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De Laurentiis: "Scommesse? Il Napoli non è coinvolto. Servono regole ferree"

Posted by napolipersempre 15:06, under | No comments




Un "tavolo immediato" con Fifa e Uefa per "stabilire regole ferree, chiare e inopinabili". Lo propone il presidente del Calcio Napoli, Aurelio de Laurentiis, per disciplinare a livello internazionale il mondo delle scommesse sportive. Secondo de Laurentiis, oggi "stiamo viaggiando ancora nel vecchio e non nel futuro. Per esempio la Lega Calcio dovrebbe avere al 50% con lo Stato il controllo ed i relativi introiti delle scommesse sul calcio; invece abbiamo tre società, come la Lottomatica e altre, più alcune straniere, per quanto riguarda il gioco on line. In più abbiamo le scommesse che avvengono in itinere e sulle quali operano società straniere con base in Asia. Secondo me tutto questo è assurdo". Da qui la proposta: "O facciamo con Platini e Blatter un tavolo immediato per stabilire regole ferree, inopinabili e chiare per la sopravvivenza del calcio, che deve rimanere uno sport oltre che un'industria; altrimenti non si va da nessuna parte e si fa solo sensazionalismo, che non è amico dei risultati corretti". "Il calcio va difeso, non può essere bruciato da situazioni criminali che vanno eliminate con leggi internazionalmente valide", ha sottolineato.
11.15 SINDACO NAPOLI: «CON SOCIETA' LAVORO COMUNE»
"Ora c'è un sindaco che fa della legalità la sua storia personale, e così farà la Giunta. L'interesse del presidente è lo stesso, quindi troveremo le soluzioni migliori per evitare qualsiasi tipo di situazione spiacevole". Lo ha detto, rispondendo a domande dei cronisti sulla vicenda calcioscommesse, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al termine dell'incontro avuto stamane in municipio con il presidente del Calcio Napoli, Aurelio de Laurentiis. "Creeremo le condizioni affinchè tutto si svolga nella massima trasparenza e serenità come è giusto che sia", ha assicurato il sindaco, che ieri si era chiesto "come fosse possibile" avere a bordo campo durante Napoli-Parma del 2010 un personaggio come Antonio Lo Russo, figlio del boss Salvatore.
10.50 DE LAURENTIIS DIFENDE IL NAPOLI
"Questo signore presentato nelle foto era vicino a un rappresentante delle forze dell'ordine ed era alle dipendenze di un manutentore del campo di gioco, quindi non è che il calcio Napoli può stare all'entrata a verificare la fedina penale di tutti quelli che entrano, altrimenti dovremmo anche investigare, e non solo sui frequentatori dello stadio". Così il presidente del Calcio Napoli Aurelio de Laurentiis ha risposto ai cronisti che gli chiedevano della presenza a bordo campo, durante Napoli-Parma del 2010, di Antonio Lo Russo, figlio del boss della camorra Salvatore. "A me non risulta che il Napoli sia coinvolto. Per quanto riguarda la presenza allo stadio di determinati elementi, le società di calcio non possono mai essere considerate come responsabili perchè allo stadio possono non andare solo coloro che sono colpiti da Daspo, tutti gli altri in luoghi pubblici possono avere accesso: questa è la legge, questa è la regola". De Laurentiis si è incontrato stamane in municipio con il sindaco, Luigi de Magistris. "Noi abbiamo 700 steward le cui liste sono presentate agli uffici della questura, però bisognerebbe stabilire con il ministro degli Interni se in un impianto sportivo pubblico di così grande capienza debbano essere ammessi coloro che hanno reati diversi da quelli da stadio", ha detto ancora Aurelio de Laurentiis. 
CDS

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