Shadowbox Effect

Chelsea all’attacco, mega offerta per Cavani

Posted by napolipersempre 03:32, under | No comments


Calcio italiano ancora sotto attacco. Dopo lo shopping francese ecco il blitz degli inglesi del Chelsea per arrivare all’attaccante del Napoli Cavani.
Il magnate russo Roman Abramovich è da sempre un grande fan dell’uruguaiano, pronto a questo punto a fare un regalo a tifosi e al tecnico Di Matteo in vista della nuova stagione da campione d’Europa.
Secondo il quotidiano inglese “The Sun” il Chelsea avrebbe già offerto oltre 35 milioni di sterline al presidente De Laurentiis per assicurarsi il cartellino dell’attaccante. Faraonica anche la cifra dell’ingaggio del calciatore, circa 150.000 sterline a settimana.
L’offerta era nell’aria e i rumors sembrano trasformarsi in trattativa vera. Al presidente De Laurentiis il difficile compito di resistere agli attacchi inglesi per non lasciarsi scappare anche Cavani.
Eurosport

E' subito Insigne-show: tripletta. Napoli, esordio con 9 gol

Posted by napolipersempre 03:29, under | No comments


DIMARO - Finisce 9-0 la prima amichevole del Napoli (contro la Rrappresentativa del Trentino) e comincia immediatamente la stagione all’insegna di Lorenzo Insigne, che fa il «magnifico» e lo fa per davvero: segna tre gol, ne sfiora almeno cinque, colpisce un palo clamoroso, consegna un assist a Vargas che viene sprecato dal cileno e conferma - pur nel contesto di una gara in cui l’avversario è di assai relativa consistenza - di essere in possesso d’una tecnica di base da far spellare le mani e di una personaltià talmente spiccata che gli consente di impossessarsi immediatamente della scena, di non subire condizionamenti psicologici per la personalità e la storia di compagni con un passato luminoso e di avere dentro di sé un’allegria che ne alimenta il talento e ne facilita ogni atteggiamento. Tre reti di Insigne, un rigore di Hamsik che finisce in porta dopo aver colpito la schiena del portiere Serra, una volèee spettacolosa di Dossena (in forma pure lui), un graffio di Zuniga, una irruzione in area avversaria di Britos e a chiudere soddisfazione per il giovane Fornito e per Pandev: la cronaca va separata dall’opionione, perché sfide del genere lasciano il tempo che trovano, arrivano al termine di una giornata faticosa, non costituiscono elemento di giudizio per la assoluta permeabilità dell’antagonista, però quell’Insigne è gioia per gli occhi di chi va allo stadio. Prossimo appuntamento, venerdì 20 luglio ad Arco di Trento contro il Bayern: non è la rivincita della Champions, ovviamente no.
Fonte:CDS

E' quasi fatta, Behrami e Gamberini a Napoli per 10 milioni!

Posted by napolipersempre 11:31, under | No comments


La puntualità non è da orologio svizzero, la chiusura dell'operazione era prevista già per la serata di ieri: da tempo il Napoli lavora su Valon Behrami, mediano dell'85, nato a Titova Mitrovica, Kosovo settentrionale, prima che la sua famiglia si stabilisse a Stabio (Svizzera), paese che a Behrami ha dato passaporto e maglia della nazionale. Dettaglio che può aver rinforzato l'idea del Napoli: metter su una mediana Svizzera-style con Inler e Dzemaili. Di questa volontà il club azzurro ha subito informato la Fiorentina, dispostissima ad aprire il tavolo di trattativa: l'operazione è ora a un passo dalla chiusura, anche se per gli annunci ufficiali si andrà alla prossima settimana. Ci vorranno altri due-tre giorni di lavori in corso, per sistemare gli ultimi dettagli e chiudere l'accordo con il giocatore, che firmerà un contratto di certo più ricco di quello che gli proponevano a Firenze (1,3 milioni all'anno fino al 2016). Questione di ore, anche perchè dell'intesa trovata dai club il giocatore e il suo entourage sono stati informati solo in extremis. Un inverno fa, Behrami era finito nel mirino- Juve: da Torino erano disposti al bonifico da dieci milioni di euro. Ora, dopo un finale di torneo comunque positivo, per la stessa cifra la Fiorentina include nel pacchetto anche un altro giocatore, Alessandro Gamberini, ormai ex capitano viola. Ultimo passaggio su Behrami, scelto tre giorni fa come uomo immagine alla presentazione delle maglie e ieri pomeriggio raggiunto sotto casa da Firenzeviola.it per l'ultimo saluto: "Sono molto dispiaciuto perchè ho sempre dato tutto per questa maglia, chi mi ha apprezzato per questo capirà, senza bisogno di troppe spiegazioni. Sono certo che chi mi ha voluto bene me ne vorrà anche in futuro, anche se sarò lontano da qui. L'affetto che ho ricevuto a Firenze, non l'ho mai ricevuto in vita mia da nessuno. E non chiamatemi mercenario, chi la pensa così non sa come sono fatto veramente".
Trattativa Non è finita qui, perchè Aurelio De Laurentiis vorrebbe regalarsi anche Gamberini, altro rinforzo con cui affrontare una stagione piena di obiettivi: il difensore farà comodo al reparto arretrato per la sua versatilità. E potrà rappresentare un'alternativa di spessore a Cannavaro e Campagnaro. Anche in questo caso restano da definire gli ultimi dettagli con il giocatore, e non è escluso che l'ufficialità possa arrivare in coppia.
Fonte: GDS

Inler pronto per la nuova stagione:"Voglio la Supercoppa"

Posted by napolipersempre 01:54, under | No comments


NAPOLI - È arrivato lo scorso anno con una maschera da leone, ma non è riuscito a ruggire con continuità nella sua prima stagione in azzurro. Ora Gokhan Inler, cervello svizzero del centrocampo partenopeo, si prepara a prendere finalmente in mano la squadra, disegnando le geometrie che Mazzarri vuole da lui a ogni match. Non a caso il tecnico azzurro lo ha paragonato a Pirlo e non a caso sarà lui in regia nel nuovo 3-5-2 che Mazzarri sta preparando all'ombra delle dolomiti trentine di Dimaro. «Ci stiamo allenando - spiega Inler alla sua prima conferenza stampa della stagione - per questo nuovo sistema di gioco, serve tempo per assimilare i movimenti anche se io lo conosco già per averlo attuato a Udine con ottimi risultati. Il paragone con Pirlo? Io sono diverso, anche se amo il suo modo di giocare. Per me è importante essere una sicurezza per la squadra. Quello di regista davanti alla difesa è un ruolo non facile, ti dà molta pressione, perchè se perdi palla in quella posizione sono guai».

«QUEST'ANNO VOGLIO SEGNARE DI PIU'» - Una pressione che Inler si sente pronto ad affrontare. Il centrocampista dimostra infatti molta maturità nell'analizzare con franchezza la sua prima stagione azzurra: «L'anno scorso - spiega - a volte ho fatto un pò di fatica anche a causa dei tanti impegni. Non era facile giocare ogni tre giorni. A livello di squadra possiamo migliorare anche nella fase difensiva, dobbiamo avere la mentalità di stare corti per subire di meno. E poi quest'anno vorrei anche segnare qualche gol in più». Anche quest'anno il Napoli sarà impegnato su tre fronti, con l'Europa League che proporrà però, almeno nella prima fase, avversari sulla carta meno difficili di quelli della Champions. «Noi siamo cresciuti tantissimo - dice Inler - e abbiamo un gruppo sano, motivato, che vuole dare tutto. poi alla fine vedremo cosa avremo raccolto. Anche il mister è molto carico, vuole fare grandi cose e faremo bene. Vogliamo migliorare il nostro piazzamento in campionato ma non possiamo sottovalutare l'Europa League dove ci saranno club importanti. Questa competizione servirà anche a chi gioca di meno in campionato oppure ai giocatori nuovi per integrarsi».

«VOGLIAMO LA SUPERCOPPA» - Il primo obiettivo, però, anche per Inler è la Supercoppa in cui si misurerà proprio contro la Juve di Pirlo. «Per noi conta tantissimo - dice - ma sarà una partita veramente dura. La stiamo già preparando, e faremo il massimo per portare la coppa a casa, anche perchè sarà la nostra prima volta in Cina, un palcoscenico importante». Un palcoscenico a cui tiene molto il presidente azzurro De Laurentiis che in questi giorni, tramite il ds Bigon, sta cercando di portar via Valon Behrami alla Fiorentina, per un centrocampo tutto elvetico con Dzemaili e Inler: «Lo conosco molto bene - conclude quest'ultimo - è uno che riesce a dare sempre il massimo e vuole sempre vincere. Ma non posso aggiungere nulla perchè non è ancora a Dimaro».

Fonte:CDS

Mazzarri:"Sarà un Napoli competitivo"

Posted by napolipersempre 03:25, under | No comments


"Dopo tre anni ad alti livelli, anche quest'anno vedrete un Napoli competitivo". WalterMazzarri ricomincia da dove aveva lasciato: grinta, convinzione ed adrenalina. Il tecnico azzurro parla della stagione che verrà nella prima conferenza dal ritiro di Dimaro
"Questo Napoli negli utlimi tre anni è stato sempre competitivo e sono convinto che saremo competitivi anche in questa stagione. Abbiamo espresso un gioco divertente e anche produttivo, unendo spettacolo e punti. Ricordate che abbiamo ottenuto 15 risultati positivi consecutivi in passato. Per questo io penso che per rinforzare questo gruppo bisogna fare pochi acquisti ma mirati. Io voglio giocatori di valore che possano essere adatti al mio gioco. Ne ho parlato nell'ultima riunione con i miei collaboratori. Io sono il primo a voler vincere ed ho dato indicazioni precise. Poi ogni idea che possa avere la Società va rispettata, l'importante è fare chiarezza. Ma di certo il progetto di crescita proseguirà"
Il tecnico annuncia una variabile tattica…"Rispetto ai primi tre anni voglio far conoscere un modulo che non abbiamo ancora fatto che è il 3-5-1-1. Il nostro gioco è consolidato da anni, ma voglio che la squadra possa cambiare pelle anche a partita in corso per essere maggiormente imprevedibile. Abbiamo fatto grandi cose in questi anni ma dopo la vittoria della Coppa Italia bisogna crescere e non accontentarsi mai. Voglio tanti stimoli perchè quest'anno sarà una Serie A ancora più agguerrita e competitiva. A me piace giocar bene, avere dei codici tattici precisi e non dare mai punti di riferimento. La logica di squadra e la mentalità non cambieranno, ma voglio avere ancora più soluzioni in fase propositiva e di finalizzazione"
Per un Lavezzi che va c'è un Pandev promosso titolarissimo…"Lavezzi è stato un giocatore importantissimo, è cresciuto con noi ed è diventato un campione acquistato ad una cifra molto alta. Però noi l'anno scorso siamo stati bravi ad inserire Pandev ed abbiamo visto quanto sia stato efficace, sia pur con caratteristiche diverse, per la nostra squadra. Goran ha qualità indiscusse ed io su di lui faccio molto affidamento. Partirà titolarissimo insieme a Cavani e Hamsik e sono convinto che se raggiungerà e manterrà la condizione ottimale possa essere un calciatore preziosissimo".
Si riparte anche da alcuni elementi cardine…"Io sono certo che giocatori quali Inler e Dzemaili dopo un anno di inserimento molto positivo cresceranno e miglioreranno ancora. Così come Zuniga, un calciatore che è arrivato giovane e che con me ha avuto una crescita esponenziale ponendosi all'attenzione generale. Questi sono uomini che mi danno e mi daranno grandi garanzie umane e tecniche".
Un Napoli che punterà anche sui talenti emergenti di Vargas ed Insigne…"Nella mia carriera ho allenato tanti giocatori giovani che poi hanno sfondato. Bisognerà vedere se i giovani saranno pronti già per poter giocare a certi livelli. Insigne e Vargas sono due ragazzi di grandissime potenzialità, ma capire se possano reggere la pressione di Napoli e di un campionato così competitivo sarà solo il tempo a potercelo dire. Insigne l'ho fatto espodire io in Serie A, l'ho seguito sempre, ha fatto benissimo in Serie C ed in Serie B, adesso deve dimostrare non solo di essere bravo per la Serie A, ma deve dimostrare di essere all'altezza di una Serie A di gran livello. Noi lo aiuteremo, voi dovrete deresponsabilizzarlo il più possibile, farlo crescere e poi il tempo ci dirà come andranno le cose. Io alleno tutti nello stesso modo, non esistono giovani o esperti, gioca chi merita e mi dà maggiori garanzie"
Una breve precisazione sul capitolo Quagliarella…" Con Quagliarella abbiamo parlato spesso di certi argomenti nelle riunioni tattiche. E se quell'anno lo abbiamo concluso in maniera positivissima con una rimonta straordinaria vuol dire che le cose sono andate per il meglio. Io sono il garante del gruppo e ho fatto il massimo per metterlo nelle condizioni fisiche e tecniche di rendere al meglio. Poi se lui è rimasto attaccato a certe convinzioni era giusto che potesse scegliere un'altra squadra. Noi abbiamo preso Cavani e credo che sia andata bene a tutti"
Quante squadre sono superiori al Napoli potenzialmente? "Credo che sulla griglia di partenza ci siano tre, quattro o cinque squadre superiori al Napoli. Questo sulla carta. Poi però la carta può essere smentita ed il campo può esprimere altri giudizi e sovvertire i valori di partenza come già ci è capitato di fare"
L'Europa League svolgerà due funzioni precise…"Sarà una competizione che non sottovaluteremo e che affronteremo con impegno ed entusiasmo, ed allo stesso tempo sarà una vetrina per far crescere i giocatori più giovani. Vogliamo sempre vincere, sia in Italia che in Europa, questo concetto non verrà mai meno, però possiamo permetterci di fare varie valutazioni rispetto allo scorso anno quando era giusto fare scelte obbligate per attestarci sulla vetrina più importante d'Europa"
Un Mazzarri che vuole confermarsi ma anche rinnovarsi…"Ho detto ai ragazzi: fate finta che io sia un nuovo allenatore. Questo perchè c'è sempre bisogno di nuove energie e di grandissime motivazioni per affrontare una stagione ad alti livelli".
Amichevoli di prestigio e poi subito il primo obiettivo…"Giocheremo sfide prestigiose e sarà stimolante affrontare squadre di grande valore. Ma certamente sono partite che saranno importanti non per il risultato ma per giungere con la migliore forma possibile all'appuntamento della Supercoppa a Pechino"

Il poliziotto infiltrato: "Ho recuperato Lavezzi ubriaco nei locali. Gianello mi rivelò una cosa sconvolgente"

Posted by napolipersempre 12:56, under | No comments


Interrrogatorio del 16 ottobre 2010, presso la Procura della Repubblica di Napoli del Sig. Vittoria Gaetano, ispettore di Polizia in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Napoli: «Curo i rapporti con la società Calcio Napoli, seguendone le attività agonistiche e sovraintendendo alle problematiche relative alla sicurezza dei giocatori, soprattutto nel rapporto sempre delicato con i tifosi (...). Il mio compito è raccogliere informazioni di potenziale interesse investigativo nel settore delle scommesse clandestine e delle frodi sportive (...). Mi è capitato anche di dover “recuperare” nottetempo atleti in locali pubblici ove avevano trascorso la serata in compagnia non ideali e persino ubriacandosi (accadde, ad esempio, lo scorso anno con il noto Lavezzi) (...). Il giocatore Matteo Gianello, è uno degli atleti con i quali ho da tempo maggiormente rapporti di frequentazione e di amicizia (...). E’ uno dei calciatori meno pagati del Napoli e ciò costituisce una delle ragioni che lo hanno spinto a partecipare alle scommesse su eventi sportivi. Di scommesse Gianello non mi fece alcun cenno fino ai giorni precedenti alla partita dello scorso campionato Sampdoria-Napoli. In un bar Giannello mi disse “ho vinto una bella bolletta. Gaetano, ma vuoi proprio sapere come vanno le cose? Ma davvero credi che mi possa bastare il mio stipendio? Ho appena comprato una casa a mia madre ed un’altra a mio fratello e devo comprarne ora una per me” e, dopo questa premessa, mi disse che era da tempo in contatto con “gente di su“ in grado di conoscere anzitempo i risultati delle partite, per averne alterato il risultato grazie ad accordi con le società e le squadre interessate. Mi fece capire che uno dei contatti viveva a Verona (...). Le scommesse sugli incontri combinati avvengono, secondo Gianello, a Londra, in modo da sfuggire ai controlli della Snai (...). Secondo Gianello in occasione di una precedente partita del Napoli e precisamente, Napoli-Parma terminata 2-1 per il Parma, ribaltando nel secondo tempo il vantaggio del Napoli, durante l’intervallo, erano stati scommessi molti soldi on-line, anche di camorristi di Secondigliano, sul risultato finale poi effettivamente verificatosi (...). Su Sampdoria-Napoli mi disse che aveva personalmente contattato i difensori Grava e Fabio Cannavaro (lapsus o errore di trascrizione, in realtà si tratta del fratello Paolo, ndr), oltre allo stesso Quagliarella, ricevendo da tutti un netto rifiuto a prestarsi a quel gioco (...). Per cercare di vincere ogni possibile resistenza ad un rapporto che mi avrebbe consentito di disporre di ben maggiori informazioni, dissi a Gianello che mio padre era da poco andato in pensione e che aveva così un piccolo gruzzolo da investire. Gianello non esitò a dirsi pronto ad inserimi nel giro e mi disse solo di aver pazienza, “tranquillo, ti tengo presente” (...). In occasione di Napoli-Chievo, Gianello prese posto ai bordi del campo appoggiandosi ai cartelloni pubblicitari posti immediatamente dietro la porta del Napoli. Io feci la stessa cosa e non appena tanto vicini da poter parlare liberamente, anche se ovviamente, a voce bassa, Giannello mi annunciò che la partita sarebbe finita con la vittoria del Napoli per 3 a 1».
Calcionapoli24.it

De Laurentiis:"Insigne e Vargas dimostreranno il loro valore.Cavani sarà regolarmente in Cina.Sogno Messi...."

Posted by napolipersempre 12:48, under | No comments

Presidente, in questo panorama di crisi finanziaria il Napoli è diventato modello: anche Milan e Inter hanno rivisto un certo cliché?
«Noi abbiamo sforato i primi due anni,ma già in Serie B eravamo in utile. Abbiamo sposato fin dalla prima ora il fair play finanziario. Il mio obiettivo è sempre stato quello di allargare i confini della futuribilità, ma per far questo Fifa e Uefa devono avere solo un compito istituzionale e non assorbire i guadagni che noi riusciamo a produrre. Penso ai campionati europei: alla Federcalcio italiana è andato solo il 15 per cento degli introiti, mentre alle singole società sono stati destinati solo i cosiddetti “gettoni di presenza” che pure sono stati innalzati tramite il lavoro dell’Eca (l’associazione dei club europei, ndr, di
cui Rumenigge è presidente».
Ma qual è per lei il prossimo passo in questa vostra politica centrata sui giovani?
«L’educazione e l’etica. Bisogna riscrivere un nuovo contratto con le associazioni dei calciatori. Non possiamo più assistere all’operato di certi procuratori. Che creano aste in itinere e mercati paralleli tra società interessate ad un atleta: si accentuano così aspettative nei calciatori solo finalizzate al guadagno e si acuiscono situazioni nel tempo insostenibili tra club e calciatori».
Lei ha detto che la normalità del Napoli sarà far divertire la gente e lottare ad alta quota giocando alla pari con tutti: è questo il salto di qualità cheinsegue?
«Lo otterremo migliorando anche la difesa, anche se abbiamo dei portieri fortissimi. Spesso dimentichiamo tutti i quasi gol parati dai portieri. Noi ne abbiamo tre molto bravi: uno carismatico come De Sanctis e un altro, come Colombo, si è rivelato pure di grande personalità ed educazione».
Cos’è cambiato nel rapporto sempre più stretto con Mazzarri?
«Lui è un uomo all’antica con un occhio al futuro. Poche parole, grandi valori. Se io dovessi cominciare a giocare a calcio, e non è mai troppo tardi, sono sicuro che con lui, che è un vincente, imparerei».
Con un anno di esperienza in più tutta la squadra è destinata a far bene: saranno Hamsik e Pandev i nuovi trascinatori?
«La squadra è un corpus unicum. Da tutti mi aspetto un atteggiamento coinvolto nello spirito, con la mente e il fisico ».
L’obiettivo per lei più importante per la prossima stagione?
«L’avevo detto la scorsa stagione e lo ripeto: dobbiamo rientrare tra le prime cinque del campionato. Il problema è che la qualità del nostro calcio si è così elevata che oggi è difficile vincere anche con le squadre meno blasonate. Non ho un obiettivo in particolare, cercheremo di ottenere il meglio da tutti i fronti. Vorrei arbitri come quelli dell’ultimo Europeo, che facciano giocare, che non riducano il nostro calcio a vignetta: più autorevolezza, meno autoritarismo. Mi piacerebbe che laddove sono commessi errori arbitrali macroscopici, vi sia la possibilità di compensarli senza pregiudicare la classifica dei club che ne
rimangono vittime».
Insigne e Vargas (acquistato la scorsa stagione quale vice Lavezzi per 12 milioni) sono talenti con una grande chance davanti,ma sono pronti per giocare da protagonisti da subito?
«Se avranno la fiducia di Mazzarri, se il nostro allenatore li impiegherà costantemente, questi due sono certo che dimostreranno tutto il loro valore e saranno riconoscenti in chi ha creduto in loro».
Sul mercato, al momento opportuno, non vi farete cogliere impreparati: c’è un campione che sogna per la sua squadra?
«Il mio sogno è Messi. Non ha nemmeno un tatuaggio. È un sogno calcistico ma anche cinematografico. È il sogno spagnolo».
Lei un sogno l’ha già realizzato: giocare in Cina, dove intende esportare il suo calcio, la Supercoppa Italiana.
«E ne sono molto felice. Ho lì diverse persone che lavorano già da un anno per me. La Cina sarà il centro delle attività di Aurelio De Laurentiis per i prossimi 25 anni: da ottobre mi trasferirò a Londra, il mio asse sarà Inghilterra-Napoli-Pechino-Rio De Janeiro».
L’unico dubbio per la finale con la Juve riguarda invece la presenza di Cavani (impegnatocon l’Uruguay alle Olimpiadi, ndr). «Edi si presenterà regolarmente».
Un messaggio ai suoi tifosi, presidente, all’alba della nuova stagione? «Lavoriamo per loro, ma vorremmo essere messi nelle condizioni di fare di più. Le leggi devono permetterci di interagire con la nostra gente. Altrimenti restiamo imprigionati in uno stato di polizia, nella Grecia dei colonnelli».
Fonte:GDS

Quagliarella interrogato:"A Napoli boicottato dai Sudamericani.La società voleva vendermi al Rubin Kazan"

Posted by napolipersempre 12:43, under | No comments



Ecco il resoconto dell'interrogatorio del 16 giugno 2011 di Fabio Quagliarella presso la Procura della Repubblica di Napoli, così riportato dal Corriere dello Sport: "Sono attualmente tesserato, come noto, per la Juventus Football club s.p.a. ma sino al 30 giugno 2010 sono stato un calciatore del Napoli Calcio. Fui ingaggiato dal Napoli l'anno precedente e firmai un contratto quinquennale. L'anno successivo, tuttavia, accettai di andare in cd. prestito con obbligo di riscatto alla Juventus. A domanda, preciso che tale scelta fu determinata da ragioni prettamente calcistiche. In pratica, già durante il campionato vi erano state frizioni ed incomprensioni con alcuni dei compagni. In pratica mi sentivo emarginato nel gioco della squadra e mi capitava di accorgermi che qualche compagno faceva di tutto per non passarmi la palla. Tuttavia, si trattava di normali questioni tecniche tipiche della vita sportiva di noi calciatori. Posso altresì aggiungere che in questo mio disagio non mi sentivo compreso e sostenuto dalla società, ma mai avrei pensato di interrompere così bruscamente dopo solo un anno il mio rapporto con il Napoli se non si fossero verificate le vicende delle quali ora dico, ma tutte sempre di mero rilievo sportivo. In pratica, fui convocato n Nazionale per partecipare ai mondiali in Sudafrica e mentre ero in ritiro leggevo sulla stampa sportiva italiana che ero considerato cedibile dalla mia società. Ogni giorno erano pubblicate notizie che mi davano prossimo ad essere ceduto a questa o quella società. La cosa, naturalmente, mi dava fastidio, perchè era sintomo di una chiara crisi di fiducia della dirigenza, che altrimenti sarebbe intervenuta, come in altri casi, per dichiarare incedibile il proprio giocatore. Al ritorno in Italia, appresi persino che le trattative del Napoli con la società russa del Rubin Kazan erano ad un passo dal concludersi e questa fu la goccia che fece traboccare il vaso. Chiesi così al mio procuratore, avv. Giuseppe Bozzo, di trovarmi una nuova squadra e ben presto fu la Juventus a farsi avanti. La formula del prestito con diritto di riscatto credo sia però interpretata dalla Juventus nel senso dell'effettivo mio trasferimento definitivo a Torino, ciò che comporterà, come da contratto, il pagamento di 10 milioni e mezzo di euro. A domanda, preciso che il mio ingaggio era di circa 1.800.000.00 euro l'anno ed erano poi previsti premi in denaro ove avessi segnato 12 gol e poi magari 18 in ogni campionato. A domanda, preciso che quando nel campionato 2009-2010 si giocò Napoli-Parma, io avevo già segnato 9 gol e mancavano, se non sbaglio 5 giornate alla fine del campionato. La partita si mise subito bene per me e per la mia squadra. Segnai un gol, ma poi il Parma pareggiò e si potrò in vantaggio. Riuscimmo a pareggiare ancora con un gol segnato su mio assist e poco dopo fui espulso dall'arbitro. A domanda, preciso che la mia espulsione fu dovuta alle proteste che feci avverso la decisione dell'arbitro di non punire con un rigore un fallo commesso su di me da un difensore del Parma. L'arbitro mi ammonì ed io a quel punto persi la testa, perchè l'ammonizione comportava, essendo io stato già diffidato dal giudice sportivo, l'automatica squalifica per il turno successivo. Fu così che usai frasi offensive nei riguardi dell'arbitro e a ciò seguì la mia espulsione. In conseguenza di ciò, fui squalificato anzichè per una giornata per tre giornate. Prendo atto che così si rendeva ancor più difficile raggiungere l'obiettivo del premio, ma ripeto che persi la testa per la rabbia e non feci calcoli. La partita si concluse con la sconfitta della mia squadra ormai ridotta in inferiorità numerica. Comunque, la partita Napoli-Parma segnò un chiaro momento di crisi del mio rapporto col Napoli. Non soltanto perchè mi fu irrogata dalla società una multa assi salata (28 mila euro), ma soprattutto perchè mi sentii abbandonato a seguito della decisione della società, comunicazione a mezzo stampa, di non fare ricorso avverso la squalifica, per tentare di ottenere una riduzione. A domanda, preciso che tale sensazione nasceva anche dal senso di isolamento che avvertivo creato attorno a me dal gruppo dei sudamericani (Lavezzi, Gargano, Campagnaro, etc), forse perchè costoro sentivano ed invidiavano il maggiore affetto che i tifosi spontaneamente mi avevano subito riservato, magari anche perchè napoletano e non solo perchè attaccante di valore nazionale. Voglio precisare che durante tutto il campionato ho avuto la sensazione, fondata su ciò che accadeva in campo, che il gruppo di sudamericani mi era ostile in campo, non passandomi la palla quando avrebbero potuto e dovuto. Parlai di tale malessere con il mister Mazzarri, con cui mi risentìi in occasione della partita Fiorentina-Napoli, perchè non mi fece giocare titolare ed avrei potuto essere in tale occasione capitano della mia squadra. Feci comunque ritorno in campo in occasione della penultima giornata e grazie a due gol segnati all'Atalanta in una partita casalinga, mi portai a quota undici nella classifica di cannonieri di quell'anno. Dunque, effettivamente, è vero che l'ultima partita aveva per me anche un particolare valore economico, oltre che sportivo, perchè segnare un gol avrebbe comportato l'ottenimento di quel sostanzioso premio in denaro. Si giunse così alla partita Sampdoria-Napoli. Per i nostri avversari vincere era necessario per andare in Champion's League. Per noi era una partita priva di valore di classifica. Ma, come detto, per me era importante anche per quell'obiettivo economico. A domanda, preciso che molti miei compagni erano a conoscenza di quella clausola del mio contratto. Io stesso mi ero confidato con taluno di loro e la voce si era sparsa nello spogliatoio, tanto che poco prima dell'incontro, anche l'allenatore Mazzarri mi chiamò per dirmi che sapeva del mio obiettivo e che, schierandomi in campo, mi avrebbe messo in condizione di raggiungerlo. Durante la partita, feci di tutto per segnare. Il loro portiere fece miracoli e mi parò due tiri con i quali ero certo di poter segnare. A domanda, preciso che non colsi alcuna anomalia nel comportamento dei miei compagni, del resto l'incontro fu preparato con scrupolo dell'allenatore che come me e Maggio era un ex tesserato della Sampdoria e, magari solo per questo ci teneva che la sua squadra facesse bella figura. Matteo Gianello è stato un buon compagno di squadra, che accettava con serietà il suo ruolo di terzo portiere quasi mai convocato per le partite. Non ricordo di aver parlato con Gianello della partita Sampdoria-Napoli, ne ho notato comportamenti "anomali" da parte sua. Non ricordo di aver parlato con Gianello della Vicenda del mio premio contrattuale previsto per il dodicesimo gol segnato. Sicuramente ne ho parlato con Gennaro Iezzo, cui ero particolarmente legato, e con cui facevo sistematicamente in automobile il percorso da Castellammare di Stabia a Castelvolturno per gli allenamenti.
Areanapoli

E' subito effetto Insigne!

Posted by napolipersempre 11:25, under | No comments


Tirati a lucido gli azzurri nel giorno del raduno a Castelvolturno: la corsa in pineta, il lavoro di rapidità e coordinamento in campo, i primi palleggi con il pallone. Pronti al primo contatto con Mazzarri, occhio alla bilancia in questi giorni di vacanza e una condizione già buona per poter partire con i carichi di lavoro in Trentino, la prima settimana a Dimaro sarà molto dura, esattamente come l'anno scorso.
Il più atteso, Lorenzo Insigne. Il volto nuovo, l'unico per il momento rispetto all'anno scorso, di rientro alla casa madre dopo la splendida stagione nel Pescara di Zeman. L'estroso attaccante tra i più applauditi ieri all'arrivo all'esterno dell'Holiday Inn, insieme allo slovacco Hamsik. Ventisette i convocati per il Trentino, in attesa dei nuovi acquisti richiesti da Mazzarri, un difensore, un centrocampista e un esterno. E poi si aggregheranno più avanti i nazionali azzurri Maggio e De Sanctis e l'uruguaiano Cavani di rientro dalle Olimpiadi a Londra. Il gruppo a Dimaro si sfoltirà con le partenza del giovane Dezi verso il Barletta e di Dumitru.
Si riparte senza Lavezzi e con una squadra ancora da completare. Manca il Pocho che ha acceso i cuori dei tifosi azzuri negli ultimi anni, giocherà in Francia nel Psg. La nostalgia per l'argentino potrà essere colmata proprio dai numeri di Insigne. In attacco Mazzarri comincerà a lavorare con Pandev e potrà testare al meglio Insigne e Vargas, lo "scugnizzo" di ritorno e il cileno acquistato a gennaio scorso per 11 milioni dall'Universidad de Chile. Gli allenamenti e le prime amichevoli, saranno loro i più attesi e avranno spazio in considerazione dell'assenza del Matador. Altri due giovanissimi nel reparto offensivo a Dimaro, Fornito e Novothny, due prodotti della Primavera azzurra.
I controlli medici obbligatori prima del via, in pista il medico sociale De Nicola e l'intero staff: ecg e prelievi del sangue. I test fisici-atletici verranno svolti direttamente in Trentino. Un'oretta e mezza, tanto è durato il primo allenamento del nuovo Napoli, più che altro una "sgambata" per ritrovare confidenza dopo 40 giorni di stop. Stamattina partenza in aereo per Verona (arrivo previsto intorno alle undici), poi spostamento in pullman per Dimaro, il pranzo in hotel e in pomeriggio l'allenamento al campo sportivo. Il primo abbraccio dei tifosi azzurri al nuovo Napoli.
Duro lavoro atletico, le ripetute tra i sentieri con i tracciati appositamente predisposti dal preparatore atletico Pondrelli e anche tanto lavoro tecnico-tattico. Mazzarri lavora per reparti e poi di squadra. C'è attesa per i movimenti degli attaccanti e cioè per il nuovo tridente senza Lavezzi, quello con Hamsik-Pandev e uno tra Insigne e Vargas.
In difesa e a centrocampo gli stessi interpreti, meccanismi già collaudati che saranno rivisti e migliorati. I punti fissi di Mazzarri: la difesa a tre, due centrocampisti centrali a protezione del reparto arretrato e gli esterni che spingono da matti e danno una mano in copertura. Molto atteso anche Inler, l'anno scorso fu di ambientamento, adesso conosce bene modulo e compagni.
Fonte: Il Mattino

FOTO - Castelvolturno, 9 luglio si riparte: le immagini del primo allenamento

Posted by napolipersempre 11:15, under | No comments



E' arrivato il grande giorno del Napoli. Riparte la stagione ufficiale 2012/2013. Gli azzurri si sono ritrovati a Castelvolturno per il raduno ed il primo allenamento dell'anno. Sorrisi, abbracci e tanto entusiasmo per il gruppo di Mazzarri che riparte per un'altra avventura emozionante dopo l'entusiasmante vittoria della Coppa Italia lo scorso 20 maggio all'Olimpico.
Ecco alcune immagini:



Fonte:SSc Napoli

Insigne,lettera al Pescara:"Anno unico e indimenticabile"

Posted by napolipersempre 12:04, under | No comments


Attraverso una lettera su Facebook, Lorenzo Insigne, appena rientrato a Napoli dal prestito al Pescara, ha voluto salutare e ringraziare la città abruzzese e tutti quelli che, insieme a lui, l’hanno riportata in Serie A.
«Si riparte per una nuova avventura, quello trascorso è stato per me un anno davvero unico, indimenticabile. Mi sembra giusto e doveroso ringraziare tutta la città di Pescara, i tifosi e la società per avermi accolto come un figlio. Un sentito ringraziamento va anche a mister Zdenek Zeman che mi ha voluto fortemente per questa cavalcata fantastica e a tutto il suo staff, senza dimenticare il grande Mancio (Franco Mancini, ndr). Sperando di non aver dimenticato nessuno, ancora grazie di cuore a voi tutti».

Hamsik: "Napoli è la mia vita, sogno lo scudetto.Strano il ritiro senza Lavezzi"

Posted by napolipersempre 12:00, under | No comments


Marek Hamsik ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport.

Hamsik, si torna a sudare...
"Oramai ci sono abituato e non ci faccio più caso: certo che al mare si sta bene".
Girano foto su Internet, due bimbi che si contendono un pallone....
"Questi diventeranno calciatori, fidatevi".
Uno si chiama Christian Hamsik, l'altro Matias Gargano...
"Puntate su di loro....".
Il papà di Christian che dice?
"Devo chiedere a mio padre se ero più forte di quanto non lo sia già adesso mia figlio. Ma quando mi vede giocare, vuole scendere in campo pure lui. E questo vale pure per Matias. E' complicato riuscire a frenarli".
E frenare voi del Napoli? A poco meno di due mesi dall'Olimpico, viene naturale chiedersi cosa avvertite...
"La vittoria in Coppa Italia ci ha reso ulteriormente consapevoli del nostro valore. Però ad inizio di stagione si azzera tutto e si ricomincia. Noi sappiamo ciò che valiamo e quel trionfo ha contribuito ad accrescere l'autostima. I risultati servono eccome e contribuiscono a livello psicologico alla crescita di una squadra".
E le altre come se la passano?
"Confesso: devo aggiornarmi, perchè in vacanza ho staccato la spina. Però per quel che mi è arrivato alle orecchie, sarà un'altra stagione intensa. Io penso che il divertimento non mancherà, perchè qui ci sono club che hanno formazioni già attrezzate ed altre che lo faranno".
Si parte subito con Juventus-Napoli, ad inizio agosto ed in Cina.
"E con l'assegnazione della Supercoppa. Per noi è un avvenimento insolito, ripartire mettendo in palio un trofeo è particolarissimo. E' anche assai seducente. Una gran vetrina, con tanto richiamo: a quei tempi, una volta, si giocavano le amichevoli. Ora invece si va subito al dunque. E nessuno vorrà perdere".
Che partita sarà senza Del Piero?
"Penso strana, soprattutto per i tifosi bianconeri. Stamo parlando di un calciatore che ha scritto la storia della società, l'ha rappresentata ovunque e con classe, tecnica e comportamento. E' stato straordinario e posso essere soddisfatto d'aver fatto in tempo a scambiare la mia maglietta con lui".
E' presto per fare pronostici, ma lei alla Juve fa sempre gol....
"Tocchiamo quel che si può, così a scopo preventivo.... Ma io non tengo le statistiche, a questo provvedete voi".
Restiamo in questo solco un po' azzurro e un po' bianconero...
"Sarà una annata piena di appuntamenti, almeno lo spero: è vero, gli impegni infrasettimanali tolgono energie, però a me piace giocare. Juventus e Napoli avranno un calendario fitto ma siamo stati in ferie, abbiamo riposato, non abbiamo neanche messo ancora il piede in campo: quando sarà il momento, vedremo come andrà".
La Champions può sottrarre punti alla Vecchia Signora.
"Come l'Europa League potrà costarne a noi. Una gara ogni tre giorni consuma sia fisicamente che nervosamente, ma è così bello sfidarsi a certi livelli. Preferisco le partite agli allenamenti, anche se il ritiro ha una sua funzione, una sua utilità".
Da cosa riparte, Hamsik...
"Dalla serata di Roma, dalla festa di Napoli quando siamo rientrati con la Coppa Italia sul pullman, da quelle emozioni che restano indimenticabili. Dal completamento di un percorso favoloso, perchè vincere è un'emozione ma anche il frutto di tanti sacrifici. E' un premio per presidente, per allenatore, per dirigenti, per calciatori, per lo staff tecnico e per i collaboratori. Dietro un'affermazione c'è un'equipe intera".
Nel libro dei sogni di Marekiaro c'è...
"Il mio desiderio è vincere ancora, chiaramente. E ciò vuole dire inseguire un grande traguardo: la coppa Italia lo è stato".
Giochino banale d'estate: scelga...
"Risposta scontata: lo scudetto".
Chi sono le favorite?
"Presto per dirlo, perchè il mercato rimarrà aperto sino al 31 agosto e chiunque può scovare i rinforzi giusti. Ma Juventus e Milan, che hanno duellato sino all'ultima giornata, vanno considerate le favorite. Poi ci siamo noi. E poi vedremo come l'Inter reagirà a questi cambiamenti. E la Roma".
Cinque anni fa, Zeman, a precisa domanda su di lei, disse: diventerà grande giocatore...
"Io l'ho avuto solo per undici settimane e non ho fatto in tempo, dunque, a conoscerlo molto. Però due cose posso rivelarle: è un tecnico particolarissimo; e poi con lui si lavora veramente tanto... E posso aggiungere che la sua Roma mi sembra abbia gli uomini giusti per seguirlo nel 4-3-3".
La ritiene tra le stelle.
"Tra quelle da seguire con attenzione. Alle spalle delle due big".
Torniamo ad Hamsik, la bandiera....
"Ma guardate che Paolo ha giocato più partite di me...".
Vero: 239 partite contro le sue 218: diciamo mezza bandiera....
"Napoli è stata la mia scelta di vita. Io qui ci sto bene, ci sono sempre stato bene e ci starò bene perchè sento l'affetto della gente. Sono sempre stato convinto di rimanere qua e sono contento di esserci".
Dica la verità: ha rinnovato pure per non sentirsi i giornalisti addosso...
"Effettivamente quest'estate m'avete un po' lasciato in pace. Forse solo qualcuno ha scritto di me, ma era dura parlare di mercato sul sottoscritto, eh!?".
Tutto merito di Lavezzi....
"Sono stato con lui, ho giocato delle amichevoli di beneficenza, e ciò è piaciuto molto tanto a lui, quanto a me ed ai fuoriclasse come Messi che hanno aderito all'iniziativa. Devo dire che eventi del genere ti lasciano dentro grandi e positive sensazioni, ti riempiono. Sono sempre disponibile per eventi di questo tenore".
La sua estate con Messi, ma anche con il Pocho...
"Andare in ritiro e non trovare Lavezzi sarà un po' strano, perchè abbiamo condiviso cinque anni di Napoli e, posso dirlo, siamo buoni amici. Ma il calcio è questo e a volte impone cambiamenti: non dimenticheremo, nè io e nè lui, ciò che abbiamo conquistato assieme".
Può tornare con la mente al 2007....?
"So dove vuole arrivare...Il Napoli era appena tornato in serie A, a me questo palcoscenico è stato servito. Poi siamo stati bravi a crescere, sempre. Ed i risultati confermano la bontà delle scelte societarie, la qualità del progetto tecnico. Quando si parla di strategie...".
La sesta stagione è complicata da decifrare?
"Ma no, ci sarà tempo. Però bisogna ammettere che di strada ne abbiamo fatta e se siamo riusciti a raggiungere la coppa Italia, a qualificarci in Champions e a comportarci nel modo in cui s'è visto, ad arrivare due volte in Europa League, vuol dire che esiste un filo logico conduttore. Nulla nasce dal caso".
Il calciatore che la incuriosisce di più?
"Come si dice da noi in Italia? Il gioiellino, cioè Insigne. Lo abbiamo conosciuto e adesso torna dopo aver fatto grandissime cose in serie B. E io voglio vederlo".
Lei arrivò al Napoli dalla B, può aiutarlo.
"Mi posso solo permettere di dirgli di non aver paura, di fare le cose che sente di saper fare. Ma uno che ha segnato così tanto ed ha stupito chiunque, non avrà difficoltà ad ambientarsi - tecnicamente - in fretta".
Nessun centrocampista segna quanto lei...
"Non penso mai ai risultati personali, ma non posso nascondere che i gol aiutano a sentirsi meglio. Non mi posso lamentare del mio percorso, qui a Napoli. Ho avuto soddisfazioni sia in campionato, che in Europa. Intendo insistere, però lavorando sempre per la squadra".
Traguardo da inseguire?
"Quando si va in doppia cifra, è un bel vedere. Mi accontento di arrivare a dieci. Ma non mi pongo neanche alcun limite".
Ad un appassionato di tennis del suo livello, perdoni, impossibile non chiedere con chi stesse durante la finale di Wimbledon...
"Sono tifoso di Federer".
Fonte: CDS

Il Napoli riparte oggi con due certezze,Pandev ed Insigne,e tante operazioni in sospeso

Posted by napolipersempre 11:48, under | No comments



NAPOLI - L'anno nono dell'epoca De Laurentiis comincia quest'oggi. Buongiorno, Napoli. Il giorno del raduno è come il primo giorno di scuola e a Castelvolturno, sette settimane dopo la notte magica dell'Olimpico, Mazzarri darà il benvenuto ai suoi azzurri, quelli della vecchia guardia, per l'inizio della nuova stagione. Il tecnico non vede l'ora di salutare gli eroi della Champions e del successo in Coppa Italia. Stamane, prevedibilmente, farà un discorsetto veloce e poi subito al lavoro. Niente pallone, ovviamente. La giornata sarà dedicata in particolar modo alle visite mediche. Da domani fino al 23 luglio, poi, la comitiva si metterà al lavoro a Dimaro, in Val di Sole. Non ci saranno giocatori che spunteranno da tutte le parti e ingolferanno gli spogliatoi senza sapere dove andare. Il Napoli riparte senza nessun volto nuovo fatta eccezione per il ritorno a casa di Lorenzo Insigne. Mancano i reduci dell'Europeo 2012 (De Sanctis e Maggio) e manca pure il giocatore con maggiore appeal, il bomber Cavani a cui la società azzurra ha generosamente concesso di prendere parte alle Olimpiadi di Londra.
I nazionali azzurri arriveranno più avanti, verso il 25 luglio; per il ritorno di Edi tutto dipende dal cammino dell'Uruguay (che i tifosi partenopei si augurano assai breve). In caso di eliminazione della Celeste prima dei quarti di finale, Cavani potrebbe giocare la Supercoppa a Pechino. Bigon presenta oggi a Walter Mazzarri una squadra ancora incompleta, e non solo per l'assenza dei tre. Il Napoli ha realizzato un solo acquisto (Insigne), riscattato Pandev - a cui spetterà l'eredità di Lavezzi - ma ha in sospeso tutte le questioni più importanti, un difensore, un centrocampista centrale e un esterno sinistro, ovvero i tre puntelli annunciati dal presidente.
Soprattutto, Bigon non è ancora riuscito a vendere nessuno (Dossena, Fideleff, Santana etc), condizione essenziale per poi poter acquistare. Infatti, oggi si comincerà con la rosa con qualche esubero, non proprio quanto avrebbe voluto Mazzarri. Ma tant'è perchè, in fondo, Juventus a parte, nessuna delle favorite ha poi cambiato tanto. Oggi si riparte: raduno, primo allenamento, poi dodici giorni di ritiro in Trentino, con nel mezzo le amichevoli con la rappresentativa trentina, il Bayern di Monaco (il 20 luglio ad Arco di Trento con incasso devoluto per volontà del presidente del Napoli ai terremotati dell'Emilia e il 23 con il Grosseto. Poi il vernissage casalingo con il Bayer Leverkusen e l'altra amichevole al San Paolo con il Bordeaux prima della partenza per la Cina. Poi il 19 ancora al San Paolo per la sfida con i campionid Grecia dell'Olimpiakos.
Il Napoli si è concesso 50 giorni di ferie, ma era necessario cominciare adesso, proprio perchè fra un mese esatto è in palio già un pezzo di stagione: la Supercoppa. Senza dubbio, uno degli obiettivi dell'anno, un secondo trofeo da mettere in bacheca in meno di tre mesi. Ora si riparte. Nella canicola casertana dove sorge l'Holiday Inn (e oggi le previsioni annunciano un'afa terrorizzante), si attendono alcune centinaia di tifosi fuori ai cancelli. Il rito del raduno è tutto a porte chiuse. Saluteranno a colpi di richieste d'autografi i campioni della Coppa Italia che tornano al lavoro e saranno tutti col naso all'insù, perchè da un momento all'altro potrebbe spuntare l'elicottero di Aurelio De Laurentiis che dovrebbe partecipare al raduno.
Fonte: Il Mattino

Lavezzi saluta Napoli:"Per sempre gracias!Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco"

Posted by napolipersempre 19:38, under | No comments


NAPOLI - Ezequiel Lavezzi è ufficialmente del Paris Saint Germain e contemporaneamente alla firma sul contratto che lo lega al club francese, dunque nel momento in cui lascia ufficialmente il Napoli, il pocho ha voluto salutare i suoi ex tifosi con una lettera lunghissima apparsa sul proprio sito, che è andato immediatamente in tilt.

Ecco l'addio di Lavezzi. Sono stati cinque anni davvero unici, indimenticabili. Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco.per tutta la vita. Quando nel luglio 2007 hanno confermato il mio trasferimento a Napoli, sapevo che la sfida sarebbe stata dura e affascinante. Stavo arrivando nella città, nella squadra, dove Diego Armando Maradona ha lasciato un'impronta indelebile che vivrà per sempre.sentivo una responsabilità enorme. Per ogni calciatore argentino, Napoli non è un "club mas" .la verità è che per me è stato tutt'altro che così. E' stato sufficiente cominciare la mia esperienza napoletana per sentire l'amore e il calore da parte di tutti voi e per capire che sarebbe stato qualcosa di pazzesco, qualcosa di incredibile. Dalle prime partite con la maglia azzurra, fino alla storica vittoria in Coppa Italia, i ricordi sono e saranno indimenticabili. Da quei tre gol contro il Pisa in Coppa Italia, fino ai gol in Champions Legaue.tutto è stato contraddistinto da passione e sentimenti comuni, è stata una strada che abbiamo percorso insieme, per mano. Il Napoli stava crescendo, lentamente e progressivamente, fino a diventare quello che è oggi, uno dei Club più importanti d'Europa; "il Pocho" stava maturando come giocatore e come uomo ed è cresciuto superando se stesso, superando ciò che era prima di essere adottato dai napoletani. Abbiamo sempre creduto l' uno nell'altro.abbiamo riso, pianto, sofferto e goduto e, insieme, ce l'abbiamo fatta. Gli addii non sono mai facili e in questo caso il mio è ancora più difficile e doloroso. Sarà strano uscire per strada e non sentire l'amore e la passione incondizionata che da sempre mi avete regalato. La vittoria della Coppa Italia mi lascia almeno il conforto di sapere che qualcosa ho restituito a Napoli e ai Napoletani..sono felice di avervi regalato anche io qualcosa di importante. Nel calcio, come nella vita, non sai mai il destino cosa ti riserverà. La porta di un un possibile ritorno resterà per me sempre aperta e, se non come calciatore, tornerò di nuovo per ricordare tanti momenti di felicità e gioia. "Nada es por siempre", dicono alcuni filosofi e forse, purtroppo, hanno ragione. Ma io cercherò di smentirli perché voi, amici napoletani, sarete sempre nel mio cuore. Per sempre . "GRACIAS"
Fonte:CDS

VIDEO-Lavezzi sbarca a Parigi ma trova i tifosi del Napoli

Posted by napolipersempre 16:58, under | No comments

ROMA - Sono le 11 e 20 quando Ezequiel Lavezzi sbarca a Parigi. Il video che racconta il primo giorno francese del Pocho è stato girato proprio dai tifosi del Napoli che lo hanno aspettato insieme ai giornalisti francese. Nella clip girata dal "Napoli Club Psg' si vede il volto sorpreso del Pocho alla vista della sciarpa del "Paris San Gennar". "Un'ultima foto" con i colori azzurri gli chiedono. Lui sorride dicendo: "Ma cosa mi fate fare con la sciarpa che ci sono questi qua!" indicando le telecamere delle tv francesi. "Pocho resta a Napoli!" dice qualcuno. La risposta di un altro: "Eh, ormani se n'è jut!". Sì, ormai Lavezzi è andato via a Parigi, da Carlo Ancelotti.
Ecco il video:

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