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De Laurentiis:"Felice per Pandev,è stato un signore.La Supercoppa a Pechino il 25 Agosto"

Posted by napolipersempre 16:53, under | No comments


Aurelio De Laurentiis parla ai microfoni di Marte Sport Live: "Alle 9 eravamo in ufficio e abbiamo siglato il contratto per Pandev. L'Inter riceverà 7,5 milioni, il giocatore ha firmato un contratto triennale con opzione per il quarto. Siamo felici, ho parlato con il giocatore che è in vacanza in Macedonia. E' molto soddisfatto. E' il primo tassello dell'attacco. Pandev è un ragazzo estremamente perbene, caratteristica per noi fondamentale, oltre all'aspetto sportivo. Pandev è nel pieno della sua maturità e potrà dare molto al Napoli. Gli auguro di giocare quattro ancora con noi e poi di proseguire per rimanere nel Napoli il più a lungo possibile. Devo dire che l'attaccante macedone è stato molto generoso, è stato un signore. Noi dobbiamo rispettare il fair play finanziaro e ha accettato di guadagnare meno rispetto a quanto percepiva all'Inter". Capitolo Supercoppa: "Questa mattina mi sono sentito con Andrea Agnelli, ci siamo parlati. C'è tempo fino a venerdì per decidere, gli ho spiegato le mie ragioni: è importante andare a Pechino, si giocherebbe il 25 agosto e poi potremmo recuperare la prima di campionato entro tre mesi. Non c'è quest'affanno, la Juve avrebbe tempo di recuperare. Dobbiamo seminare l'italianità ed evitare che Spagna e Germania vadano in Cina. Rischiamo di perdere l'affermazione del calcio italiano, abbiamo bisogno di una grande visibilità. Agnelli mi farà sapere tra stasera e domani mattina: parlerà prima con i suoi. E' una persona perbene e garbata. La vittoria in Coppa Italia non ha incrinato i nostri rapporti, abbiamo preso un caffe' dopo la partita dell'Olimpico e sono rimasto affascinato dalla sua educazione. Ho un ottimo rapporto anche con Moratti che è un amico e un grande professionista. Opereremo sempre con grande rispetto".
Radio Marte

Pandev al Napoli fino al 2015:“Voglio chiudere qui la carriera”

Posted by napolipersempre 16:49, under | No comments


Napoli – Goran Pandev è il primo acquisto del Napoli. Stamattina l’attaccante – in vacanza in Macedonia dopo il matrimonio – ha raggiunto l’accordo con il presidente De Laurentiis per il trasferimento a titolo definitivo al Napoli. Il contratto scadrà a giugno 2015, ma c’è una clausola che prevede un’opzione fino al 2016. “Sono al settimo cielo – ha spiegato – Volevo Napoli e il Napoli a tutti i costi dopo questo anno in cui mi sono sentito come a casa. Stimo tantissimo il presidente De Laurentiis che mi è sempre stato vicino. Ho grande fiducia nel progetto e sono convinto che la vittoria della coppa Italia sia stato solo l’inizio di un grande ciclo. Spero di chiudere la carriera a Napoli”.
Fonte:Radiomarte.it

Cavani rassicura i tifosi: «Qui sto bene». E Pandev si sposa

Posted by napolipersempre 13:53, under | No comments

 Il Napoli ancora nel futuro ma per sempre Edinson Cavani proprio non riesce a dirlo. «Non seguo le vicende del mercato ma penso solo all’Uruguay e alla mia prossima vacanza», dice schietto ai microfoni di goal.com latino. Il Matador si prepara all’ultima sfida ufficiale della sua lunga stagione: giocherà domenica a Montevideo contro il Perù, una gara che la Celeste deve vincere a ogni costo dopo il passo falso in casa contro il Venezuela. «Non so nulla di quello che è successo o cosa accadrà», dice sollecitato sulle notizie che rimbalzano dall’Europa che lo vedono ambito dai principali top club. Per il periodico sudamericano, per esempio sarebbe l’erede ideale di Drogba nei campioni d’Europa del Chelsea. Solo chiacchiere, almeno per il momento. «Che bilancio faccio della stagione nel Napoli? Un bilancio positivo, che si è concluso anche con il successo in Coppa Italia. Meglio di niente… Ma ora non penso al passato, penso alla mia nazionale perché quello che è stato è stato: non bisogna guardare indietro». Una stagione fenomenale, con 35 gol realizzati e 55 partite in campo quasi sempre titolare. La sfida con il Perù per non trasformare una pura formalità, il pass per i mondiali del 2014, in una salita. Da qui il gelo. «Se mi sto interessando alle offerte che arrivano al mio club? Non ne so nulla, non so quello che è successo (il riferimento alle eventuali offerte della Juve rifiutate da De Laurentiis, ndr) e neppure quello che accadrà. Ripeto, nella mia mente c’è adesso solo l’Urugauy e questo finale di stagione. E dopo di questo voglio prendermi una piccola vacanza che sarà fondamentale». Poi rassicura tutti, nel caso ce ne fosse bisogno: «La verità che sto bene a Napoli e sono contento. Andiamo a vedere quello che succede in questo periodo». Dopo aver detto sì al Napoli, è tempo di matrimoni per Goran Pandev. L’attaccante macedone, in procinto di firmare un nuovo contratto con De Laurentiis, si è unito alla compagna Nadica Adzhi-Skerleva. La coppia, che ha già due figli, è sposata da tre con rito civile. Ma domenica, dopo alcuni rinvii, sono arrivate per la coppia le nozze religiose a Strumica in Macedonia, la città natale di Goran, quasi al confine con la Grecia.
Fonte:Il Mattino

Napoli, quattro stelle per puntare allo scudetto

Posted by napolipersempre 11:59, under | No comments


Un difensore, un centrocampista, un esterno ed un attaccante: le quattro stelle per iluminare il Napoli hanno nomi e cognomi, quindi età e caratteristiche e dunque un profilo per elevarsi ancora, per brillare in un calcio tinteggiato d'azzurro e lasciare che resti la scia in Italia ed in Europa.
Un leader con cui riavviare l'azione dal basso, un interditore, un fluidificante di sinistra ed un attaccante che faccia il verso al pocho: il listone per la spesa è già ricco ed abbondante, contiene peso, altezza e scarabocchi su cartonicini sparsi in cui s'intravedono frecce e movimenti. La fiera dei sogni apre tra un po' ma tra una divagazione e l'altra, all'orizzonte si staglia il sogno di Mazzarri di riuscire ad essere (ancora) competitivo con la Juventus e con il Milan, con la Roma e con la Lazio, con l'Inter e se possibile pure al di là delle frontiere, perchè il passato luccica e il futuro dev'essere egualmente abbagliante.
ALY PER VOLARE - Tre uomini per due maglie ma il gioco delle coppie, una sana abitudine degli allenatori, richiede il quarto interprete sulle corsie, stavolta possibilmente a sinistra, per poter avere tra le mano un organico omogeneo che aiuti a divertire anche (s)montandolo secondo le esigenze correnti. Aly Cissokho (25) in Italia c'è finito di passaggio, quanto basta per insinuare un'idea nel Napoli, che è andato spesso e voletieri e spiare il Lione, per capire se quello stantuffo sia compatibile con il progetto: costo d'acquisto non irrilevante - intorno agli otto milioni di euro - costo d'esercizio niente male però trattabile; poi capacità di spinta, curriculum di assoluto rispetto, abitudine alle pressioni, hanno indotto ad infilare il francese d'origini senegalesi nel block-notes dei desideri. Le missioni impossibili nascono così, girando e memorizzando, andando a verificare dopo aver analizzato le proprie necessità: e Cissokho - che sembrava distante assai - oltre a rappresentare una soluzione praticabile, ha mostrato di avere pure i dettagli in linea con il progetto tattico di Mazzarri. E però, prima che diventi una trattativa, bisognerà che il mercato si scuota sul serio e consenta di destreggiarsi.
GORAN C'E' - Il primo passo è stato fatto e Goran Pandev va considerato del tutto integrato nel piano-Mazzarri, stavolta senza aver davanti a sè la concorrenza (complessa, quasi insormontabile) di Lavezzi e potendosela giocare da tenore principale e non aggiunto. Ma in quel fazzoletto di terreno in cui concentrano le fortune di chiunque, c'è l'ombra di Stevan Jovetic (23 anni a novembre), l'autentica passione di Aurelio De Laurentiis, la sua prima vera cotta calcistica, un talento così evidente da indurre in tentazione, mentre sulla riva del fiume s'attendono segnali inequivocabili da Firenze. E aggiungere Jo-Jo ai Cavani ed agli Hamsik, ai Pandev e ai Vargas e infine alla freschezza da verificare di Insigne, spinge la fantasia inevitabilmente al potere....
VITA DA MEDIANO - Il buco nella zona (centrale) c'è e si vede, da quando Marco Donadel è finito definitivamente fuori uso: in pratica, da sempre. Un anno intero a cantare e a portare la croce con Gargano, Inler e Dzemaili, ogni tanto con Hamsik come variabile impazzita in fase d'interdizione: c'è dunque una falla da tappare, strutturalmente, e l'intervento dev'essere consistente, come la sagoma di Lassana Diarra (27) che a Madrid non trova gli spazi ambiti, che a Mazzarri lascia la possibilità di addormentarsi su due guanciali. Uno con un fisico del genere e un curriculum così rilevante rappresenterebbe un'iniezione di internazionalità per il Napoli che a san Vincenzo, nel livornese, viene disegnato ad immagine e somiglianza d'un uomo che vuole vincere ancora.
A RITMO DI BLUES - Un anno, un difetto su tutti: quello che è costato qualche punto di troppo nel finale, che ha rappresentato il tormento di Mazzarri, dei suoi legittimi difensori, travolti da una pioggia di palle inattive. E allora, gira e rigira, il difensore: Branislav Ivanovic (28) è il desiderio mai sopito, la sintesi ideale per sentirsi al sicuro sugli angoli e sulle punizioni, pure quelle in fase offensiva, il gigante da sistemare là dietro per poter guardare sempre più avanti.
Fonte: CDS

Napoli all'assalto di Jovetic: ecco l'offerta presentata

Posted by napolipersempre 11:54, under | No comments


In queste ore due uomini aspettano notizie, e con una certa urgenza. Uno si chiama Ezequiel Lavezzi, e sta a Buenos Aires: freme dal desiderio di firmare per il Psg e intanto scruta l'Atlantico, mentre il telefonino tace. L'altro si chiama Stevan Jovetic e si trova in vacanza in Montenegro, sull'Adriatico: stressato da una stagione infernale con la sua Fiorentina, sa che prima o poi dovrà arrivare una chiamata ma neppure il suo cellulare squilla. Entrambi aspettano un trillo da Napoli, e magari la voce di Aurelio De Laurentiis che annuncia qualcosa: al Pocho il sì all'offerta dell'emiro del Qatar e a Jo-Jo l'investitura ufficiale a prenderne il posto nel tridente delle meraviglie, dopo ovviamente aver raggiunto l'accordo (non semplice ma tutt'altro che impossibile) con la Fiorentina. L'ultima offerta del Napoli sul tavolo dei Della Valle supera di poco i 21 milioni di euro. Oltre a una serie di bonus legati al rendimento del bomber. E magari l'inserimento di Cigarini.
Ma intanto le telefonate non arrivano, De Laurentiis se ne sta piuttosto in silenzio e tutto il Napoli, dirigenti addetti al mercato compresi, non vede l'ora che questo stallo finisca, perchè si vorrebbe conoscere il futuro per poter pianificare qualcosa. Leonardo, su Le Parisien, ammette: "La trattativa è a buon punto, ma gli affari sono fatti quando ci sono le firme sui contratti... e il mercato si apre il 13 giugno". Il quotidiano di Parigi ricorda anche le cifre: 29 milioni di euro più bonus al Napoli, contratto quinquennale per il Pocho a circa 4,5 milioni a stagione (più svariati benefit).
Fonte: Il Mattino

Doppia offerta del Napoli per Armero e Cuadrado

Posted by napolipersempre 11:51, under | No comments


Napoli – La società di De Laurentiis sta, naturalmente, lavorando anche in entrata. E il summit più importante della settimana è stato fatto ieri dal presidente, da Mazzarri e Bigon in un piccolo intervallo del matrimonio del direttore sportivo azzurro. Per Pandev è oramai questione di ore, all'Inter andranno otto milioni e il macedone sbarcherà definitivamente in terra partenopea. In più c’è sempre il feeling con la famiglia Pozzo che ha portato tanti calciatori a vestire la maglia azzurra. Infatti, all'Udinese è stata proposta un'offerta interessante: 18 milioni per Armero e Cuadrado che piacciono molto a Mazzarri.
Fonte: CDM

Ranking Fifa, Napoli nella top venti è la prima squadra italiana

Posted by napolipersempre 11:32, under | No comments



ROMA - C'è sempre il Barcellona in testa alla classifica delle migliori squadre di club del mondo compilata dall'Iffhs, l'Istituto mondiale di storia e statistica del calcio. I 'blaugrana' primeggiano prendendo in considerazione ogni tipo di risultato ottenuto fra l'1 giugno 2011 all'1 maggio 2012, confermandosi al top del mondo con 356 punti davanti ai cileni dell'Universidad de Chile (326,5), che superano il Real Madrid, ora terzo a quota 295. A seguire Atletico Madrid (quindi ci sono tre club spagnoli nelle prime quattro posizioni) e Bayern Monaco, mentre la vittoria in Champions League non ha fatto andare il Chelsea al di là del sesto posto. Settimi, e secondi fra i team extra-europei, sono gli argentini del Velez Sarsfield. Per trovare la prima formazione italiana bisogna scendere fino alla 15/a posizione dove c'è il Napoli (un mese fa 24/o). Fra le prime venti migliori squadre del mondo c'è anche il Milan, 18/mo, mentre i campioni dell'Italia sono staccati di ben 40 posizioni rispetto ai rossoneri, visto che sono 58/i. Crolla l'Inter che passa dalla posizione n. 30 alla 62/a.
Fonte:IL Mattino

PAMPA SOSA: “Ho sentito Lavezzi per sms,mi ha confermato che l'affare con il PSG è ormai fatto”

Posted by napolipersempre 17:45, under | No comments


L’ex attaccante del Napoli Roberto Sosa è intervenuto quest’oggi sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni:
Mi spiace dirlo però la notizia di Lavezzi al Psg è verissima,ho scambiato qualche sms con lui e mi ha confermato che l’affare è ormai fatto.Manca solo l’ufficializzazione ma c’è l’accordo su tutto: 27.5 milioni di euro ed eventualmente un’amichevole con il Psg con il ricavato a favore del Napoli. Speravo fino all’ultimo secondo che non potessero arrivare questi soldi però poi alla fine è stato fatto tutto. Comunque se ne va almeno con la vittoria della Coppa Italia. Non so se andare a Parigi, e quindi lontano dall’Italia, sia stata una una scelta di vita o meno, posso solo dire che il Psg è stata l’unica squadra a portare un’offerta vicina alla clausola rescissoria. I contatti con l’Inter sono stati freddi e sono terminati il giorno stesso in cui sono nati. Alla fine i soldi in contanti che voleva De Laurentiis poteva darglieli solo il Psg che è stata l’unica vera opportunità. Hanno messo i soldi sul tavolo alla fine credo che il Pocho abbia fatto la scelta giusta. Con l’Inter che inseriva contropartite tecniche ed una parte di contanti la trattativa non è mai decollata, invece, se calcoliamo i soldi dello sceicco più l’incasso dell’amichevole, compresi i diritti tv, andiamo molto vicino al valore della clausola rescissoria. Ora il Napoli deve prendere un altro attaccante forte o un centrocampista di grande livello e dotato tecnicamente in modo da poter far giocare Hamsik in posizione avanzata  e sfruttare le sue caratteristiche offensive.

Tutto pronto per il trasloco del Pocho a Parigi

Posted by napolipersempre 11:09, under | No comments

Sarà difficile fare a meno della vista mozzafiato del Golfo. Negli ultimi due anni Ezequiel Lavezzi aveva deciso di godersi il mare in una villa di Marechiaro. Sei stanze e una piscina gli consentivano di trascorrere delle belle giornate. Soprattutto nei periodi primaverili ed estivi. Tante le serate trascorse sulla terrazza in compagnia della fidanzata Yanina e dei compagni di squadra sudamericani. Nel corso della sua permanenza a Napoli ha cambiato molte macchine.
L’ultima è stata una Ferrari rossa che poteva prendere poco perché appena usciva dal cancello di casa veniva assalito dai tanti fan. Il bolide della casa di Maranello se la porterà a Parigi. Il club francese gli avrebbe già trovato un mega appartamento sugli Champs Elysées. Una zona residenziale dove ci sono tanti altri campioni agli ordini dello sceicco. Si trasferirà lì assieme alla fidanzata Yanina e ospiterà il figlio Tomas quando toccherà a lui averlo.
Non andrà più, dunque, sotto la torre Eiffel da turista ma da giocatore della squadra di casa. Sarà riconosciuto anche lì e la speranza è che possa essere considerato uno normale poiché quando era tallonato dai fan si lamentava molto. Al di là di tutto, però, accetterà tutto perché con cinque milioni all’anno si può mettere in conto anche una scocciatura di questo o quel tifoso parigino. Ci si augura che a Parigi non abbia quei colpi di testa che lo avevano messo in mezzo ai guai a Napoli. Denunce per aggressioni, conoscenze poco raccomandabili o fughe in Argentina minacciando di non tornare.
Fonte:Il Roma

Lavezzi saluta Napoli.Il momento giusto per chiudere un ciclo.Adios e buena suerte!

Posted by napolipersempre 11:00, under | No comments


Non mi iscriverò al partito dei mercenari, di coloro cioè che in questi giorni stanno tacciando il Pocho Lavezzi di essere tale. Anzi, io ringrazio, ed invito ai tifosi azzurri a farlo, l’asso argentino per quanto ha saputo fare e darci in questo quinquennio. E’ stato un rapporto professionale molto intenso, che va al di là del semplice rapporto di lavoro ma che è stato un rapporto di identificazione totale di una città, di una maglia con il proprio campione.

Grazie ad una grande intuizione di Pierpaolo Marino cui l’aveva raccomandato Ramon Diaz, gran giocatore al cospetto di Dio negli anni italiani, suo allenatore al San Lorenzo di Almagro, arrivò in Italia da fresco campione d’Argentina, non certo da sconosciuto come Chavez o Fideleff, dopo aver vinto il campionato di clausura del 2007, acclamato come il miglior giocatore della Primera Division. Quello che oggi si dice con termine abusato un top player, ma del tutto da verificare, sia per la giovane età in un Napoli matricola tutta da scoprire, sia perché i campioni del Sudamerica devono sempre passare al vaglio delle difese italiane prima di affermarsi. Fu pagato una miseria, 6,7 milioni di euro, quando il giorno dopo la firma della sua cessione da parte del San Lorenzo un club russo già aveva rilanciato a 10 milioni.

Firmò un contratto per 700 milioni di euro, e nei suoi anni napoletani De Laurentiis ne ha frenato le voglie di guadagno portandolo mano a mano a 2 milioni. Dopo 5 anni, arrivato all’età di 27 anni festeggiati pochi giorni fa, ora se ne va in Francia a Parigi per guadagnare in 4 anni quasi 20 milioni di euro netti tra ingaggio e benefits. E’ evidente che è nell’età giusta per monetizzare il suo penultimo contratto, quello più importante, quello della maturità prima del declino tecnico-agonistico, quello che lo renderà ricco per la vita. E’ di tutta evidenza che il Napoli non avrebbe potuto trattenerlo, avendo il PSG offerto al Pocho più del doppio di ingaggio, anche alzando il tetto del salary cap che il Napoli ha istituito come necessità di bilancio non eludibile.

Ma c’è di più: Lavezzi era non a caso l’unico giocatore azzurro con una clausola rescissoria contrattuale. Questo la dice lunga sulla complessità di rapporti tra il giocatore argentino ed i suoi procuratori da una parte ed il Presidente De Laurentiis dall’altra. C’erano segnali forti d’insofferenza da entrambe le parti, ed in questi anni si sono manifestati apertamente. La lettera contro Pierpaolo Marino colpevole agli occhi del giocatore di non aver rispettato la parola di un aumento di stipendio, la rapina subita dalla sua fidanzata, l’impossibilità di uscire per Napoli senza creare asfissianti bagni di folla, come all’epoca era già successo per Maradona, tanto da fargli apparire ai suoi occhi l’amata Napoli come città invivibile, tanto era l’identificazione della gente (e del merchandising aziendale) con lui, il fuoriclasse venuto dall’amata terra dei fratelli argentini che ci aveva donato il più grande giocatore di sempre. Tutto questo gli aveva creato dei mal di pancia, ma non erano i soli. Anche il Presidente era stufo di certi comportamenti, le squalifiche procurate artatamente per anticipare le vacanze di Natale o estive in Argentina, lo sputo a Rosi che costò 3 giornate di squalifica nel momento topico della stagione che lo mise out nello scontro diretto di San Siro col Milan quando il Napoli era ancora teoricamente in corsa per lo scudetto, certe intemerate notturne a caccia di donzelle e di alcolici (molto gettonato “el fernandito”, fernet e coca cola molto in voga in Argentina), sulla scia proprio del mitico Diego. Il Presidente in verità non ha mai amato molto il Pocho, considerato genio e sregolatezza, mentre ha sempre stimato in maniera totale Hamsik e Cavani, entrambi professionisti a tutto tondo e di 2 anni più giovani dell’argentino. Particolare questo non da poco, perché hanno ancora tempo per monetizzare un contratto importante, con la possibilità di restare a Napoli ancora 2-3 anni prima di fare il Grande Salto. Per il Pocho no, era arrivata l’ora.

E dico di più: era giusto cederlo. Per tre importantissime ragioni: perché non poteva dare di più, innanzitutto. Lo dico da lavezziano critico: è stato un giocatore che ha segnato un ciclo, i primi 5 anni di ritorno in serie A dopo il Basso Medioevo della storia napoletana. Ma è stato un giocatore che in 5 anni non ha mostrato segni di miglioramento, non si è mai compiuto come fuoriclasse, pure essendo uno spacca-partite, pur essendo un apripista, pur essendo un assist-man, pur rendendo la squadra Lavezzi-dipendente, grazie alle sue volate ed incursioni palla al piede. In secondo luogo, perché ha nelle gambe non più di 8 gol a campionato, una decina a stagione considerate le coppe, e non è ha di più, come la sua storia dimostra. Per una seconda punta, è troppo poco, specie se deve essere un campione di prima grandezza. Per di più è troppo anarchico, è un atipico non gestibile facilmente, non avendo una zona del campo definita dove operare (ma io penso che il meglio di sé lo dà quando gioca ala sinistra, legato alla banda). In terzo luogo, il suo gioco è troppo legato all’esplosività, avendo una tecnica a dir poco approssimativa seppure dotata di colpi di genio, e l’età che avanza per chi fa dell’esplosività il suo punto di forza lo destina ad un più veloce declino. E’ probabile quindi che il meglio di sé lo abbia già dato. Infine, una società importante deve sapere quando è il momento di chiudere un ciclo. Una squadra è importante quando acquista, ma anche quando vende. Come mostrò Moggi, che cambiò Vieri con Inzaghi, Zidane con Nedved, ci guadagnò e vinse ancora di più. Cinque anni sono un ciclo compiuto. Maradona, per esempio, in 5 anni ha dato il meglio di sé al Napoli, se si esclude il primo anno d’ambientamento (a Natale il Napoli era in fondo alla classifica) e l’ultimo manco concluso dove fece poco per risaputi motivi e scappò a marzo. Platini ha mostrato le sue meraviglie al mondo in bianco e nero in 5 anni, non di più. I Grandi giocatori lasciano il segno per 5 anni, o giù di lì. Ma quegli anni restano nella storia e nella memoria. Ora il Napoli si priva di Lavezzi per circa 26 milioni di euro, milione più milione meno, dopo averlo ammortizzato per 5 anni e pagato poco più di 6. Un saldo netto di quasi 20 milioni tra costo d’acquisto e prezzo di vendita, ma considerato gli ammortamenti effettuati anche di più. Al netto dell’acquisto di Pandev, al Napoli in cassa restano circa 20 milioni. Un affare irripetibile, da fare subito. Ringraziando il Pocho per quanto ci ha fatto sognare, divertire, ed anche arrabbiare, in questi lunghi e meravigliosi anni di scalata al potere calcistico. Ci mancherai, Ezequiel Lavezzi, scugnizzo d’Argentina assurto agli Champs Elysées. Ma era giusto lasciarci, così, serenamente, senza rancore. Adios, e buona suerte.

Umberto Chiariello
RispettaloSport.it

«Cavani-Doumbia,coppia da 50 gol»

Posted by napolipersempre 10:50, under | No comments


NAPOLI - «Cavani-Doumbia sarebbe una coppia da almeno 50 gol in stagione». Così Jean Bernard Beytrison sponsorizza l'acquisto dell'attaccante ivoriano. Il procuratore di Seydou Doumbia spiega la situazione del proprio assistito: «Nel 2016 scadrà il contratto con il CSKA Mosca - dice a Radio Crc - attualmente non posso dire quanto guadagna ma posso dire che i soldi non rappresenterebbero un problema perché lui vuole giocare a calcio. Ho sentito e letto che il Napoli voglia portare il mio assistito nella squadra di Mazzarri ma non ho ancora parlato con la società azzurra. Non conosco personalmente Bigon».

ATTACCANTE PAZZO - Doumbia il nuovo Drogba? «No, è molto più veloce ed ha grande potenza fisica. Il Napoli farebbe un grande affare se lo prendesse. Il mio assistito non avrebbe problemi ad adattarsi al calcio italiano perché ha già giocato in Russia, in Svizzera e in Giappone. Doumbia conosce il Napoli ed è innamorato del calcio e quindi gli piace come giocano gli azzurri. E’ andato via dalla Costa D’Avorio a soli 18 anni, ed ha giocato anche due anni in Giappone per cui può adattarsi ad ogni campionato.Se arrivasse un’offerta del Napoli, il calciatore certamente la prenderebbe in considerazione. Doumbia ha già fatto gol alle squadre italiane, in Europa League contro il Palermo e anche contro l’Inter. Per vedere tutti i gol del mio assistito si può andare sul sito del CSKA Mosca. Doumbia è un attaccante pazzo, tenta sempre di segnare in maniera difficile e sorprende gli avversari con le sue giocate impossibili. I suoi gol sono tutti differenti tra di loro. Il ragazzo è molto tranquillo, non frequenta discoteche, ama restare a casa e magari cenare con gli amici. Doumbia è pazzo in campo ma non nella vita di tutti i giorni».
Fonte:CDS

Lavezzi-PSG:Si chiude la prossima settimana.Ecco le cifre!

Posted by napolipersempre 10:44, under | No comments

Ci siamo, manca poco. Ezequiel Lavezzi è sempre più vicino al Paris Saint-Germain, il primo grande colpo della nuova campagna acquisti di Leonardo. La chiusura dell'operazione con il Napoli è prevista per la settimana prossima. È stata importante anche la volontà del giocatore: il Pocho ha preferito insistere per la soluzione estera, anche per lasciarsi senza malumori con i tifosi del Napoli. Il suo agente Mazzoni, come previsto, oggi non era a Parigi ma ha mantenuto i contatti telefonicamente con le varie parti in causa. Il Psg, tra milioni cash in parte fissa e i bonus, arriverà a circa 30 milioni di euro, accontentando quasi totalmente le richieste di De Laurentiis legate alla clausola rescissoria. Nuovi dettagli invece per l'accordo tra l'argentino e il Psg: secondo le ultime indiscrezioni, il contratto sarà di 4 anni per 4 milioni di euro a stagione più bonus. L'intesa è totale, presto sarà il tempo di firme e annunci. La Tour Eiffel già aspetta il Pocho. Napoli, comunque, lo ringrazierà: amarsi e poi dirsi addio...
Fonte: GianlucaDiMarzio.com

Lavezzi-PSG, contratto da 4,6 milioni. Due appartamenti, biglietti aerei e buoni vacanza

Posted by napolipersempre 10:47, under | No comments


Secondo le ultimissime indiscrezioni raccolte sul luogo i bonus riservati a Pocho e Yanina sarebbero a dir poco innumerevoli, e se Mazzarri ha stilato la sua lista consegnata a De Laurentiis non è da meno l'attaccante argentino che, da qui a poco, sarà sommerso da un'anomala onda di euro e regali di matrice qatariana. Tralasciando la considerevole cifra di 4,6 milioni di euro a stagione contemplata nel contratto, il sodalizio tra Lavezzi e il club di Nasser Al Khelaifi prevede innumerevoli bonus tra cui: VIP card per trasporti in TGV e biglietti aerei Fly Emirates per Buenos Aires. A ciò vanno aggiunti due appartamenti, uno "istituzionale" sugli Champs Elysèes ed un altro HLM Deluxe in zona Saint Germain per restare più attaccato al cuore pulsante della capitale. Trasporti gratuiti in tutta la città e tickets giornalieri di 80 euro l'uno da spendere nei vari bistrot e ristoranti parigini senza contare buoni vacanza del valore di 10.000 euro l'uno. Parigi val bene una...clausola!
Fonte:Napolipress

Mazzarri, una panchina d'acciaio

Posted by napolipersempre 10:42, under | No comments

Tre stagioni alle spalle e la voglia di continuare. Per la prossima è sicuro. E poi? E poi per il futuro più lontano si vedrà, si discuterà. E non è detto che l'intesa con De Laurentiis non possa andare avanti felice e turbolenta come è sempre stata. Del resto, lo dicono i risultati che la "coppia" non scoppia. Anzi funziona. Lo racconta la storia che, seppure fondata su caratteri forti e un po' cartavetrosi, quando occorre sa ritrovarsi nel nome e nel segno di obiettivi condivisi, di comuni e rispettabili interessi, di doppie e legittime ambizioni. Bene così. Perchè la continuità tecnica è un valore importante per questo Napoli tornato ad essere un "signore" del pallone.
Intanto, una cosa è certa: Walter Mazzarri è ben incamminato sul sentiero che porta all'Hall of Fame della panchina azzurra, al "tempio" degli allenatori più longevi e non a caso anche più ricchi di successi. Per Mazzarri, infatti, il prossimo sarà il quarto campionato di fila con il club. Quattro anni: da nessuna parte era riuscito a stare così tanto lui che non gradisce paragoni con gli allenatori del passato, che non ama essere definito erede di qualcuno, ma che ora, inevitabilmente, a Napoli finisce davanti allo specchio di chi l'ha preceduto. Non ama paragoni, è al quarto anno, entra nella classifica.
A CHI SOMIGLIA? - E allora, a chi dei "padri" della panchina azzurra s'avvicina di più Walter Mazzarri? A Ottavio Bianchi, finto burbero che ha vinto e goduto più e meglio di tutti? A Pesaola di sicuro no. E manco a Beppone Chiappella, milanese ma toscano d'adozione. No, non somiglia a nessuno, forse è vero. O forse no. Perchè per certi versi, forse a un altro paio di loro un poco s'avvicina: a William – Billy – Garbutt, il mister dei mister, l'elegante e autoritario inglese amante della pipa più che dei dirigenti di quel tempo e per altri a Eraldo Monzeglio, maestro di tennis del Duce e dei suoi figli, sergente di ferro degli anni Cinquanta, quello che, anticipando abbondantemente Helenio Herrera, scriveva sui muri dello spogliatoio i suoi comandamenti. Intendiamoci, Mazzarri a questo non c'è mai arrivato e forse mai ci arriverà, però anche il suo rapporto con la squadra e con il campo a volte rasenta la mania.
I SUOI SEGRETI - Lui il mestiere l'interpreta così: lavoro, programmazione, allenamenti, un foglio e una penna per disegnare schemi e posizioni, nulla lasciato al caso. E poi un gran parlare con la squadra. Sono anche questi i segreti d'una carriera punteggiata da stagioni sempre migliori di quelle precedenti. Un trend confermato anche in questi suoi primi tre anni sulla panchina azzurra: sesto posto ed Europa League al primo colpo (ma dopo aver ereditato una squadra senza forze e senza idee e con sette punti in sette gare); terzo e qualificazione Champions al secondo; trionfo in Coppa Italia, oltre che quinto in campionato e di nuovo in Europa League nell'ultima stagione. Che è stata pure quella di una entusiasmante esperienza tra i grandi d'Europa. Arrivato al suo quarto anno napoletano, Mazzarri affianca Bianchi, Pesaola e Chiappella nella classifica delle panchine azzurre più salde e durature. Garbutt e Monzeglio, almeno per ora, sono un po' più in là.
Fonte:CDS

Per Pandev triennale da 2,3 mln

Posted by napolipersempre 10:32, under | No comments

Ormai Goran Pandev aveva fatto le valigie per fare rientro all’Inter, da dove era arrivato in prestito. La notizia della riconferma di Mazzarri lo ha motivato ad accettare la proposta del Napoli che lo riscatterà dal club nerazzurro. L’offerta è di otto milioni di euro, mentre all’attaccante verrà allungato il contratto di un altro anno rispetto al biennale attuale con l’Inter, così da permettergli di essere titolare di un triennale con ingaggio spalmato fino a un ammontare di 2,3 milioni a stagione. Il Napoli acquisterà Pandev con denaro liquido e non come contropartita per Ezequiel Lavezzi.

Raffaele Auriemma

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