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Cannavaro:"Contro la Lazio sarà difficile anche senza klose.Juve?Non ci condiziona"

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Il capitano azzurro Paolo Cannavaro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live alla vigilia della gara di campionato contro la Lazio. "Rischiamo più noi o la Juve? Noi affrontiamo la Lazio e giochiamo in trasferta che è una grande, quindi è più difficile per noi. Sarà un prova di forza, la Lazio è ben messa in campo, la fase difensiva è quasi perfetta e sarà dura. E' una squadra molto compatta. Noi dovremmo essere aggressivi in fase di non possesso, cominciamo addirittura dagli attaccanti. Questo è il nostro segreto, facciamo la fase difensiva in 11. L'assenza di Klose? Ma c'è Floccari che è molto forte. Sono entrambi attaccanti che segnano tanto, quindi il nostro compito resta difficile. Sulla mancata convocazione non voglio dire nulla, il ritiro anticipato è stato voluto da Mazzarri che è stato molto scrupoloso: ha facilitato l'arrivo dei nazionali, in modo che non dovessero fare un viaggio ulteriore. A Prandelli non dico proprio niente. La formazione? Vedremo oggi, ci sarà tutto da scoprire oggi. L'eurogol di Mauri? Chi lo dimentica, è stato spettacolare, l'abbiamo visto in diretta, magari stavolta tocca a noi. Dopo il mercato, la rosa è più completa e affronteremo nel migliore dei modi il nuovo tour de force. Ci aspetta un mese difficile e saremo pronti. L'esodo dei tifosi? L'affetto della nostra gente è impressionante, ce ne siamo accorti pure a Parma. Meglio che ci stiano vicino. Cavani? Noi speriamo che possa restare, comunque darà tutto per questa maglia fino all'ultimo secondo. Ovviamente è giusto l'interesse degli altri club, è normale che ci sia. La Juve? Non ci condiziona e non vedremo la partita, giocheremo senza sapere il risultato. I nuovi? I ragazzi stanno bene, sono giocatori di qualità che possono migliorare la rosa".

Verratti, il Napoli non molla! De Laurentiis non si arrende e sfida la Juve

Posted by napolipersempre 20:40, under | No comments



Il sussulto d'orgoglio nel momento più critico, il calcio italiano finalmente in grado di riportare a casa i suoi gioielli: Balotelli è tornato a imperversare a San Siro grazie al Milan; Pepito Rossi ritroverà presto la Serie A, merito del blitz della Fiorentina. All'appello ora manca Marco Verratti, protagonista del paradosso più eclatante nella stagione della fuga dei talenti.
ANCORA JUVE - Quelle squadre che lo cercavano in estate, in realtà, non hanno mai smesso di pensare a lui. Coltivano ancora il sogno di riportarlo in Italia, facendo attenzione ai piccoli segnali che possono arrivare dalla Francia, dai possibili ripensamenti del ragazzo (peraltro mai espressi, anche ieri ha ribadito di essere convinto della scelta fatta in estate) fino a mutamenti repentini nelle strategie del Psg, legate anche ad un possibile cambio di panchina. Con la consapevolezza che i costi dell'operazione, dopo un anno, saranno ben più alti: il Psg ha sborsato 12 milioni più 2 di bonus.
RILANCIO NAPOLI - Ma nella corsa a Verratti la Juve dovrebbe ancora fare i conti con il Napoli. Sì, il club di De Laurentiis è stato quello più vicino a Verratti in estate. Diciamo pure che l'affare era fatto, Verratti è stato virtualmente del Napoli: il club azzurro l'avrebbe pagato cash, rilevando metà cartellino e lasciandolo un anno a Pescara. Poi è arrivato il Psg che ha cambiato le carte in tavola. De Laurentiis però non si è mai arreso, l'idea di portare al San Paolo il nuovo Pirlo resta intrigante. E con il Psg l'affare Lavezzi ha aperto un canale importante.
Fonte:CDS

De Laurentiis:"Ecco quanto mi ha offerto il Real per Cavani.Via l'Europa League e Champions a 64 squadre"

Posted by napolipersempre 19:44, under | No comments



Presidente De Laurentiis, la parola scudetto cosa le fa pensare?
"Sono arrivato al Napoli con un progetto: i primi cinque anni per costruire, gli altri cinque per vincere. Cosa? Vedremo. Credo di essere in anticipo. E per uno che non sapeva niente di calcio è un successo: il Napoli era fuori dalla ribalta internazionale e non era mai stato lodato per il suo virtuosismo finanziario". Per l'Uefa siete tra i club messi meglio nel fair play "Perchè ho applicato la regola che seguo nel cinema: estrema attenzione ai costi. Si può fare nel pallone: basta rispettare i regolamenti. Accetto le regole del gioco, anche se le contesto quando sembrano sbagliate: nel calcio c'è tanto che non va".
Per esempio? "E' gradasso, esagera: negli altri sport non è così. È guascone e fregnone. Fa parlare soltanto di cose non tecniche, di quanto guadagna questo, di quanto costa quello. Un film è importante anche per ciò che rappresenta, non solo per gli incassi".
Un paragone tra il Napoli e un suo film? "Il Napoli è un film di successo. Ci sono film finanziati dallo Stato che non incassano un euro e sottraggono fondi ai film che si confrontano con il mercato. Ci sono anche club purtroppo non abituati, per mentalità, a confrontarsi con il mercato. Tutto ciò crea squilibri al sistema del calcio".
All'Eca lei è stato critico: non vuole l'Europa League e sostiene che la Champions può fatturare il triplo. Possibile che l'Uefa sia così sprovveduta? "Tra una partita di cartello di Europa League e una di campionato, la gente sceglie la seconda e gli stadi restano semivuoti. E qui non c'entra l'inadeguatezza dell'impianto. Il San Paolo è obsoleto e ha bisogno di una pesante ristrutturazione, ma l'altro anno è stato il secondo incasso d'Italia. Anche in tv la gente preferisce la Champions. Del resto, se l'Uefa raccoglie 1,3 miliardi per la Champions e 210 milioni per l'Europa League, vuol dire che per le tv questo torneo non è interessante. Che senso ha tenerlo in piedi? Sostituiamolo con una Champions a 64 squadre dove Italia, Germania, Francia, Spagna e Inghilterra ne abbiano 6 a testa".
Il rischio è quello di un calcio di ricchi e per ricchi, non solidale: tutto il contrario di quello per cui sta lottando Platini "Platini è una brava persona, ma non è detto che quello che lui dice sia la verità assoluta. Sono critico verso Michel, pur stimandolo, per richiamarlo ai suoi doveri: non può pensare che in Europa abbiamo tutti le stesse esigenze. Dovrà modulare i tornei in modo da lasciare in equilibrio i bilanci dei club che investono e portano più spettacolo, permettendo il rispetto del fair play da lui inventato e tanto sbandierato".
Lei cosa farebbe? "Se fossi Platini, chiederei ancora a tutte le federazioni e leghe un campionato nazionale a 16 squadre: permetterebbe meno gare e meno spese per i tifosi, che investirebbero più in Champions, liberando così date per l'Europa. Poi unificherei Serie B e C, con giocatori soltanto di 17-20 anni che possano essere utili alla A, eliminando le "Primavera". Ma se l'Uefa continua a vendere diritti tv di Champions, anzi a svenderli, invece di commercializzarli direttamente agli spettatori, non si aumenterà mai il fatturato. E se la Cina e il Brasile si mettono a investire sul serio, diventerà difficile competere. È una vecchia mentalità che ha sempre il sopravvento: vuole un esempio?".
Prego "Cinque anni fa, quando il Napoli è rientrato nelle coppe, nessuno voleva comprare la gara di Intertoto con il Panionios. "Non vale niente, questa roba non la compriamo", mi dicevano. Bene, ho distribuito personalmente i diritti, creando un biglietto virtuale da 10 euro in pay-per-view per i privati, 99 euro per i bar. Risultato: più di un milione di euro per il Napoli. Con le nuove tecnologie si possono decuplicare i ricavi dello stadio virtuale".
Torniamo al campionato: la Juve è in crisi? "No, è come noi l'anno scorso. Campionato, Champions e Coppa Italia ti portano via energie. Spero elimini il Celtic e vada più avanti possibile".
E sta arrivando Napoli-Juve "Non ne parlo, sono scaramantico e prima c'è Lazio-Napoli. Però Napoli-Juve si sfideranno tre volte in pochi giorni: dopo il campionato avremo anche la finale di Coppa Italia Primavera, prima a Torino, poi al San Paolo. Noi abbiamo una squadra dal grande futuro con Insigne Jr., Tutino, Novotny: il 23 marzo aprirò lo stadio con prezzi popolarissimi perchè sia pieno. Una gran festa dei giovani che vorrei sempre in campo".
Non è che Insigne senior giochi tantissimo... "Ma un grande club deve avere quattro attaccanti in rosa e non contano i minuti, conta essere importante quando sei chiamato. Insigne lo è sempre. E forse la Juve non fa turnover in attacco ogni partita? Eppure è in testa".
A proposito di attaccanti. Qualcuno ha scritto che per un'offerta di 60 milioni è quasi un dovere vendere anche Cavani... "E chi me li dà? D'estate ne ho rifiutati 55, il Real Madrid non arriva a 50. E per pagare i 63 della clausola ce ne vogliono circa 70...".
D'accordo, ma se uno si presenta con la cifra prende Cavani "Dal punto di vista legale non posso far niente. Ma posso far di tutto per convincere il giocatore a restare: ci vuole l'accordo con lui. E l'ultima cosa che penso è privarmi di Cavani: mi piace come giocatore e come uomo, c'è sempre, risponde sempre presente, è affidabile al 100 per cento. I rapporti umani contano: lavoro con gli stessi registi perchè ci si trova bene".
Mazzarri è uno di questi registi? "Un ottimo regista e una persona per bene. È uno che deve aver sofferto nella vita e per questo è guardingo e protettivo verso se stesso e i giocatori. Se scavi nella sua psicologia trovi una persona onestissima, colta nel calcio, direi da professore di Harvard. Perfetto per il Napoli. Al cinema sono quello delle grandi esclusive: anche nel calcio, se c'è reciprocità".
Maradona in esclusiva, magari in un giorno speciale? "Quel che ha fatto è un ricordo immenso che appartiene a tutti i napoletani. Per il resto, casa mia è casa sua: l'ho conosciuto dieci anni fa,mi colpì la sua umanità e l'amore per le figlie. Non ha bisogno del mio permesso per venire tutte le volte che vuole".
Cosa pensa degli arbitri? "Che è complicato dare le chiavi della serenità. Conte ha fatto bene a chiedere scusa, a volte mettiamo troppa pressione. Mi piacerebbe solo fischiassero meno, come in Champions League. Scelta culturale di Collina e Platini. Perchè Platini è il principe del calcio, non dell'economia".
E le scommesse clandestine? "Un anno fa ho letto un libro di un magistrato napoletano, pieno di cifre, dati e nomi. Si parlava già di Singapore. Non è che stiamo perdendo tempo? Il giro d'affari è di 200 miliardi all'anno: le mafie hanno lasciato lo spaccio e si sono tuffate nelle scommesse perchè c'è un vuoto legislativo. Dobbiamo intervenire subito, in Italia e in Europa, con sanzioni penali. Quelle sportive non bastano. Un calciatore, un arbitro, un presidente deve sapere che lo aspetta la prigione se truffa".
Fonte: GDS

VIDEO-Napoli-Catania 2-0 ampia sintesi Auriemma

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Mazzarri:"Due giorni di riposo,pensiamo alla Lazio"

Posted by napolipersempre 00:11, under | No comments



Serata da incorniciare per il Napoli, capace di mettere fine alla striscia positiva del Catania, battere gli etnei 2-0 e raggiungere momentaneamente la Juventus in testa alla classifica, traguardo che mancava da ventitre' anni in casa partenopea. Queste le parole rilasciate da Walter Mazzarri al termine del match del 'San Paolo'.

CLASSIFICA - "Non riesco a guardare la classifica e a cambiare atteggiamento - ha dichiarato Mazzarri ai microfoni di 'Sky Sport' - cerco di inculcare tutti i giorni che non dobbiamo mai distrarci né guardare le classifiche, ma pensare alle partite. Nel girone di ritorno sono tutti agguerriti e bisogna fare attenzione ai particolari, non abbassando mai la guardia".

IL MATCH - "Abbiamo perso palle ingenue. A volte ci specchiamo quando siamo in vantaggio; siamo ancora poco esperti nel gestire palla sul 2-0, ci complichiamo la vita da soli. Dovevamo fare il terzo gol perché ce n'era la possibilità. Probabilmente questo campo che non si riesce a migliorare ci penalizza molto".

OBIETTIVI - "Se si vuol vincere in questa epoca calcistica, anche gli attaccanti devono fare lavoro sporco. Non ci sono squadre 'piccole' come una volta, che non attaccavano le grandi; oggi tutte se la giocano, e se non facciamo bene la fase passiva rischiamo di prendere gol".

GRAVA - "Complimenti a Grava, è un vero campione. Dopo un anno che non giocava ha fatto una partita incredibile per novanta minuti, dimostrando la grande professionalità di un ragazzo eccezionale. Questa settimana è stata un tormento: per assurdo aveva il peggior avversario, ossia Gomez, che sulla velocità avrebbe potuto batterlo. Lui è sempre rimasto concentrato e non ha concesso un centimetro. Non credevo che potesse reggere novanta minuti su un terreno del genere dopo un anno di inattività; secondo me è stato tra i migliori in campo".

CAVANI E HAMSIK-DIPENDENTI? - "Abbiamo un gioco che porta a finalizzare soprattutto Cavani, al di là dei tanti gol e assist di Hamsik. Pandev, che ha fatto pochi gol, è fondamentale per le realizzazioni dei due compagni".

ZEMAN - "Mi dispiace che un collega venga esonerato. In Italia si cambia molto, troppo spesso l'allenatore. Son restio a parlare di fatti che non mi riguardano: in questo mondo si parla tanto, io vorrei farlo il meno possibile su argomenti su cui non sono ferrato. Sappiamo la nostra storia noi allenatori: viviamo di risultati, altrimenti paghiamo molto".

CHIEVO-JUVENTUS - "Vorrei non pensare al calcio per due giorni, perché serviranno tante energie per preparare la gara contro la Lazio".

Fonte:Calciomercato.it

Hamsik e Cannavaro agganciano la Juve in testa.2-0 al San Paolo contro il Catania

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Il sogno di una notte di mezzo inverno si materializza al minuto 31 del primo tempo: il Napoli non trova spazi, sembra aver rallentato anche il ritmo, poi un tiro deviato, la palla che finisce a Hamsik, et voila, riecco gli azzurri in vetta. La scalata interrotta il 20 ottobre, dopo aver perso lo scontro diretto con la Juve, riprende grazie al 2-0 sul Catania: per una notte, almeno per una notte, Mazzarri è di nuovo in testa alla classifica, insieme ai bianconeri. Alle 14.25 di domenica, dopo che sarà finita Chievo-Juve, l'inseguimento potrebbe ricominciare, aspettando lo scontro diretto del 1° marzo. Ma intanto Cannavaro e compagni mettono pressione ai campioni d'Italia con il sesto risultato utile consecutivo. Il sogno di Maran, invece, si interrompe: il record di quattro vittorie di fila non arriva.
Mazzarri ha vinto la partita sfruttando le migliori armi a sua disposizione. Innanzitutto ha disarmato il Catania: non è andato allo sbaraglio con la difesa a 4 dall'inizio ha scelto di lanciare Grava al debutto in campionato, ha confermato il fido scudiero Mesto come primo rincalzo sulle fasce tenendo in panchina Armero e avanzando il baricentro dell'ex genoano e di Zuniga sull'altro fronte, ha costretto Barrientos e Gomez a restare bassi. Così il Catania, che ha nei movimenti del tridente la sua forza, si è ritrovato spuntato. Il resto l'ha fatto Hamsik con il suo nono gol in campionato (tanti quanti ne aveva realizzati l'anno scorso), il settimo assist e una prestazione da trascinatore: nel giorno in cui Cavani fa cilecca in attacco (pur restando encomoabile per l'aiuto in copertura), è una grande dimostrazione di personalità. Il gol, arrivato dopo un tiro deviato di Zuniga, dimostra la sua capacità di inserirsi negli spazi: si è liberato della marcatura di Capuano e ha segnato da due passi. Stesso discorso per il cross da cui è nato il raddoppio di Cannavaro (44'): palla vagante e Marek è lì, pronto a sfruttare tutte le occasioni. E per lui anche il passaggio a centro area è un gioco da ragazzi.
Un mani di Zuniga in area (giudicato involontario) e una manata di Grava a Gomez (sanzionata con un cartellino giallo) sull'1-0, un gol giustamente annullato a Bergessio per fallo su Zuniga sul 2-0 in apertura di ripresa, un mani di Behrami a centrocampo non visto per un possibile doppio giallo. Il Catania ha protestato in diverse occasioni  ma in nessuna di queste Calvarese ha commesso errori. I siciliani, piuttosto, possono recriminare per un errore di Barrientos a tu per tu con De Sanctis sull'1-0: i rossoazzurri hanno avuto una reazione veemente e il gol avrebbe spento subito l'entusiasmo del Napoli. Mazzarri spesso nel dopo-gara parla dell'importanza degli episodi: la sua squadra sembra avere sempre più la forza di girarli a suo favore. Una ripresa senza affanni, poi, con il Catania semi-addormentato, conferma questa ipotesi. Nel giorno in cui Grava torna in campo (e la difesa resta inviolata) e Cannavaro torna al gol, il pensiero va inevitabilmente a quel -2 e alle squalifiche poi cancellate. Era un Napoli arrabbiato e a -11: oggi è un Napoli sereno e in vetta. E fa paura alla Juve.
Fonte:GDS

Protesta rientrata al San Paolo.Napoli-Catania si gioca regolarmente

Posted by napolipersempre 18:50, under | No comments

Alle 17,50 la protesta dei lavoratori dell'ippodromo di Agnano è stata sospesa e le squadre di Napoli e Catania hanno potuto normalmente entrare nel San Paolo in vista della partita di stasera.Un centinaio di persone legate al mondo dell'ippica napoletana, driver e dipendenti dell'ippodromo di Agnano, stavano protestando a Napoli.
I manifestanti avevano occupato la rampa dello stadio San Paolo, la stradina che consente l'accesso delle squadre nel ventre dell'impianto dove stasera è in programma la partita Napoli-Catania. Sul posto ci sono anche una decina di cavalli. La protesta, che fa seguito a quella di ieri svolta a Roma davanti al ministero dell'Economia, è finalizzata allo sblocco degli stipendi e ha creato qualche intralcio al traffico nel quartiere di Fuorigrotta."Siamo stanchi - dice un driver - di aspettare: sono sette mesi che stiamo senza stipendio mentre i lavoratori dell'ippodromo di Agnano non prendono soldi da 8 mesi".

Napoli-Catania difesa a quattro,Inler parte dalla panchina

Posted by napolipersempre 18:32, under | No comments



NAPOLI - Serata di grande calcio al San Paolo per il derby del Sud tra il Napoli e il Catania che vale l'aggangio alla Juventus di Conte. Mazzarri non si fida del tridente guidato da Gomez e pensa di cambiare modulo di partenza puntando sulla difesa a quattro. Il "sacrificio" risponde al nome di Inler, inizialmente in panchina. Già, perchè sugli esterni spingono Zuniga e Armero, coppia centrale Gamberini-Cannavaro. Dopo la buona prova contro il Parma, confermato in mezzo al campo Dzemaili con Mesto (al posto dell'infortunato Maggio) e Behrami. Davanti nessuna novità di rilievo: Hamsik agirà alle spalle di Pandev e Cavani. Il baby Insigne è l'asso nella manica da utilizzare nella ripresa.
Fonte:CDS

Maradona batte il fisco,può tornare in Italia!

Posted by napolipersempre 13:21, under | No comments



ROMA - Maradona può tornare in Italia da uomo libero. Non ha più condanne a carico. Ha vinto la sua partita con il fisco. Il gol decisivo il Pibe de Oro lo ha realizzato con l’ausilio dei suoi legali Angelo Pisani e Angelo Scala. Sarà in tribuna al San Paolo per Napoli-Juve il prossimo primo marzo o farà un salto prima invitato dai tanti amici italiani? Diego sta già riflettendo. 

UOMO LIBERO - La Commissione Tributaria Centrale – secondo le dichiarazioni dei suoi avvocati - ha confermato la nullità, anche per Maradona, degli accertamenti fiscali eseguiti alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso a carico della Società Sportiva Calcio Napoli e dei suoi tesserati stranieri (oltre a Diego anche Careca e Alemao) per compensi pagati a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine. La CTC ha poi estinto per condono i giudizi fiscali a carico del Napoli.
 
QUARANTA MILIONI - Così Diego Armando Maradona ha definitivamente vinto la sua battaglia con il fisco italiano che pretendeva circa 40 milioni di euro, interessi inclusi. «Adesso Diego può tornare in Italia da uomo libero» dice euforico l’avvocato Angelo Pisani. Non solo. Il Pibe de oro è pronto a passare al contrattacco chiedendo, secondo la sua difesa legale, un mega risarcimento all’Agenzia delle Entrate «per i danni personali, all’immagine, patrimoniale e da perdita di chance subiti in questi anni di persecuzione con cartelle pazze: risarcimento per una somma quanto meno equivalente alla stessa pretesa ingiustamente addebitatagli, e cioè 40 milioni di euro». Una battaglia legale si chiude e un’altra si prospetta all’orizzonte. Diego può tornare, Napoli lo aspetta.
Fonte:CDS

Bigon: "Rolando ha rifiutato il doppio dei soldi per Napoli. Ha scelto noi per un solo motivo"

Posted by napolipersempre 23:12, under | No comments



Riccardo Bigon ha messo a punto un grande colpo prendendo Rolando in prestito fino a giugno per 1 milione con riscatto a 7 milioni. Ieri sera ha cenato al "Coriandolo" di Milano insieme al calciatore, al suo procuratore Joao Santos Cardoso da Silva e il figlio del presidente del Porto. "È entusiasta di questo trasferimento - ha detto a Si gonfia la rete - e per venire da noi ha rifiutato il doppio dei soldi che gli ha proposto il Qpr. Ora è a Napoli per le visite mediche e dopo aver firmato il contratto daremo l'annuncio ufficiale. Se Rolando ha scelto noi, lo ha fatto perchè vuole vincere".
Fonte:Raffaele Auriemma

Rolando:"Napoli grande club"

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"Sono molto felice di giocare in azzurro - ha detto Rolando - ho voluto Napoli perchè è un grande Club con tanti campioni. Mi hanno parlato tanto della passione dei tifosi azzurri e non vedo l'ora di provare l'emozione del San Paolo".

SSCNapoli.it

De Laurentiis:"Guida napoletano anche sul mani di Vucinic.La Roma mi ha chiesto Insigne,Cavani non è in vendita"

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L'intervista del Corriere dello Sport al presidente De Laurentiis.
Dal 2004, è cambiato l'Universo: tranne il calcio
«Si è fatto pochissimo, quasi nulla. Siamo lontanissimi da altri Paesi che potremmo definire pilota: in Germania e in Inghilterra, ad esempio, sono due lustri avanti e mentre noi stiamo ancora qui a discutere sulla legge degli stadi, lì hanno l'Allianz Arena e l'Emirates Stadium. E mentre qui vendiamo i diritti televisivi per un tozzo di pane, la Premier consente di dividersi cifre straordinarie».
E mentre loro sono nel Terzo Millennio, voi qui faticate a costruire un apparato manageriale che gestisca il calcio
«Lega e Figc sarebbero due cose diverse e invece troppo spesso in passato si sono rivelate la stessa cosa. Cane non morde cane. Abbiamo sprecato tempo, vero, ma è sbagliato dire che Beretta è il vecchio che avanza. E' chiaro che poi sarà necessario darsi nuove regole e, innanzitutto, un nuovo statuto. E' indiscutibile che vada riformato tutto e si è ben cominciato con la divisione dalla B, avvenuta più di due anni fa. Ora bisognerà decidere di operare su quattro aree: una per lo sfruttamento commerciale della serie A nei territori esteri; un'altra per lo sfruttamento commerciale della serie A sul territorio italiano; una terza per l'organizzazione interna della Lega e delle competizioni; l'ultima che si preoccupi di fare lobby politica. Poi, forse, e dico forse, il ruolo di Presidente di Lega potrebbe essere ricoperto a rotazione semestrale da ciascuno dei Presidenti di serie A».
Un salto a Fuorigrotta e dintorni: ma accomodandosi con il sindaco di Napoli, De Magistris, si riesce a scovare un'area in cui eventualmente far nascere il nuovo stadio?
«Per cominciare, il Comune di Napoli ha una situazione debitoria significativa e ciò non facilita la programmazione di un investimento su un nuovo impianto. Ma servono tempi e strategie. Per cominciare, va fatto un business plan, avendo consapevolezza delle esigenze della gente. E' necessario, per esempio, studiare e comprendere - anche in prospettiva - quale capienza sarebbe corretta rispetto ai possibili scenari di futura fruizione del prodotto calcio».
Il primo intervento da fare è....?
«Io continuo a credere che sessanta club storici, messi assieme, in due gironi da trenta o in tre da venti, creerebbero uno spettacolo senza eguali e con un'audience mostruosa. Non un campionato sostitutivo di quelli Nazionali, ma affiancato. E però penso anche che in questo momenti si giochi troppo, che il nostro campionato andrebbe riportato agli anni '80, quando la serie A era un torneo di sedici squadre. Ma dipendesse da me, sarebbe un torneo bloccato, modello Nba: va fuori solo chi sbaglia e non rispetta le leggi».
Tipo il fair play finanziario
«Io sono leale, conosco le regole e le ossequio. La vera sfida sta nella capacità di riuscire a decuplicare il fatturato del calcio mondiale, la cui moltiplicazione passa attraverso la miglior configurazione e commercializzazione del prodotto. E invece ci sono storture ovunque, sovente i calciatori arrivano in ritiro quando possono, perché intanto hanno dovuto impegnare la propria estate cone le maglie delle rispettive Nazionali. E ancora: a stagione in corso i sudamericani devono farsi dieci ore di volo per andare a giocare per il loro Paese - magari per amichevoli prive di contenuto tecnico - e rientrano il venerdì. In giro non ci sono soldi ma noi vorremmo che i tifosi ogni quattro giorni fossero a vedere partite. Gli eventi si creano con l'attesa, mica con l'affollamento».
Impossibile eludere l'argomento del giorno, sul quale preferisce glissare: però, onestamente, cosa vuol dire «quell'arbitro è napoletano», frase pronunciata dall'amministratore delegato della Juventus, Marotta?
«Posso rispondere con naturalezza: il signor Guida era napoletano anche nel primo tempo di Juventus-Genoa, quando gli è sfuggito il rigore per i rossoblù sul fallo di mano di Vucinic. E per me qui si chiude il discorso: perché non intendo alimentare ulteriori polemiche su un argomento che non abbiamo creato noi».
Capitolo tecnico: Mazzarri, proprio qui al Corriere dello Sport-Stadio, ha parlato di ipotesi di anno sabbatico. Dovesse accadere, il Napoli potrebbe fare a meno del suo allenatore?
«Andiamo per gradi: Mazzarri ha la mia stima ed io vorrei che rimanesse il più a lungo possibile con noi. Io con i toscani mi sono trovato sempre bene, come dimostrano i sodalizi professionali con Benigni, con Neri Parenti, con Monicelli e con Giovanni Veronesi. Il rapporto tra me e lui è splendido, pur nella contrapposizione: perché sento che è vero, è verace e dice in faccia tutto ciò che pensa. Ciò non vuol dire che quello che dice è sempre condivisibile da qualsiasi punto di vista, ma negli anni abbiamo instaurato una dialettica virtuosa basta sul rispetto reciproco e sulla comprensione delle rispettive esigenze, che ha fatto crescere il rapporto in maniera assai efficace. Io mi auguro che resti».
Ma De Laurentiis allo scudetto crede?
«Io credo a tutto....Tranne alla irragionevole scelta di andare fuori budget, il che metterebbe dunque seriamente a rischio la salute del bilancio societario e di conseguenza il futuro del club. Il Napoli ha dimostrato di arrivare in Champions e di fronteggiare chiunque avendo i conti a posto. C'è una solidità tecnica che è indiscutibile. E anche il lavoro del settore giovanile ci sta ripagando con enormi soddisfazioni».
La domanda da 55 milioni è inevitabile: Cavani?
«Cominciamo con il dire che ho già risposto a chi ha fatto quell'offerta: Cavani non è vendita. Tant'è vero che l'ho blindato. Poi vedremo se verrà qualcuno alla carica per pagare la clausola rescissoria e, soprattutto, se il club che dovesse proporre tale offerta sarà di gradimento del giocatore».
Insigne è l'ultimo gioiello di casa: ma la Roma glielo ha mai chiesto?
«Mi sembra di sì».
Le è mai stato chiesto, invece, di entrare in politica?
«Due volte ed ho sempre declinato l'invito. Non potrei continuare a seguire adeguatamente il mio lavoro di imprenditore».
Prossimo step?
«Stiamo ultimando la progettazione dei nuovi negozi del Napoli. Dopo averne aperto uno presso l'aeroporto di Capodichino, stiamo per inaugurare un punto vendita alla stazione Centrale di Napoli. E tra un po' inaugureremo anche il nostro ristorante ed il nostro Museo. Mi piacerebbe rilanciare il lungomare attrezzandolo modello-Croisette di Cannes, dagli approdi di Mergellina sino al Borgo Marinario. E in tale contesto sogno di poter offrire servizi di ristorazione e di intrattenimento. Vorrei regalare gratificazioni alla gente, per far provare loro la stessa gioia che provo quando i tifosi sono felici per una vittoria del Napoli. Ma io sono contento anche quando vedo la gente uscire appagata dalle sale cinematografiche: a volte mi confondo tra gli spettatori, ne colgo gli umori; e se sono soddisfatti del film, lo sono anche io».
Una provocazione: da napoletano che vive a Roma, ha più simpatia per i giallorossi o per i biancocelesti?
«Domanda tranello. Però rispondo: ai miei figli, da bambini, ho sempre insegnato la napoletanità».
Cosa le ha lasciato dentro la vicenda di Cannavaro e Grava?«Io sono sempre stato convinto che Paolo e Gianluca non c'entrassero nulla. Tant'è vero che non ho mai optato per il patteggiamento».
Fonte:CDS

VIDEO-Parma Napoli 2-1 Sintesi Auriemma 27/01/13

Posted by napolipersempre 13:56, under | No comments


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Mazzarri:"Contentissimo,potevamo anche perderla.Arbitraggi?Parlerò a fine anno"

Posted by napolipersempre 20:18, under | No comments



Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri, ha rilasciato un'intervista a "Sky Sport :"Oggi abbiamo capito perchè a Parma è difficile uscire con una vittoria. Sono veementi, pressano molto bene e quindi sono contentissimo del risultato. Credo che i numeri parlino a nostro favore, abbiamo 15 punti in più rispetto all'anno scorso. Questi ragazzi mi stanno dando soddisfazione, crescono in modo esponenziale. Il campionato italiano è difficile, se sbagli qualcosa o entri con l'approccio sbagliato ti va male. Ho pensato di perdere a un certo punto della gara. Siamo stati avvantaggiati dal fatto che giochiamo solo una volta a settimana. Cambi azzeccati? Siamo migliorati nei doppi ruoli, abbiamo più cartucce da spendere rispetto all'anno scorso. Oggi mancava Behrami, ma Dzemaili ha fatto benissimo, così come Mesto. Il Parma, a un certo punto, ha giocato con quattro attaccanti, noi siamo stati costretti ad abbassarci. Avevamo tante opportunità di chiudere il match in ripartenza. Non siamo una squadra che deve gestire il risultato, dobbiamo chiuderlo. Nel momento di difficoltà è stata bravura del Parma e nostro demerito. Pandev? Tutta la squadra è stata strutturata per far fare a Cavani il goleador. Pandev, come Hamsik, hanno il compito di innescare il centravanti. A me va bene che faccia gol Cavani e che facciano molti assist sia Goran che Marek. Arbitraggio? Non parlo di cose che non mi riguardano. Dopo la partita di Pechino dissi che non parlerò mai più di queste questioni fino a fine anno. Parlo di calcio e non parlerò degli arbitri. Garrone? Lui è sempre stato un signore, come comportamento e coerenza, metteva tutti a suo agio. Io sono sempre stato abituato a lavorare con presidenti che urlavano se la squadra perdeva".

Hamsik e Cavani espugnano il Tardini.Napoli a -3 dalla Juve

Posted by napolipersempre 20:10, under | No comments

PARMA - Il Napoli piomba sulla Juventus, trascinato al secondo posto (-3) dalla solita magia dell'inarrestabile Cavani, nel finale. Ma nella bolgia di Parma, dove finora non aveva vinto nessuno, gli azzurri si sono imposti pure con altre armi: soffrendo a tratti e dimostrando di avere la forza necessaria per reagire nei momenti di difficoltà, che non sono mancati. La lotta per lo scudetto è riaperta. E sembra ormai una corsa a due.

NIENTE CALCOLI -
Donadoni e Mazzarri se la sono giocata senza fare calcoli, fin dall'inizio, puntando entrambi con decisione al colpo grosso. Il Parma ha provato a far valere la legge del Tardini e ha osato addirittura con il tridente, disinteressandosi dell'assetto tattico più prudente ed equilibrato scelto dal Napoli: in campo con il solito 3-4-1-2. Ne è venuta fuori così una sfida vibrante e ricca di emozioni, in cui gli attacchi hanno dato spesso la sensazione di poter prevalere sulle difese, poco protette dai centrocampisti e più di una volta in affanno. Il gol di Hamsik che ha sbloccato quasi subito il risultato, su un lancio in verticale di Dzemaili, è stato un gioiello di astuzia e pareva il preludio a una inevitabile grandinata di reti. Invece sono diventati grandi protagonisti i due portieri, esaltandosi con una serie di interventi decisivi. De Sanctis è stato determinante sui tiri di Sansone, Valdes e Lucarelli, Mirante ha negato il bis a Campagnaro, Dzemaili e su punizione a Cavani, che ha poi fallito una comoda occasione per raddoppiare
di testa.

L'ACUTO DEL MATADOR -
Il risultato è rimasto dunque in equilibrio e ne ha guadagnato lo spettacolo, con i 16 mila spettatori del Tardini a loro volta in tranche agonistica e molto partecipi, anche se col passare dei minuti il copione della gara è cambiato. Tutto all'attacco il Parma, con Donadoni che ha gettato nella mischia pure Amauri per cercare il pareggio. Si è invece soprattutto difeso il Napoli, nonostante l'ingresso in campo di Insigne al posto del deludente Pandev. E l'atteggiamento troppo prudente ha finito per costare caro ai giocatori di Mazzarri, puniti da un beffardo tocco di Paolo Cannavaro sull'ennesimo assalto di Sansone, in una delle tante mischie. Rimonta fino a quel punto meritata, per i padroni di casa. Gli azzurri avevano infatti avuto il torto di speculare troppo sul vantaggio iniziale e di non chiudere la partita quando ne avevano avuto l'opportunità. Poi però è entrato in scena il Matador e ha chiuso i conti a modo suo, scartando pure Mirante e mandando in estasi i 5 mila tifosi al seguito. La Juve è di nuovo a portata di mano. 

Parma-Napoli 1-2 (0-1)
PARMA (4-3-3): Mirante 7; Rosi 5.5 (25' st Amauri 6), Santacroce 5.5 (27' pt Lucarelli 6), Paletta 5.5, Gobbi 6; Marchionni 6, Valdes 5.5, Parolo 6.5; Biabiany 6, Belfodil 5.5, Sansone 6.5 (33' st Benalouane sv). (1 Pavarini, 91 Bajza, 3 MacEachen, 39 Fideleff, 4 Morrone, 14 Strasser, 77 Ninis, 17 Palladino, 88 Pabon). All. Donadoni 6.
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis 6.5; Campagnaro 6, Cannavaro 6, Britos 6; Mesto 5.5 (33' st Armero sv), Dzemaili 6.5, Inler 5.5 (17' st Donadel 6), Zuniga 6; Hamsik 7; Pandev 5.5 (21' st Insigne 6.5), Cavani 6.5. (22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 3 Uvini, 27 Armero, 55 Gamberini, 13 El Kaddouri, 21 Fernandez, 9 Calaio'). All. Mazzarri 6.5.
Arbitro: Rocchi di Firenze 6.5.
Reti: nel pt 20' Hamsik (N); nel st 29' Sansone (P), 40' Cavani (N).
Ammoniti: Santacroce (P), Paletta (P), Marchionni (P), Britos (N), Campagnaro (N), Lucarelli (P), Hamsik (N) e Valdes (P) per gioco falloso.
Fonte:Repubblica.it

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