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Maradona:"Nel mio cuore ci sono l'Argentina e il Napoli.I Napoletani meritano una grande squadra,io non li dimentico mai!"

Posted by napolipersempre 21:15, under | No comments



"Ieri ero a letto dopo l'operazione, oggi dovevo essere qui a Shanghai. Lo ripeto a tutti: sto bene". Diego Armando Maradona, dimesso dall'ospedale di Dubai dove domenica notte gli erano stati rimossi d'urgenza dei calcoli renali, è volato in Cina per un'iniziativa di benefcenza alla quale non poteva mancare. Dopo le dimissioni, invece di dedicarsi a una breve convalescenza, è andato in aeroporto per il viaggio. Giovedì Maradona tornerà negli Emirati Arabi per dirigere l'allenamento della sua squadra, l'Al-Wasl, in vista del prossimo impegno in campionato, per lunedì.

NAPOLI NEL CUORE — "Nel mio cuore ci sono principalmente l'Argentina e il Napoli - ha detto Diego in conferenza stampa a dei giornalisti cinesi -. Il Napoli sta facendo bene, il popolo napoletano merita una grande squadra come questa. Forse bisogna agire sul mercato per la difesa. Napoli e i napoletani, che sono sempre nel mio cuore, meritano una grande squadra. Io non li dimentico mai. Mi piacerebbe fare una manifestazione del genere anche a Napoli".
SHOW E BENEFICENZA — Al suo arrivo, Maradona è stato accolto non solo da giornalisti e fotografi cinesi, ma anche da un gruppo di tifosi napoletani, del Club Napoli Cina Azzurro Impero (da oggi ribattezzato Diego Armando Maradona): nel corso dell'evento promozionale, organizzato dalla casa svizzera di orologi, Hublot, che gli ha dedicato un nuovo modello, ha firmato autografi, palleggiato con i bambini e, calciando con precisione millimetrica il pallone in alcuni obiettivi, ha permesso che l'azienda elvetica donasse un milione di yuan, oltre cento mila euro, in beneficenza ai bambini poveri cinesi. Maradona ha detto di essere venuto in Cina perchè non poteva mancare di aiutare i bambini "che sono il futuro del mondo". Ai giornalisti cinesi ha parlato della sua esperienza in coppa del Mondo, negli Emirati e ha parlato di Messi, ribadendo di aver comunque lasciato il cuore sotto il Vesuvio.
Fonte:GDS

Napli poco incisivo e distratto sul gol.Maggio e Inler l'ombra di loro stessi

Posted by napolipersempre 23:51, under | No comments


DE SANCTIS: nulla può sul gol di Acquafresca, che gli si presenta tutto solo in area. Nel finale salva su Di Vaio. VOTO: 6
CAMPAGNARO: se lo hanno visto Prandelli e Sabella, può dire addio al sogno di una convocazione in Nazionale. La sua peggiore partita da quando indossa la maglia del Napoli. Responsabile del gol del Bologna. VOTO: 4 (dal 55° ZUNIGA: entra subito in partita. VOTO: 6)
CANNAVARO: da perno della difesa a 3, passa a comandare la linea a 4. Niente sbavature. Spesso è il primo a far partire la manovra, pur esagerando a volte con i lanci. VOTO: 6
ARONICA: non ha particolari problemi nella sua zona. Impreciso in qualche appoggio. VOTO: 6
MAGGIO: l’ombra del bel giocatore che abbiamo spesso ammirato. Non ha indovinato un cross. VOTO: 4 (dall’82° VARGAS: un tacco sbagliato, un paio di passaggi riusciti. S.V.)
GARGANO: molto più dinamico e propositivo dello spento Inler. Anche qualche idea interessante. VOTO: 6.5
INLER: corricchia, non gioca con l’intensità di un Pazienza o di un Cigarini stile-Atalanta e neppure con la cattiveria del suo dirimpettaio Mudingayi. Il re Leone si fa attendere. Leggermente meglio, comunque, nella ripresa, quando almeno è un po’ più svelto nel far girare palla. VOTO: 4.5 (dall’89° LUCARELLI: S.V.)
DOSSENA: dopo un primo tempo inguardabile, nel secondo suda sette camicie proiettandosi a fondo campo, ma rivelandosi spesso troppo prevedibile. VOTO: 5.5
HAMSIK: al 10° si divora un occasione d’oro, tirando addosso a Gillet un rigore in movimento.  Poco ispirato. VOTO: 5.5
PANDEV: il migliore del Napoli, anche se non riesce ad esprimersi appieno. E’ il giocatore che da’ più la sensazione di poter far male alla difesa felsinea. VOTO: 6.5
CAVANI: fa salire la squadra, segna dal dischetto in un momento davvero difficile. Ma non è in serata esaltante. VOTO: 6
All. MAZZARRI: ogni volta che incontra Pioli sono dolori e palpitazioni. Impiega quasi un’ora per decidere di abbandonare la difesa a tre. VOTO: 5

Pandev:"Mi dispiace tanto,la gente si aspettava una vittoria.Ce l'abbiamo messa tutta"

Posted by napolipersempre 23:29, under | No comments


Goran Pandev, intervistato ai microfoni di Sky nel postpartita di Napoli - Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Sicuramente è mancato qualcosa alla squadra, purtroppo sapevamo che era una partita difficile, e che il Bologna sarebbe venuto quì per difendere la sua posizione. Un punto non va bene, però dobbiamo guardare avanti. La gente si aspettava una vittoria, mi dispiace tanto per i tifosi e per la squadra, ma davvero  ce l'abbiamo messa tutta"

Il Napoli ferma la risalita,solo un pari contro il Bologna:Nel finale assedio all'area avversaria.Finisce 1-1

Posted by napolipersempre 22:49, under | No comments


Il Napoli si presenta con la formazione annunciata alla vigilia, con Inler e Gargano in mezzo preferiti a Dzemaili, Maggio e Dossena larghi e Cavani assistito da Hamsik e Pandev. Difesa a tre per il Bologna ma la novità è l'impiego di Taider al posto di Ramirez con Di Vaio e Acquafresca di punta.
Dopo un primo tentativo di Mudingayi senza pretese, al 10' la squadra di Mazzarri sfiora il vantaggio, con Hamsik che, servito da Campagnaro, spara addosso a Gillet da posizione invitante. Un errore che costa caro perchè quattro minuti dopo è il Bologna ad andare in gol: pallone in mezzo di Pulzetti, difesa azzurra disattenta e per Acquafresca, rimasto solo davanti a De Sanctis, è facile mettere dentro.
La reazione del Napoli c'è ma è sterile, merito di un Bologna che non concede nulla anche se al 33' il sinistro di Hamsik dal limite finisce a lato di un niente, complice una deviazione di Antonsson. Nessun cambio nell'intervallo e al 9' della ripresa Pandev, su azione da calcio d'angolo, non riesce a girarsi a due passi dalla porta di Gillet.
Entra Zuniga per Campagnaro, il Napoli chiude il Bologna nella sua metà campo ma non trova varchi e cerca spesso la soluzione da lontano. Al 25', però, Brighi assegna il rigore al Napoli per un mani di Perez e dal dischetto Cavani rimette le cose a posto, siglando la sua 11esima rete stagionale.
Pioli toglie Raggi e Acquafresca per Crespo e Ramirez, poi perde per infortunio Pulzetti (ecco Garics). I partenopei continuano a premere, dentro anche Vargas ma nel finale è Di Vaio, a sfiorare il raddoppio per due volte. Alla fine è 1-1.
Fonte:Repubblica

Il Papà di Marco Simoncelli stasera ospite al San paolo:"Mio figlio si commosse sulle note di ò surdato'nnammurato"

Posted by napolipersempre 15:08, under | No comments


Paolo Simoncelli, ospite d’onore stasera al San Paolo,
è intervenuto ai microfoni di Radio Marte con una
breve dichiarazione sul Napoli e sul San Paolo:
“Io ho aspettato volentieri di ritornare al San Paolo perchè io e mio figlio eravamo venuti due anni fa allo stadio e a Marco era piaciuta tantissimo la canzone “‘O surdato ‘nnamurato” cantata da tutti i tifosi. Ricordo che alla fine della canzone Marco  si commosse.”


Maradona operato d'urgenza a un rene

Posted by napolipersempre 22:47, under | 1 comment



Nemmeno il tempo di festeggiare la vittoria col suo Al Wasl nel campionato degli Emirati Arabi, battendo 2-1 l'Al Alhi di Fabio Cannavaro: l'ex fuoriclasse del Napoli e ora allenatore, l'argentino Diego Armando Maradona, è stato ricoverato in ospedale a Dubai, dove è stato già operato d'urgenza per l'estrazione di un calcolo al rene. A dare notizia dell'avvenuto intervento e dell'esito positivo è stata la figlia Dalma, su twitter: "L'operazione di mio papà è andata molto bene". Poi ha ringraziato tutti "quelli che si preoccupano e chiedono della sua salute".
La notizia del ricovero, invece, era arrivata dal sito dell'Al Wasl, la squadra allenata da Maradona negli Emirati. Secondo le prime informazioni, l'ex c.t. della nazionale argentina, sarà dimesso entro martedì dall'ospedale di Dubai

Mazzarri:"Giocherà Dossena.Contratto?Fa piacere si cerchi la mia riconferma.Vargas è forte ma ha bisogno di tempo"

Posted by napolipersempre 13:18, under | No comments


Dopo la Coppa Italia, è possibile aspettarsi il Napoli di Palermo contro un avversario difficile?"Più che quello di Palermo, vorrei vedere il Napoli dei primi minuti con il Genoa, che non fa ragionare gli avversari e mette subito le cose in chiaro. In altre partite, compresa quella di Palermo, l'approccio non è stato dei migliori. Sono fiducioso per domani, ho parlato con i ragazzi e li vedo carichi. Giochiamo contro un Bologna il cui allenatore l'anno scorso ci ha messo in difficoltà".

Serve continuità per risalire la classifica?"Siamo una squadra che molte volte dipende da se stessa, non guarda mai gli altri. Quando non abbiamo fatto le cose al meglio abbiamo perso contro squadre meno forti di noi. Quando abbiamo fatto bene ciò che sappiamo fare, abbiamo battuto anche avversari più forti di noi. Dobbiamo dare sempre il centodieci per cento, soprattutto in fase passiva".

Pandev è l'uomo in più del Napoli in questo momento?"E' un giocatore importante come altri della nostra rosa. Mi hanno fatto piacere le sue parole di apprezzamento per il lavoro che si fa qui. E' un grande giocatore, ma questo lo sapevamo già".

Lo considera una scommessa vinta?"E' il mio orgoglio. Se il giocatore è forte, noi siamo in grado di metterlo nelle migliori condizioni per mettere in pratica il suo bagaglio tecnico".

Si aspetta che la grande forza del gruppo aiuti l'ambientamento di Vargas?
"Edu è un giocatore forte, ma ha bisogno di tempo. E' diverso da Pandev, quando sarà messo nelle condizioni di capire il nostro calcio e i movimenti giusti sarà un giocatore importante. E' un investimento che la società ha fatto ora per ragioni di opportunità, come avvenne per Dossena due stagioni fa, ma in chiara ottica futura".

Prove di rinnovo del suo contratto?"In questo momento penso solo al Bologna. Ho già detto che voglio onorare l'attuale contratto, poi in futuro si vedrà. Certo fa piacere che ogni anno si cerchi la mia riconferma, significa che ho fatto bene. Se ci saranno le opportunità per andare avanti lo faremo nelle sedi opportune".

Per Britos e Donadel quanto tempo occorre per considerarli al pari dei titolari?"Devono allenarsi bene, considerando che a centrocampo ad esempio ho Inler, Dzemaili e Gargano che stanno facendo bene. Dopo il Siena inizia un trittico di partite importanti, ci sarà spazio per tutti".

Il Bologna proverà a mettervi in difficoltà tatticamente."Noi dobbiamo essere il Napoli, certo fa piacere leggere di tante squadre che pensano alla difesa a tre".

Sette partite che il Napoli prende gol. Ora che può lavorare al meglio durante la settimana, è in quest'aspetto che il Napoli deve migliorare?"Sì. I meccanismi difensivi vanno ripetuti allenamento dopo allenamento, ora abbiamo più tempo per poterlo fare. E poi conta anche l'atteggiamento psicologico, dobbiamo essere più cattivi anche contro squadre non blasonate".

Lavezzi come sta?"A quanto mi dice il dottore, da martedì dovrei riaverlo in gruppo".

Solito ballottaggio a sinistra tra Dossena e Zuniga?"Credo giochi Dossena, mentre la formazione dovrebbe essere quella tipica".

Ulivieri: "Vi racconto l'incredibile storia di Mazzarri"

Posted by napolipersempre 13:08, under | No comments


Una vita di calcio e per il calcio. Soprattutto: quarant'anni di panchina. Cosicché l'essere oggi presidente dell'Assoallenatori, per Renzo Ulivieri è forse solo la logica conclusione d'un lungo, appassionato percorso. Diciotto le squadre che ha allenato. E tra queste il Bologna e il Napoli che domani notte si ritroveranno l'uno di fronte all'altro.
Si può parlare di conflitto di sentimenti,Ulivieri?
"Napoli e Bologna sono due miei vecchi amori, è vero, ma ormai guardo le cose con distacco. Con interesse, certo, ma per gli anni trascorsi, anche con distacco. Quella che è rimasta intatta è la simpatia. A Bologna e a Napoli ho trascorso anni fantastici. A queste città e a queste squadre mi legano amici e bei ricordi".
Dal passato al presente. Il Napoli ha ripreso a correre, vincere e sperare anche in campionato. Ma quella per il terzo posto è una missione possibile?
"Certo che sì. Non siamo neppure a metà campionato. La stagione è ancora tutta da scrivere. Ma sia chiaro: visto come corrono anche quelle che gli stanno davanti, per acciuffare il terzo posto il Napoli d'ora in avanti dovrà andare a tavoletta".
Che vuol dire: sempre grande condizione fisica e mentale?
"Mentale soprattutto. La condizione fisica la curi con gli allenamenti. Più complicato, invece, è tenere sempre la squadra sulla corda, al massimo della concentrazione in ogni impegno".
Ma Mazzarri non è un maestro della motivazione?
"Walter è un maestro nel tentare di tenere sempre altissima la concentrazione dei suoi ragazzi".
Tentare?
"Sì. Perché puoi essere bravo quanto ti pare, ma poi devi fare sempre i conti con i limiti oggettivi dei singoli e della squadra. Cosicché alla fine l'allenatore più bravo è quello che limita i danni provocati dallo stress o dai troppi e ravvicinati impegni".
Mazzarri. La prima volta che siete stati insieme fu a Modena, nell'89. Lui giocatore e lei in panchina. S'accorse già allora che aveva la stoffa dell'allenatore?
"Intanto, non fu un grande affare averlo in squadra. L'avevo preso per mettere a posto il centrocampo e invece lui era sempre infortunato. Però, forse proprio per questo parlavamo molto. E già allora era uno che ragionava molto sul calcio. Non mi meraviglio che sia diventato un bravo allenatore".
Per questo lo volle nel suo staff prima a Bologna e poi a Napoli?
"A Bologna il mio secondo era il povero Buso. Mazzarri era più un osservatore. A Napoli, nel '98, lo presi invece come all'allenatore dei portieri. Vuole sapere la storia come andò?".
Ovvio.
"A Napoli il mio vice era Montefusco. Come preparatore di portieri avrei voluto ancora Buso ma aveva già altri impegni. Fu proprio lui a consigliarmi Mazzarri. Prendilo, in un paio di mesi gli insegno io come si allenano i portieri, mi disse. Mi convinsi e lo presi. Lo presi anche perché in porta avevo Taglialatela, uno di quei portieri ai quali non avevi poi granché da insegnare. Fosse stato un giovane... ".
Però parlavate molto di pallone.
"Moltissimo. Eravamo entrambi fuori casa, lontano dalle famiglie e passavamo molto tempo assieme anche fuori del campo".
Fu lei ad avvicinarlo al 3-4-3?
"No. Non credo. Anche se di questo disegno tattico mi sento un po' padre. Lo sperimentai la prima volta a Bologna nel '95, in un match di coppa Italia contro il Milan. Ci stavamo lavorando già da un po' di tempo e allora con me a Bologna c'era anche Walter. Ma nel tempo lui l'ha ristudiato, l'ha modificato".
Un'accusa che gli viene mossa è quella d'essere tatticamente rigido. Di cambiare poco o niente.
"Non è vero. Anzi, è il contrario. Mazzarri tatticamente è flessibile. In partita cambia spesso: raramente finisce una partita così come l'ha cominciata. Certe critiche sono ingiuste".
Ma Mazzarri ha "rubato" qualcosa ad Ulivieri oppure no?
"Credo di no. Credo che tra noi ci siano molte differenze".
Forse vi uniscono due "caratterini" proprio niente male?
"Probabilmente sì. Anche se forse non è vero manco questo. Io, ad esempio, Napoli la vivevo molto. Appena avevo un paio d'ore libere me ne andavo in giro. Lui è un po' più orso. Walter si chiude con la squadra in una specie di fortino. Ma forse ha ragione lui. Quando c'ero io era più facile girare per strada. Oggi, con le attese che ci sono attorno al Napoli, sarebbe complicato pure questo".
Fonte:CDS

I pm:Tra il Napoli e la Camorra nessuna relazione o interferenza

Posted by napolipersempre 14:46, under | No comments


«Posso escludere che dalle indagini in corso emergano elementi riconducibili a interferenze, di qualsiasi tipo, della camorra nelle vicende e nelle partite del Napoli», dice a Repubblica il procuratore capo reggente Alessandro Pennasilico. Il capo dei pm riannoda i fili delle inchieste sul calcio scommesse che vedono impegnati due pool dell’ufficio inquirente. E rileva: «Nelle notizie che circolano vedo parecchia confusione. I calciatori del Napoli sono stati ascoltati tutti come testi, c’è un solo indagato».
Pennasilico si riferisce a Matteo Gianello, ex terzo portiere, sospettato di frode sportiva nel filone che prende in esame alcune gare del Napoli ed è condotto dal pm Antonio Ardituro con il procuratore aggiunto Gianni Melillo. Giovedì i magistrati (del pool fanno parte anche i pm Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri) hanno sentito il portiere Morgan De Sanctis sulla mancata esultanza al quarto gol di Cavani durante Napoli-Lecce (terminata 4-2) del 3 dicembre. Ma il cuore di questo capitolo riguarda i rapporti fra Gianello e i fratelli Cossato, suoi ex compagni di squadra nel Chievo. Su questo aspetto sono stati sentiti giocatori e disposte intercettazioni. Nei mesi scorsi la Procura ha sequestrato il computer di Michele Cossato, difeso dall’avvocato Francesco Picca.
Gianello è stato interrogato il 15 giugno.«Ha chiarito tutto, chiederò l’archiviazione», afferma l’avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi.
Almeno fino a ora audizioni e intercettazioni non hanno fatto trasparire, come chiarito dal procuratore Pennasilico, condizionamenti da parte della camorra, neppure durante Napoli-Parma 2-3 del 5 aprile 2010, la gara seguita a bordo campo del boss Antonio Lo Russo. Su disposizione del procuratore aggiunto Melillo, la Procura ha però scelto di trattare in un fascicolo unitario, affidato al pm Capuano, i recenti furti o rapine ai danni di giocatori del Napoli, loro familiari o procuratori, così da fare piena luce su eventuali collegamenti fra i diversi episodi. Su altre due partite sulle quali si sta indagando, Sampdoria-Napoli 1-0, ultima del campionato 2009-2010, e Lecce-Napoli 2-1 del torneo 2010-2011, le verifiche sin qui condotte non avrebbero fatto emergere anomalie nella condotta di gara degli azzurri.
È in pieno svolgimento anche l’indagine del pm Pierpaolo Filippelli con il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo che, partita dalle infiltrazioni della camorra di Castellammare nei centri scommesse, si è sviluppata su diversi piani, dalle giocate “live” alle puntate sui risultati “over”. In uno dei filoni è indagato l’ex allenatore dell’Inter Hector Cuper. In un altro, ieri pomeriggio, è stato sentito come teste il presidente del Chievo Luca Campedelli.
Fonte:Repubblica

FOTO-Lavezzi a cena con i Sudamericani,anche Vargas con loro

Posted by napolipersempre 23:56, under | No comments

"Cenando con la banda". Questo il tweet di Ezequiel Lavezzi. Il Pocho ha allegato al messaggio sul noto social network Twitter anche un'immagine che testimonia una serata trascorsa insieme agli altri azzurri sudamericani. Alla cena presenti Campagnaro, Chavez, Gargano, Britos, Zuniga ed anche Edu Vargas, accompagnato dal suo agente Cristian Ogalde e il suo migliore amico Sergio Valenzuela.

Calcioscommesse:Napoli Parma torna nel mirino:Gianello Indagato

Posted by napolipersempre 15:45, under | No comments



NAPOLI - L'accusa è «frode sportiva in concorso». Matteo Gianello, in forza al Napoli come portiere di riserva fino al giugno scorso, risulta tra gli indagati
nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse.

Nel mirino c'è Napoli-Parma 2-3 del 2009. Secondo i pm napoletani Marino, De Simone e Ranieri, a far nascere sospetti è la partita interna con gli emiliani, persa dagli azzurri; è la gara in cui venne fotografato a bordo campo al San Paolo il figlio del boss Antonio Lo Russo (spesso presente sulla pista d'atletica nella partite del Napoli). Per la Procura quella partita è stata oggetto di combine.
Fonte:Il mattino

Mazzarri:"Far giocare Vargas è stata una mia ingenuità.Bisognava aspettare il momento giusto"

Posted by napolipersempre 15:34, under | No comments



NAPOLI - La qualificazione, seppur sofferta, ai quarti di Coppa Italia non può che far felice Mazzarri. Doveva essere una serata meno complicata, ma il Napoli ha dovuto faticare più del previsto per avere ragione del Cesena: «Ho sbagliato a far giocare Vargas, mi sono fatto prendere dall'euforia di tutti, un allenatore del mio livello non deve commettere queste ingenuità. Bisognava aspettare il momento giusto per farlo debuttare. Nemmeno la squadra poi ha aiutato il suo inserimento, anche i senatori sono entrati in campo molli. Forse avevamo preparato male anche mentalmente questa partita, pensavamo di aver già passato il turno. Domani comunque dirò a Vargas che deve stare tranquillo e crescere con serenità e che noi faremo il massimo per farlo ambientare. Per fortuna mi è andata bene e sono molto felice del passaggio del turno. Pandev? Se si vuole crescere più giocatori importanti ho, più sono contento. Se meriterà di giocare, lo farà. Io non guarderò in faccia a nessuno. Dove vogliamo arrivare in Coppa Italia? Una squadra che vuole diventare grande deve onorare tutte le competizioni. Britos e Donadel? Devono crescere gradualmente, hanno bisogno di giocare. Britos è stato uno dei più positivi»

PANDEV - Il migliore degli azzurri al San Paolo è stato Goran Pandev. Entrato nella ripresa al posto di Vargas, ha propiziato il gol del pareggio di Cavani e ha segnato il gol vittoria fra le proteste del Cesena. «Per me la palla era entrata, questa per noi è una vittoria importante. Il Cesena ha giocato una grande partita ma siamo riusciti a ribaltare il risultato e abbiamo vinto meritatamente. Il mio gol? Sono venuto per dare una mano a una squadra forte, che lavora da tanto tempo insieme e che gioca a memoria. Ora sto bene e qui mi sto divertendo». Se continua così sarà difficile tenerlo fuori.

ARRIGONI - Felice per la prestazione, meno per il risultato il tecnico del Cesena Arrigoni che preferisce evitare polemiche sul gol decisivo di Pandev: «Se l'arbitro l'ha vista dentro va bene così. In effetti sembra un pelo dentro, ormai la partita è andata. Sono soddisfatto per la prestazione complessiva della squadra e di quella dei miei giovani. Rennella? Pensavo non potesse far parte di questo gruppo, ma stasera mi ha fatto cambiare idea. Mi sono dovuto ricredere».

Coppa Italia:Napoli ai quarti in rimonta contro il Cesena.Firmano Cavani e Pandev

Posted by napolipersempre 15:29, under | No comments



NAPOLI - Il Napoli soffre ma passa. La squadra di Mazzarri batte 2-1 il Cesena e si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia: affronterà al San Paolo la vincente di Inter-Genoa, sfida in programma giovedì 19. Doveva essere la notte di Vargas (che ha debuttato giocando i primi 45 minuti ed è apparso ancora avulso dagli schemi), ma a trascinare gli azzurri - privi di Lavezzi in tribuna - sono stati ancora una volta Cavani e Pandev, già protagonisti delle ultime due vittorie azzurre in campionato con Genoa e Palermo. Dopo il gol iniziale di Popescu che aveva gelato i tifosi azzurri nel primo tempo (nell'occasione sfortunata deviazione all'indietro di Vargas), il Napoli ha reagito nella ripresa e ha ribaltato il risultato con il 15/o gol stagionale (dopo i 10 in campionato e i 4 in Champions) di Cavani, abile a ribadire in rete una corta respinta del portiere Ravaglia su punizione di Pandev, e con il quinto gol stagionale proprio del macedone (il migliore degli azzurri), autore di un contestatissimo gol su punizione nel finale (per Arrigoni e i suoi la palla non era entrata). Esce a testa alta dalla Coppa Italia il Cesena, autore di una buonissima prestazione.

Fonte:CDS

Debutta Vargas e rientra Britos:Napoli Cesena,le probabili formazioni

Posted by napolipersempre 11:19, under | No comments





Walter Mazzarri darà spazio a molte seconde linee per il match di Coppa Italia con il Cesena. In porta finalmente avrà un'occasione Antonio Rosati con De Sanctis per la prima volta in panchina. Rivoluzione anche in difesa con Grava sul centro-destra, Fernandez al centro e il rientrante Britos sul centro-sinistra. A centrocampo dovrebbe agire la coppia composta da Dzemaili e Iner (con Donadel pronto a subentrare non avendo il ritmo gara). Sugli esterni è certo di una maglia da titolare Zuniga che potrebbe agire a destra (riposo per Maggio) con la riconferma di Dossena a sinistra. In attacco dovrebbe trovare spazio dal primo minuto Vargas nel tridente con Hamsik e Pandev. (ma non è escluso l'impiego di Cavani al posto di uno dei due)
Il Cesena scenderà in campo al San Paolo imbottito di riserve e giovani della Primavera per preservare i titolari in vista del match fondamentale di campionato contro il Novara. Arrigoni lascia a casa gli infortunati Djokovic, Malonga e Martinho oltre a tanti titolari come Antonioli, Von Bergen, Mutu, Eder, Parolo, Ceccarelli, Guana e Comotto. Saranno tre i Primavera che scenderanno in campo (Vesi, Tommaso Arrigoni e Cica) e almeno altri due saranno presenti in panchina. In difesa l'unico titolare è Lauro, espulso nel match dell'Udinese e che non sarà disponibile in campionato. In attacco Bodgdani supportato da Ghezzal e il classe '88 Rennella.

NAPOLI (3-4-2-1): Rosati; Grava, Fernandez, Britos; Dossena, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik, Vargas; Pandev. A disposizione: Colombo, Fideleff, Cannavaro, Donadel, Maggio, Chavez, Cavani. All. Mazzarri

CESENA (4-3-3): Ravaglia; Vesi, Benalouane, Rossi, Lauro; T. Arrigoni, Colucci, Cica; Rennella, Bogdani, Ghezzal. A disposizione: Calderoni, Popescu, Rodriguez, L.Arrigoni, Candreva, Livaja, Martinez. All. Arrigoni

ARBITRO: Doveri di Roma (De Pinto e Preti, quarto uomo: Damato)

Domani si decide per Candreva.Mascara su twitter:"Io e la mia famiglia vi porteremo sempre nel cuore"

Posted by napolipersempre 16:51, under | No comments



Dopo Vargas, la società sta cercando in tutti i modi di far arrivare a Napoli anche Antonio Candreva. Secondo i ben informati Candreva non vedrebbe l’ora di approdare nella squadra allenata di Mazzari dopo un periodo di alti e bassi.

Il problema è che il giocatore vorrebbe un contratto di medio lungo termine e non la soluzione del prestito con diritto di riscatto. Laddove però Santana accettasse la maglia del Cesena, Candreva potrebbe arrivare a Napoli. Pare inoltre che il Napoli sia molto vicino all’acquisto del centrocampista Sebastian Leto per sette milioni di euro.

Franco Soldati, presidente del cda dell’Udinese, proprietaria del cartellino di Candreva, afferma: “Pozzo e De Laurentis hanno un rapporto che va oltre quello della mera conoscenza. Non siamo contrari a una possibile cessione di Candreva al Napoli, ciascun calciatore è libero di andare in un club che gradisce. Abbiamo sempre cercato di accontentare tutti i nostri giocatori”.

Mascara intanto approda al Novara, salutando via Twitter i tifosi del Napoli: “Ho onorato e sudato la vostra maglia come se fosse quella della mia Catania perché so l’amore che provate l’una per l’altra, grazie Napoli! La famiglia Mascara vi porterà sempre nel cuore per come ci avete trattati”.

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