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VIDEO-Napoli-Catania 2-0 ampia sintesi Auriemma

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Mazzarri:"Due giorni di riposo,pensiamo alla Lazio"

Posted by napolipersempre 00:11, under | No comments



Serata da incorniciare per il Napoli, capace di mettere fine alla striscia positiva del Catania, battere gli etnei 2-0 e raggiungere momentaneamente la Juventus in testa alla classifica, traguardo che mancava da ventitre' anni in casa partenopea. Queste le parole rilasciate da Walter Mazzarri al termine del match del 'San Paolo'.

CLASSIFICA - "Non riesco a guardare la classifica e a cambiare atteggiamento - ha dichiarato Mazzarri ai microfoni di 'Sky Sport' - cerco di inculcare tutti i giorni che non dobbiamo mai distrarci né guardare le classifiche, ma pensare alle partite. Nel girone di ritorno sono tutti agguerriti e bisogna fare attenzione ai particolari, non abbassando mai la guardia".

IL MATCH - "Abbiamo perso palle ingenue. A volte ci specchiamo quando siamo in vantaggio; siamo ancora poco esperti nel gestire palla sul 2-0, ci complichiamo la vita da soli. Dovevamo fare il terzo gol perché ce n'era la possibilità. Probabilmente questo campo che non si riesce a migliorare ci penalizza molto".

OBIETTIVI - "Se si vuol vincere in questa epoca calcistica, anche gli attaccanti devono fare lavoro sporco. Non ci sono squadre 'piccole' come una volta, che non attaccavano le grandi; oggi tutte se la giocano, e se non facciamo bene la fase passiva rischiamo di prendere gol".

GRAVA - "Complimenti a Grava, è un vero campione. Dopo un anno che non giocava ha fatto una partita incredibile per novanta minuti, dimostrando la grande professionalità di un ragazzo eccezionale. Questa settimana è stata un tormento: per assurdo aveva il peggior avversario, ossia Gomez, che sulla velocità avrebbe potuto batterlo. Lui è sempre rimasto concentrato e non ha concesso un centimetro. Non credevo che potesse reggere novanta minuti su un terreno del genere dopo un anno di inattività; secondo me è stato tra i migliori in campo".

CAVANI E HAMSIK-DIPENDENTI? - "Abbiamo un gioco che porta a finalizzare soprattutto Cavani, al di là dei tanti gol e assist di Hamsik. Pandev, che ha fatto pochi gol, è fondamentale per le realizzazioni dei due compagni".

ZEMAN - "Mi dispiace che un collega venga esonerato. In Italia si cambia molto, troppo spesso l'allenatore. Son restio a parlare di fatti che non mi riguardano: in questo mondo si parla tanto, io vorrei farlo il meno possibile su argomenti su cui non sono ferrato. Sappiamo la nostra storia noi allenatori: viviamo di risultati, altrimenti paghiamo molto".

CHIEVO-JUVENTUS - "Vorrei non pensare al calcio per due giorni, perché serviranno tante energie per preparare la gara contro la Lazio".

Fonte:Calciomercato.it

Hamsik e Cannavaro agganciano la Juve in testa.2-0 al San Paolo contro il Catania

Posted by napolipersempre 00:06, under | No comments



Il sogno di una notte di mezzo inverno si materializza al minuto 31 del primo tempo: il Napoli non trova spazi, sembra aver rallentato anche il ritmo, poi un tiro deviato, la palla che finisce a Hamsik, et voila, riecco gli azzurri in vetta. La scalata interrotta il 20 ottobre, dopo aver perso lo scontro diretto con la Juve, riprende grazie al 2-0 sul Catania: per una notte, almeno per una notte, Mazzarri è di nuovo in testa alla classifica, insieme ai bianconeri. Alle 14.25 di domenica, dopo che sarà finita Chievo-Juve, l'inseguimento potrebbe ricominciare, aspettando lo scontro diretto del 1° marzo. Ma intanto Cannavaro e compagni mettono pressione ai campioni d'Italia con il sesto risultato utile consecutivo. Il sogno di Maran, invece, si interrompe: il record di quattro vittorie di fila non arriva.
Mazzarri ha vinto la partita sfruttando le migliori armi a sua disposizione. Innanzitutto ha disarmato il Catania: non è andato allo sbaraglio con la difesa a 4 dall'inizio ha scelto di lanciare Grava al debutto in campionato, ha confermato il fido scudiero Mesto come primo rincalzo sulle fasce tenendo in panchina Armero e avanzando il baricentro dell'ex genoano e di Zuniga sull'altro fronte, ha costretto Barrientos e Gomez a restare bassi. Così il Catania, che ha nei movimenti del tridente la sua forza, si è ritrovato spuntato. Il resto l'ha fatto Hamsik con il suo nono gol in campionato (tanti quanti ne aveva realizzati l'anno scorso), il settimo assist e una prestazione da trascinatore: nel giorno in cui Cavani fa cilecca in attacco (pur restando encomoabile per l'aiuto in copertura), è una grande dimostrazione di personalità. Il gol, arrivato dopo un tiro deviato di Zuniga, dimostra la sua capacità di inserirsi negli spazi: si è liberato della marcatura di Capuano e ha segnato da due passi. Stesso discorso per il cross da cui è nato il raddoppio di Cannavaro (44'): palla vagante e Marek è lì, pronto a sfruttare tutte le occasioni. E per lui anche il passaggio a centro area è un gioco da ragazzi.
Un mani di Zuniga in area (giudicato involontario) e una manata di Grava a Gomez (sanzionata con un cartellino giallo) sull'1-0, un gol giustamente annullato a Bergessio per fallo su Zuniga sul 2-0 in apertura di ripresa, un mani di Behrami a centrocampo non visto per un possibile doppio giallo. Il Catania ha protestato in diverse occasioni  ma in nessuna di queste Calvarese ha commesso errori. I siciliani, piuttosto, possono recriminare per un errore di Barrientos a tu per tu con De Sanctis sull'1-0: i rossoazzurri hanno avuto una reazione veemente e il gol avrebbe spento subito l'entusiasmo del Napoli. Mazzarri spesso nel dopo-gara parla dell'importanza degli episodi: la sua squadra sembra avere sempre più la forza di girarli a suo favore. Una ripresa senza affanni, poi, con il Catania semi-addormentato, conferma questa ipotesi. Nel giorno in cui Grava torna in campo (e la difesa resta inviolata) e Cannavaro torna al gol, il pensiero va inevitabilmente a quel -2 e alle squalifiche poi cancellate. Era un Napoli arrabbiato e a -11: oggi è un Napoli sereno e in vetta. E fa paura alla Juve.
Fonte:GDS

Protesta rientrata al San Paolo.Napoli-Catania si gioca regolarmente

Posted by napolipersempre 18:50, under | No comments

Alle 17,50 la protesta dei lavoratori dell'ippodromo di Agnano è stata sospesa e le squadre di Napoli e Catania hanno potuto normalmente entrare nel San Paolo in vista della partita di stasera.Un centinaio di persone legate al mondo dell'ippica napoletana, driver e dipendenti dell'ippodromo di Agnano, stavano protestando a Napoli.
I manifestanti avevano occupato la rampa dello stadio San Paolo, la stradina che consente l'accesso delle squadre nel ventre dell'impianto dove stasera è in programma la partita Napoli-Catania. Sul posto ci sono anche una decina di cavalli. La protesta, che fa seguito a quella di ieri svolta a Roma davanti al ministero dell'Economia, è finalizzata allo sblocco degli stipendi e ha creato qualche intralcio al traffico nel quartiere di Fuorigrotta."Siamo stanchi - dice un driver - di aspettare: sono sette mesi che stiamo senza stipendio mentre i lavoratori dell'ippodromo di Agnano non prendono soldi da 8 mesi".

Napoli-Catania difesa a quattro,Inler parte dalla panchina

Posted by napolipersempre 18:32, under | No comments



NAPOLI - Serata di grande calcio al San Paolo per il derby del Sud tra il Napoli e il Catania che vale l'aggangio alla Juventus di Conte. Mazzarri non si fida del tridente guidato da Gomez e pensa di cambiare modulo di partenza puntando sulla difesa a quattro. Il "sacrificio" risponde al nome di Inler, inizialmente in panchina. Già, perchè sugli esterni spingono Zuniga e Armero, coppia centrale Gamberini-Cannavaro. Dopo la buona prova contro il Parma, confermato in mezzo al campo Dzemaili con Mesto (al posto dell'infortunato Maggio) e Behrami. Davanti nessuna novità di rilievo: Hamsik agirà alle spalle di Pandev e Cavani. Il baby Insigne è l'asso nella manica da utilizzare nella ripresa.
Fonte:CDS

Maradona batte il fisco,può tornare in Italia!

Posted by napolipersempre 13:21, under | No comments



ROMA - Maradona può tornare in Italia da uomo libero. Non ha più condanne a carico. Ha vinto la sua partita con il fisco. Il gol decisivo il Pibe de Oro lo ha realizzato con l’ausilio dei suoi legali Angelo Pisani e Angelo Scala. Sarà in tribuna al San Paolo per Napoli-Juve il prossimo primo marzo o farà un salto prima invitato dai tanti amici italiani? Diego sta già riflettendo. 

UOMO LIBERO - La Commissione Tributaria Centrale – secondo le dichiarazioni dei suoi avvocati - ha confermato la nullità, anche per Maradona, degli accertamenti fiscali eseguiti alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso a carico della Società Sportiva Calcio Napoli e dei suoi tesserati stranieri (oltre a Diego anche Careca e Alemao) per compensi pagati a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine. La CTC ha poi estinto per condono i giudizi fiscali a carico del Napoli.
 
QUARANTA MILIONI - Così Diego Armando Maradona ha definitivamente vinto la sua battaglia con il fisco italiano che pretendeva circa 40 milioni di euro, interessi inclusi. «Adesso Diego può tornare in Italia da uomo libero» dice euforico l’avvocato Angelo Pisani. Non solo. Il Pibe de oro è pronto a passare al contrattacco chiedendo, secondo la sua difesa legale, un mega risarcimento all’Agenzia delle Entrate «per i danni personali, all’immagine, patrimoniale e da perdita di chance subiti in questi anni di persecuzione con cartelle pazze: risarcimento per una somma quanto meno equivalente alla stessa pretesa ingiustamente addebitatagli, e cioè 40 milioni di euro». Una battaglia legale si chiude e un’altra si prospetta all’orizzonte. Diego può tornare, Napoli lo aspetta.
Fonte:CDS

Bigon: "Rolando ha rifiutato il doppio dei soldi per Napoli. Ha scelto noi per un solo motivo"

Posted by napolipersempre 23:12, under | No comments



Riccardo Bigon ha messo a punto un grande colpo prendendo Rolando in prestito fino a giugno per 1 milione con riscatto a 7 milioni. Ieri sera ha cenato al "Coriandolo" di Milano insieme al calciatore, al suo procuratore Joao Santos Cardoso da Silva e il figlio del presidente del Porto. "È entusiasta di questo trasferimento - ha detto a Si gonfia la rete - e per venire da noi ha rifiutato il doppio dei soldi che gli ha proposto il Qpr. Ora è a Napoli per le visite mediche e dopo aver firmato il contratto daremo l'annuncio ufficiale. Se Rolando ha scelto noi, lo ha fatto perchè vuole vincere".
Fonte:Raffaele Auriemma

Rolando:"Napoli grande club"

Posted by napolipersempre 23:05, under | No comments



"Sono molto felice di giocare in azzurro - ha detto Rolando - ho voluto Napoli perchè è un grande Club con tanti campioni. Mi hanno parlato tanto della passione dei tifosi azzurri e non vedo l'ora di provare l'emozione del San Paolo".

SSCNapoli.it

De Laurentiis:"Guida napoletano anche sul mani di Vucinic.La Roma mi ha chiesto Insigne,Cavani non è in vendita"

Posted by napolipersempre 14:04, under | No comments



L'intervista del Corriere dello Sport al presidente De Laurentiis.
Dal 2004, è cambiato l'Universo: tranne il calcio
«Si è fatto pochissimo, quasi nulla. Siamo lontanissimi da altri Paesi che potremmo definire pilota: in Germania e in Inghilterra, ad esempio, sono due lustri avanti e mentre noi stiamo ancora qui a discutere sulla legge degli stadi, lì hanno l'Allianz Arena e l'Emirates Stadium. E mentre qui vendiamo i diritti televisivi per un tozzo di pane, la Premier consente di dividersi cifre straordinarie».
E mentre loro sono nel Terzo Millennio, voi qui faticate a costruire un apparato manageriale che gestisca il calcio
«Lega e Figc sarebbero due cose diverse e invece troppo spesso in passato si sono rivelate la stessa cosa. Cane non morde cane. Abbiamo sprecato tempo, vero, ma è sbagliato dire che Beretta è il vecchio che avanza. E' chiaro che poi sarà necessario darsi nuove regole e, innanzitutto, un nuovo statuto. E' indiscutibile che vada riformato tutto e si è ben cominciato con la divisione dalla B, avvenuta più di due anni fa. Ora bisognerà decidere di operare su quattro aree: una per lo sfruttamento commerciale della serie A nei territori esteri; un'altra per lo sfruttamento commerciale della serie A sul territorio italiano; una terza per l'organizzazione interna della Lega e delle competizioni; l'ultima che si preoccupi di fare lobby politica. Poi, forse, e dico forse, il ruolo di Presidente di Lega potrebbe essere ricoperto a rotazione semestrale da ciascuno dei Presidenti di serie A».
Un salto a Fuorigrotta e dintorni: ma accomodandosi con il sindaco di Napoli, De Magistris, si riesce a scovare un'area in cui eventualmente far nascere il nuovo stadio?
«Per cominciare, il Comune di Napoli ha una situazione debitoria significativa e ciò non facilita la programmazione di un investimento su un nuovo impianto. Ma servono tempi e strategie. Per cominciare, va fatto un business plan, avendo consapevolezza delle esigenze della gente. E' necessario, per esempio, studiare e comprendere - anche in prospettiva - quale capienza sarebbe corretta rispetto ai possibili scenari di futura fruizione del prodotto calcio».
Il primo intervento da fare è....?
«Io continuo a credere che sessanta club storici, messi assieme, in due gironi da trenta o in tre da venti, creerebbero uno spettacolo senza eguali e con un'audience mostruosa. Non un campionato sostitutivo di quelli Nazionali, ma affiancato. E però penso anche che in questo momenti si giochi troppo, che il nostro campionato andrebbe riportato agli anni '80, quando la serie A era un torneo di sedici squadre. Ma dipendesse da me, sarebbe un torneo bloccato, modello Nba: va fuori solo chi sbaglia e non rispetta le leggi».
Tipo il fair play finanziario
«Io sono leale, conosco le regole e le ossequio. La vera sfida sta nella capacità di riuscire a decuplicare il fatturato del calcio mondiale, la cui moltiplicazione passa attraverso la miglior configurazione e commercializzazione del prodotto. E invece ci sono storture ovunque, sovente i calciatori arrivano in ritiro quando possono, perché intanto hanno dovuto impegnare la propria estate cone le maglie delle rispettive Nazionali. E ancora: a stagione in corso i sudamericani devono farsi dieci ore di volo per andare a giocare per il loro Paese - magari per amichevoli prive di contenuto tecnico - e rientrano il venerdì. In giro non ci sono soldi ma noi vorremmo che i tifosi ogni quattro giorni fossero a vedere partite. Gli eventi si creano con l'attesa, mica con l'affollamento».
Impossibile eludere l'argomento del giorno, sul quale preferisce glissare: però, onestamente, cosa vuol dire «quell'arbitro è napoletano», frase pronunciata dall'amministratore delegato della Juventus, Marotta?
«Posso rispondere con naturalezza: il signor Guida era napoletano anche nel primo tempo di Juventus-Genoa, quando gli è sfuggito il rigore per i rossoblù sul fallo di mano di Vucinic. E per me qui si chiude il discorso: perché non intendo alimentare ulteriori polemiche su un argomento che non abbiamo creato noi».
Capitolo tecnico: Mazzarri, proprio qui al Corriere dello Sport-Stadio, ha parlato di ipotesi di anno sabbatico. Dovesse accadere, il Napoli potrebbe fare a meno del suo allenatore?
«Andiamo per gradi: Mazzarri ha la mia stima ed io vorrei che rimanesse il più a lungo possibile con noi. Io con i toscani mi sono trovato sempre bene, come dimostrano i sodalizi professionali con Benigni, con Neri Parenti, con Monicelli e con Giovanni Veronesi. Il rapporto tra me e lui è splendido, pur nella contrapposizione: perché sento che è vero, è verace e dice in faccia tutto ciò che pensa. Ciò non vuol dire che quello che dice è sempre condivisibile da qualsiasi punto di vista, ma negli anni abbiamo instaurato una dialettica virtuosa basta sul rispetto reciproco e sulla comprensione delle rispettive esigenze, che ha fatto crescere il rapporto in maniera assai efficace. Io mi auguro che resti».
Ma De Laurentiis allo scudetto crede?
«Io credo a tutto....Tranne alla irragionevole scelta di andare fuori budget, il che metterebbe dunque seriamente a rischio la salute del bilancio societario e di conseguenza il futuro del club. Il Napoli ha dimostrato di arrivare in Champions e di fronteggiare chiunque avendo i conti a posto. C'è una solidità tecnica che è indiscutibile. E anche il lavoro del settore giovanile ci sta ripagando con enormi soddisfazioni».
La domanda da 55 milioni è inevitabile: Cavani?
«Cominciamo con il dire che ho già risposto a chi ha fatto quell'offerta: Cavani non è vendita. Tant'è vero che l'ho blindato. Poi vedremo se verrà qualcuno alla carica per pagare la clausola rescissoria e, soprattutto, se il club che dovesse proporre tale offerta sarà di gradimento del giocatore».
Insigne è l'ultimo gioiello di casa: ma la Roma glielo ha mai chiesto?
«Mi sembra di sì».
Le è mai stato chiesto, invece, di entrare in politica?
«Due volte ed ho sempre declinato l'invito. Non potrei continuare a seguire adeguatamente il mio lavoro di imprenditore».
Prossimo step?
«Stiamo ultimando la progettazione dei nuovi negozi del Napoli. Dopo averne aperto uno presso l'aeroporto di Capodichino, stiamo per inaugurare un punto vendita alla stazione Centrale di Napoli. E tra un po' inaugureremo anche il nostro ristorante ed il nostro Museo. Mi piacerebbe rilanciare il lungomare attrezzandolo modello-Croisette di Cannes, dagli approdi di Mergellina sino al Borgo Marinario. E in tale contesto sogno di poter offrire servizi di ristorazione e di intrattenimento. Vorrei regalare gratificazioni alla gente, per far provare loro la stessa gioia che provo quando i tifosi sono felici per una vittoria del Napoli. Ma io sono contento anche quando vedo la gente uscire appagata dalle sale cinematografiche: a volte mi confondo tra gli spettatori, ne colgo gli umori; e se sono soddisfatti del film, lo sono anche io».
Una provocazione: da napoletano che vive a Roma, ha più simpatia per i giallorossi o per i biancocelesti?
«Domanda tranello. Però rispondo: ai miei figli, da bambini, ho sempre insegnato la napoletanità».
Cosa le ha lasciato dentro la vicenda di Cannavaro e Grava?«Io sono sempre stato convinto che Paolo e Gianluca non c'entrassero nulla. Tant'è vero che non ho mai optato per il patteggiamento».
Fonte:CDS

VIDEO-Parma Napoli 2-1 Sintesi Auriemma 27/01/13

Posted by napolipersempre 13:56, under | No comments


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Mazzarri:"Contentissimo,potevamo anche perderla.Arbitraggi?Parlerò a fine anno"

Posted by napolipersempre 20:18, under | No comments



Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri, ha rilasciato un'intervista a "Sky Sport :"Oggi abbiamo capito perchè a Parma è difficile uscire con una vittoria. Sono veementi, pressano molto bene e quindi sono contentissimo del risultato. Credo che i numeri parlino a nostro favore, abbiamo 15 punti in più rispetto all'anno scorso. Questi ragazzi mi stanno dando soddisfazione, crescono in modo esponenziale. Il campionato italiano è difficile, se sbagli qualcosa o entri con l'approccio sbagliato ti va male. Ho pensato di perdere a un certo punto della gara. Siamo stati avvantaggiati dal fatto che giochiamo solo una volta a settimana. Cambi azzeccati? Siamo migliorati nei doppi ruoli, abbiamo più cartucce da spendere rispetto all'anno scorso. Oggi mancava Behrami, ma Dzemaili ha fatto benissimo, così come Mesto. Il Parma, a un certo punto, ha giocato con quattro attaccanti, noi siamo stati costretti ad abbassarci. Avevamo tante opportunità di chiudere il match in ripartenza. Non siamo una squadra che deve gestire il risultato, dobbiamo chiuderlo. Nel momento di difficoltà è stata bravura del Parma e nostro demerito. Pandev? Tutta la squadra è stata strutturata per far fare a Cavani il goleador. Pandev, come Hamsik, hanno il compito di innescare il centravanti. A me va bene che faccia gol Cavani e che facciano molti assist sia Goran che Marek. Arbitraggio? Non parlo di cose che non mi riguardano. Dopo la partita di Pechino dissi che non parlerò mai più di queste questioni fino a fine anno. Parlo di calcio e non parlerò degli arbitri. Garrone? Lui è sempre stato un signore, come comportamento e coerenza, metteva tutti a suo agio. Io sono sempre stato abituato a lavorare con presidenti che urlavano se la squadra perdeva".

Hamsik e Cavani espugnano il Tardini.Napoli a -3 dalla Juve

Posted by napolipersempre 20:10, under | No comments

PARMA - Il Napoli piomba sulla Juventus, trascinato al secondo posto (-3) dalla solita magia dell'inarrestabile Cavani, nel finale. Ma nella bolgia di Parma, dove finora non aveva vinto nessuno, gli azzurri si sono imposti pure con altre armi: soffrendo a tratti e dimostrando di avere la forza necessaria per reagire nei momenti di difficoltà, che non sono mancati. La lotta per lo scudetto è riaperta. E sembra ormai una corsa a due.

NIENTE CALCOLI -
Donadoni e Mazzarri se la sono giocata senza fare calcoli, fin dall'inizio, puntando entrambi con decisione al colpo grosso. Il Parma ha provato a far valere la legge del Tardini e ha osato addirittura con il tridente, disinteressandosi dell'assetto tattico più prudente ed equilibrato scelto dal Napoli: in campo con il solito 3-4-1-2. Ne è venuta fuori così una sfida vibrante e ricca di emozioni, in cui gli attacchi hanno dato spesso la sensazione di poter prevalere sulle difese, poco protette dai centrocampisti e più di una volta in affanno. Il gol di Hamsik che ha sbloccato quasi subito il risultato, su un lancio in verticale di Dzemaili, è stato un gioiello di astuzia e pareva il preludio a una inevitabile grandinata di reti. Invece sono diventati grandi protagonisti i due portieri, esaltandosi con una serie di interventi decisivi. De Sanctis è stato determinante sui tiri di Sansone, Valdes e Lucarelli, Mirante ha negato il bis a Campagnaro, Dzemaili e su punizione a Cavani, che ha poi fallito una comoda occasione per raddoppiare
di testa.

L'ACUTO DEL MATADOR -
Il risultato è rimasto dunque in equilibrio e ne ha guadagnato lo spettacolo, con i 16 mila spettatori del Tardini a loro volta in tranche agonistica e molto partecipi, anche se col passare dei minuti il copione della gara è cambiato. Tutto all'attacco il Parma, con Donadoni che ha gettato nella mischia pure Amauri per cercare il pareggio. Si è invece soprattutto difeso il Napoli, nonostante l'ingresso in campo di Insigne al posto del deludente Pandev. E l'atteggiamento troppo prudente ha finito per costare caro ai giocatori di Mazzarri, puniti da un beffardo tocco di Paolo Cannavaro sull'ennesimo assalto di Sansone, in una delle tante mischie. Rimonta fino a quel punto meritata, per i padroni di casa. Gli azzurri avevano infatti avuto il torto di speculare troppo sul vantaggio iniziale e di non chiudere la partita quando ne avevano avuto l'opportunità. Poi però è entrato in scena il Matador e ha chiuso i conti a modo suo, scartando pure Mirante e mandando in estasi i 5 mila tifosi al seguito. La Juve è di nuovo a portata di mano. 

Parma-Napoli 1-2 (0-1)
PARMA (4-3-3): Mirante 7; Rosi 5.5 (25' st Amauri 6), Santacroce 5.5 (27' pt Lucarelli 6), Paletta 5.5, Gobbi 6; Marchionni 6, Valdes 5.5, Parolo 6.5; Biabiany 6, Belfodil 5.5, Sansone 6.5 (33' st Benalouane sv). (1 Pavarini, 91 Bajza, 3 MacEachen, 39 Fideleff, 4 Morrone, 14 Strasser, 77 Ninis, 17 Palladino, 88 Pabon). All. Donadoni 6.
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis 6.5; Campagnaro 6, Cannavaro 6, Britos 6; Mesto 5.5 (33' st Armero sv), Dzemaili 6.5, Inler 5.5 (17' st Donadel 6), Zuniga 6; Hamsik 7; Pandev 5.5 (21' st Insigne 6.5), Cavani 6.5. (22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 3 Uvini, 27 Armero, 55 Gamberini, 13 El Kaddouri, 21 Fernandez, 9 Calaio'). All. Mazzarri 6.5.
Arbitro: Rocchi di Firenze 6.5.
Reti: nel pt 20' Hamsik (N); nel st 29' Sansone (P), 40' Cavani (N).
Ammoniti: Santacroce (P), Paletta (P), Marchionni (P), Britos (N), Campagnaro (N), Lucarelli (P), Hamsik (N) e Valdes (P) per gioco falloso.
Fonte:Repubblica.it

Out Maggio e Behrami.Con il Parma gioca Mesto

Posted by napolipersempre 18:41, under | No comments



NAPOLI - Il tecnico del Napoli Mazzarri ha diramato la lista dei convocati per il prossimo match con il Parma, in programma al Tardini. Non fanno parte dell'elenco dei convocati Valon Behrami, che salta l'incontro per squalifica, e Christian Maggio, il quale è indisponibile per infortunio. Il laterale azzurro, infatti si è sottoposto nella giornata di oggi ad un intervento chirurgico per ridurre la frattura al quarto metacarpo della mano sinistra. Maggio riprenderà ad allenarsi già da lunedì con un tutore. In campo, probabile l'impiego di Mesto.
I CONVOCATI - Ecco la lista completa: De Sanctis, Rosati, Colombo, Britos, Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Gamberini, Grava, Uvini, Armero, Donadel, Dzemaili, El Kaddouri, Hamsik, Inler,  Mesto, Zuniga, Calaiò, Cavani, Insigne, Pandev.
Fonte:CDS

Hamsik: «Serve una gran partita a Parma»

Posted by napolipersempre 18:33, under | No comments



NAPOLI - La carica di Marek Hamsik: «Io e il Napoli stiamo crescendo insieme». Alla vigilia della sfida di Parma, il talento azzurro sprona i compagni ed è pronto a restituire la fascia di capitano a Cannavaro: «Paolo è il vero capitano del Napoli, io ho fatto l' "assistente" per dovere sono stato contento di portare la fascia perchè è un onore. Ora sono felice di restituirla a lui che è un napoletano. Cannavaro è un giocatore importantissimo per noi»
PARMA - Al Tardini gli azzurri sono attesi da un esame molto duro: «Sarà una partita difficilissima, il Parma non ha mai perso in casa e ci piacerebbe molto vincere per primi al Tardini. Non sarà facile perchè loro ci affronteranno come una grande squadra ed hanno anche tanti punti in classifica che permetterà loro di essere liberi mentalmente. Noi ce la possiamo giocare con tutti, dobbiamo pensare partita per partita e gardare avanti. Stiamo crescendo e vogliamo sempre fare meglio».

NUMERI - Per Hamsik un'annata sinora di grandi numeri: 7 gol ed 11 assist a metà campionato...: «Mi fa piacere perchè per me un assist vale come un gol, spero di continuare così e fare il meglio per la squadra. Il mister mi dà libertà di muovermi dietro le punte e quindi ho più spazio per agire. Devo dare anche una mano a centrocampo e pensare prima alla fase difensiva e poi a quella offensiva come giustamente mi chiede l'allenatore. Mazzarri vuole che tocchi tanti palloni e io cerco di fare il meglio per la squadra»

TOP PLAYER - Chisura sul progetto: «Sono qui da tanti anni, io e il Napoli stiamo crescendo insieme. Il Napoli è diventata una grande società e vogliamo diventare ancora più grandi. Io non penso di essere un top player, penso che il Napoli sia un club importante ed io voglio farne parte. Edi è un grande campione, ha dimostrato di amare questa maglia e vorrei che giocasse con noi per parecchi anni».
Fonte:CDS

Cannavaro contro i cori Juventini:"Vorrei capire quelle persone che partono da Napoli per tifare Juve come si sentono nel cantare quei cori a Torino".

Posted by napolipersempre 14:47, under | No comments



Paolo Cannavaro è l'ospite giornaliero del Salottino Marziano in onda sulle frequenze di Radio Marte : "Ascoltavo un pò la radio e voglio esordire cantando: "Perchè il Vesuvio è la terra che amiamo e dell'eruzione ce ne freghiamo!".
Il ritorno al Franchi - "Era la prima volta che tornavamo su un campo dopo la piccola pausa che ci aveva fermato. E' stato davvero emozionante".
La pausa - "Noi eravamo gli stessi anche durante la pausa, ci allenavamo col sorriso sulle labbra ma il giorno del ritiro diventava tutto più pesante e triste. Ho sopportato troppo quello che è successo in questi mesi, l'importante che tutto si è risolto".
Ingiustizia - "Non credevo potesse capitarmi. Quello che ho passato non è stato bello, gridavo ma nessuno mi ascoltava, andrebbero riviste delle regole".
"Poteva essere una macchia sulla nostra carriera oltre ad una grande ingiustizia. Io e Gianluca siamo usciti puliti insieme alla società. E' questa la nostra soddisfazione più grande".
Il giorno della sentenza - "Ero sul divano a casa mia, ho ricevuto tante chiamate, ma appena ho saputo della sentenza ho pianto, erano lacrime di gioia le mie. Patteggiamento? Non l'ho mai presa in considerazione un'ipotesi del genere. Non ero colpevole, non potevo patteggiare, ero estraneo".
Ringraziamenti - "Mi sono stati tutti vicini, voglio ringraziare tutti dal mister, alla società, lo staff e i miei compagni in primis".
Il Napoli di Firenze - "La Fiorentina ci ha affrontati con timore, il mister è un vincente, il pareggio non serve a nulla soprattutto per una squadra che vuole vincere. Il cambio del mister al Franchi ci ha dato una spinta in più, le sue mosse possono incidere sul nostro rendimento in campo".
La fascia a Cavani - "Mi vien da ridere, ogni anno dovrei darla a qualcuno, prima parlavano di Lavezzi, poi di Hamsik poi ora di Cavani. Sta sul mio braccio, credo sia una scelta comune, sta bene con me. Edi la meriterebbe, è un grande professionista. Però sono napoletano, sono cresciuto qui e tifo per il Napoli, credo sia una bella soddisfazione. Poi non decido io ma il gruppo".
Ha scelto il Napoli quando era ancora in B - "Napoli è una scelta di vita, il Napoli mi ha dato tanto e sarò sempre grato a questa società".
Classifica - "Durante il girone d'andata non guardo la classifica, cosa che faccio invece al ritorno. Chi guardo? Puntiamo in alto, non penso alle altre, guardo al Napoli".
Antipatia - "Meglio essere antipatici, i simpatici non vanno da nessuna parte, non vincono".
Previsioni - "La Juve viaggia a velocità supersonica, è una squadra cinica. Merito a loro, con la speranza che possano presto mollare qualcosa. Noi e la Lazio stiamo facendo grandi cose, non possiamo recriminarci nulla. Abbiamo perso qualche punto per strada ma poi ci siamo rifatti".
Rientro  - "Mi sono allenato alacremente, spero nel rientro ma decide il mister. Poi non sono mancato per molto...".
Europa League - "Pensiamo a tutte le competizioni alla stessa maniera, in Europa ci sono squadre blasonate, adesso diventa tutto più affascinante coi march singoli. Se riusciamo a limare alcune cose diventiamo davvero inarrestabili".
DIfesa - "La fase difensiva riesce alla perfezione quando c'è una squadra che ti aiuta, noi lavoriamo tutti insieme nella fase di non possesso ed abbiamo delle idee ben precise".
Cavani - "In allenamento Edi è un extraterrestre figuriamoci in campo. Lui riesce a staccare sulla corsa giocatori velocissimi come Maggio e Mesto. Mio fratello diceva un grande campione è grande anche fisicamente. Edi lo è e diventerà sempre più forte".
Calendario - "Ci sarà equilibrio fino alla fine, avremo un periodo infernale ma il mister saprà dosare le forze tra noi. Supereremo questa striscia con l'arrivo di tutti".
Mutu - "Ci sentiamo spesso, mio figlio si chiama Adrian in suo onore. Balotelli? Forse lui era pure più forte".
Donadoni - "Sta facendo grandi cose a Parma, dando un'identita ad una squadra che aveva sempre delle incognite. Sono imbattuti in casa e sarà ancora più difficile del match di Firenze".
Cori razzisti negli stadi - "Il coro "Perchè il Vesuvio è la terra che amiamo e dell'eruzione ce ne freghiamo" che ho spesso ascoltato in curva è la miglior risposta a queste persone. Questo fenomeno sta tornando in auge ed è davvero triste. Vorrei capire quelle persone che partono da Napoli per tifare Juve come si sentono nel cantare quei cori a Torino".
Esordio dei fratelli Insigne - "Mi ha emozionato l'esordio dei due fratelli al San Paolo, è stato un momento straordinario. E' capitato anche a noi ma non eravamo nella nostra squadra del cuore!".

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