Shadowbox Effect

«Il City ora vuole Cavani. Pronti 15,5 milioni l'anno»

Posted by napolipersempre 12:35, under | No comments



LONDRA - Il Manchester City vuole Edinson Cavani. L'assato degli sceicchi proprietari del club inglesi è cominciato. La società di Mancini sarebbe pronta ad offrire all'uruguaiano un ingaggio pauroso da 13,3 milioni di sterline a stagione (circa 15,5 milioni di euro). Lo rivela il Daily Mail nella sua versione on line. Il tabloid britannico aggiunge che se il "Matador" accettasse l'offerta sarebbe, ovviamente, il giocatore più pagato della Premier League. Ovviamente i campioni d'Inghilterra in carica non sarebbero gli unici a dare la caccia a Cavani: ci sarebbe infatti anche il Real Madrid. Il Napoli da parte sua è tranquillo. Non cederà di un centesimo rispetto alla clausola rescissoria da 63 milioni di euro ed è consapevole che con quella cifra portebbe ricostruire la squadra e anzi potenziarla.

Fonte:CDS

«Cavani via da Napoli? Costa 70 milioni di euro»

Posted by napolipersempre 19:00, under | No comments



ROMA -"Futuro di Cavani? Edinson non ha mai detto di voler lasciare il Napoli - ha dichiararo Claudio Anellucci, procuratore del Matador, in esclusiva a Mattina Sport su Raisport 1 - fa piacere pensare ci sia tutto questo interesse su di lui, significa che sa facendo molto bene. Valore di mercato? Il presidente De Laurentiis ha parlato di settanta milioni - ha continuato Anellucci - e credo anch'io che questa possa essere la giusta valutazione del giocatore (la clausola rescissoria è di 63 milioni ma al lordo diventerebbero circa 70, ndr) . Quali sono le garanzie chieste da Edi per restare? Parlarne adesso è pramaturo - ha concluso Anellucci - ma è giusto credo che un giocatore come Cavani abbia voglia di vincere, quindi chiedersi quali siano le aspettative del proprio club per il futuro è più che normale".
Fonte:CDS

VIDEO-Milan Napoli 1-1 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 20:16, under | No comments


CLICCA QUI per le immagini

Mazzarri:"C'è rammarico...potevamo vincerla"

Posted by napolipersempre 20:10, under | No comments



Walter Mazzarri analizza il pari con il Milan: "C'è un po' di rammarico per non aver vinto la partita. Negli ultimi minuti bastava essere cinici per portare a casa la vittoria. Sicuramente il pareggio è un risultato positivo: siamo partiti con il freno a mano tirato, poi abbiamo fatto un gran calcio e avremmo meritato il vantaggio. Non siamo stati concreti e cinici: bastava poco per vincere. Ho messo pure Calaiò per avere un altro riferimento. Ci manca un pizzico di cattiveria.
Hamsik? Mi ha detto che gli stavano venendo i crampi: non potevo permettermi uno stiramento, poi anche Zuniga ha finito così.
Le scuse di Flamini? Le accettiamo, può capitare. Durante la partita, c'è adrenalina, ma al fischio finale, finisce tutto.
Le mosse della prossima stagione? Mai dire gatto, se non ce l'hai nel sacco. Con 18 punti a disposizione, può succedere di tutto. Teniamo il piede sull'acceleratore, è presto per fare certi discorsi.
Come migliorare il Napoli? Ripeto, stiamo facendo cose bellissime. Le valutazioni vanno fatte con calma e a mente fredda.
L'anno sabbatico? Avevo parlato di qualche mese nel caso in cui non avessi stimoli, ora pensiamo ad arrivare in Champions.
Rocchi? Ha arbitrato bene, il fallo di mano c'era. Per noi era rigore".

Il Napoli pareggia 1-1 a S.Siro e resta a + 4 dal Milan.

Posted by napolipersempre 20:08, under | No comments



Finisce senza vincitori né vinti il posticipo della 32.ma giornata di Serie A. L'1-1 di San Siro tra Milan e Napoli sorride alla squadra di Mazzarri che con questo pareggio mantiene il secondo posto in classifica con quattro punti di vantaggio sui rossoneri di Allegri. Il tabellino si sporca nel primo tempo, dal 30' al 33', con il gol di Flamini e la risposta di Pandev. Nella ripresa i ritmi si abbassano e lo stesso Flamini si fa espellere al 72'.

LA PARTITA

Può un pareggio valere una vittoria o una sconfitta? Nel calcio, più ancora che in altri sport, la risposta è affermativa. Non può che essere intrerpretato in questo modo l'1-1 di San Siro da cui il Napoli di Walter Mazzarri esce con un punto che solidifica il secondo posto in classifica mentre il Milan di Allegri, passato in vantaggio con Flamini, si rivede gettato nella mischia con la Fiorentina in scia e qualche certezza minata. La sfida di Milano però di fatto è durata un solo tempo, veloce e spettacolare, ma effimero in vista di una ripresa dai ritmi estivi che altro non ha fatto che constatare il pareggio sul campo. Forse questo è l'unico appunto che si può fare al Napoli: rimasto in 11 contro 10 per il quarto d'ora finale (espulso Flamini per un'entrataccia su Zuniga), gli azzurri si sono accontentati di portare a casa il punticino senza mai accelerare per rischiare qualcosa di più. Guardando la classifica però, a sei giornate dalla fine, la scelta non si può criticare più di tanto.
Detto di un secondo tempo a ritmi più che blandi con le occasioni solo nel finale, più potenziali che altro, per Cavani e Calaiò, i primi quarantacinque minuti hanno regalato a un Meazza stracolmo e commosso per l'omaggio a Claudio Lippi, uno spettacolo più che godibile. Una partita a scacchi velocizzata sul terreno di gioco con le occasioni frutto di abili mosse strategiche più che delle giocate dei singoli. Senza Balotelli squalificato e con Niang ed El Shaarawy in panchina, il Milan senza creste gioca di triangoli, ma le conclusioni di Boateng e Zapata non trovano il bersaglio grosso. Obiettivo centrato invece da Flamini, al secondo gol consecutivo, con un bel sinistro a conclusione di una triangolazione ampia tra Boateng, Robinho e Pazzini. La gioia rossonera però dura poco più di due minuti effettivi. Sulla sinistra Hamsik sfonda, Zapata esce con largo anticipo e Pandev, solo soletto, ha il tempo di stoppare il pallone in area, bersi un caffé e piazzare il sinistro alle spalle di Abbiati. Il pareggio tramortisce il Milan che di fatto non crea più un'occasione degna di questo nome fino a fine partita, mentre sveglia - fino all'intervallo - il Napoli che, annusata la preda, prova a finirla con il morso del Matador. Sfortuna di Cavani però Abbiati ha con sé l'antidoto in grado di neutralizzare con un grande colpo di reni l'aggancio con pallonetto dell'attaccante in un intervento spettacolare.
Nella ripresa non succede praticamente niente, nemmeno dopo l'entrata folle (aiutata dal campo) di Flamini su Zuniga che lascia il Milan di Allegri in dieci proprio al momento dell'ingresso di El Shaarawy. I rossoneri non accelerano, gli azzurri si riposano e il pari si trasforma nel risultato più logico. Un punto che fa gioire tutta Napoli e una parte di Firenze, mentre lascia sull'attenti il Milan. Due rimonte consecutive subìte contro due avversari diretti sono forse un lusso che non ci si può permettere nemmeno se sei il club più titolato del mondo.
Fonte:Sportmediaset.it

Dall'Uruguay:"Cavani si è separato dalla moglie Maria Soledad"

Posted by napolipersempre 13:24, under | No comments


Tante sono le voci che si susseguono riguardo la vita di Edinson Cavani e il distacco che da mesi ormai vive dalla moglie Soledad. Tvshow.com.uy riporta la notizia della separazione del calciatore dalla moglie: "Cavani e la moglie Soledad viviono un momento di difficoltà. La voce circola ormai da un paio di mesi ed è stata confermata da persone vicine al calciatore. In effetti, i parenti si sono recati a Napoli in questi giorni per essere vicini al ragazzo in questo momento di difficoltà. Le ragioni riguardano la separazione della coppia e i pochi interessi comuni che hanno dimostrato conflitti ricorrenti tra loro. La famiglia ora è in Italia e sta considerando di tornare in Uruguay. Alcuni media italiani hanno ipotizzato che Cavani abbia avuto una relazione con una modella italiana, Stefania Fummo. Cavani e Maria Soledad si sono sposati nel 2007 e hanno avuto due figli: Bautista e Lucas".

VIDEO-Napoli genoa 2-0 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 14:33, under | No comments


CLICCA QUI per le immagini

Mazzarri:"E ora difendiamo la Champions fino alla fine"

Posted by napolipersempre 13:41, under | No comments



Il Napoli torna a +4 e, per la prima volta dopo due mesi, riesce ad allungare le distanze da un Milan che fino a ieri aveva solo risucchiato punti agli azzurri. Mazzarri, che ha raggiunto le presenze (138) di Vinicio sulla panchina dei partenopei, fila dritto per la sua strada. Insiste nei suoi concetti base : «Non guardiamo al Milan, pensiamo solo a noi stessi. Arriviamo da tre gare importanti, tre vittorie che hanno ridato serenità al gruppo. Abbiamo preso troppi gol ultimamente in modo anche balordo. Anche con il Genoa abbiamo rischiato di prenderne uno, certe disattenzioni vanno evitate. Per il resto si è fatto una buona gara contro una squadra di valore. Siamo stati bravi e non mi spiego come la formazione rossoblù stia lottando per non retrocedere». Ovvio che esalti gli avversari soprattutto per esaltare la prestazione dei suoi ragazzi. Una gara giocata «da grande», correndo pochissimi rischi e portata a casa senza nessun sussulto. E, soprattutto, senza distrazioni in difesa dove il Napoli prendeva gol da 4 gare consecutive.

Mazzarri spiega: «Prepareremo la gara di San Siro con molta attenzione. Il Milan è reduce da una grande rimonta ed è una squadra di grande livello. Per assurdo, sotto il profilo psicologico dovrò lavorare meno perché match così importanti si preparano da soli». Poi però ci ripensa e ammette: «È una sfida decisiva soprattutto per loro. Nel senso che se vinciamo noi, diventerà difficile per il Milan riprenderci. Per noi, invece, non è così: certo, pensandoci, a noi potrebbe anche andare bene un pareggio». Sull’assenza di Balotelli non si esalta: «Al suo posto gioherà Pazzini che non è uno che segna così poco...».

Si lascia sfuggire che ieri ha fatto un minimo di turnover pensando alla gara con Allegri: «Ho tenuto a riposo Zuniga proprio per averlo più fresco tra sei giorni. E Armero non mi ha deluso. Così come non mi ha deluso Britos. Ero tentato a lasciarlo fuori dopo la partita col Torino, ma non me la sono sentita: lo avrei perso del tutto». Torna a dire la sua su Twitter: «Per il lavoro che facciamo è un’insidia in più. Con questi nuovi social network rischio di subire ancor più domande di mercato alle quali preferisco non rispondere. Il presidente ci ha spronati dopo la vittoria. Ha detto che vuole che giochiamo petto in fuori: noi possiamo farlo ovunque, anche a Milano». Un accenno a quello che succederà a maggio: «Io e il presidente non siamo mai andati cosi d’accordo come in questo momento. Il mio non è certamente un problema economico. Inter? Non sono cose che mi interessano».

Si vede che è felice. Non fa nulla per nasconderlo: «La Champions significa anche arrivare terzi. Abbiamo scavato un solco con le quarte e le quinte... L’ha detto anche l'allenatore della Juventus che partecipare alla Champions fa la differenza. Abbiamo già migliorato la classifica finale dello scorso anno. Insomma, come potrei non essere soddisfatto?». Sbotta solo al solito quesito: «Fino a quando non sarà finito questo campionato e non avremo capito dove saremo arrivati, è meglio non parlare del futuro». Sui giovani ribadisce: «L’importante è che i giocatori siano forti per stare a certi livelli. Poi, se si pensa a obiettivi diversi si possono lanciare i giovani che si vuole ma è difficile che una squadra possa vincere qualcosa di importante con tutti o tanti giovani, o troppi giovani». Infine, Cavani: «Gli avevo detto come tirare il rigore. Non mi ha ascoltato. Ma non mi importa».
Fonte: Mattino.it

Il Napoli archivia il Genoa 2-0 e va a + 4 sul Milan

Posted by napolipersempre 13:36, under | No comments



E via, a più quattro. La notte del San Paolo consegna un Napoli in formato Champions. La squadra di Mazzarri risponde al pari del Milan a Firenze con un 2-0 secco rifilato al Genoa. Super Pandev e uno spietato Dzemaili, sempre più con licenza di far gol, spediscono gli azzurri a più quattro in classifica sul Diavolo. E' una vittoria che sigilla il secondo posto in campionato, viatico perfetto verso Milan-Napoli.

Hamsik uomo ovunque — Quando Mazzarri può contare su una serata talmente straordinaria di Pandev, su un Hamsik dal piede caldissimo e su uno Dzemaili che, oltre ai compiti di lotta e di governo, continua anche a segnare, capita addirittura che il Cavani opaco dei primi 45' passi addirittura inosservato. Perché il Napoli di questa sera al San Paolo ha una marcia in più e, se quanto meno alimentato dalle buoni intenzioni, il Genoa di Ballardini può farci davvero poco. Se non sperare che Pandev passi la serata a sfiorare il gol (come accade al 14') o che i dribbling devastanti di Hamsik abbiano le polveri bagnate: vedere per credere il numero di altissima scuola dello slovacco al 37'. Ma la squadra di Mazzarri è prepotente, soprattutto nella testa e non vuole fallire la grossa chance regalata dalla Fiorentina: al 18' tocca a Pandev far esplodere il San Paolo. Scarico di sinistro, leggera deviazione di Granqvist, Frey è battuto. Il macedone mette le mani alle orecchie: l'urlo di Fuorigrotta si sente. Ma l'anima di questo Napoli è Marek Hamsik, l'uomo ovunque. Che entra anche, al 29', nell'azione del raddoppio: assist chirurgico, incursione di Dzemaili che riprende il discorso interrotto a Torino con il gol.

Maledizione Cavani — La ripresa si trasforma in un duello infinito tra Frey e Cavani. Perché se il Napoli domina, e piano piano addormenta la partita, per il capocannoniere della Serie A comincia una lunga corsa verso il gol. A dire il vero, la sua non è un gran serata, e lo si vede subito dopo due minuti: quando si divora un gol a tu per tu con Frey. La maledizione continua al 9' e al 11', altre due occasioni bruciate. La grande chance gli capita dopo venti minuti del secondo tempo: Kucka atterra Hamsik, e Cavani va dal dischetto ma Frey intercetta. Col portiere genoano s'infiamma la sfida: ma il francese alza il muro anche su uno stacco perentorio del bomber azzurro al 37' e sette minuti dopo su una sventola pazzesca. E' proprio una serata maledetta per Cavani. Ma per Napoli e per il Napoli è una notte che ha il profumo della Champions. Intenso.

Fonte.GDS

Mazzarri:"Una grande vittoria!"

Posted by napolipersempre 20:51, under | No comments


“Una grande vittoria”. Walter Mazzarri sente il peso specifico di questo successo esaltante del Napoli a Torino. Una rimonta da squadra vera, una serata di emozioni magnifiche…
“Sì, è stato un successo importante. Ci siamo complicati la vita da soli con errori che ci stavano compromettendo la buona prestazione, ma alla fine siamo riusciti a mettere a rimontare con grande autorità”
“A volte ci facciamo male da soli e certi gol sono certamente evitabili. Ci sono state incertezze difensive che dobbiamo assolutamente evitare. Però la squadra ha carattere e lo ha dimostrato ancora”
“Il primo gol di Dzemaili era uno schema studiato e Blerim poi è stato molto bravo a trovare tre reti bellissime. E poi l’ingresso di Cavani ci ha dato lo sprint. Edi non stava al massimo per il viaggio spossante e lungo. Gli ho parlato ed ho prferito farlo entrare a partita in corso in modo che potesse sfruttare la sua forza quando la partita era più bloccata. Mi sono giocato la carta nella ripresa ed Edi ha risposto nella maniera che mi attendevo”
Una battuta sul futuro…”Con il Presidente c’è grande intesa, ne riparleremo con serenità più avanti. Adesso pensiamo a questo finale di campionato. La squadra è in salute, sta giocando bene, abbiamo fatto undici punti in più rispetto all’anno scorso e vogliamo proseguire così”
CDN

Dzemaili e Cavani calano il full a Torino.Partita pazza finisce 5-3 per gli azzurri

Posted by napolipersempre 20:48, under | No comments


Torino. C’è solo lui quando sale su in cielo, sempre più in alto, mentre i capelli volano e la palla si avvicina cronometrata con una precisione millimetrica: colpo di testa e l’urlo del Matador, delle migliaia a Torino, dei milioni incollati dietro gli schermi.

Nella partita più pazza dell’anno c’è solo Cavani unico signore dell’area di rigore, il Napoli cala il full sbarazza-Toro, tra la doppietta dell’attaccante e la tripletta di Dzemaili.

La colpa è tutta Pasqua che distrae uomini e panze. Alla mezz’ora del primo tempo, in vantaggio di un gol, dopo una serie di azioni non clamorose ma comunque continue, è Britos a distrarsi con capretto e pastiera: dovrebbe solo appoggiare la palla, la butta al vento per Santana. Fermato in angolo. Il Toro batte, la palla rimbalza, tutti i giocatori del Napoli si avventano sul pallone che beffardo rimbalza, finisce a Barreto che tira sbilenco ma supera Rosati e segna. E’ il suicidio su cui si sacrifica, dopo lo scudetto, anche il secondo posto in classifica. Un gioco, quello degli azzurri, completato dopo una decina di minuti da Hamsik: Marekiaro riesce prima a servire Maggio che in velocità si avventa in area, viene abbattuto per il sacrosanto rigore. L’uomo della cresta parlotta con Pandev, poi decide di battere lui dagli undici metri: tiro loffio loffio, né forte né angolato. Parata facile facile per Gillet e nulla di fatto.

Cavani arriva all’ultimo momento in Italia e va in panchina, ko anche De Sanctis e Campagnaro. Il Napoli operaio, con Hamsik come unica mente pensante, subisce all’inizio il Toro. Poi prende coraggio. Zuniga e Dzemaili aiutano l’unica cresta alzata in mezzo al campo, Superlorenzino si smarca e prende palla. Arrivano gli angoli. E finalmente uno schema: è il 10’ tutti dentro l’area, palla fuori proprio per Dzemaili che fa partire un siluro preciso e forte che attraversa alla velocità della luce l’area avversaria mentre tutti guardano a bocca aperta. Palla radente al palo e vantaggio del Napoli. Poi per 20’ è un monologo azzurro fino alla pausa-Pasqua.

La ripresa comincia con la pazzaria straordinariamente pratica di Zuniga. Juan Camillo scende sulla fascia e comincia il suo balletto sul limite dell’area finché non viene raddoppiato. A quel punto libera Hamsik che scarica dietro per il rimorchio di Dzemaili che spinto da Vives resta in piedi e infila preciso ancora alla destra di Gillet.

Cavani continua a scaldarsi a bordo campo, ma il Napoli per dieci minuti gioca di gran classe. Anche in modo pratico con Dzemaili, Insigne e una rovesciata di Cannavaro in area. E’ il 20’ entrano Cavani nel Napoli e Jonathas per il Torino. Subito il Matador protagonista: tocca con la mano in area, rigore che il nuovo entrato dei granata mette dentro. Passa un minuto e l’incubo peggiore si materializza in Meggiorini che sbuca alle spalle di uno sbadato Britos (che poi esce in lacrime) e insacca il vantaggio dei piemontesi.

Questa volta il Napoli non ci sta. La reazione ancora sull’asse Hamsik-Zuniga-Dzemaili che infila l’incredibile tripletta. Poi, poi c’è solo lui. Il Matador è deciso a vendicare il rigore che ha causato. Al 33’ decide di battere la punizione procurata dal solito Dzemaili dalla distanza: il tiro è un capolavoro, la palla gira intorno alla barriera e si insacca per il 4-3. Finita? Manco per niente. Il Toro reagisce, il Napoli regge all’urto. Hamsik sradica una palla dagli avversari, passa a Pandev che vede Armero infilarsi sulla fascia, cross millimetrico per Cavani che vola e segna il definitivo 5-3.
Fonte:Mattino.it

VIDEO-Torino Napoli 3-5 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 13:30, under | No comments




Mazzarri conferma Cavani dal primo minuto,insigne in vantaggio su pandev.Inler seconda panchina.

Posted by napolipersempre 12:38, under | No comments

TORINO - Cavani si, Cavani no? Il giocatore ha raggiunto la squadra di Mazzarri a Torino, stasera (ore 21) affronterà quella di Ventura allo stadio Olimpico granata. Il Napoli è partito senza De Sanctis e Campagnaro. Mentre il Matador è arrivato a Torino dopo un lungo e travagliato ritorno aereo dal Cile.  Mazzarri lo ha visto direttamente ieri sera in albergo ma come non affidargli le chiavi dell'attacco in un momento così delicato della stagione? Dovrebbe dunque scendere titolare con Insigne al fianco, favorito su Pandev. In porta va Rosati, mentre in difesa ci sono Gamberini, Britos e Cannavaro. Dzemaili regista di centrocampo.
Fonte:CDS

De Laurentiis:"Cavani? Fosse per me resterebbe per sempre, ma se uno decide di andarsene...."

Posted by napolipersempre 12:32, under | No comments



Interessante confronto via Twitter tra un tifoso e il presidente del Napoli a proposito del futuro di Cavani. Al patron azzurro viene chiesto sul suo profilo ufficiale: "Caro Presidente, fare un contratto a Cavani tipo Messi? Così da legarlo a noi nel tempo? Una bandiera tipo Zanetti, perchè no?". Ecco la replica di De Laurentiis: "Se un giocatore decide di andarsene non c'è contratto che tenga. Io spero che Cavani resti per sempre, ma dipenderà da lui".

Cavani:"A Napoli sto bene,ma non si sa mai dove ti può portare questo sport.Il calcio è un affare"

Posted by napolipersempre 23:46, under | No comments



ROMA - Dice di "aver ritrovato il sorriso insieme col gol". Ma rischia di farlo perdere ai tifosi napoletani. Edinson Cavani, dal ritiro dell'Uruguay dove è impegnato nelle partite di qualificazione ai Mondiali, torna a parlare del suo futuro. E pur sottolineando l'amore che lo lega a Napoli, non esclude di poter andar via. "Se penso di rimanere nel Napoli? Il calcio è un affare. A Napoli sto bene e la gente mi dimostra molto affetto, però non si sa mai dove ti può portare il nostro sport. E poi sono decisioni che dipendono anche dai presidenti". Intervistato dai 'media' del suo paese nel ritiro dell'Uruguay, Cavani parla del suo momento, del 'digiunò di gol interrotto da poco e del futuro, che potrebbe essere lontano da Napoli anche se nel suo contratto c'è una clausola rescissoria di 63 milioni di euro). Cavani, secondo quanto riporta il giornale uruguayano 'El Observador', sia nell'edizione in edicola che su quella online, si dice anche "molto orgoglioso di ciò che ha detto Maradona". L'ex Pibe de Oro, durante il suo recente soggiorno a Napoli, aveva rivelato di stimare molto l'attuale idolo dei tifosi partenopei, e che gli sarebbe piaciuto giocare con lui. "Mi inorgoglisce pensare che Maradona - dice Cavani -, ovvero un fuoriclasse storico in tutto il mondo, e specialmente a Napoli, abbia detto questo di me. Tutti sanno cosa è stato Diego nel calcio, ed è chiaro che anche a me sarebbe piaciuto molto giocare con lui".

IL SORRISO - Come è stato il periodo senza segnare? Cosa passava per la sua testa? "Sinceramente ero tranquillo - ha risposto Cavani -, per il fatto che sapevo che è un momento che tocca a tutti gli attaccanti. Stavo segnando tanto, poi a un certo punto mi sono fermato, però può capitare. Ciò che mi preoccupava e mi rendeva triste era che la squadra non faceva punti. Ma adesso che abbiamo ricominciato a vincere è tornato il sorriso, in tutti noi. Ma non perchè Cavani ha ricominciato a fare gol ma perchè la squadra ha ottenuto ciò che era importante". Intanto con la nazionale è partito dalla panchina nella sfida contro il Paraguay: ci è rimasto male? "Uno vorrebbe giocare sempre - ha spiegato Cavani -, però come non ho mai chiesto spiegazioni al Maestro (il ct Tabarez ndr) o ad altri tecnici quando mi hanno schierato titolare, allo stesso modo non l'ho fatto adesso che mi hanno fatto partire dalla panchina. Se il tecnico (sempre Tabarez ndr) decide di giocare non più con tre punte ma con due, io lo rispetto. L'importante è rimanere concentrati sull'obiettivo di classificarci e di dare un contributo da dove ti trovi a stare, quindi in questo caso partendo dalla panchina. E comunque ero certo che i miei compagni avrebbero dato il massimo. L'Uruguay non vince da cinque partite? Anche questi sono momenti, pur se complicati. Dopo la Coppa America abbiamo avuto una caduta di rendimento, ora si tratta di resistere e, con molto lavoro, cercare di venire fuori da questa situazione".
CDS

Articoli Più Letti

Ti piace questo sito?

Tags

Blog Archive