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Cavani: "Io e Soledad ci siamo separati, il mio matrimonio è stato un fallimento. Vi spiego perchè è finito tutto".

Posted by napolipersempre 12:36, under | No comments





Si è separato. Già da febbraio sono cominciate le pratiche per chiudere l'esperienza matrimoniale con Maria Soledad. Edinson Cavani lo dice ufficialmente in un'intervista al giornale uruguayano Espectador. "Ho iniziato le pratiche legali per arrivare al divorzio in Uruguay ai primi di febbraio e poi le ho continuate ad aprile - dice il Matador - Di comune accordo, alla fine dello scorso anno, abbiamo stabilito che nostro figlio Lucas sarebbe nato in Uruguay, dove la madre vive. Dopo diversi mesi di profonde crisi coniugali ci siamo separati di fatto: lei è tornata in Sudamerica per partorire, e io sono dovuto rimanere a Napoli per i miei impegni professionali".

Cavani racconta che quando è tornato a Montevideo per il match della nazionale contro il Paraguay, nello scorso marzo, è rimasto a casa di suo fratello, già allora separato dalla moglie che viveva nell'appartamento dove avevano iniziato la vita comune dopo il matrimonio. Quando poi Soledad è tornata a Napoli a fine aprile, Edinson spiega che lei "ha recuperato i suoi effetti personali da casa nostra dove abbiamo condiviso il nostro matrimonio fino all'anno scorso, poi il 7 maggio è tornata in Uruguay. Mentre lei era qui a Napoli ho soggiornato in un hotel per evitare ad entrambi una situazione imbarazzante. Il divorzio è una cosa difficile, è un fallimento. Ma io divorzio solo da Soledad. Ho sempre mantenuto una condotta chiara e inequivocabile, non sono mai venuto meno ai miei obblighi verso i miei figli. La loro madre ha accesso a dei fondi coniugali che coprono tutte le spese e le loro esigenze, le presenti e le future".

Fonte: Mattino.it

VIDEO-Bologna Napoli 0-3 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 20:30, under | No comments

Mazzarri: ” Questo ingresso in Champions più bello e difficile del primo “

Posted by napolipersempre 20:27, under | No comments



Siamo felici, è una grande soddisfazione”. Walter Mazzarri, forse per la prima volta nella stagione, rilassato e disteso. Il tecnico si gode il trionfo azzurro e la sua seconda conquista della zona Champions League al Napoli…
“Da un certo punto di vista questa qualificazione è più bella e difficile della prima, perchè partivamo con i favori del pronostico in estate e penso anche con una attesa esagerata. E’ difficile ripetersi quando hai i riflettori addosso e noi invece ci siamo riusciti”
“Il Napoli in 4 anni ha centrato l’Europa per quattro anni consecutivi, due volte in Europa League e due volte in Champions. Questo è un andamento da grande Club quale è il Napoli”.
“Ho ringraziato ad uno ad uno questi ragazzi perchè gran parte del merito è loro. Qui c’è un gruppo che ha uno spirito, una solidità ed un’anima e questo per un allenatore è una grande soddisfazione”.
“Adesso voglio chiuderlo benissimo in campionato perchè possiamo ancora alzare il record di punti. Farò giocare chi è andato di meno in campo perchè voglio grandi stimoli per fare il massimo dei punti”
Infine un plauso al Matador capocannonierie del campionato…”Cavani è stato bravissimo, ha lavorato tanto per migliorarsi, ha un carattere vincente ed in questi anni al Napoli è diventato un bomber forte e cinico. Ma va applaudita anche la squadra che lo ha aiutato molto a segnare”

Il Napoli espugna il Dall'Ara 0-3 e conquista matematicamente la Champions

Posted by napolipersempre 20:25, under | No comments





Dov'eravamo rimasti? Ah sì, dalla notte di Londra, da quell'eliminazione agli ottavi col Chelsea. Riecco il Napoli, si vedrà se sarà ancora di Mazzarri e di Cavani. Ma rieccolo in Champions, nel club dei grandi, appena una stagione dopo quell'eliminazione della quale il solo ricordo provoca ancora abrasioni (dopo il 3-1 dell'andata). Dolce è la notte di Bologna, nella quale il Napoli sogna coccolato dal mancino al bacio del leader Hamsik (60° gol in A), esplode con il rigore del Matador Cavani (27° gol in questo campionato), fa festa dopo la squillo del killer Dzemaili. Finisce 0-3 al Dall'Ara, Napoli matematicamente secondo in classifica e alla fase a gironi di Champions League. Bologna coperto dai fischi.

Bologna alla baionetta — All'intervallo Marco Motta è il relatore della teoria: "E' partita vera, giusto che ci sia questo nervosismo. Cerchiamo riscatto dopo la brutta figura dell'Olimpico". Difficile però dire che oltre l'intensità e la foga, che spesso fa scivolare la gara sui binari della scorrettezza, ci sia dell'altro. Più calci che passaggi, più nervosismo che un'idea di gioco: il Bologna imposta così il primo atto del Dell'Ara, a caccia di riscatto dopo il 6-0 con la Lazio. Il Napoli subisce l'assalto alla baionetta a tutto campo, si compatta intorno a Cannavaro (provvidenziale in almeno un paio di chiusure), a Behrami e alla personalità di Hamsik, ma raramente riesce a pungere con Cavani e ad accendere la fantasia di Insigne. E la squadra di Mazzarri, al 23', perde anche Behrami (infortunio muscolare, al suo posto Inler): un guerriero in meno in una gara più da domare che da giocare. Nervosismo tanto (giallo a Gilardino e a Kone nello stesso minuto, l'8'), occasioni poche, le migliore firmate dagli azzurri: al 18' rasoiata di Cavani, Insigne manca di poco il tap-in; al 20', ancora Cavani scocca un fendente che non inquadra di pochi centimetri lo specchio. Nel finale, l'orgoglio del Bologna è in un colpo di testa ravvicinato di Gilardino (al 47').

Napoli, notte da sogno — Che qualcosa sia cambiato al rientro dagli spogliatoi, lo si nota dopo una manciata di minuti. Questione di personalità, di spessore, di qualità: il Napoli inizia a giocare, come ha fatto vedere negli ultimi anni del ciclo-Mazzarri, e per il Bologna è notte fonda. Il primo episodio cade dopo appena cinque minuti: Cavani sgancia su Maggio, poi viene messo giù in corsa, volutamente, da Perez, già ammonito. Ci starebbe il giallo, Perez viene graziato. Ma il lampo che accende la notte bolognese e la tinge d'azzurra lo scocca dopo otto minuti Marek Hamsik: sinistro micidiale, nulla può Stojanovic. Il Napoli passa, apre un varco nel quale s'incunea con disinvoltura. Dieci minuti dopo, in contropiede, l'inedita coppia Insigne-Cavani si procura il rigore (Stojanovic frana su Cavani) che regala il raddoppio agli azzurri e il 27° gol in A al Matador. Finita? Neanche per sogno, al 22' Dzemaili ci mette anche lui la firma. E' il tris, il 3-0 che alimenta i fischi del pubblico di casa per questo Bologna che ne prende nove in tre giorni (tra Lazio e Napoli). Ma questa è una notte tutta azzurra. La notte del ritorno, nel club dei grandi, quello della Champions. Com'è dolce Bologna..

Fonte:GDS

VIDEO-Napoli Inter ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 19:08, under | No comments




Mazzarri: ” Sono felice per la risposta della squadra “

Posted by napolipersempre 19:01, under | No comments



Walter Mazzarri, al termine del match con l’Inter, ospite ai microfoni di Sky, ha dichiarato:“Sono felice per la risposta della squadra. Abbiamo disputato una grande gara, anche se non abbiamo chiuso subito la gara. Nel calcio non c’è nulla di scontato, mercoledì saremo a Bologna che è la nostra bestia nera”.
Cavani a quota 101 reti in azzurro? “Edi è maturato e cresciuto, ha battuto il suo record in azzurro. Tutta la squadra sta crescendo, come Hamsik che oggi è un leader. Armero si è integrato benissimo, ma sono felice di tutto il gruppo”.
il futuro? “Ho incontrato Bigon negli spogliatoi, abbiamo scherzato un po’ viste le occasioni da gol fallite prima di siglare il 3-1”.
Atteggiamento poco concentrato in avvio? “Spesso ci succede, non so perché. Non abbiamo mai partenze lanciate, lavorerò su questo aspetto”.
In cosa deve migliorare il Napoli per raggiungere la Juve? “Abbiamo avuto il rammarico del pari contro la Sampdoria e del ko col Chievo. Tuttavia la Juve ha fatto meglio di noi, noi dobbiamo guardare a noi stessi e abbiamo 17 punti in più della scorsa stagione. Purtroppo quest’anno abbiamo trovato una Juventus stratosferica”.
L’anno prossimo obiettivo scudetto? “Pensiamo al secondo posto, a fine stagione parlerò del mio futuro e incontrerò il presidente”.
Vittoria contro l’Inter? “I nerazzurri hanno puntato su Stramaccioni, non devo pensare a dove posso andare. Il futuro è un aspetto che dovrò valutare con me stesso”.

Napoli Inter 3-1.Tripletta di Cavani che fa 101.La Champions è sempre piu vicina

Posted by napolipersempre 18:58, under | No comments





NAPOLI.Se ne va col pallone, e forse anche con il secondo posto in campionato. Edinson Cavani affossa l'Inter (pure lui), e fa 101 gol col Napoli, in tre anni (solo lui). Il Napoli passa l'ostacolo nerazzurro, diventato più abbordabile di questi tempi, e resta a +7 sul Milan, il Matador entra nella storia del Napoli con l'ottava tripletta in azzurro: il futuro si vedrà. Il futuro non potrà che essere migliore del presente per l'Inter, giunto alla quattordicesima sconfitta stagionale. L'oggi è un disastro, fra infortuni e gol presi: A Moratti toccherà confermare anche questo lunedì Stramaccioni. Per conoscere cosa farà Mazzarri bisogna attendere, ma per ora ha costruito una squadra solida e con spunti "da grande".

Pronti-via, e il Napoli è già in vantaggio. Prima palla in verticale, primi segnali che la difesa dell'Inter non sarà proprio imperforabile. Pandev trova il corridoio fra Chivu e Ranocchia, Cavani riceve in area e di piatto destro infila sul primo palo. L'Inter si affida ad Handanovic per evitare il secondo gol, ma riesce ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Al 23' Kovacic pesca Alavrez sulla corsa in area, dopo una ripartenza: Zuniga lo tocca, l'arbitro fischia un rigore che l'Inter attendeva dallo scorso novembre. Alvarez lo trasforma con qualche patema (De Sanctis intuisce), ma il pareggio resiste solo per 10': al 33' è ancora Zuniga a entrare in un'azione da rigore. Stavolta lo mette giù Jonathan, mentre cercava un pallone messo in area da Pandev, che aveva saltato ranocchia. Cavani, che ha avuto qualche problema da dischetto, stavolta è precisissimo: palla nell'angolino basso e gol numero 100 con la maglia del Napoli. Trentatre il primo anno, trentatre il secondo, trentacinque in questa (non ancora finita): quando si dice la costanza di rendimento. IN questa A sono 35 per Edinson al 33' del secondo tempo chiude la pratica. E' lui a impostare il contropiede, e lui a chiuderlo sul secondo palo arrivando sul cross basso di Pandev, dopo uno scatto impressionante.

Cavani e Pandev: sono loro i protagonisti anche di questa vittoria, che virtualmente "blinda" il secondo posto e la qualificazione diretta alla Champions. Se dell'uruguaiano si è detto ormai praticamente tutto, da segnalare la grande stagione del macedone, perfetto nell'innescare l'arma letale degli azzurri, abile a muoversi fra le linee, umile il giusto per coprire anche quando la palla ce l'hanno gli altri. Inler resta in panchina, Dzemaili non lo fa rimpiangere e quasi rimpingua il suo recente e abbondante bottino di gol, Zuniga sfonda con continuità, la difesa non sembra soffrire troppo l'assenza di punti di riferimento.

L'emergenza vera in casa Inter è sempre in attacco, dove viene a mancare anche l'ultimo attaccante di ruolo: Rocchi non gioca, Guarin fa il riferimento davanti, Alvarez è più libero di svariare. Il colombiano se la cava, l'argentino entra nell'azione del gol, in realtà è soprattutto la difesa a soffrire. Poco coperta, con praterie per gli inserimenti di Pandev e Hamsik, non sempre coordinata, traballa in tante occasioni. Ranocchia soffre, Chivu è in piena fase di rodaggio, Jesus esce troppo sulla palla, a volte con irruenza. Il resto sono i soliti discorsi, di una squadra ridotta ai minimi termini dagli infortuni e ormai ridotta a una triste attesa della fine della stagione.

Fonte:GDS

Soledad,la moglie di Cavani:"Edinson ha tradito Dio in cui crede fermamente.Presto verrò a Napoli,lo guarderò negli occhi e capirò la verita"

Posted by napolipersempre 17:34, under | No comments




Napoli. E' ancora il settimanale "Chi" a rilanciare il gossip sulle questioni sentimentali che coinvolgono Edinson Cavani. Questa volta con un'intervista alla moglie del calciatore del Napoli, Soledad
«Non stiamo divorziando - dice la signora Cavani - Presto sarò di nuovo in Italia e finalmente incontrerò Edinson. Voglio chiedergli qual è la verità».

Nell'intervista, concessa in esclusiva al direttore di "Chi", Alfonso Signorini, Soledad, che è la madre dei due figli di Edinson, affronta la sua situazione matrimoniale dopo la pubblicazione delle foto nelle quali si vede il calciatore con un'altra donna: «Non è finita tra noi due, non stiamo divorziando. Presto sarò di nuovo in Italia e finalmente incontrerò Edinson. Voglio fargli la domanda direttamente in faccia, guardandolo negli occhi, allora capirò qual è la verità. Io lo amo ancora».

La donna non sa nulla di Maria Rosaria Ventrone, la ragazza fotografata accanto al calciatore: «Non la conosco. Non posso dire nulla. So solo che io non avrei portato a casa dei miei genitori un uomo sposato da sei anni con due figli, di cui uno nato da pochi giorni. Se ha sbagliato quella ragazza certamente avrà sbagliato anche mio marito. Io non giudico nessuno, sarà Dio a giudicare. Edinson ha tradito Dio, il Dio in cui crede fermamente, ancora prima di me. Ha tradito la sua famiglia. Suo figlio Bautista, ancora prima di me. Ogni giorno lui mi chiede del suo papà: "Quando torna papà? Quando andiamo da papà?. E' dura cacciare dentro le lacrime e rispondergli».
Fonte:Il Mattino

VIDEO-Pescara Napoli 0-3 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 11:52, under | No comments



Mazzarri:"Con Cavani segnavamo prima..Ma abbiamo fatto bene anche senza di lui"

Posted by napolipersempre 11:48, under | No comments





PESCARA - «Abbiamo avuto diverse palle gol nel primo tempo, dovevamo sbloccarla. Avevamo un po' di ansia e troppa fretta di andare verso la porta ma poi quando abbiamo segnato la partita è andata in discesa». Parola di Walter Mazzarri. Il tecnico del Napoli è soddisfatto per la vittoria a Pescara: «Assenza Cavani? Edinson è un bomber - le parole del tecnico azzurro a Sky Sport-, con lui facevamo gol un po' prima ma abbiamo fatto bene anche senza di lui. Cosa ci manca? Abbiamo avuto solo una breve flessione ma ora stiamo andando molto bene, la Juve sta facendo qualcosa di straordinario... In futuro si vedrà. In questi anni questo gruppo ha acquisito grande esperienza per poter lottare al vertice. Futuro? Arriviamo alla fine dell'anno, cerchiamo di conquistare il secondo posto che è quasi uno scudetto per la nostra realtà».

DE LAURENTIIS - Soddisfatto anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha pubblicato un post su twitter dopo la vittoria degli azzurri: «Bravi ragazzi! - si legge - Una grande squadra non si accontenta mai! E bravi Inler, Dzema e Pandev. Ma i complimenti sono per tutti».

PANDEV - L’attaccante del Napoli Goran Pandev ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Pescara-Napoli: «Era importante vincere stasera, sapevamo che era una partita difficile. L’abbiamo sbloccata e la partita si è messa bene, alla fine siamo riusciti a centrare il nostro obiettivo che erano i tre punti. Assenza Cavani? Cavani è il nostro bomber, ci è mancato, però era squalificato, lo aspettiamo per la prossima partita. Come ho detto prima, era importante vincere, non era importante chi faceva gol, era importante portare a casa i tre punti. Cosa ci manca? Ci manca la continuità. Quest’anno abbiamo sbagliato parecchie gare, come in casa con la Sampdoria, a Bologna, abbiamo sbagliato le partite che ti fanno vincere il campionato, come si dice. Siamo contenti del secondo posto e speriamo di tenercelo stretto».
Fonte:CDS

Pescara Napoli 0-3.Gli Azzurri blindano il secondo posto e rimandano la festa alla Juve

Posted by napolipersempre 11:42, under | No comments





PESCARA - S'intravedono due verdetti, con il Napoli quasi in Champions League e il Pescara a un passo dalla retrocessione in serie B. Manca in entrambi i casi solamente il conforto della matematica, ma il netto successo degli azzurri (3-0) nell'anticipo allo stadio Adriatico sembra un viatico quasi definitivo verso le ultime quattro giornate che restano da giocare. Mazzarri (momentaneamente a +10 sul Milan) ha infatti quasi compiuto la sua missione, dimostrando specie nel secondo tempo di saper vincere pure senza Cavani: assente per squalifica. È stata invece meno gloriosa la resa di Bucchi, inchiodato all'ultimo posto della classifica nonostante il buon lavoro svolto dal suo arrivo sulla panchina abruzzese: un po' macchiato da una serata deludente.
Il Pescara ha fatto troppo poco per evitare la resa, anche se la sfida con il Napoli rappresentava per Sculli e compagni una specie di ultima spiaggia. Ma i tanti tifosi arrivati all'Adriatico hanno sperato in un epilogo diverso solo per un tempo, anche grazie alle parate di Pelizzoli che hanno tenuto in bilico il risultato. Poi i padroni di casa si sono sciolti e hanno consegnato la partita nelle mani degli azzurri, dopo il gol del vantaggio trovato da Inler (deviazione decisiva di Capuano) in avvio di ripresa. Da quel momento non c'è stata più storia. Mazzarri ha smesso di agitarsi sulla sua panchina e le reti di Pandev e Dzemaili hanno chiuso definitivamente i conti, per la gioia di De Laurentiis e dei tremila tifosi al seguito. Il Napoli non ha avuto bisogno nemmeno di Cavani, per una volta. Hanno segnato tutti i cannonieri di scorta, con Inler, Pandev e Dzemaili che sono arrivati insieme a quota 6 nella classifica dei bomber. Ma per l'eventuale sostituzione del Matador ci sarà comunque la necessità di acquistare dei rinforzi, in attacco. La facile vittoria di Pescara non può illudere De Laurentiis e Mazzarri, che si incontreranno presto per trovare l'accordo e rinnovare il contratto. Le difficoltà sotto porta incontrate per tutto il primo tempo dagli azzurri, contro la peggiore difesa del campionato, sono un segnale che non può essere sottovalutato. Per adesso può bastare così, però. Manca solo l'ultimo sforzo per mettere le mani sulla Champions, domenica al San Paolo arriva l'Inter.



PESCARA-NAPOLI 0-3 (0-0)
PESCARA (4-2-3-1): Pelizzoli (18'st Perin); Zanon, Capuano, Cosic, Balzano; Rizzo, Togni; Di Francesco, Sculli (25'st Cascione), Caprari (16'st Celik); Sforzini. (6 Zauri, 8 Bjarnason, 9 Abbruscato, 15 Bocchetti, 22 Vukusic, 28 Bianchi Arce, 60 Caraglio). All. Bucchi-Nobili
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio (28'st Mesto), Inler, Dzemaili, Zuniga (17'st Armero); Hamsik; Pandev (34'st Calaiò), Insigne. (22 Rosati, 2 Grava, 4 Donadel, 6 Rolando, 13 El Kaddouri, 15 Colombo, 55 Gamberini). All. Mazzarri
ARBITRO: Romeo di Verona
RETI: nel st 1' Inler, 12' Pandev, 37' Dzemaili
ANGOLI: 4-3 per il Napoli
RECUPERO: 0' e 3'
AMMONITI: Rizzo, Britos e Di Francesco per gioco scorretto
SPETTATORI: 17.000
Fonte:Repubblica

VIDEO-Napoli Cagliari 3-2 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 17:28, under | No comments


Mazzarri: «Nati per soffrire, le cose facili non ci riescono»

Posted by napolipersempre 17:24, under | No comments



Un successo conquistato all’ultimo secondo utile. Walter Mazzarri non sa se essere più dispiaciuto del fatto di non essere riuscito a chiudere prima il match o più contento di aver conquistato tre punti, probabilmente determinanti, per la lotta Champions. «Siamo nati per soffrire – dice – a noi le cose facili non riescono». Alla vigilia di questo Cagliari aveva paura. «E alla fine avete visto che avevo ragione io? La matematica non è un’opinione e se questa squadra ha fatto quello che ha fatto battendo fior di formazioni, un motivo ci sarà. Loro con due tiri ci stavano togliendo due punti. Poi, alla fine, la vittoria è andata alla squadra che ha meritato di più». Il Napoli ha sempre di più le caratteristiche del suo allenatore. «Eravamo troppo ansiosi – ha aggiunto Mazzarri – nell’intervallo ho dovuto calmare i ragazzi, anche Cavani. La squadra nella ripresa ha giocato meglio ed è stata più attenta. I ragazzi non mollano mai. Ho messo in campo 4 attaccanti puri, abbiamo dato tutto, forse anche rischiato di prendere qualche ripartenza ma se non osi non riesci a vincere. Il Cagliari ci ha fatto soffrire, Agazzi ha parato l’impossibile. Sembrava una gara stregata perché abbiamo creato tanto senza riuscire a segnare per lunghi minuti». Pulga ha parlato di due episodi che hanno mandato in gol il Napoli. Mazzarri se la ride: «Non guardo le altre squadre ma mi sembra che di palle gol noi ne abbiamo create almeno otto e loro sono passati in vantaggio su un errore in disimpegno di Cavani». Complimenti anche ad Armero. «In verità oggi è entrato in palla un po’ più in ritardo di quanto fa solitamente. Poi ha carburato e ha giocato un’ottima partita. Lui e Zuniga sono amici, si conoscono, si intendono a meraviglia. Dzemaili? Le scelte le faccio per il bene della squadra. Blerim scalpitava, ma è sempre stato sereno, c’è sempre stato un ottimo rapporto. Gli dicevo di far parlare il campo, ha fatto così e ora sta giocando». Se il tecnico del Cagliari è stato polemico sui due-tre minuti serviti all’arbitro per assegnare i gol del pareggio al Napoli, Mazzarri, invece, sottolinea: «Magari si fermasse ogni volta per così tanto tempo. L’importante è che si prenda sempre la decisione giusta. Anzi, è una decisione che rende onore all’arbitro che alla fine ha scelto la cosa giusta». A chi gli domanda lumi sul tweet del presidente De Laurentiis che ha dedicato, marcatamente polemicamente, il successo degli azzurri a «Cellino, Astori e Nainggolan», Mazzarri risponde: «Tra presidenti sanno cosa si dicono. Se ha detto certe cose avrà i suoi buoni motivi. Sarà lui a spiegare, non tocca certo a me. Astori e Nainggolan non sono stati nei nostri piani a gennaio, almeno che io sappia. Se poi li voleva prendere a mia insaputa chiedetelo al presidente». Infine Milan-Juve. «Scelgo il ristorante alla fine. Se avrà il televisore la vedrò, altrimenti non la guarderò»
Fonte:Il Mattino

Napoli Cagliari 3-2.Insigne compie il capolavoro perfetto e regala al napoli 3 punti d'oro per la Champions

Posted by napolipersempre 17:18, under | No comments





Una rete di Insigne a tempo abbondantemente scaduto regala al Napoli tre punti fondamentali nella corsa alla Champions: al San Paolo gli azzurri piegano 3-2 un ottimo Cagliari e salgono a +7 sul Milan in attesa del posticipo contro la Juventus. E pensare che i rossoblù erano andati in vantaggio già al 18' con un destro forte e angolato di Ibarbo sul quale Rosati non ha potuto nulla. Nell'occasione, sbagliato il disimpegno in difesa di Cavani, generoso come al solito nel ripiegare ma impreciso nel rinvio. Non sarà l'unico. Il Napoli risponde subito con tre occasioni dello stesso Cavani in un quarto d'ora, ma in tutti i casi il Matador cerca la conclusione spettacolare (anche in rovesciata) senza inquadrare lo specchio. Soffrono gli azzurri sulle ripartenze degli ospiti e quando lo sprinter Ibarbo allunga la falcata diventa difficile contenerlo. I padroni di casa cercano spesso la rifinitura giusta con Dzemaili ed Hamsik e cingono d'assedio la porta di Agazzi. Ma al 34' il Cagliari sfiora il raddoppio con un velocissimo contropiede, guarda caso, di Ibarbo, che lascia sul posto Britos e serve al centro Nenè: la sua bordata è fuori di un niente. Gli undici di Mazzarri sentono il peso della sfida, decisiva in chiave-Champions, e diventano piuttosto imprecisi nei passaggi. La partita si incattivisce, tanto che De Marco è costretto qualche volta a intervenire per sedare gli animi. Sul finire del primo tempo il Napoli reclama per un sospetto fallo da rigore su Cavani, ma De Marco lascia proseguire.

La ripresa si apre con un controverso episodio che porta al pareggio dei padroni di casa. Su una punizione laterale, Zuniga rifinisce per Hamsik, il tiro dello slovacco viene deviato da Astori e sorprende Agazzi. Ma De Marco stoppa l'esultanza degli azzurri fischiando il sospetto offside di Cavani su segnalazione del guardalinee Viazzi. Dopo una lunga consultazione con lo stesso guardalinee e con l'arbitro di porta Doveri, De Marco ritratta la sua decisione e assegna l'1-1. Pulga viene cacciato per proteste.

Il Napoli sfiora subito il ribaltone ancora con Cavani che tira in diagonale dopo un triangolo con Pandev, Agazzi devia sul palo 'di tacco'. Il San Paolo si accende d'entusiasmo e il Cagliari, intimorito, arretra. Gli azzurri premono e la rimonta si completa al 21' con un altro episodio discusso. Su azione da corner gran sinistro di Cannavaro e miracolo di Agazzi, che respinge sui piedi di Maggio. Il centrocampista sbaglia lo stop e serve in posizione sospetta Cavani, che può ribadire a porta vuota. Finita? Per niente, perchè i sardi hanno in panchina il gioiello Sau, che subentra allo spento Thiago Ribeiro e, dopo un periodo paio di mesi bui per una serie di contrattempi fisici, rimette in sesto la partita dei rossoblù con una magia: riceve palla in area su punizione dalla trequarti, si destreggia con una serie di finte tra Cavani e Behrami riportandosi il pallone al limite dell'area e poi lo infila sotto il sette con uno splendido destro a giro alla Del Piero. Il Napoli spinge alla ricerca del nuovo vantaggio puntando soprattutto sulle discese dell'ottimo Armero a sinistra.

Ma è il Cagliari a sfiorare il clamoroso 3-2 prima con il 18enne Murru e poi con Ekdal. Gli azzurri insistono con cross a ripetizione per la testa del neoentrato Calaiò ma fanno tanta confusione. Ma è scritto nel destino di questa partita che le emozioni non debbano mai finire. Ed è così che, in pieno recupero, Insigne si accentra da sinistra e calcia forte verso il secondo palo: una deviazione di Perico alza la troiettoria rendendo il pallone imprendibile per Agazzi: è 3-2. Finale con i nervi a fior di pelle e rissa in campo tra i giocatori. Ma quando l'arbitro fischia la fine al 50' quel che conta per i tifosi, comunque sia arrivata, è una vittoria che vale oro per continuare a inseguire l'Europa che conta.
Fonte:Repubblica

Hamsik,il più forte d'Europa

Posted by napolipersempre 12:40, under | No comments





La frontiera è in un sospiro o anche un battito di ciglia: et voilà, i giochi sono fatti. "Perchè per me un assist vale quanto un gol". Detto e fatto e poi rifatto: dieci volte – su azione – lampi di genialità sfusi, il tormento altrui e l'estasi propria: si scrive Hamsik e si rilegge l'essenza dell'altruismo, la generosità allo stato puro, l'arte di ricamare senza avere uno scopo o un fine, ma il desiderio di concedersi.

CHE NUMERI - Dieci capolavori che valgono la lode, un campionario cominciato a Palermo, alla prima giornata, con un no look per lanciare Maggio in porta e poi, via via sino a Milano, la notte d'una stella che brilla, che appaga, che entusiasma gestendo al volo la palla di Zuniga e la trasforma in oro colato per il tap in di Pandev . Hamsik, ancora Hamsik, fortissimamente Hamsik: più di Totti, quel "mostro" (non solo) di longevità, il Calcio – la maiuscola, please – che ormai viene esibito da venti anni: però Marekiaro – ora – squarcia panorami meravigliosi su Napoli e nella Champions che si vede assai di vicino c'è tanto del talento puro del vanto dell'Est, uscito dal "Meazza" appagato e però sempre saggio: "Abbiamo fatto un gran bel passo avanti, ma il campionato resta lungo e difficile: però quel punto ci tiene sempre in una posizione di vantaggio".

CHE COLPI - Cinque e milioni e mezzo per portarsi a casa, nell'estate del 2007, quel fuoriclasse in erba, colui il quale sarebbe diventato il capitano-baby della Slovacchia (la fascia a ventidue anni), uno dei leader del Napoli e il "figlioccio" di De Laurentiis, che non ha mai smesso di celebrarne le qualità umane, ancor prima di quelle tecniche. "Un ragazzo squisito, di grandissimo valore". Un esemplare divenuto unico, stavolta, che s'è lasciato alle spalle Toti e pure Vucinic, Cassano ma anche Giovinco e Aquilani, chiunque; e una star persino in Europa, straordinario come nessun altro, un pozzo di scienza calcistica che sa sempre – pallone tra i piedi – cosa fare, come farlo, quando farlo. "Però ho sbagliato qualche gol".

LA SUA PARTITA - C'è il Cagliari ed è una vigilia niente male, perchè in questi sei anni in salsa partenopea, ci sono pure quattro reti contro una squadra che l'ispira, che lo motiva, che all'andata – nell'emergenza più assoluta – gli ha "strappato" l'ennesima prodezza da tre punti. Hamsik, tanto per gradire: un delizioso servizio al volo a san Siro, per Pandev, e prim'ancora, il pallone sulla corsa a Dzemaili per il 2-0 a Genova e a Torino, nella giornata precedente, per togliersi quella maschera d'amarezza – figlia di un rigore paratogli da Gillet – tanto di cappello per la giocata che vale uno dei tre gol di Dzemaili , confezionatogli dal "terribile" giocoliere che sprigiona emozioni.

MAZZARRI QUA - Hamsik è un'anima racchiusa in quei numeri da autentica bandiera, duecentoquarantacinque presenze che ne fanno un simbolo del rinnovamento napoletano, il vicerè alle spalle di Paolo Cannavaro che su Radio Marte ha avuto modo di "sostenere" la candidatura di Mazzarri per la prossima panchina azzurra: "Lui sarebbe fondamentale, perchè è già integrato nel tessuto cittadino ed in quello societario. Conosce la squadra ed anche l'ambiente, sa come gestire qualsiasi situazioni: ripartire con Mazzarri sarebbe un gran bel vantaggio". Storie di assist, appunto.
Fonte:CDS

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