Shadowbox Effect

Tripletta di Vargas,chiude Dzemaili. 4-0 all'AIK

Posted by napolipersempre 21:45, under | No comments


NAPOLI - Doveva essere la notte di Vargas, è stata la notte di Vargas. Difficilmente il talento cileno dimenticherà la sfida con l'Aik Solna: inseguiva da gennaio il suo primo gol ufficiale in maglia azzurra, ne ha trovati tre tutti in una volta. E' cominciata così nel migliore dei modi l'avventura del Napoli in Europa League: travolta 4-0 al San Paolo (in gol anche Dzemaili nel finale) quella che viene definita la Juve di Svezia al termine di una partita comunque difficile e impegnativa, soprattutto perché affrontata con dieci undicesimi nuovi rispetto alla sfida di campionato di domenica con il Parma. Mazzarri (squalificato, in panchina il suo vice Frustalupi) non aveva nemmeno convocato Campagnaro, Maggio, Inler e Cavani e si è affidato al Napoli due, con Aronica capitano. La partita si è messa subito nel verso giusto perché Vargas ha sbloccato il risultato in avvio (assist di Gamberini) e si è definitivamente chiusa nella ripresa quando il cileno ha timbrato altre due volte il cartellino prima su invito di Insigne, poi su un altro di Hamsik. La standing ovation che gli ha concesso Frustalupi nel finale è stata più che meritata.

HAMSIK - Serata da dimenticare in fretta invece per Hamsik, che - dopo essere entrato in campo a inizio ripresa - si è fatto espellere a un quarto d'ora dal termine per un ingenuo fallo di reazione nell'area di rigore del Napoli. Lo slovacco ha capito subito di aver sbagliato e uscendo dal campo ha chiesto anche scusa ai tifosi.

EL KADDOURI E INSIGNE - Non è stata brillante neanche la serata del debutto per El Kaddouri, in campo nei primi 45 minuti ma apparso ancora avulso dai meccanismi tattici di Mazzarri. Pochi lampi per lui e una sostituzione all'intervallo meritata. Chi invece ha strappato ancora una volta applausi è stato Insigne, in campo fino alla fine: per lui numeri, serpentine, assist. Il talento di Frattamaggiore ha provato anche un gol con piroetta dal limite, quasi simile a quello segnato da Oscar del Chelsea a Buffon: il suo destro è uscito solo di pochi centimetri.
Fonte:CDS

Lorenzo alla conquista dell'Europa

Posted by napolipersempre 11:47, under | No comments



Magnifico: semplicemente "magnifico". E mentre le stelle staranno a guardare, in quel San Paolo con panorama sull'Europa (League), le luci della ribalta illumineranno quel talento emerso dalla periferia d'una Napoli che ora si stropiccia gli occhi e divora con lo sguardo le movenze d'uno scugnizzo piovuto dall'alto e deciso a restare lassù, tra gli dei del calcio che ora gli stanno al fianco. Il sobborgo della felicità di Lorenzino Insigne è la Fuorigrotta che contiene i sogni dell'adolescenza: ma stasera, in uno stadio da utilizzare come culla per lasciarsi andare tra dribbling e moine, Napoli-Aik Solna diviene l'ennesimo scatto verso la gloria, per ora afferrata in sedicesimi al volo e però tutta d'un sorso in un settembre indimenticabile, tra fiocchi (azzurri) calcistici e cicogne che volteggiano nell'aria. La notte è fatta per vagheggiare o per danzare, una finta, un tunnel, un pezzettino d'un repertorio che sembra enorme, extralarge, che va mostrato appieno e sistematicamente, per scacciare via qualsiasi ombra di pregiudizio, per sottolineare che niente nasce dal caso, men che meno che un gioiello possa germogliare tra fili d'erba.
IL PREDESTINATO - E' un anno di dimensioni sontuose, un calendario d'emozioni imponenti, un'escalation avviata a Foggia è vero, nel 2011, e però completata e resa visibile prima con Zeman, il pigmalione, con la promozione a Pescara e poi "dilatata" attraverso una serie di conquiste ottenute con Mazzarri e con Prandelli: la prima presenza in serie A da titolare a Palermo, la sua prima rete – addirittura in "casa" sua – tra i grandi, la convocazione in Nazionale e il debutto, persino la prima paternità, un'esplosione di sensi e una realizzazione umana, professionale, personale da sostenere attraverso quella maturità lasciata emergere attraverso gli atteggiamenti sempre misurati, controllati, da uomo che sa bene cosa ottenere.
ANTIDIVO - Il genio rinchiuso in quel metro e sessanta è congelato da un'umiltà diffusa e le conquiste a raffica non hanno spostato d'un centimetro il suo punto d'osservazione delle star che lo circondano, dei Pandev e degli Hamsik e dei Cavani che stasera si limiteranno ad osservare l'erede "designato" di Lavezzi dalla panchina e dalla tribuna, a cui Insigne fa ricorso spesso nei propri riferimenti: "Essere qui al loro fianco è semplicemente motivo d'orgoglio. Io da campioni del genere ho soltanto da imparare".
LA BACHECA - La maglietta che ha inviato Del Piero, con una letterina di congratulazioni, è conservata come un cimelio; e il cinguettio di Lavezzi da Parigi è una gratificazione custodita nella memoria, un post it che sta al fianco ai complimenti di Pandev, il "titolarissimo", capace di lasciar scivolare se stesso alle spalle della soddisfazione provata per la "prima volta" di Insigne in gol in serie A: "Sono felice per ciò che ho fatto io, ma soprattutto per Insigne".
IL PRINCIPINO - Si gioca e stavolta sarà Europa League, sarà un "altro" Napoli, confezionato per l'occasione, sarà una squadra un pò sperimentale (ri)costruita per l'Aik e però attraverso una sua logica: sarà una formazione inedita, con Aronica e Dossena ad offrire il proprio contributo d'esperienza e di conoscenza massiccia dello spartito; sarà una giornata specialissima, densa, in cui sfileranno via i fotogrammi di un 2012 straripante, attraversato da Pescara al fianco di Zeman sino al San Paolo a lasciarsi guidare da Mazzarri. Magnifico: semplicemente Lorenzo Insigne.
Fonte:CDS

Insigne-Vargas, spazio al baby tandem

Posted by napolipersempre 11:44, under | No comments


Insigne-Vargas, riecco il tandem giovane, quello del precampionato che mise in crisi il Bayern Monaco ad Arco di Trento. Insigne poi è definitivamente esploso, il cileno è ancora a caccia dei suoi primi momenti di gloria. Quella di stasera contro gli svedesi dell'Aik Solna è la grande occasione per tutti e due. Lorenzinho potrà confermare in campo europeo tutto quello che di buono ha fatto in campionato, fino al gol nel finale di partita contro il Parma, il primo in serie A. Il cileno potrà finalmente sbloccarsi con il primo gol stagionale, fin qui qualche assist importante, altre buone giocate, una buona partecipazione alla manovra e alla fase difensiva ma ancora nessuna rete all'attivo. Il talento di Frattamaggiore sogna un altro traguardo, la prima rete in campo europeo, può accendere lui stasera il San Paolo nella prima sfida del girone di Europa League. Un periodo magico, la nazionale azzurra, l'esordio contro Malta, il bimbo in arrivo, la maglia che gli ha spedito come promesso da Del Piero, corredata da un biglietto. Aspetta il primo guizzo in maglia azzurra anche il cileno, il primo exploit, la prima notte azzurra da ricordare. Il palo in amichevole contro il Bayern Monaco, squadra vicecampione d'Europa, l'assist perfetto a Cavani contro il Palermo, una pennellata perfetta proprio sulla testa del Matador. Il pubblico lo ha sempre incoraggiato, gli è stato vicino dalle prime partitine in Trentino. La società lo ha tutelato, il presidente De Laurentiis lo ha fortemente difeso in questa campagna acquisti dicendo a chiare lettere di non volerlo cedere in prestito ad alti club. La stessa posizione presa dal patron azzurro per Insigne che ha voluto far tornare alla base da Pescara e aggregare al gruppo azzurro in ritiro in Trentino a Dimaro. Due patrimoni tecnici ed economici per il Napoli. Insigne è stato preso per pochi spiccioli e ora vale già tantissimo, Vargas ha rappresentato un investimento importante, un patrimonio che non potrà essere svalutato. Insigne-Vargas, il tandem dei giovani, tocca a loro far gol e non far rimpiangere Cavani che non è stato neanche convocato. Questa sfida con gli svedesi dell'Aik Solna è l'occasione per far tirare il fiato al Matador che praticamente non si è fermato mai tra impegni con il Napoli e con la nazionale uruguaiana e che ricomincerà da domenica un altro tour de force. Una vetrina importante l'Europa League, una grande chance per mettersi in luce. Un tandem di "piccoletti", partiranno larghi sulle fasce e dovranno dare un contributo importante anche in fase di non possesso, in copertura, uno dei segreti di questo Napoli è l'equilibrio di squadra, la compattezza in campo. Il lavoro difensivo comincia proprio dagli attaccanti, il primo requisito che chiede Mazzarri alle punte. Lo sanno bene Vargas e Insigne.
Fonte: Il Mattino

Napoli, agguato ai tifosi svedesi in città: tre accoltellati

Posted by napolipersempre 11:41, under | No comments



Napoli-Ieri sera poco dopo le 23.30, in via Depretis, nella pizzeria Borgo Antico: lì un gruppo di teppisti, sedicenti tifosi del Napoli ha aggredito una comitiva di tifosi dell’AIK Solna, squadra svedese che nella serata di giovedì al San Paolo incontrerà gli azzurri di Walter Mazzarri per il match di Europa League. Il fatto è avvenuto poco distante dalla stazione Marittima, tradizionale punto d’incontro dei tifosi stranieri in città, quando ci sono partite di coppa. Testimoni hanno riferito che i tifosi stranieri erano in una pizzeria quando sono stati aggrediti da un gruppo di napoletani.
Gli svedesi – chiarisce oggi la Polizia – facevano parte di un gruppo organizzato dal “Napoli Club Stoccolma” da A.L., 41enne napoletano trapiantato nella capitale nordica ed erano in 13; due di loro hanno pagato il conto e si sono incamminati verso piazza Municipio mentre gli altri indugiavano al tavolo, ma sono tornati di corsa indietro gridando “ultrà, ultrà”.
Ciò perché davanti alla pizzeria si è presentato un gruppo di persone col volto coperto da sciarpe e cappellini e con mazze da baseball e coltelli. Il titolare della pizzeria, P.L., 45 anni, è corso in aiuto ai clienti ed è stato ferito, così come anche un cameriere del locale. Medicato alla coscia da personale del 118; P.L:, portato all’ospedale “Pellegrini”, con ferita al gluteo, con prognosi di 10 giorni; A.L.S., 23 anni, svedese, medicato nel nosocomio e dimesso anche lui con prognosi di 10 giorni.
Proprio ieri era arrivata la notizia della condanna di due capi ultrà per tafferugli durante le partite contro Liverpool e Steaua nel 2010.
Le regole della Uefa per le partite di coppa sono molto rigide e eventuali tensioni o violenze durante il match sarebbero duramente punite: il Calcio Napoli ieri ha diffuso sul suo sito internet una nota che invita i tifosi a tenere un comportamento corretto e rispettoso:
“La SSC Napoli rivolge un ulteriore e rafforzato appello ai tifosi affinché rispettino le norme vigenti in materia di sicurezza, in linea con le regole Uefa. Norme la cui violazione comporterebbe la squalifica del campo, compromettendo così altri grandi appuntamenti di rilievo internazionale a Fuorigrotta. In particolare la SSC Napoli sensibilizza i propri supporter a non utilizzare fumogeni o materiale pirotecnico, a lasciare libere le scale e tutte le altre vie di fuga, e a non occupare il terzo anello che, come ben noto, è chiuso al pubblico”.

VIDEO-Napoli Parma 3-1 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 18:17, under | No comments

Ampia sintesi dell'incontro Napoli Parma terminato con il risultato di 3-1.Telecronaca di Raffaele Auriemma


Napoli-Parma 3-1 Auriemma Ampia Sintesi HQ -... di NapoliFansTube

Insigne: "Gol dedicato alla mia ragazza, aspettiamo un bambino"

Posted by napolipersempre 19:05, under | No comments

"Sono contento per il gol, ma soprattutto per la terza vittoria consecutiva. La dedica? Alla mia ragazza, aspettiamo un bambino e sono felicissimo".

Un grazie in particolare "a Pandev per la gran palla che mi ha servito. Sono felice di giocare con lui e con tutti i compagni. Ora c'è il rischio che possa montarmi la testa? Macché, sono tranquillo".
Fonte:RadioMarte.it

Mazzarri:"Napoli più cinico e concreto"

Posted by napolipersempre 19:02, under | No comments

Ecco le dichiarazioni del tecnico Walter Mazzarri nel dopo gara di Napoli- Parma«Dobbiamo essere più cinici e concreti. Dobbiamo specchiarci un po' meno ed evitare di fare giocate fini a se stesse». Mazzarri è contento solo a metà dopo il successo contro il Parma. «Bisogna migliorare sottoporta, non si possono gettare al vento punti già acquisiti in modo superficiale. Quando capitano tante occasioni bisogna essere cattivi. Pandev? Ha delle qualità importanti che esaltano il nostro modulo. E' il calciatore più importante e in forma della squadra». Lavezzi è il passato, Mazarri però non lo dimentica: «Dite che ha nostalgia di Napoli? Non lo so, ma sono sicuro che quando un calciatore viene qui trova regole e armonia. Non so se poi le trova anche altrove». Vietato parlare di scudetto e di Napoli anti Juve: «Questa squadra cresce e chi viene qui diventa subito un calciatore importante. Nel calcio, però, ci sono parametri decisivi come il monte ingaggi e le spese sul mercato». Parole di elogio anche per Insigne: «E' un ragazzo maturo, dà l'impressione di non avvertire tutto quello che sta accadendo».
Fonte:CDS

Cavani Pandev e il battesimo di Insigne.Battuto il Parma 3-1

Posted by napolipersempre 18:58, under | No comments


Il Napoli sfata il 'tabù' Parma e cala il tris al San Paolo volando a quota 9 in classifica. Prova spumeggiante degli azzurri, che sciupano innumerevoli palle goal ma riescono ugualmente a trovare il successo.
Mazzarri sceglie Aronica al posto dell'infortunato Britos, non risparmia Zuniga preferendolo a Dossena sull'out sinistro e schiera Pandev dal 1' dopo la squalifica lasciando Insigne in panchina. I ducali si coprono con un 3-5-1-1 proponendo il greco Ninis a supporto di Belfodil e una mediana di sostanza formata dal trio Parolo-Valdes-Galloppa.

PRIMO TEMPO - Nemmeno il tempo di studiarsi, che Hamsik fa capire di essere in giornata di grazia: assist in profondità dopo 2' per Pandev che viene steso in piena area da Mirante. Rigore e giallo per il portiere ospite, dal dischetto si presenta Cavani che non perdona e porta il Napoli in vantaggio.

Il Parma concede il fianco alle ripartenze azzurre proiettandosi in avanti per rimettere in piedi il match, ma quando decide di affacciarsi dalle parti di De Sanctis lo fa in modo pungente trascinato da un ottimo Belfodil. All'8' l'attaccante francese spara addosso a De Sanctis, mentre al 10' i partenopei sfiorano il raddoppio con Pandev che però sbaglia il passaggio decisivo per Cavani appostato al centro.

Il Parma guadagna metri col passare dei minuti mettendo a nudo le pecche difensive dei padroni di casa, anche se le migliori occasioni sono sempre del Napoli bravo al 39' a raddoppiare con Pandev: Cavani lancia Hamsik, assist al centro per il macedone che con un tap-in fulmina Mirante.

Al 42' Dzemaili coglie il palo su punizione, mentre un minuto dopo Parolo si avvita su cross di Ninis e riapre il match. Si va al riposo sul punteggio di 2-1.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con la novità Gamberini al posto di Aronica infortunatosi su un'azione di gioco durante il primo tempo. Al 49' clamoroso contropiede sciupato dagli azzurri: Maggio si invola sulla destra e crossa per Cavani che però viene 'anticipato' da Pandev al momento di incornare di testa verso la porta di Mirante.

Da questo momento in poi è un susseguirsi di contropiedi dilapidati dal Napoli: al 52' il 'Matador' spara addosso al numero uno ospite, al 54' Inler anzichè servire i compagni sceglie la soluzione personale in superiorità numerica.

L'ingresso di Pabon al posto di Ninis dà maggiore concretezza al Parma che mette i brividi a De Sanctis, ma dopo un altro goal fallito da Cavani l'uruguagio lascia il campo a Insigne a cui basta un minuto per trovare la prima gioia in A: invenzione geniale di Pandev per il talento di Frattamaggiore che batte Mirante e chiude i conti.

Nel finale c'è il tempo di assistere a un clamoroso goal divorato da Belfodil a porta vuota e un bello spunto di Palladino. Non c'è più tempo, 'game over' al San Paolo.

LA CHIAVE - La posizione di Hamsik ha letteralmente 'spaccato' la partita: lo slovacco galleggia tra le linee mandando in tilt i meccanismi difensivi di un Parma alle prese anche con il tandem Pandev-Cavani in giornata di grazia. I 'tre tenori' fanno saltare il banco, la poca consistenza del pacchetto difensivo ducale fa il resto.

Fonte:Goal.com

In discoteca dopo la partita con Lituania puniti Hamsik e tre compagni slovacchi

Posted by napolipersempre 23:24, under | No comments


BRATISLAVA - Niente premi per le restanti partite di qualificazione ai Mondiali 2014 per quattro nazionali slovacchi: è la 'punizione' decisa dalla Federcalcio slovacca nei confronti del capitano Marek Hamsik e di altri tre giocatori che sabato scorso, il giorno dopo la partita con la Lituania sono andati a passare la serata in una discoteca di Vilnius. I giocatori puniti, oltre al 'napoletano' Hamsik, sono Vladimir Weiss jr (Pescara), Karim Guede (Friburgo) e Miroslav Stoch (Fenerbahce). «Sono stati puniti», è stato il commento del tecnico Michal Hipp, citato dal quotidiano
Fonte:Il Mattino

Mazzarri si gode Insigne: «Fa progressi clamorosi»

Posted by napolipersempre 23:17, under | No comments

NAPOLI - Il rapporto con De Laurentiis, i progressi di Insigne, il suo modo di giocare sempre più imitato. Walter Mazzarri parla di questo e non solo ai microfoni di Sky Sport. Ecco un estratto dell'intervista.

Cosa si prova a non essere mai stato esonerato.

E’ un record, è come aver vinto qualcosa d’importante perché l’allenatore è sempre il primo a pagare. Se tu non hai mai avuto un esonero vuol dire che hai fatto contenti tutti, i tifosi, il presidente. È chiaro che tutto viene fatto bene se i giocatori ti seguono. Questo è il segreto a cui secondo me deve pensare un allenatore: allenare bene i propri giocatori, poi tutto il resto viene di conseguenza.

A chi ti senti di dire grazie?
Io devo ringraziare Ulivieri, che mi ha dato la possibilità di formare quelle che sono le capacità più evidenti di fare dapprima l’osservatore, poi l’allenatore in seconda. Credo che tutti questi ruoli mi abbiano aiutato, formato e abbiano fatto sì che fosse evidente che sono adatto a fare questo mestiere. La bicicletta me l’ha data Ulivieri. Credo di aver ripagato la possibilità che mi ha dato perché poi alla fine sono andato con le mie gambe.

Sei orgoglioso del fatto che molte squadre abbiano adottato il tuo stesso sistema di gioco?
Io non posso nascondere di essere orgoglioso perché ho puntato a fare l’allenatore in un certo modo, ho sempre creduto in quello che ho fatto e sono dodici anni che porto avanti questo sistema di gioco, questo atteggiamento tattico e nel tempo qualcuno addirittura mi ha detto che poteva essere un limite perché il calcio andava in un’altra direzione. Io, rimanendo fermo sui miei pensieri, ho visto che dopo tanti anni il calcio si sta convertendo. Questo per me è motivo di grande soddisfazione.

C’è un rimpianto legato alle tue 300 panchine da allenatore?
Mi è dispiaciuto non essere tornato in Champions per pochissimo l’anno scorso, soprattutto con la partita di Bologna, ma anche per qualche punto precedentemente buttato al vento un po’ per leggerezza.

Il tuo rapporto con De Laurentiis.
Credo che il mio rapporto con De Laurentiis possa essere definito come due treni che vanno paralleli ma non si incrociano mai. Quindi, un confronto bello, forte, ma che nelle cose importanti converge nella stessa direzione.

Insigne, che tu hai fatto esordire in Serie A, può raccogliere l’eredità di Lavezzi?
Non so se Insigne diventerà forte come Lavezzi o se avrà il tempo e il successo che Lavezzi ha avuto qui a Napoli, ma è un ragazzo che mi sembra già maturo per reggere certe pressioni. È vero che sta accelerando i tempi in modo clamoroso. Non dimentichiamo che passare dalla Serie B alla Serie A, che in questo caso rappresenta anche la sua città, pur avendo fatto una grande annata, è un passo enorme. Quindi va aiutato affinché questo passo lo assorba nel migliore dei modi per poi poter crescere e fare una carriera ancora più luminosa.

Cosa ti impressiona tecnicamente di più di Insigne?
Insigne è un giocatore che è adatto a questa era del calcio, è una ragazzo che pensa prima alla squadra che a sé stesso, è un generoso, è uno che corre tanto, è una punta in movimento e che aiuta tanto i compagni. Poi ha una tecnica sopraffina.

Ti ha sorpreso il ritorno di Zeman in Serie A?
No, non mi ha sorpreso, in questo calcio sono i presidenti che fanno le scelte. Non lo conosco direttamente, ma ne ho sentito parlare tanto. Ho studiato all’inizio il suo calcio. A me piacciono gli allenatori che danno un’impronta alla loro squadra e lui è uno di questi. È normale che possa allenare in Serie A e soprattutto una grande piazza come la Roma.

Il rapporto tra te e Mourinho è migliorato, vi siete anche fatti i complimenti…
Ho sempre parlato benissimo di Mourinho. Quando è arrivato all’Inter ho detto che meritava di allenare una piazza così importante perché il suo passato aveva fatto sì che potesse ambire e meritare certe squadre. Quindi avevo parlato bene, poi c’è stato solo un episodio in cui io avevo visto la partita in modo diverso rispetto a come l’aveva vista lui e ci fu questo battibecco che si è chiuso nel migliore dei modi quando lui stesso ha riconosciuto che il Napoli in Champions aveva giocato molto bene. Poi so benissimo che aveva un bel rapporto con Pandev, lui stesso ha tranquillamente ammesso che il Napoli è una buona squadra.

E con Allegri?
Credo che a volte il confronto sia bello. Quando un allenatore fa gli interessi della propria squadra e l’altro allena la sua non si può sempre essere d’accordo. Poi io con Allegri ho un rapporto normalissimo, una volta chiarite le cose finisce tutto lì. Non ho nessun problema con Allegri, almeno a livello personale.

Il ruolo di allenatore manager alla Ferguson e alla Wenger ti intriga?
Sì, già tendo a fare l’allenatore a 360°, a curare tutto, quindi secondo me se viene data la possibilità a un allenatore che ha certi concetti radicati dentro di sé di esprimere, come fanno in Inghilterra, tutte le proprie conoscenze, potrei avere almeno il carattere e la preparazione giusti per poterlo fare abbastanza tranquillamente in questo momento della mia vita.

Ti piacerebbe un domani allenare la nazionale?
Un domani non lo so perché nella vita non si può mai dire niente. In questo momento mi vedo più adatto mentalmente ad allenare un club.

Continuerai ad allenare tra 300 partite?
Non so cosa succederà. Quello che è importante è che il Napoli inizi a essere considerato una squadra d’élite, visti i risultati degli ultimi tre anni. Il grande successo è la continuità di questi risultati. Cerco di dare il massimo in ogni partita per poi arrivare più in alto possibile.


Fonte:CDS

VIDEO-Napoli Fiorentina 2-1 ampia sintesi Auriemma

Posted by napolipersempre 01:52, under | No comments


L'ampia sintesi del telecronista tifoso di Mediaset Premium Raffaele Auriemma dell'incontro Napoli Fiorentina,terminato con il punteggio di 2-1 in favore degli azzurri


Mazzarri: «Campo orribile.Che sofferenza!»

Posted by napolipersempre 01:43, under | No comments

NAPOLI - «Un campo inaccettabile per una partita di serie A, spero che chi deve abbia visto e intervenga perchè torni un campo decente». È duro il giudizio di Walter Mazzarri, tecnico del Napoli, sulle condizioni del terreno di gioco del San Paolo. Napoli e Fiorentina hanno giocato su un campo devastato da un fungo, quasi senza erba. «Oltretutto così è anche pericoloso», ha aggiunto a Sky il tecnico dei partenopei. «È stata una buona vittoria contro un'ottima Fiorentina ma a me piace giocare meglio. Non mi è piaciuto il nostro primo tempo». «L'Europa League? Giocheremo sempre di giovedì, abbiamo cercato di migliorare i doppi ruolo. Adesso siamo in 22». Mazzarri è felice per la convocazione di Insigne in Nazionale: «E’ un premio importante per lui, è già pronto per vestire l'azzurro. Anche oggi ha fatto una grande gara».

HAMSIK: «SUL GOL MI HA AIUTATO LA CRESTA» - «Il mio gol? Sono stato aiutato dalla mia cresta». così Marek Hamsik ha commentato la sua rete alla Fiorentina. «Oggi questo Napoli è più maturo, queste gare europee ci hanno fatto crescere. Non so se siamo noi l'anti Juve, siamo solo all’inizio del campionato. Il rinnovo di Cavani? È un campione, fa piacere che sia rimasto».

Fonte:CDS

Su un campo impossibile il Napoli batte 2-1 la Fiorentina e aggancia la Juve e la Lazio in cima alla classifica

Posted by napolipersempre 01:40, under | No comments


NAPOLI - Seconda vittoria in due giornate, e il Napoli di Mazzarri va al riposo per la pausa della nazionali condividendo con la Juve, oltre che con la Lazio, la testa della classifica. Il 2-1 del San Paolo, su un terreno di gioco devastato da un fungo, è una vittoria importante per il Napoli che dà l'esatta dimensione della maturità, oltre che della solidità, raggiunta dalla squadra di Mazzarri.

La Fiorentina è un signor avversario, al quale manca probabilmente soltanto un vero finalizzatore. E non è un caso che il gruppo di Montella metta per lunghi tratti della gara in dificoltà gli azzurri. La vittoria in simili e particolarmente difficili circostanze lascia capire che il Napoli è davvero una squadra quadrata. Nel primo tempo è la Fiorentina ad impressionare più favorevolmente. I viola sembrano complessivamente meglio organizzati e sfruttano molto più di quanto non riesca a fare il Napoli le fasce laterali del terreno di gioco. A destra Cuadrado spinge in continuazione e costringe Zuniga a fare più il difensore che il centrocampista. Stessa sorte tocca sul versante opposto a Maggio che soffre le iniziative di Pasqual.

La squadra di Montella è anche più propositiva nella zona centrale del campo dove Borja Valero, Pizarro e Romulo prevalgono su Dzemaili, Behrami ed Hamsik. Se la partita non si sblocca nella prima frazione di gioco lo si deve all'attenzione con la quale le due difese fanno da argine dinnanzi alle rispettive porte. Nella Fiorentina El Hamdaoui è più attivo di Jovetic e dalla parte opposta Insigne, fresco di convocazione nella Nazionale di Prandelli, si fa apprezzare per un paio di incursioni che seminano il panico nella retroguardia dei toscani.

Nella ripresa la mossa vincente di Mazzarri consiste nel 'ripescaggio' dalla panchina di Inler che sostituisce Behrami. Il Napoli ritrova come per incanto i suoi equilibri e la squadra riesce a spingere in attacco ed a tenere gli avversari più schiacciati nella loro metà campo di quanto non fosse accaduto nella prima parte della gara. I gol nascono per fatti abbastanza casuali e su calci da fermo. In entrambe le occasioni c'è lo zampino di Lorenzo Insigne dai cui piedi partono le azioni decisive. Sulla prima c'è la deviazione di Borca Valero che anticipa nella sua rete Hamsik, la seconda è una respinta dall'angolo del neoazzurro che Dzemaili insacca rasoterra.

La Fiorentina reagisce bene nel finale e soprattutto sopo l'ingresso in campo di Ljajic mette in difficoltà il Napoli. Jovetic con un gol dei suoi dimezza lo svantaggio, ma non c'è più tempo per raddrizzare la partita.


Fonte:Il Mattino

Mesto al Napoli a titolo definitivo

Posted by napolipersempre 13:23, under | No comments



Giandomenico Mesto al Napoli. Dopo Bruno Uvini la Società azzurra ufficializza anche l'ingaggio dell'esterno dal Genoa. Entrambi i neo acquisti arrivano a titolo definitivo.

Giandomenico Mesto è nato a Monopoli, in provincia di Bari, il 25 maggio 1982.
Cresciuto nella Reggina, ha giocato anche con Cremonese, Fermana, Udinese e Genoa.
In carriera vanta 19 presenze in C2, 31, con 6 gol, in C1, una presenza in serie B e 296 partite, con 11 gol, in serie A.
Ha giocato in Nazionale a tutti i livelli: tre presenze nell’Under16, una nell’Under18, sette, con due gol, nell’Under20, 8 nell’Under21 e tre in Nazionale A.

SSCNapoli.it

De Laurentiis annuncia: Cavani-Napoli fino al 2017.Clausola rescissoria a 60mln

Posted by napolipersempre 13:17, under | No comments


ROMA - Conferenza stampa a Castelvolturno per annunciare il rinnovo di Edinson Cavani fino al 2017. Presenti il "Matador" e il presidente Aurelio De Laurentiis. Inizio scoppiettante ma l'emozione ha tradito lo scherzo organizzato dal presidente del Napoli. Quando il numero azzurro ha passato la parola a Cavani, dopo aver annunciato la partenza di un aereo per Manchester dove avrebbe firmato un contratto con il City, l'attaccante uruguaiano non ha resistito: "Non ci sono aerei. Qua si è fatta una grande cosa, sono molto felice perché rimango a Napoli". "E allora si firmi, portiamo qui il contratto". L'ordine di De Laurentiis apre il sipario ad una conferenza stampa ricca di significati, soprattutto per il giocatore.

LA GIOIA - "La scelta di rimanere a Napoli fino al 2017 non è stata dettata solo dai soldi. Quelli sono importanti ma conta molto anche il fatto che siamo in una delle città più belle al mondo, conta il calore che si sente giocando qui, che non ha prezzo". Così il Matador commentando la firma immortalata dalle telecamere di tutto il mondo, dopo le foto alla maglia con la "data di scadenza" 2017. Chi vorrà Cavani dovrà sborsare 60 milioni di euro:  "Abbiamo messo, - ha aggiunto Cavani - con la mia famiglia, sulla bilancia tutti questi fattori che sono stati determinanti per scegliere di restare in questa città". Cavani non ha voluto pronunciare la parola scudetto ma, parlando dei suoi obiettivi a Napoli ha detto: "Io scendo sempre in campo pensando di poter vincere e di ottenere il massimo. Da quando sono arrivato qui ho sempre pensato a poter vincere qualcosa per lasciare un segno che rimarrà nella storia. La vittoria della Coppa Italia è uno stimolo per cercare di lottare per qualcosa di più importante". Cavani ha poi smentito che con la partenza di Lavezzi per lui cambi qualcosa: "La sua partenza - ha detto - ci dispiace da un punto di vista umano, ma abbiamo giocatori importanti che faranno bene come il Pocho e ancora di più".
IL PROGETTO - De Laurentiis sa di aver scritto una pagina storica per il calcio italiano. Una clausola con cifre così alte non si era mai vista: un messaggio al mercato ma anche alla squadra. Quest'anno chiamata a fare un altro passo avanti: "La clausola è di 60 milioni netti e quindi se lo vogliono, e ci sono queste squadre, devono presentarsi con 63-64 milioni euro. Abbiamo scelto di ritoccare il contratto di Cavani invece di comprare un altro attaccante, perché sappiamo quello che Edinson ci può dare mentre un nuovo giocatore potrebbe anche minare gli equilibri dello spogliatoio. Quest'anno dobbiamo giocare un campionato dove venderemo cara la pelle. C'è l'Europa League da onorare e poi c'è anche la Coppa Italia. Il Napoli è una squadra coperta in tutti i ruoli con due giocatori". Il club azzurro nell'ultima giornata di mercato ha chiuso la rosa, portando a Mazzarri Giandomenico Mesto, l'esterno destro vice Maggio che il tecnico aveva più volte chiesto per far rifiatare l'ex doriano. Mesto arriva a Napoli a titolo definitivo e non in prestito come inizialmente si era ipotizzato. "Un giocatore - ha detto De Laurentiis - che Mazzarri conosce e apprezza". Il presidente azzurro ha anche detto che il giovane brasiliano Uvini, appena preso dal San Paolo, "andrà a giocare in Primavera e poi magari a gennaio vedremo se resterà o andrà in prestito".
Fonte:CDS

Articoli Più Letti

Ti piace questo sito?

Tags

Blog Archive