edu Vargas raggiunge Castelvolturno e il quartier generale del Napoli poco prima delle 23. Un viaggio in auto trascorso ad ascoltare musica e a parlare al telefono. La prima chiamata è stata per la mamma, che attendeva con trepidazione l'arrivo del figlio in Italia dopo il lungo volo.

All'Holiday Inn, dove trascorre la prima notte napoletana in attesa di trasferirsi in una casa vera (forse a Baia, sullo Scalandrone, nella villa dove ha vissuto anche Cavani), trova a dargli il benvenuto, un po' a sorpresa, Walter Mazzarri e il piccolo gruppetto di sudamericani che alloggia lì. «Bienvenido Edu», è la scritta con cui è accolto da uno dei dipendenti della struttura che sorge sul litorale domizio. Arriva la telefonata del direttore sportivo Bigon.

Lo slovacco e il resto del gruppo, compreso Cavani, faranno la sua conoscenza solo quest’oggi, quando sarà al campo di allenamento per la seduta mattutina. Nonostante la fatica del volo, vorrà essere presente. Inutile, però, insistere per Palermo: pare che il tecnico preferisca tenerlo a Castelvolturno ad allenarsi piuttosto che portarlo in Sicilia. Ovvio che Mazzarri deciderà solo oggi se aggregarlo oppure no. Il numero di maglia che indosserà a Napoli è ancora top secret.

Questione di marketing, ovvio. Neppure Alessandro Formisano, il responsabile del merchandising azzurro, svela l'arcano. Lui ama la maglia numero 7 (quella del Matador) perché il suo idolo all'Universidad de Chile è Diego Rivarola. Il suo secondo numero è il 17, quello della sua consacrazione nei Tornei di Apertura e Clausura, ma è già sulle spalle di Hamsik.

«Vedrete, giocherà con il numero 89», dice un tifoso in una sorta di terno al lotto. Già, i tifosi. Un centinaio, come primo assaggio d'Italia: la Roma azzurra si è mobilitata per il benvenuto a Edu. C'è pure il presidente del Napoli club della capitale, Gino Di Resta, che vorrebbe donargli una sciarpa azzurra ma non può.



Fonte:Il mattino

FOTO-Ecco Lucas Hamsik

Posted by napolipersempre 20:17, under | No comments

"Ciao! Il mio nome è Lucas Hamsik. Sono venuto al mondo il 5 gennaio 2012 alle 9.23 circa a Castel Volturno in Italia. Alla nascita ero 3030 grammi e 54 centimetri circa. Apparentemente molto simile al fratello Christian".

Totò Aronica:Sempre sul punto di partire,ma sempre più indispensabile

Posted by napolipersempre 11:17, under | No comments


NAPOLI - Tutti sono necessari e nessuno è indispensabile, ma per il buon Totò la seconda parte della massima sembra poco calzante. Eh sì, perché Salvatore Aronica, palermitano sulla soglia dei 34 anni (il 20 gennaio prossimo), a dispetto dell'anagrafe è diventato sempre più indispensabile nella difesa a tre di Walter Mazzarri, tanto da rientrare ormai a pieno titolo nella lista degli insostituibili.
L'ESCALATION - E ci mancherebbe: 14 presenze nel campionato in corso, dopo le 26 in quello precedente, e ben 6 in Champions dove si è confrontato, spesso vincendo il duello, con i vari Balotelli, Aguero, Gomez e Rossi. La ribalta europea conquistata a suon di prestazioni da "circoletto rosso", da grintoso e propositivo terzo di sinistra in difesa ed in campionato anche da centrale, a far da metronomo a Fernandez e Fideleff. Un vero e proprio punto di forza per il tecnico di San Vincenzo che ha sempre creduto in lui dai tempi della Reggina (2006/2008) tanto da riproporlo subito al suo arrivo, dopo l'inopinato accantonamento da parte dei predecessori. E' però tempo di mercato e il mancino, che ama le gite in barca, potrebbe essere approdato a un bivio, non tanto per suo volere, o per quello dell'allenatore, quanto per il tipo di contratto che ha col Napoli. A giugno 2012 infatti scadrà il quadriennale che lo lega all'azzurro e per lui ci potrebbe essere una nuova maglia già da questo mese, visto che di richieste ce ne sono e pure parecchie.
LE RICHIESTE - Torniamo un po' indietro nel tempo. Sei mesi fa Totò sembrava essere del Bologna ma, dopo un colloquio col ds Bigon in quel di Dimaro, decise di restare e giocarsela col nuovo arrivato Britos.Non ci fu partita, perché l'uruguagio s'infortunò lasciandogli campo libero, una chance sfruttata come meglio non si poteva, tanto da farlo passare in un semestre dai necessari agli indispensabili. E l'indispensabilità di Totò potrebbe pesare in modo non indifferente nelle prossime operazioni di mercato. Da una parte ci sono le richieste di Siena (il ds Perinetti: "Aronica non si discute, sono anni che sento parlare di una possibile cessione, ma gioca sempre titolare"), l'Atalanta, il Bologna che non si è affatto rassegnato e, dulcis in fundo, il Palermo, squadra della sua città. Al di là delle ipotesi, veritiere o surreali che siano ci sono gli apprezzamenti di Zamparini e Mutti. Il presidente non ne ha fatto mistero alla vigilia della sfida col suo Palermo: "Chi prenderei del Napoli? Al momento Aronica, poco elegante ma concreto e possente", e il nuovo mister rosanero, che l'ha allenato al Messina dal 2003 al 2006, nei suoi primi anni di A, continua a tesserne le lodi.
LA VOLONTA' - Walter Mazzarri non vorrebbe assolutamente privarsene, e anche lo stesso difensore vorrebbe restare dove sta. "Sto bene qui col mister e il posto me lo sono guadagnato sul campo. Sono un uomo del Sud e Napoli è molto simile alla mia Palermo. Perciò vorrei restare". E allora? Allora non è improbabile che alla luce di tutto ciò il "lucchetto" palermitano venga accontentato, anche per evitare un nuovo caso Pazienza. Ma in tal caso spetterà a Britos levargli il posto.
Fonte: CDS

E'nato Lucas,il secondogenito di Hamsik

Posted by napolipersempre 11:09, under | No comments


Questa mattina nella clinica di Castelvolturno è nato Lucas Hamsik secondo figlio del centrocampista azzurro Marek Hamsik. A dare l'annuncio è stato lo stesso centrocampista del Napoli tramite il suo sito ufficiale. "Ciao! Il mio nome è Lucas Hamsik. Sono venuto al mondo il 5 gennaio 2012 alle 9.23 circa a Castel Volturno in Italia. Alla nascita ero 3030 grammi e 54 centimetri circa. Apparentemente molto simile al fratello Christian".

Il Napoli vola in Europa e scala 37 posizioni nel ranking UEFA

Posted by napolipersempre 11:05, under | No comments




Napoli – L’accesso agli ottavi di Champions, oltre a rinforzare il Napoli dal punto di vista economico, ha rilanciato gli azzurri nel ranking Uefa per club europei. Oltre ai circa 20 milioni di euro sin qui guadagnati per l’esaltante cammino continentale, il Napoli ha scalato anche molte posizioni nella speciale graduatoria dei risultati ottenuti nelle varie coppe europee nelle ultime cinque stagioni. Alla vigila dello storico e terribile sorteggio di Montecarlo dello scorso 25 agosto, che vide il Napoli relegato in quarta fascia, il club di De Laurentiis si ritrovava al 94° posto in classifica con il coefficiente di 21,110. Attualmente il Napoli, dopo i brillanti risultati con Manchester City, Bayern e Villarreal, e la conseguente qualificazione agli ottavi contro il Chelsea, è risalito al 57° posto con il coefficiente di 37,624, scalando ben 37 posizioni. Scavalcate formazioni storiche come Aston Villa, Borussia Dortmund, Celtic, Atletico Bilbao, Bruges, Steaua Bucarest, e Az Alkmaar. Il Napoli è diventata anche la sesta formazione italiana nel ranking Uefa, dietro Inter (7°), Milan (11°), Roma (25°), Fiorentina(28°)e Juventus (41°), quest’ultima con coefficiente 46,624. Superate Udinese, Lazio, Sampdoria, Parma e Palermo. I benefici di questo grande balzo in avanti nel ranking Uefa per club, potranno però vedersi solo nella prossima stagione. Il coefficiente raggiunto dal Napoli, unitamente alla classifica, determinerà le teste di serie nei vari sorteggi delle prossime competizioni Uefa. Di Gianluca
Fonte: Il Mattino

Calcioscommesse:Indagato Gianello,controllati Cannavaro e Mascara

Posted by napolipersempre 10:44, under | No comments


Si solleva il velo sul nome che aleggiava da tempo su Napoli: Matteo Gianello (ex portiere del Napoli e da novembre al Sarego in serie D) è iscritto nel registro degli indagati per frode sportiva. Dal 15 giugno è stato più volte sentito dal pool «reati da stadio» della Procura diNapoli coordinato da Giovanni Melillo. Sul suo nome in questi mesi è cresciuto l’interesse, si è parlato di superpentito, di informazioni importantissime da lui fornite. Tant’è che Melillo ha mal digerito le anticipazioni di ieri e le rivelazioni di oggi uscite sul settimanale Panorama. L’inchiesta procedeva a fari spenti: il capitano Paolo Cannavaro e l’attaccante Giuseppe Mascara (entrambi del Napoli) sarebbero anche stati intercettati, ma non indagati, per capire come reagivano a presunte pressioni per favorire alcuni risultati (e non sarebbero i soli ascoltati). Tutto era partito dalla presenza del figlio di un presunto camorrista a bordo campo al San Paolo in occasione di Napoli-Parma. Da quelle immagini la voglia di vedere quante persone non autorizzate si trovavano a bordo campo in casa e in trasferta: come si riusciva a ottenere i pass di servizio? Questo uno dei filoni d’inchiesta, poi da questo e dalle indagini si arriva al mondo delle scommesse e alla possibilità che qualcuno possa tentare di convincere i propri compagni ad «ammorbidirsi ».
Napoli e Cremona Melillo in autunno aveva avuto diversi incontri con il procuratore di Cremona Di Martino. Molti i punti in comune delle due inchieste e molti i nomi che le due Procure avevano nel mirino. Dall’interrogatorio di Gervasoni a Cremona, ad esempio, emergono i nomi diMichele e Federico Cossato (secondo l’ex del Piacenza legati a un bookmaker austriaco), Melillo già li aveva iscritti nel registro degli indagati. Ma soprattutto molte delle partite che Cremona ritiene «interessanti » sarebbero finite nel mirino anche di Napoli. È sull’esame dei flussi di giocate che le cose devono ancora essere approfondite. Cremona ha segnalato alcune giocate fatte nell’area napoletana e ora il lavoro della squadra mobile di Napoli deve accertare se quelle erano scommesse su gare di Serie A ominori. Sotto la lente 4 match dello scorso campionato dei partenopei: Napoli- Parma, Sampdoria-Napoli, Lecce-Napoli e Milan-Napoli anche se per il momento non ci sarebbero elementi di rilevanza penale. L’attenzione, comunque, potrebbe far scattare l’apertura di un fascicolo da parte della Procura federale che già aveva avuto segnalazioni da Cremona per alcune gare del Napoli. Per qualcuno potrebbe scattare anche l’omessa denuncia.
Le altre inchieste Ma sulle scommesse aNapoli lavora anche la Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Rosario Cantelmo, che indaga sul clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia. E proprio ieri gli aggiunti Filippelli e Siragusa hanno sentito in Procura la segretaria del giudice sportivo StefaniaGinesio già intercettata a Cremona in alcune telefonate con Bettarini. E sempre la Dda, ma questa volta di Bari, sta lavorando su alcune gare del Bari della scorsa stagione. Anche in questo caso sarebbero stati clan della malavita organizzata a fare pressioni per riciclare denaro proveniente da attività illecite. Su questo filone si devono registrare contatti con la Procura di Lecce che da tempo indaga sul ruolo di bookmaker stranieri presenti sul territorio
Fonte:GDS

Maggio:"Felicissimo.Volevo restare a Napoli,amo questa città,se ne parla sempre male"

Posted by napolipersempre 15:21, under | No comments


NAPOLI - La felicità di Christian Maggio. L'esterno del Napoli e della Nazionale ha rinnovato il contratto con il club azzurro fino al 2015 e non può che essere soddisfatto: «Sono molto felice - ha detto a Radio Marte - era quello che volevo da un paio di mesi. Avevo espresso già da tempo la mia volontà, c'è stato questo accordo e spero di dare ancora tanto a questo Napoli. Ho grandi ambizioni proprio come la società. Il progetto è importante, ci vuole tempo e lavoro, ma le possibilità per far bene ci sono tutte. All'inizio ho avuto qualche problema d'ambientamento, ora è superato. Sto bene, mia moglie è contenta, sono felice e non voglio altro. Amo questa città, se ne parla sempre male, quando vengono i miei amici di Vicenza, poi non vogliono più tornare a casa. L'affetto dei tifosi è unico». Ieri Maggio è stato al teatro per applaudire Siani assieme al capitano, Paolo Cannavaro, e Salvatore Aronica: «Capisco anche il dialetto ormai, ieri ci siamo divertiti ed è stato bello».

CHAMPIONS - Tra gli obiettivi del 2012 è andare avanti più possibile in Champions: «Ci davano per spacciati all'inizio, ora proveremo a mettere in difficoltà il Chelsea senza dimenticare chi abbiamo di fronte». Maggio è tra i cinque candidati - come esterno destro - per la squadra ideale dell'Uefa. Gli altri sono Lahm, Srna, Maxi Pereira e soprattutto Dani Alves del Barcellona: «Sono orgoglioso già così, questi sono tutti grandi campioni».

CAMPIONATO - Tra gli obiettivi c'è anche la rimonta in campionato: «La Champions ci ha tolto qualcosina dal punto di vista fisico, ma adesso avremo la testa soltanto al campionato fino a febbraio. Abbiamo perso qualche punto con le piccole che si sono chiuse e non ci hanno concesso spazi. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità superiori. Bisogna cominciare subito, già domenica contro il Palermo».

ESPERIENZA E INCHINO - Maggio è maturato molto in questi anni: «Sono sempre stato criticato per la fase difensiva, ma adesso è diverso. Sono riuscito anche a conquistare il posto in nazionale. Non mi preoccupano né gli Europei, né la doppia sfida con la Champions, ormai ho acquisito una certa esperienza. L'inchino? Lo farò sempre, è la mia esultanza. Ricordo ancora l'esordio con il Panionios. Ora però pensiamo a Palermo, non sarà facile. Negli ultimi anni abbiamo sempre perso, stiamo lavorando bene e vogliamo conquistare un risultato positivo. In questi giorni, l'ambiente è quello giusto: lavoriamo ma ci divertiamo anche, il sorriso è sempre importante».

COPPA ITALIA - Giovedì c'è la Coppa Italia con il Cesena: «E' un traguardo importante, possiamo dire la nostra al San Paolo contro i romagnoli, poi se riusciamo a passare il turno c'è l'Inter. Sarebbe bello arrivare in finale».

MAZZARRI - Il rapporto con Mazzarri è ottimo: «L'ho già avuto alla Sampdoria, quell'anno non partivo neanche titolare, ma nel corso della stagione, qualcosa è cambiato. C'è fiducia reciproca tra noi. Cosa invidio ai miei compagni? Mi piacerebbe avere la tecnica di Hamsik e Lavezzi. Marek ha anche una tranquillità impressionante. A Cavani? I gol anche se non sono un attaccante».

GOL - Maggio ha segnato nella scorsa stagione contro il Palermo al San Paolo: «Dobbiamo ritrovare la lucidità in fase offensiva, siamo stati anche sfortunati in fase conclusiva. Sono convinto che lavorando bene, si può tornare a segnare».

CANZONI - In chiusura Maggio si si è cimentato anche con la canzone di Umberto Tozzi, Stella Stai, la stessa provata assieme a Morgan De Sanctis, nell'aereo di ritorno da Vila-Real, dopo l'impresa in Champions al Madrigal.

Fonte CDS

Lavezzi non si tocca!

Posted by napolipersempre 15:12, under | No comments


Il regalo di Natale ai napoletani l'ha già fatto. Aurelio De Laurentiis ha fatto trovare sotto l'albero una strenna di tutto rispetto: Eduardo Vargas. Un talento questo ragazzo pagato dal presidente undici milioni di euro. Alla faccia di chi l'ha sempre accusato di essere un avaro. Appena ha scovato l'affare non si è fatto pregare più di tanto dando l'ok per l'acquisto. Il popolo partenopeo ha gradito ma al tempo stesso, visto che "Turboman" è un vice Lavezzi, teme che il Pocho possa essere ceduto. Ormai è questo il cruccio che sta accompagnando i tifosi azzurri da qualche settimana. Ad aumentare i timori sono le continue notizie che arrivano da Milano. I media meneghini sono convinti che a giugno l'argentino vestirà la casacca dell'Inter. Alcun blog si sono divertiti a far indossare già la maglia nerazzurra all'attaccante sudamericano. A sgombrare momentaneamente il campo è stato il presidente. Don Aurelio si tiene stretto il suo pupillo anche se c'è la possibilità di perderlo nel caso in cui un club decidesse di pagare la clausola rescissoria di 32 milioni. "I nostri gioielli non si vendono - ha detto il patron a Radio Marte -. Quando io volevo Inler mi sono rivolto a Pozzo, non al procuratore. Da me non è mai venuto nessuno. Le voci su Lavezzi sono solo aria, non ho ricevuto nessuna chiamata". Tutto chiacchiere, dunque. Il Napoli va per la sua strada e progetta il futuro con delle decisioni importanti. C'erano, infatti, delle situazioni sospese che stanno per essere risolte. Anzi, qualche ufficialità si può già dare. "Per quello che riguarda Maggio - ha proseguito il presidente - le firme ci sono e il contratto è stato firmato sino al 2015. Tra poco toccherà anche ad Hamsik". La progettualità non manca. D'altronde si è investito su Vargas proprio per dare seguito ad un programma di crescita che sta molto a cuore al produttore cinematografico: "Poche ora fa - ha evidenziato - è stato depositato in Lega il contratto del nostro cileno. Potrà già allenarsi con Mazzarri da lunedì. Vediamo se prenderà parte alla partita di coppa Italia col Cesena". Per rendere la rosa a disposizione di Mazzarri più competitiva qualche altro rinforzo ci vorrebbe. Proprio per questo il Napoli è sempre molto attento a ciò che succede in Italia ma anche all'estero. "In mattinata - ha chiosato De Laurentiis - mi sono sentito con molto presto. Mi ha confessato di essere allertato su molte finestre del calciomercato per costruire il Napoli del futuro. I pezzi migliori restano, il direttore ha un lungo occhio e abbiamo un tecnico che sa valorizzare quello che gli viene messo a disposizione. Proprio per questo dico di non far sentire troppa pressione su Vargas. Il ragazzo ha bisogno di tempo. Adesso voglio essere più progettuale e come organizzare la progettualità, i problemi sono molteplici. Il Napoli deve guardare molto avanti". Tra De Laurentiis e Mazzarri il peggio sembra essere passato. Il rispetto non è mai mancato ma ultimamente ci sono stati dei complimenti reciproci che hanno fatto la felicità dei tifosi. "Mazzarri - ha ammesso il patron - è una forza della natura, è estremamente coinvolto nel lavoro che fa. Pensa soltanto a quello e fa benissimo. Lo apprezzo tanto, condivido questa sua incisiva. Lascio a lui il compito di vedere partita dopo partita e il nostro allenatore interpreta alla perfezione questa filosofia. I tifosi devono ricordarsi che noi siamo una società nuova, da quattro anni in serie A. Noi lottiamo contro club che non sono nati dalle ceneri di un fallimento, non sono mai retrocessi. Nella vita bisogna sognare ma c'è da stare tanto coi piedi per terra. L'importante è essere competitivi per onorare le tifoserie. Noi dobbiamo essere sempre competitivi ". Ogni tanto esce qualche voce che vorrebbe Bigon in partenza. Niente di vero. Il ds è molto stimato da De Laurentiis. "È un professionista intelligente - ha garantito il presidente - estremamente educato, preparato e colto. È un ragazzo all'americana, giovane e competente. Sono contento di averlo scelto, ha già lavorato con Mazzarri, quindi è un suo fan, ma io l'ho preso prima del nostro allenatore, già eravamo indirizzati in tal senso. Abbiamo un ottimo rapporto e secondo me farà sempre meglio".
Fonte: Il Roma

De Laurentiis:"Depositato il contratto di Vargas.Maggio ha firmato,Hamsik lo farà a breve.I Migliori restano"

Posted by napolipersempre 23:22, under | No comments



Napoli 3/01/2012.Il presidente Aurelio De Laurentiis, è intervenuto alla trasmissione radiofonica Marte Sport Live: “Auguri a tutti i napoletani! Poche ora fa è stato depositato in Lega il contratto del nostro Vargas. Potrà già allenarsi con Mazzarri da lunedì. Vediamo se prenderà parte alla partita di coppa Italia col Cesena. Per quello che riguarda Maggio, le firme ci sono e il contratto è stato firmato sino al 2015. Queste sono le prime due novità di quest’anno tra poco procederemo su Hamsik. Stamattina con Bigon ci siamo sentiti molto presto e mi ha confessato di essere allertato su molte finestre del calciomercato per costruire il Napoli del futuro. I pezzi migliori restano, il direttore ha un lungo occhio e abbiamo un tecnico che sa valorizzare quello che gli viene messo a disposizione. Vargas ha bisogno di tempo. Calma! I nostri gioielli? Non si vendono. Quando io volevo Inler mi sono rivolto a Pozzo, non al procuratore. Da me non è mai venuto nessuno. Le voci su Lavezzi sono solo aria, non ho ricevuto nessuna chiamata. Adesso voglio essere più progettuale e come organizzare la progettualità, i problemi sono molteplici. Il Napoli deve guardare molto avanti. Lascio a Mazzarri il compito di vedere partita dopo partita e il nostro allenatore interpreta alla perfezione questa filosofia. I tifosi devo ricordarsi che noi siamo una società nuova, da quattro anni in serie A. Noi lottiamo contro club che non sono nati dalle ceneri di un fallimento, non sono mai retrocessi. Nella vita bisogna sognare ma c’è da stare tanto coi piedi per terra. L’importante è essere competitivi per onorare le tifoserie.  Noi dobbiamo essere sempre competitivi. Bigon è un professionista intelligente, estremamente educato, preparato e colto. E' un ragazzo all'americana, giovane e competente. Sono contento di averlo scelto, ha già lavorato con Mazzarri, quindi è un suo fan, ma io ho preso Bigon prima del nostro allenatore, già eravamo indirizzati in tal senso. Abbiamo un ottimo rapporto e secondo me farà sempre meglio. Mazzarri è una forza della natura, è estremamente coinvolto nel lavoro che fa. Pensa soltanto a quello e fa benissimo. Lo apprezzo tanto, condivido questa sua incisiva concentrazione”.

VIDEO-L'appello musicale dei tifosi al Pocho"E'vero che vuoi restare?"

Posted by napolipersempre 21:10, under | No comments


NAPOLI - Quasi 40mila visualizzazioni su YouTube per un video-appello al Pocho Lavezzi. A pubblicare il filmato in rete è stato un tifoso azzurro, evidentemenete preoccupato per le voci di mercato che circolano ormai da mesi sul futuro del Pocho con la maglia azzurra.

L'autore ha realizzato un montaggio dei video più rappresentativi della carriera del giocatore argentino con la casacca azzurra usando come sottofondo musicale una hit di questi giorni, il brano della cantante salentina Alessandra Amorso «È vero che vuoi restare?».

Ecco il video:


Mazzarri:"Vargas?un talento,Cannavaro e Campagnaro meritano la Nazionale.Affronteremo il Chelsea con lo spirito di sempre"

Posted by napolipersempre 15:16, under | No comments

Capodanno sul campo d'allenamento per Walter Mazzarri,parte così il 2012 del tecnico del Napoli, all'insegna del lavoro. «Mi ha fatto bene staccare la spina per qualche giorno, non ci riesco quasi mai. Ora sono carico come se fosse il primo giorno in ritiro».
Aspettative, progetti e speranze: cosa s'attende dal nuovo anno?
«Spero di proseguire sulla scia del 2011, continuare la crescita. Gli ottavi di finale di Champions rappresentano già un risultato straordinario, un obiettivo è stato raggiunto. Proveremo a fare qualcosa di ancora più grande».


Il campionato: si può rientrare in zona Champions o tra le prime cinque?«Non mi piace fissare traguardi, guardo al lavoro e ai miglioramenti a prescindere dal risultato. La crescita si valuta in tutti gli aspetti, poi i numeri finali dipendono da tante cose e anche dalla buona stella. Vogliamo far bene contro tutti e ottenere il massimo in ogni partita. Alla fine vedremo dove siamo arrivati».
La sfida con il Chelsea, il Napoli può farcela?
«Affronteremo il Chelsea con lo spirito di sempre che è quello di non mollare mai proponendo un calcio propositivo e cercheremo così di sovvertire il pronostico. Ce la giochiamo, questo è sicuro. Ormai sappiamo di poter dire la nostra anche contro squadre molto più titolate e lo abbiamo dimostrato con Manchester City e Bayern».
Ha un legame stretto, quasi viscerale con i suoi giocatori: come riesce a farsi volere così bene?
«Essendo sempre me stesso, i giocatori lo intuiscono, come percepiscono se un tecnico è preparato. Cerco sempre di sollecitare tutti nel modo giusto e faccio tutto per il bene della squadra. Da qui nasce la stima reciproca. Cerco di essere un padre di famiglia, dò legnate quando serve, e proteggo quando c'è da proteggere».
Un tecnico chiuso ma anche passionale, per questo piace tanto a Napoli?
«Mi definisco un logico, ragiono su tutto, sono un calcolatore. Da un punto di vista sportivo sto male quando perdo, vorrei vincere sempre proprio come i tifosi e per questo dalla panchina partecipo molto alla gara, incoraggio, dò suggerimenti, provo a caricare i miei giocatori. Il pubblico napoletano apprezza questa cosa ed è fantastico il modo come ci accompagna in ogni partita».
La sua partita capolavoro e quella in cui ha commesso l'errore maggiore?
«Le partite capolavoro sono state tutte quelle nelle quali abbiamo tenuto testa e battuto squadre più titolate. Ricordo la vittoria a Torino sulla Juve, quella dell'anno scorso con la Roma all'Olimpico, ancora con la Juve al San Paolo. In questo campionato i successi su Inter e Milan e tutte le gare di Champions, anche quella di Monaco con il Bayern: perdemmo ma mettemmo paura a una squadra che sul suo campo aveva vinto con tutte. Mi rimprovero qualcosa in tutte le partite che ho perso, anzi mi crocifiggo, ripenso agli sbagli che poi cerco di correggere».
I silenzi del dopo Udinese, Villarreal e Genoa...
«Lo rifarò, potrà ancora succedere in presenza di tante partite ravvicinate. Mi è capitato di parlare diciotto volte in poco tempo, diventa logorante. E poi ho scelto di non parlare dopo le vittorie per lasciare la scena ai calciatori, ai protagonisti, sono loro che vanno in campo. Preferisco parlare quando si perde».
Cavani e Lavezzi sono i due giocatori più forti che ha mai allenato?
«Sono due ottimi calciatori, ma ne ho allenato altri importanti e non voglio fare torti a nessuno. A me piace parlare del gruppo, quello che ho avuto a mia disposizione a Napoli è stato il più forte di tutti e i risultati si sono visti».
Vargas l'avrà visto in Tv, ora può darci un giudizio?
«Vargas è stato seguito dai nostri osservatori. È un giocatore di talento, ancora molto giovane, ha mostrato qualità in una realtà completamente diversa dall'Italia. Ora dovrà coniugare le sue doti con quelle della squadra e con il calcio italiano. Nel suo ruolo nel Napoli ci sono valori importanti, bisogna dargli tempo».
Il presidente De Laurentiis l'ha definita un tecnico straordinario: che ne dice?
«Queste parole del presidente mi mettono nella condizione migliore per poter lavorare. Il fatto che tra noi c'è accordo è testimoniato dai risultati raggiunti. Come in tutte le famiglie ogni tanto è opportuno confrontarsi per poter crescere ulteriormente e andare avanti sempre in un rapporto improntato sulla chiarezza».
Il mercato?
«Ne parlo con Bigon e il presidente. Il mercato lo fa la società, in base al progetto che vuole portare avanti, al monte ingaggi, alle idee future».
Le sue favorite per lo scudetto?
«Milan e Juve, hanno valori e tradizione e sono giustamente in testa. E aggiungerei l'Inter che sta già dimostrando di poter recuperare».
E per la Champions?
«In prima battuta il Barcellona, poi il Real Madrid».
La squada che le piace di più?
«Il Barcellona. Ci sono dei momenti storici con squadre modello, ora è il Barcellona, propone un calcio spettacolare, propositivo, bello da vedere quando attacca e quando difende».
Si è ispirato a qualche tecnico a inizio carriera e ora ha dei punti di riferimento?
«Da giocatore avevo delle mie idee, quando ho smesso mi sono messo a studiare innanzitutto Ulivieri e poi altri allenatori tra i quali Hodgson, Ancelotti, Zaccheroni, Guidolin. Prima di tuffarmi nella tempesta volevo sentirmi pronto, poi quando ho cominciato sono stato sempre me stesso. Per me un allenatore è come un artista, ci mette il proprio estro, la sua personalità, la sua storia. Non vorrei togliere niente a nessuno dei miei colleghi, sono Mazzarri e basta».
Ancelotti ha avuto un super contratto dal Psg, che ne pensa?
«Sono contento per Carlo, un grande allenatore, merita quello che guadagna. Non si può ridurre tutto solo ai soldi, Ancelotti porta la sua esperienza in Francia e contribuirà alla crescita del movimento».
Hamsik sempre più uomo squadra: può diventare come Lampard, Gerrard o Iniesta?
«Hamsik ha ancora ampi margini di miglioramento, lo chiamo il giovane vecchio: in campo ha grande intelligenza ed è un professionista serio. È destinato a una carriera lunga e importante».
Cannavaro e Campagnaro meritano la Nazionale?
«Ho grande stima in Prandelli, le scelte di un allenatore non tengono in considerazione solo il valore del calciatore ma il progetto tattico e altri aspetti che vanno al di là della bravura dei singoli. Da allenatore del Napoli però dico che tutti e due vengono da annate importanti e meritano la Nazionale».
Il Napoli può vincere la coppa Italia?
«La Coppa Italia adesso vogliono vincerla tutti: il Milan, l'Inter, la Juve. Dagli ottavi in poi il cammino è molto duro, arrivare alla finale equivale a un secondo-terzo posto in campionato».
Il suo merito maggiore per la crescita del Napoli?
«Quello di essere andato sempre dritto per la mia strada riuscendo a gestire le pressioni e le aspettative di una piazza importante, titolata e passionale che mira a raggiungere i grandissimi club. Portare avanti un processo di crescita a Napoli non è semplice».
Il suo Napoli definito come la squadra più europea, quale squadra del campionato italiano le piace di più?
«Essere definiti una squadra europea è un orgoglio per Napoli e per il calcio italiano. Come squadra dico l'Udinese che sta facendo cose straordinarie guardando la rosa e gli ingaggi. E dico Guidolin anche perchè si sta confermando negli anni».
Ha il contratto fino al 2013, il suo legame con Napoli potrebbe andare anche oltre?
«A Napoli sto bene, ho il contratto e voglio rispettarlo. Ma non mi piace guardare lontano, ora nella mia testa c'è solo il Palermo».
In futuro chi le piacerebbe allenare, magari la Nazionale?
«In questa fase professionale la Nazionale non l'immagino perchè mi piace il lavoro quotidiano con i calciatori. Immagino più qualche possibile esperienza alla guida di un club europeo, sarebbe stimolante potersi confrontare da tecnico italiano con gli allenatori di altri campionati».
Fonte:Il Mattino

FOTO-Lavezzi e Yanina:Capodanno in maschera a Buenos Aires

Posted by napolipersempre 15:06, under | No comments


La fidanzata di Lavezz,Yanina Screpante,ha pubblicato una foto che la ritrae in compagnia del Pocho  durante i festeggiamenti di Capodanno. La coppia ha partecipato ad una festa in maschera organizzata a Buenos Aires: "Empezando el año nuevo con mi amor"


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