Shadowbox Effect

Ecco il piano per riportare Maradona a Napoli!

Posted by napolipersempre 21:04, under | No comments


Non verrà. Come previsto, come anticipato, Maradona non sarà a Napoli per l'udienza davanti alla Commissione tributaria provinciale fissata per il 5 aprile. Ma non è uno sgarbo al fisco, quello di Diego Maradona. Anzi, tutt'altro. E' che Lui ha voglia e sta provando a trovare un  accordo con l'Agenzia delle Entrate, ma per riuscirci ha bisogno ancora di un po' di tempo. Impossibile? Nient'affatto. Norme permettendo, infatti, l'Agenzia delle Entrate, se si vogliono interpretare in questo senso le parole del suo direttore Attilio Befera, sembra disposta a spalancargli la porta per una conciliazione. Cosa che, raccontata dalla parte dello Stato, non vuol dire non pagare nulla, bensì pagare meno, ma pagare.
RINVIO - Ecco perché Maradona ha invitato il suo legale, Angelo Pisani, a chiedere un rinvio alla Commissione il 5 aprile. Certo, c'è il rischio che i giudici tributari respingano questa sua richiesta, ma è un rischio minimo di fronte alla possibilità di un'intesa "evasore"-fisco. La Commissione, insomma, non potrebbe non tenerne conto. E, comunque, a questo punto non sembrano esserci troppe Dunque (pur se l'imprevedibilità di Maradona suggerisce di non escludere mai un suo ripensamento all'ultimo secondo), così ha deciso Diego. Pensandoci un po' su e anche dopo un lungo consulto telefonico e notturno con la sua ex moglie, Claudia Villafane. Venire a Napoli adesso? Per dire cosa ai giudici: che non è un evasore? Certo. Per raccontare la sua storia e far capire a tutti che è solo vittima di un milionario pasticciaccio nato e cresciuto a dismisura non per colpa sua?Va bene. Per rammentare alla Commissione tributaria che l'avvocato Enzo Siniscalchi già nel '94 lo difese penalmente con successo da ogni accusa? Ma pure questo è noto. Cosicché, tra la strada delle "scuse" da parte del fisco, ovvero dell'annullamento di quel preteso credito da parte dei giudici tributari, e la più concreta possibilità di un concordato con lo Stato, Maradona sembra aver scelto la seconda.
SCENARIO - Ed è qui che s'apre uno scenario nuovo. Che pone immediatamente due interrogativi. Il primo: su quale cifra Maradona e il fisco potrebbero trovare un eventuale accordo? E l'altro: chi metterebbe a disposizione dell'ex campione questa somma, visto che Lui non ha tanta voglia di mettere personalmente mano al portafoglio? Bene. L'esperienza e qualche spiffero indicano che un eventuale accordo potrebbe portare al taglio di more ed interessi e bloccare la cifra dovuta - o richiesta - al solo capitale. Detto in soldoni: non più quaranta ma, euro più euro meno, tra i sette e gli otto milioni. Già, ma dove trovarli, come metterli assieme tutti questi soldi? Elementare quando c'è di mezzo Maradona: grazie ad uno o più sponsor. E' vero, la cifra, di questi tempi soprattutto, non è di poco conto, ma qualcosa si sta muovendo già. E Diego, è ovvio, prima di discutere col fisco vuol essere certo d'avere a disposizione tutti quei danari. Danari che per chi li sborserà saranno anche di più: il 40 per cento in più. Perché su quei sette-otto milioni eventualmente dati da uno o più sponsor a Maradona, ci mancherebbe pure, dovrebbero essere pagate anche le tasse. Cosicché il costo complessivo dell'operazione finirebbe per oscillare intorno agli undici-dodici milioni. Ipotesi. E, comunque, un'impresa niente affatto semplice. Con Maradona che, ovviamente, per un bel po' di anni dovrebbe diventare immagine di questo o di quel marchio praticamente senza incassare nulla. Tranne, si capisce, che il sorriso e la stretta di mano del nostro caro fisco.
Fonte:CDS

Inler sul suo sito:"Napoli,il golfo ed il Vesuvio.Che spettacolo"!

Posted by napolipersempre 13:40, under | No comments


Napoli – Per lui litigarono a distanza Napoli e Juve nella scorsa estate. Gokhan Inler non era convinto di accettare la proposta di De Laurentiis, arrivato per primo sul centrocampista svizzero dell’Udinese. Poi lui e il suo agente Dino Lamberti, originario di Cava de’ Tirreni, si convinsero e dissero sì e per Inler il patron del Napoli organizzò una presentazione-show sulla nave della Msc Crociere. Inler ha vissuto periodi altalenanti a Napoli, però adesso si è perfettamente ambientato, al punto da diventare testimonial della città. A febbraio, nel mese della prima sfida contro il Chelsea, lo svizzero raccontò le bellezze di Napoli e zone limitrofe in una intervista rilasciata al magazine «Champions» realizzato dall’Uefa. Da ieri la home-pagine del sito internet del centrocampista mostra una sua foto con il panorama del Golfo e del Vesuvio. «Il Golfo, il Vesuvio, lo spettacolo di un panorama unico e… Gokhan Inler. Per accedere al sito ufficiale del centrocampista azzurro,si entra direttamente dalla porta principale di Napoli. La città-meraviglia. Benvenuti!». Inler è rimasto incantato da Napoli, da Pompei, dalla zona flegrea, dove ha deciso di abitare. Spesso, accompagnato dal procuratore Lamberti, si reca nel centro storico e si diverte a giocare a pallone con i bambini per strada. Ha segnato due gol in Champions League, al Villarreal e al Chelsea, le ultime gare giocate in trasferta dagli azzurri. Il viaggio del Napoli si è interrotto a Stamford Bridge, però Gokhan è convinto che la squadra possa raggiungere il terzo posto posto in classifica. Le trasferte sui campi della Juve e della Lazio possono rilanciare gli azzurri dopo il 2-2 contro il Catania. «Ci impegneremo al massimo nelle ultime partite, come abbiamo fatto finora: vogliamo centrare gli obiettivi», ha spiegato Inler. Ovvero, terzo posto e coppa Italia: sarebbe la quarta nella storia del club azzurro e Gokhan punta ad alzare il trofeo al cielo.
Fonte: Il Mattino

Mazzarri:"Il Napoli sta bene,andremo forte fino a fine campionato"

Posted by napolipersempre 13:26, under | No comments


NAPOLI - «Il Napoli sta bene, può andare forte fino alla fine». Walter Mazzarri lancia il suo Napoli verso la volata finale della stagione. Lo sprint comincia con la gara in programma domani sul campo della Juventus. «Non ho accettato il pareggio contro il Catania, dico la verità», dice Mazzarri archiviando il 2-2 casalingo con i siciliani. Il Napoli, nonostante il passo falso contro gli etnei, è in piena corsa per il terzo posto che garantisce la qualificazione ai preliminari di Champions League. «Può succedere di tutto, vogliamo arrivare più in alto possibile, sono tutte finali», dice Mazzarri glissando in maniera sistematica quando si parla di obiettivi. «Ora abbiamo due impegni in trasferta contro Juventus e Lazio. Dipende tutto da noi», dice facendo riferimento al calendario che, nella fase finale, potrebbe agevolare gli azzurri. Il Napoli, uscito di scena negli ottavi di Champions League, senza impegni europei ha potuto recuperare energie da destinare al campionato. «Abbiamo potuto lavorare tutta la settimana, penso di trovare i giocatori al top. Quando abbiamo avuto le forze, abbiamo sempre cercato di imporre il nostro gioco», afferma il tecnico toscano. Il gioco della Juventus ruota attorno al talento di Andrea Pirlo: per arginare i bianconeri, bisogna impedire al centrocampista di gestire comodamente il pallone.

«La pressione deve cominciare dagli attaccanti: se non sono in grado di fare pressing, diventa difficile per tutti gli altri. Non dovremo pensare solo a limitare Pirlo, dovremo sviluppare tutti insieme la fase difensiva. Se pensiamo solo a Pirlo, restano liberi Vidal e Marchisio...», dice Mazzarri. Contro il Catania, il Napoli ha pagato a caro prezzo due disattenzioni su altrettanti corner: «Solo due squadre hanno incassato meno gol di noi su palla inattiva. I problemi si sono manifestati soprattutto nelle ultime 2-3 gare. Al di là di questo, non dobbiamo rilassarci mai», ribadisce. Troppo spesso, quest'anno, il Napoli si è fatto riacciuffare: «Non ho accettato il pareggio contro il Catania, dico la verità», ammette. Inevitabile la domanda sul futuro: «Penso solo alle partite. Ho un contratto fino al 2013 e intendo rispettarlo: la stima di altri presidenti fa piacere, ma tutto finisce lì».
Fonte:Il Mattino

Pescara, morto Franco Mancini ex portiere Napoli

Posted by napolipersempre 21:22, under | No comments



E' morto nel pomeriggio nella sua casa di via Gobetti a Pescara, a causa di un improvviso malore, Francesco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara ed ex n.1 del Foggia dei miracoli di Zeman. Mancini, 44 anni, questa mattina aveva diretto regolarmente l'allenamento della squadra biancazzurra assieme al tecnico boemo, prima di rientrare nella sua abitazione, dove poi si e' sentito male. Soccorso dai sanitari del 118, e' deceduto prima di essere trasportato in ospedale. L'ex portiere, da diversi anni braccio destro di Zeman, aveva militato da giocatore nella Lazio e nel Napoli. Ha indossato anche le maglie di Matera, Bisceglie, Bari, Napoli, Pisa, Sambenedettese, Teramo, Salernitana, Martina e Fortis Trani.

Finale Tim Cup, Juventus-Napoli: Tessera tifoso solo in alcuni settori

Posted by napolipersempre 21:11, under | No comments


La farsa, ora il pasticcio. La farsa, come noto, è stata evitata: la finale di Coppa Italia, Juventus-Napoli, si giocherà all'Olimpico di Roma il 20 maggio. Ma adesso ecco che stanno preparando, geniali come sono, un altro controsenso. Su pressioni di Aurelio De Laurentiis la tessera del tifoso (o fidelity card, che poi è la stessa cosa) varrà solo in alcuni settori degli stadi. La Juve è d'accordo: la finale, dal loro punto di vista, è affare loro, e dunque decidono loro.
Il patron del Napoli lo fa perchè una parte, consistente, dei suoi ultrà non ha mai voluto sottoscrivere la tessera del tifoso e così invoca da giorni "stadio libero per tutti". Non lo sarà, per tutti: ma alcune zone dell'Olimpico saranno a disposizione anche per i "non tesserati" con qualche escamotage che le società stanno già studiando. Il principio è condivisibile: sarebbe saggio che ci fossero biglietti anche per chi non è tifoso della Juve o del Napoli, e vuole solo andare a seguire l'evento (come capita a Olimpiadi o finali Champions). In realtà, il compromesso serve solo per venire incontro ad alcuni ultrà (ma non ditelo a Maroni...). E resta l'incertezza su quali posti dello stadio saranno acquistabili da tutti, evitando contatti tra le due tifoserie. A cosa serve allora la tessera del tifoso? Tanto vale abolirla!
Fonte:Il Mattino

Napoli, Mazzarri sorride: Campagnaro e Maggio ok

Posted by napolipersempre 21:06, under | No comments

NAPOLI - Buone notizie per Mazzarri che, in vista del big match di domenica sera contro la Juventus a Torino, ha recuperato Maggio, Grava e Campagnaro, i tre giocatori che a metà settimana risentivano di acciacchi vari. Per gli azzurri lavoro tecnico tattico, quindi una partitina a tocchi ridotti con le quattro porte piccole, infine esercitazioni atletiche e schemi attacco-difesa tre contro tre. Il tecnico dei partenopei ha in mente di schierare allo Juventus Stadium la formazione titolare con Campagnaro, Cannavaro e Aronica dietro, Maggio e Zuniga (preferito a Dossena) sugli esterni, Gargano e Inler al centro con Hamsik a rifinire e la coppia Lavezzi-Cavani in attacco.

Fonte:CDS

Lavezzi-Inter, contatto a Milano

Posted by napolipersempre 21:16, under | No comments



Tre indizi fanno una prova? Allora siamo a cavallo visto che sull'affaire Lavezzi gli indizi sono talmente tanti che nessuno puo' più dubitare. Calciomercato.com vi accompagna, in esclusiva, in questo percorso logico che porta il campione nerazzurro dal Golfo al Duomo di Milano.
1 - Questione anagrafica: Lavezzi è un classe '85, è nel pieno della maturità psico-fisica e sa bene che un ingaggio da vero top player puo' strapparlo solo adesso. Secondo nostre fonti esclusive al Pocho, che ha incontrato Branca, sarebbe stato offerto un contratto a crescere dai 4 ai 7 milioni annuali.
2 - Questione mediatica: In una recente intervista a Sportweek si è lamentato dell'eccessivo affetto dei partenopei, della sua prigione dorata con vista sul mare. A cio' si aggiunga lo scippo subito dall'adorata Yanina, che di professione fa la modella. C'è luogo più adatto di Milano per la coppia Lavezzi-Screpante?
3 - La visita milanese: Giornali e siti hanno mostrato la felice coppietta in giro per Milano il giorno 28 marzo. Un caso? Sì, se credete alla favole. Nella settimana del ribaltone interista (via Ranieri, dentro Stramaccioni ed Angeloni. Branca confermato, ndr) il Pocho giracchia per Milano e va a mangiare da Giannino, che come tutti sanno non è proprio noto per esser il ristorante più romantico di Milano...
4 - La classifica: Se il Napoli non raggiunge il terzo posto in classifica la società avrà la pezza d'appoggio per cedere il velocissimo argentino. Con la scusa delle legittime aspirazioni inizierà un lungo tira e molla per esasperare l'opinione pubblica e far digerire la cessione. Non a caso il Napoli ha speso tantissimo per Vargas, tratta Ramirez ed ha in stand-by il promettente Insigne. Giocatori che potrebbero tatticamente prendere il posto del Pocho. Inoltre il club nerazzurro ha qualche buona contropartita da inserire nella affare (Pandev e Ranocchia, ad esempio).
5 - La guida tecnica: Se arrivasse Bielsa la compatibilità con il Pocho sarebbe altissima. Il suo 3-3-1-3 è perfetto per Lavezzi, che potrebbe occupare praticamente ogni ruolo in fase offensiva. Inutile dire che tra i candidati alla panca nerazzurra c'è pure Mazzarri, che lancia segnali all'Inter da tempi non sospetti (qualcuno vocifera anche di un incontro con la dirigenza lontano da Milano...).
Fonte: Calciomercato.com

Armero e Benatia verso la maglia azzurra

Posted by napolipersempre 21:14, under | No comments



Secondo alcune indiscrezioni raccolte dalla redazione di Tuttomercatoweb.com si fanno sempre più fitti gli intrecci di mercato fra Napoli e Udinese. Fonti vicine alla società partenopea danno, infatti, due elementi della rosa friulana del calibro di Mehdi Benatia e Pablo Armero indirizzati a vestire la maglia azzurra nella possiamo stagione. In caso di arrivo dell’esterno colombiano potrebbe invece lasciare la Campania Andrea Dossena, unico giocatore considerato cedibile del gruppo che comprende Maggio e Zuniga.
Fonte: Tuttomercatoweb

Inler scuote il Napoli: «Voglio battere la Juve»

Posted by napolipersempre 21:11, under | No comments



NAPOLI - «Contro la Juve sarà una partita molto importante e dovremo fare bene a tutti i costi». Gokhan Inler non ha dubbi e in vista del big match di domenica sera contro i bianconeri chiama il suo Napoli al massimo della concentrazione. «Il terzo posto è il nostro obiettivo, vogliamo rigiocare subito la Champions», ha detto il centrocampista svizzero ai microfoni di Sky Sport 24. «La Juve è una grande squadra e non sarà facile. Cavani ha chiesto più concentrazione? Ha ragione, dobbiamo evitare cali di concentrazione e migliorarci per essere al 100% in ogni partita che ancora ci manca da giocare. Da adesso in poi ogni sfida è determinante».

La sfida contro la Juve è solo l'antipasto della finale di coppa Italia all'Olimpico. «Ora ci interessa solo il campionato», ha proseguito Inler. «La coppa nazionale è un'altra cosa. Dobbiamo cercare di allenarci al massimo per raggiungere i nostri obiettivi». Inler è ancora a caccia del primo gol in campionato... «Magari arriverà contro la Juve ma questo mi interessa poco. L'impiortante è che il Napoli vinca per raggiungere la terza posizione in classifica».
Fonte CDS

Cavani: "Il mio futuro non dipenderà dalla Champions"

Posted by napolipersempre 21:10, under | No comments


Cavani è richiesto da tante squadre, ma è concentrato soltanto sugli impegni del Napoli: "Faccio il massimo ogni giorno, prima o poi arriverà il momento, io - però - penso soltanto ad oggi. Siamo sereni e concentrati e pensiamo alla vittoria contro la Juve. Quello che abbiamo vissuto in Champions è indimenticabile. E' stata un'esperienza unica, la motivazione è particolare al di là del fatto che giochi con le squadre più forti del mondo. Per la società e per il gruppo, è importante giocare questa competizione. Noi vogliamo il terzo posto e ci teniamo tanto a giocare nuovamente la Champions. Saremmo più preparati e pignoli. Il mio futuro non dipende da questo. Qui sto bene, sto tranquillo, sono felice e contento. L'episodio del furto è superato, ora siamo in un posto bellissimo, abbiamo trovato persone che ci danno calore. E' difficile visitare la città, ma è una testimonianza d'amore e di affetto. Quando esco con la mia famiglia, so di dover dare qualcosa alla gente".
Fonte: Radio Marte

Lavezzi-Mazzarri, pace fatta! Ecco il racconto...

Posted by napolipersempre 21:08, under | No comments


Mazzarri come previsto perdona Lavezzi. Puntuale dopo due giorni trascorsi a Milano, tra shopping a via Montenapoleone e incursioni da Giannino dove ha incrociato anche qualche dirigente del Milan e dell'Inter, ieri a Castelvolturno è piombato puntuale anche il Pocho. E il giorno del suo rientro si è trasformato in una sorta di gioco buffo. Con Mazzarri che ha scelto di scherzarci su, lasciando deluso chi era convinto di assistere ad un duro faccia a faccia dopo la reazione dell'attaccante al momento del cambio nella gara col Catania. Invece il rendez-vouz tra l'argentino e il tecnico si è consumato in pochi minuti, con un saluto in mezzo al campo, il "cinque" scambiato rumorosamente e a seguire rapide parole. Con lui come con tutti gli altri. Anche la riunione tecnica è durata una manciata di minuti. Quella di ieri non è stata la giornata neppure per urlare ai suoi difensori la rabbia per le amnesie contro il Catania, per ricordare come una squadra che lavora per diventare grande non può buttare al vento una partita che conduce per 2-0. Mazzarri sa scegliere il momento in cui alzare la voce ed è altrettanto abile a simulare la sua ira. Domenica pomeriggio ha lasciato il San Paolo portando con sè uno scomodissimo fardello di perplessità, sgradevoli interrogativi, tanta delusione. Sensazioni molto scomode con cui convivere pensando agli sforzi fatti fino ad adesso per rientrare in corsa per il terzo posto. Alla vigilia della gara con la Juventus la squadra ha svolto una seduta di allenamento tradizionale: a parte hanno lavorato solo Grava e, a sorpresa, Campagnaro. Il difensore, infatti, ha rimediato un pestone nella gara con i siciliani che nel dopo-gara non gli aveva dato problemi particolari. Poi, col passare delle ore, il dolore è aumentato. E così lo staff medico del Napoli ha deciso ieri di tenerlo sotto osservazione, senza correre rischi. Ieri ha corricchiato durante il riscaldamento, poi se ne è andato negli spogliatoi con un sorrisetto. Meglio un po' di riposo in più in infortuni di questo genere. Nel frattempo agli altri ha cominciato a mostrare ai suoi quello che vuole che facciano sui calci piazzati, l'idea di abbandonare la zona per blindare la difesa a uomo. Ipotesi. In fondo il Napoli che tra coppe e campionato di gol ne ha incassati 46, ne ha presi appena 9 su calci piazzati. Dunque, non proprio un'emergenza. Chi ha svolto quasi per intero l'allenamento con la squadra, risultando in pratica quasi recuperato è Christian Maggio che ieri si è riaggregato nuovamente al gruppo dopo 14 giorni: la prima prognosi dopo l'uscita dal campo del Chelsea parlava di uno stop di almeno trenta giorni. Dopo due settimane di intenso lavoro a Castelvolturno è già stato restituito in condizioni apprezzabili a Mazzarri dal medico De Nicola e dal preparatore Pondrelli. Un'altra magia dello staff sanitario di Mazzarri. Facendo due conti, quindi, l'esterno della Nazionale potrebbe tornare a disposizione in occasione della trasferta allo Juventus Stadium: il condizionale è tuttavia d'obbligo poichè, comunque, la vera riserva verrà sciolta definitivamente questo pomeriggio dopo la partitella. Scalpita, e non poco, Goran Pandev. Mazzarri ha cambiato volto alla squadra con il suo ingresso in campo e Hamsik sembra passare un periodo di forma non proprio smagliante. Il tecnico potrebbe pensare a una staffetta tra il macedone e lo slovacco. Anche perchè Pandev con la Juve ha un discorso apertissimo: una doppietta nella gara d'andata (non doveva giocare poi arrivò il forfait di Cavani) che lo trasformò nei fatti, e non solo nei proclami, nel quarto tenore.
Fonte: Il Mattino

FOTO-Lavezzi e Yanina fanno shopping a Milano

Posted by napolipersempre 10:27, under | No comments





Approfittando dei due giorni di riposo concessi dal Napoli l'attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi in compagnia della sua fidanzata Yanina si è concesso una piccola vacanza a Milano. Ecco alcuni scatti della giornata milanese del Pocho
Fonte:CDS

Maradona sarà a Napoli la prossima settimana,e il 20 maggio a Roma per la finale di Coppa Italia

Posted by napolipersempre 23:11, under | No comments



ROMA - "Ho sentito proprio ieri Diego Armando Maradona e mi ha ribadito telefonicamente la sua volontà di essere a Napoli la prossima settimana. Gli ho promesso che ci sarà una calorosa accoglienza da parte della cittadinanza napoletana e che faremo una grande festa. Gli ho proposto anche un saluto dal San Paolo, così come avvenne quando arrivò a Napoli la prima volta, e lui mi ha detto che sarebbe bello slautare i tifosi azzurri direttamente dallo stadio". Queste le parole dell'avvocato Angelo Pisani, legale di Diego nella diatriba con il fisco, ai microfoni di Radio Kiss Kiss: "Il 20 maggio sarà certamente a Roma per vedere la finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus, mi risulta che ne abbia già parlato con la dirigenza del club partenopeo".

LA CAUSA - "Il 5 aprile, intanto, ci sarà la causa che lo vede contrapposto al fisco. Maradona vuol chiarire ai napoletani e agli italiani che non è un evasore fiscale: è stato vittima di una sorta di complotto, di ingiustizia della giustizia. Lui non è vittima neanche di una mancata notific a, è completamente estraneo all'addebito fiscale perchè, come tutti possono immaginare, a 25 anni non poteva capire nulla di fisco e quell'artifizio, che non era una violazione fiscale, fu fatta da Ferlaino e non da lui". Pisani entra poi nei dettagli della vicenda: "Il 5 aprile Maradona vorrà essere in udienza per rappresentare ai giudici la verità, per mostrare che non scappa da nessuna parte, attualmente è un uomo libero. E' stato assolto già in sede penale nel '94 e i pignoramenti che gli sono stati fatti sono procedure irregolari. Maradona è un uomo assolutamente libero e può tornare in Italia senza alcun problema anche domattina. Il 5 aprile l'udienza si terrà al Centro Direzionale di Napoli, alla Commissione Tributaria Provinciale".

IL MESSAGGIO - L'avvocato di Maradona rivela poi un particolare: "Diego sta preparando un videomessaggio che mi invierà domani o dopodomani al massimo nel quale spiegherà la sua situazione, il suo amore per Napoli, la sua voglia di tornare in città. Que sto videomessaggio sarà trasmesso in conferenza stampa prima del 5 aprile in una piazza della città. Gli Arabi sono molto gelosi di Maradona, che viene indicato come prossimo allenatore della Nazionale, e non hanno piacere che l'Italia si stia quasi riappropriando di Diego. Lui qualche volta cerca, di nascosto, di espoldere il suo amore nei confronti della città di Napoli. Maradona vuole chiarire ai napoletani che non è mai stato un evasore fiscale, che è una persona perbene. Non vuole salvarsi per un difetto di notifica, vuole dimostrare che non c'è mai stata evsaione fiscale da parte sua, del Calcio Napoli, di Careca e di Alemao. Questa verità è stata accertata in una sentenza del 1994 che è sempre stata tenuta nascosta e che noi abbiamo portato alla ribalta e che domani notificheremo al Presidente della Repubblica e al Ministro della Giustizia. Se sarà al San Paolo per Napoli-Atalanta? Questo non lo so, dipende dai suoi impegni a Dubai e dagli spazi che riesce a ricavarsi. Non so quali e quanti giorni resterà a Napoli ma certamente abbraccerà la città e i suoi tifosi".
Fonte:CDS

10mila Tifosi napoletani allo Juventus Stadium; già esauriti i tagliandi per Juve-Napoli di domenica

Posted by napolipersempre 12:27, under | No comments



Sono già finiti i biglietti a disposizione dei tifosi del Napoli per l'attesissima sfida di domenica sera contro la Juventus, la prima volta della squadra azzurra nel nuovo impianto della compagine bianconera. "Ieri mattina - si legge sul quotidiano Il Roma - in molti si sono recati alle rivendite Lottomatica. Alle 10 si sono aperti i battenti, ma poco dopo c'era già la scritta: "Tagliandi indisponibili". I soliti problemi che fanno arrabbiare non poco i sostenitori della city. Si perché quelli che vivono in Piemonte e dintorni sicuramente non mancheranno all'appuntamento. Ci sarà un bel pezzo di azzurro allo Juventus Stadium. Dovrebbero essere almeno in 10mila a sostenere Lavezzi e compagni nel posticipo del primo aprile". 
Fonte:Il Roma

Per Maggio si tenta di anticipare i tempi:Oggi test a Castelvolturno

Posted by napolipersempre 12:19, under | No comments


Non sono previste particolari novità di formazione in vista della partita di domenica sera contro la Juventus imbattuta in campionato. Mazzarri e il medico sociale De Nicola valuteranno le condizioni fisiche di Maggio, che sette giorni fa si è fermato nel primo tempo della semifinale di coppa Italia contro il Siena per un infortunio muscolare. Erano stati prescritti dieci giorni di riposo, escludendo un rientro del nazionale a Torino, però si tenta di anticipare i tempi.
Fonte: Il Mattino

Coppa Italia:la finale si gioca a Roma.De Laurentiis:"Per noi importante garantire la presenza dei nostri tifosi"

Posted by napolipersempre 12:09, under | No comments


ROMA - "A questo punto pensassero ad un altro stadio, per noi il discorso è chiuso". La controrisposta, affidata all'ANSA, del presidente del Coni Gianni petrucci a quello della Lega, Maurizio Beretta, sulla sede della finale della Coppa Italia, è durissima.

IL COMUNICATO - "Pensavo - afferma Petrucci - che le lettere di richiesta per l'utilizzo dello stadio e le riunioni svolte dalla Lega all'Olimpico fossero ufficiali, non formali. Altrimenti non avrei nemmeno risposto accogliendo le richieste. Beretta dimentica che l'anno scorso Inter-Palermo ha fatto registrare il tutto esaurito all'Olimpico. Ha voluto mettere una toppa ma non s'è accorto che è rimasto il buco. A questo punto pensassero ad un altro stadio. Per noi il discorso è chiuso".

BERETTA: «FINALE A ROMA»
- "Ho parlato con Petrucci pochi minuti fa, ora siamo d'accordo: la finale di coppa Italia si giocherà a Roma". Dopo ore di botta e risposta con il Coni, il presidente della Lega Maurizio Beretta dice all'ANSA quella che sembra essere l'ultima parola sulla sede della finale di coppa Italia Juve-Napoli, in programma il 20 maggio. "Voglio chiudere la porta - afferma Beretta all'ANSA - ad ogni tipo di equivoco o dubbio. La finale di Coppa Italia-Tim Cup si giocherà allo stadio Olimpico di Roma. Stiamo lavorando e continueremo a farlo nei prossimi giorni, per garantire al più alto numero possibile di tifosi di partecipare a questo evento. Su questo - conclude Beretta - sono d'accordo con il presidente del Coni, che ho appena sentito al telefono".

AGNELLI - 
"La Coppa Italia è definita da alcuni anni Coppa del Presidente della Repubblica, quindi è naturale che la sede della finale sia a Roma. Appena tre anni fa si è disputata allo Stadio Olimpico la finale Barcellona- Manchester United, non si vede per quale motivo non si possa giocare Juventus-Napoli". È il pensiero del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sulla querelle relativa alla sede della finale del prossimo 20 maggio, affidato ad una nota sul sito ufficiale del club bianconero.

DE LAURENTIIS
- "Io sono d'accordo con Andrea Agnelli quando dice che bisogna giocare a Roma. Per noi l'importante è garantire la presenza dei nostri tifosi, quelli che hanno la tessera del tifoso ma anche i tanti che non la hanno, che sono venuti a sostenerci per tutta la stagione e che sono venuti con noi in giro per l'Europa". Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis in collegamento con Radio Marte commentando le polemiche sulla sede della finale di Coppa Italia contro la Juventus.

Secondo De Laurentiis, il problema vero non è la sede ma "garantire ai tifosi juventini e napoletani di poter partecipare all'evento". "Nei giorni scorsi - ha aggiunto il presidente azzurro - ho sentito dire che sarebbe entrato all'Olimpico solo chi aveva la tessera del tifoso che è in possesso degli abbonati, che per noi sono 15.000 circa, e poi altri 35.000 tifosi che però magari sono venuti di rado allo stadio e che verrebbero a Roma solo perchè è una partita-evento. A questo punto mi sembra estremamente scorretto penalizzare chi viene allo stadio tutto l'anno e non ha la tessera, per questo avevo detto che il 2 aprile non si possono vendere i biglietti, perchè si deve capire per quali fruitori si vendono". De Laurentiis ha sottolineato la correttezza del pubblico azzurro, che "si comporta bene in tutti gli stadi d'Italia, e anche a Londra nell'ultima trasferta europea i tifosi azzurri sono stati molto corretti". "Credo quindi che Petrucci abbia male interpretato le mie dichiarazioni dei giorni scorsi e forse ha pensato che noi disdegnassimo l'Olimpico: non è vero, è un bellissimo impianto, Roma è la capitale e ci teniamo a giocare nella città del Presidente della Repubblica. Ora quindi bisogna mettersi intorno a un tavolo e organizzare la partita con l'osservatorio del Viminale e con Tagliente (il questore di Roma, ndr): abbiamo le persone più giuste per organizzare l'evento".

"L'importante - ha concluso De Laurentiis - è che le decisioni non passino sopra le teste del Napoli e della Juve, perchè noi conosciamo bene il territorio, noi abbiamo rapporti continuativi con i tifosi e sappiamo quello che è giusto o meno: non possiamo farci dire dagli altri come si gioca, dove si gioca, quanti posti abbiamo e dove ci dobbiamo sedere". A proposito della tessera del tifoso, il presidente azzurro ha detto: "Le autorità devono garantire la presenza di coloro che vengono tutto l'anno allo stadio, perchè o si stabilisce per legge che senza tessera tifoso non si va allo stadio oppure non va bene che improvvisamente per la finale serve la tessera del tifoso". A proposito dei trasporti verso Roma, De Laurentiis ha annunciato di aver "parlato con Moretti (l'ad di Trenitalia, ndr), lui ha messo il suo braccio destro a contatto con i miei dirigenti per studiare prezzi, orari, treni e quantità di vagoni a disposizione dei tifosi per raggiungere Roma".

ABETE
- "Una brutta pagina scritta dalla Lega di A, che per fortuna è stata superata con un rinsavimento finale". È dura la presa di posizione del presidente della Figc, Giancarlo Abete, in merito alle polemiche per la sede della finale di Coppa Italia, che, dopo un braccio di ferro concluso dall'intervento del presidente del Coni, Gianni Petrucci, sarà come previsto l'Olimpico di Roma. "Leggendo l'ordine del giorno dell'Assemblea di lunedì prossimo, speriamo che non se ne aggiunga un'altra" ha concluso Abete.
Fonte CDS

Petrucci: «No all’Olimpico per Juve-Napoli »

Posted by napolipersempre 13:02, under | No comments



Roma – "Stiamo valutando la possibilità di non concedere lo stadio Olimpico per la finale di Coppa Italia". Gianni Petrucci, presidente del Coni impegnato in Campidoglio per la presentazione di un parco tematico, annuncia all'ANSA una svolta sul caso del giorno nel calcio. "Non abbiamo ancora avuto – spiega – nessuna conferma dalla Lega e in questa situazione – aggiunge Petrucci – non avendo ricevuto comunicazioni ufficiali, stiamo pensando noi di non dare l'Olimpico per la sfida tra Juventus e Napoli del 20 maggio". "Tutto questo – conclude il presidente del Coni – scaturisce dalle troppe polemiche di questi giorni". Ieri era atteso un pronunciamento della Lega Calcio sull'ipotesi dello spostamento della finale da Roma ad altra sede, avanzata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.
Fonte CDS

Lavezzi sfida la Juve: «Il Napoli è carico»

Posted by napolipersempre 12:56, under | No comments


NAPOLI - C'è voglia di voltare subito pagina in casa Napoli. Nessuno ancora ha mandato giù la rimonta subita dal Catania domenica al San Paolo e quei due punti sfumati in extremis, ma domenica gli azzurri sono attesi da una sfida delicatissima in casa della Juve. A caricare la squadra, che si ritroverà solo domani a Castelvolturno dopo i due giorni di riposo concessi da Mazzarri, è il Pocho Lavezzi attraverso il suo sito ufficiale: «Domenica abbiamo perso una grande occasione, eravamo in vantaggio per 2 a 0, mancava poco alla fine e ci siamo fatti raggiungere. E’ un peccato perché con una vittoria avremmo fatto un bel salto in classifica. Ora concentriamoci subito per la difficile trasferta di Torino…sarà dura ma ci arriveremo determinati e carichi».

Fonte:CDS

De Laurentiis: “Faremo un pesce d’aprile alla Juve”

Posted by napolipersempre 23:21, under | No comments




Col Catania due punti persi, con la Juve domenica prossima tre punti da guadagnare. Aurelio De Laurentiis prova a tirare su il morale del suo Napoli, fermato in casa dal Catania, puntando sui prossimi avversari, che contro la squadra di Mazzarri dovranno vedersela sia nel prossimo turno di Serie A che il 20 maggio, nella finale di Coppa Italia che si giocherà a Roma.
TRA CATANIA E JUVE — "Il pareggio di ieri contro il Catania mi rammarica – dice il numero uno del Napoli -. Non mi aspettavo i crampi di Fernandez. Vorremmo fare un bel pesce d'aprile alla Juventus in casa sua il primo aprile in campionato, ma sono una grande squadra, capace di ribaltare le partite negli ultimi 20 minuti. Hanno la coscienza di voler ribaltare le partite, hanno un sano e cosciente impegno nell'inseguire l'obiettivo. Noi siamo stanchi, però ci sono altri 27 punti. E finalmente abbiamo davanti una settimana senza partite che ci consentirà di recuperare le forze. Credo che vedremo 30 minuti finali da Gladiators a Torino, tra squadre che i nei finali sanno dare tanto. Forse è bene rimanere tra color che son sospesi per vedere gli ultimi 30 minuti da Gladiators".
COPPA ITALIA — "Stiamo verificando certi aspetti sulla finale di Coppa come i biglietti e il cerimoniale. Ogni squadra ha le sue esigenze ed era giusto oggi che Juventus e Napoli verificassero le proprie necessità. Le sedi alternative vengono esaminate non per polemizzare, ma per necessità. Io gradirei giocare a Roma, ma senza se e senza ma. Deve essere un evento di grande sportività e festa. Noi pensiamo nel rispetto delle istituzioni, però anche le istituzioni devono pensare nel nostro rispetto. Le dichiarazioni di Petrucci sul fare un passo indietro chi ha cervello? Rispondo con una battuta: chi ha cervello dovrebbe pensare a rinnovare il calcio".
ALE AL CINEMA — "Del Piero? Ho sempre avuto una grande passione per lui. Mi ha sempre colpito. L'ho contattato diverse volte per proporgli una parte di un film. Da noi le porte per le persone perbene sono sempre aperte. Anche se io farei sempre una squadra di diciannovenni e ventenni. Forse potrebbe fare il consultant per noi, ma magari lo farebbe più volentieri per la Juventus. Maradona? Difficile vederlo a Napoli, ma lo aspetto volentieri per una partita tra le glorie del club".
Fonte:GDS

VIDEO:"Napoli Catania 2-2 ampia sintesi Auriemma

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La sintesi dell'incontro tra Napoli e Catania terminato con il risultato di 2-2 commentato dal telecronista tifoso di premium Calcio Raffaele Auriemma:


Juventus-Napoli, prove di recupero per Maggio

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Due giorni di pausa e una missione: provare a recuperare Maggio in vista della sfida di Torino con la Juventus. Due giorni utili a rimettere insieme le idee e a provare a smaltire la rabbia, immensa, dopo la rimonta subita. Mazzarri ha deciso: a conclusione di un ciclo incredibile di partite e trasferte, impegni di campionato, Coppa Italia e Champions, ha concesso agli azzurri due giornate di assoluto riposo, fissando la ripresa degli allenamenti a mercoledì. La missione numero uno sarà provare il recupero di Maggio, fuori causa da mercoledì per un problema muscolare accusato nel corso della semifinale con il Siena. Ce la farà? "Vediamo, lo spero. Sto meglio", ha sibilato il giocatore ieri lasciando il San Paolo. Nessun problema, invece, per Fernandez: l'argentino è stato sostituito per crampi. Mercoledì tornerà in gruppo anche Grava.
Fonte CDS

De Laurentiis:"Il calcio è cosi,il pallone è rotondo"

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NAPOLI - Non può essere soddisfatto Aurelio De Laurentiis per il suo Napoli che ieri nell'ultimo quarto d'ora si è fatto rimontare due gol dal Catania, perdendo punti preziosi per la corsa al terzo posto. «Il calcio è così - si è limitato a dire il presidente del Napoli prima del Consiglio della Lega di serie A -. Il pallone è rotondo, ogni tanto va a destra e ogni tanto a sinistra».

Cavani:"Senza voglia non si vince.La partita si era messa dalla nostra parte...c'è amarezza"

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Le dichiarazioni di Cavani  a Sky sport al termine della gara con il Catania"Abbiamo commesso tanti errori, nel calcio bisogna avere voglia di vincere, altrimenti non si arriva da nessuna parte. C'è amarezza perchè la partita si era messa dalla nostra parte, abbiamo avuto un calo di tensione. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita. Crediamo sempre nella qualificazione Champions, non dobbiamo mollare e continuare a lavorare".

Mazzarri:"Non è possibile fare sempre gli stessi errori.Un peccato buttare via tre punti in questo modo"

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Walter Mazzarri parla a Sky Sport dopo il pareggio tra Napoli e Catania: “Questa gara rientra nel nostro percorso di crescita, ha ragione Cavani quando dice che non è possibile farsi rimontare così. Non abbiamo mai quasi sofferto col Catania. Potevamo fare il 3-0, siamo stati leziosi in fase di realizzazione. Sugli angoli non è possibile fare questi errori, ci sono costati anche l’eliminazione in Champions".
Problemi sulle palle inattive? “Tutte le squadre hanno pregi e difetti. Abbiamo preso qualche contromisura, ma innanzitutto bisogna non far saltare gli avversari. Non esiste prendere gol così”.
Il cambio di Lavezzi?Non ci sono stati problemi col Pocho. Ho preferito lasciare Cavani in campo perché è un colpitore e poteva dare fastidio in area avversaria, bisognava chiudere la gara come sull'occasione di Dzemaili che ha calciato a lato. È un peccato buttare via tre punti in questo modo”.
Cosa rimprovero ai miei? "Abbiamo fatto qualcosa in più. Sapevamo della nostra stanchezza, loro hanno preparato bene la gara. Si è visto che non sempre siamo stati lucidi come al solito, inoltre il Catania si è schierato a specchio e fin quando non si sblocca la gara è difficile trovare spazi. Con Pandev abbiamo aperto la gara ma avremmo dovuto chiuderla. Non dovevamo nemmeno prendere quei calci d’angolo, non dovevamo farci schiacciare specie quando ho inserito un altro centrocampista”.
Rimedio ai gol subiti sulle palle inattive? “Già col Cagliari mi lamentai, anche se quella era una circostanza diversa perché la gara era ampiamente chiusa. Probabilmente siamo ingenui, sottovalutiamo il pericolo ma non bisogna mai abbassare la guardia fino alla fine. Non ci sono molti rimedi, bisogna marcare a uomo per mettere fine a questa nostra pecca. Dobbiamo lavorare su questo aspetto e stare attenti alle marcature”.
Fonte:SKY

Due punti gettati via! Il Napoli si fa rimontare 2 gol da un buon Catania.Finisce 2-2

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Il Napoli colleziona un altro pari, dopo Udine, ma con il sapore amaro dell'occasione gettata alle ortiche. Perché la squadra di Mazzarri al San Paolo (per la prima volta con inizio alle 15) era in vantaggio di due reti, e perché la Lazio, fino al minuto 43', era un punto indietro. Poi è successo il ribaltone: Diakité ha siglato il gol-vittoria, Spolli e Lanzafame hanno firmato un'incredibile rimonta e a Napoli contro il Catania è finita 2-2. Il profumo di Champions si è trasformato in amarezza, ma non in beffa perché il Napoli nel finale ha abbassato la guardia, accusando la fatica di un ciclo terribile fra Champions e coppa Italia. Così ora la Lazio, terza, si è portata a +3. Il Catania ha invece trovato il settimo risultato utile consecutivo e ha avuto il grande pregio di crederci fino in fondo.

L'esultanza di Dzemaili dopo il gol del vantaggio. Ansa
Primo tempo in bianco — Mazzarri, lanciato nel calcio professionistico da Pulvirenti (che gli diede in mano il suo Acireale) contro il Catania non rinuncia ai suoi tenori, regalando una giornata di riposo a Cannavaro e Inler, rilevati dal 1' da Fernandez e Gargano. Il napoletano Montella risponde con la rodata coppia Gomez- Bergessio in avanti e il solito Catania capace di fare la fisarmonica fra il 3-5-2 e il 5-3-2. Per un totale di dieci argentini contemporaneamente in campo. La squadra di Mazzarri fatica ad entrare in partita, il Catania parte con maggior aggressività. Tanto che il primo portiere a toccare il pallone sarà De Sanctis, che dopo 10' allontana d'istinto un tiro-cross di Gomez. Il primo acuto siciliano resterà anche l'unico della prima frazione. Complice forse il caldo, la partita si stabilizza su ritmi decisamente abbordabili: entrambe le squadre puntano a imporre il proprio possesso palla, ma alla fine il gioco staziona troppo su linee orizzontali, perdendo in imprevedibilità e pericolosità. Il Catania è bravo ad anestetizzare i padroni di casa soprattutto sulle fasce ma fatica a trovare spazi in avanti. Finché il Napoli si scuote: è il 21' quando Carrizo devia in angolo una punizione di Lavezzi. E' il segnale: d'ora in poi per una ventina di minuti la squadra di Mazzarri pare avere la gara in pugno. Salvo un episodio al 29': Bergessio al momento del tiro cade in area dopo un contatto con la gamba sinistra di Aronica ma Gervasoni lascia correre: il rigore potrebbe starci. Carrizo si oppone alle conclusioni dalla distanza di Gargano e Hamisk, a conferma del fatto che come il Napoli accelera il Catania va in difficoltà.
La ripresa si apre con un paio di tentativi del Catania, con Gomez che manda alle stelle tutto solo da ottima posizione e con Almiron che sfiora la traversa con un destro da fuori. Poi però al 13' entra Pandev, ed è la chiave che apre la gara. Al 14' la prova generale del gol, con Dzemaili che chiama Carrizo a un intervento tutt'altro che semplice. Due minuti più tardi anche il portiere alza bandiera bianca: lo svizzero scaglia da fuori un destro che gli piega le mani. Il Napoli è in vantaggio, e ha fretta di chiudere il conto: così Cavani, su assist di Pandev, prima colpisce il palo alla sinistra di Carrizo, poi approfitta di un liscio di Spolli e ribadisce in rete, di destro. E' il 22', il Napoli è in vantaggio di due gol. La gara s'infiamma, il Napoli sente profumo di Champions ma il Catania non ci sta. Così Pandev con una bella azione personale colpisce un palo, poi è Spolli a dimezzare lo svantaggio dei siciliani, segnando di testa su azione d'angolo. Per il Catania è il 21° gol su 37 realizzato su palla inattiva. Ma non è finita qui, perché oltre al gol di Diakitè, che regala la vittoria alla Lazio, arriva anche quello del neo entrato Lanzafame, abile ad approfittare di una palla vacante sugli sviluppi di un angolo, al 40'. Per il Napoli, che già pregustava vittoria e sorpasso, è un'autentica doccia fredda, con la Lazio che ora allunga.
Fonte:GDS

VIDEO-Juventus Napoli,finale tim cup.Immortals-ne rimarrà solo una!

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Non si sa ancora se la finale della coppa Italia si giocherà all'Olimpico di Roma,il presidente del Napoli De Laurentiis ha affermato che da domani ne parlerà con Agnelli e decideranno.
Dovunque si giochi sarà una grande battaglia da cui uscirà un solo vincitore.

Mazzarri: “Con il Catania decisivo l’aiuto dei tifosi”

Posted by napolipersempre 21:14, under | No comments


Il tecnico alla vigilia della sfida con gli etnei: «Sfida fondamentale. Servirà il supporto del pubblico del San Paolo. La qualificazione alla Champions? E’ ancora tutto aperto»
NAPOLI – “Ci vorranno energia nuova e la spinta del San Paolo”. E’ la convinzione del tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, alla vigilia della sfida contro il Catania. La squadra di Montella è, probabilmente, tra le più in forma del campionato, e Mazzarri sa che non sarà una partita particolarmente complicata: “Sarebbe stato meglio affrontare il Catania in un altro momento del campionato. Per noi questa partita arriva alla fine di un ciclo terribile, abbiamo speso tanto in termini fisici e nervosi. In più c’è da considerare contro il Siena abbiamo dato fondo a tutte le energie ed alcuni giocatori hanno terminato la gara stremati. Questo è un dato che mi preoccupa. Dovrò fare tutte le verifiche possibili e immaginabili coi ragazzi per capire fino all’ultimo momento chi mandare in campo”.
TIFOSI – Il tecnico conta molto sull’aiuto del pubblico del San Paolo: “Lo dico apertamente e vorrei che i tifosi ci dessero una mano importantissima. Domani abbiamo bisogno del pubblico, lo stadio ci dovrà aiutare come ha fatto col Siena, perché questo match con il Catania è ancora più difficile di quanto lo fosse già in partenza. Loro hanno giocatori di qualità ed hanno unito anche tanta quantità in mezzo al campo. Hanno Almiron che è un giocatore di grandissimo talento che avrebbe meritato anche una carriera migliore e poi c’è Lodi che si sta esprimendo benissimo in un ruolo adatto a lui. Oltretutto vengono da un periodo brillantissimo di forma, coltivano ambizioni europee e vorranno cercare un altro risultato prestigioso al San Paolo. Psicologicamente è la migliore situazione per loro giocare ora questa partita”.
FORMAZIONE – Possibile che Mazzarri faccia ricorso al turn-over, per far riposare qualche giocatore: “Al momento ci sono uomini che hanno ancora di acido lattico da smaltire e sarebbe pericoloso giocare sulla fatica anche perchè si rischiano infortuni. Non ho ancora deciso la formazione. Sicuramente posso dire che giocherà Dzemaili e che uno tra Inler e Gargano riposerà necessariamente. Per il resto ci sarà Dossena e credo che il Pocho possa farcela”.
CAVANI – La rotazione, però, non dovrebbe riguardare il ‘matador’ Cavani: “Edi è un giocatore straordinario, tra l’altor è giovane ed avrà un futuro radioso. A Napoli è esploso anche in termini di gol e in questa sua evoluzione c’è anche tanto merito della crescita globale della squadra”
CHAMPIONS – La qualificazione alla Champions resta l’obiettivo principale: “E’ ancora tutto aperto. Noi abbiamo il dovere e l’imperativo di cercare di conquistare più punti possibili e provare ad arrivare in altro. Siamo padroni del nostro destino, non dobbiamo guardare gli altri ma guardare in casa nostra e dare il massimo partita dopo partita a cominciare da domani. Il Catania è uno scoglio difficile e per questo vorrei che al San Paolo ci fosse lo stesso clima coinvolgente che ci ha spinto nel match di Coppa col Siena…”
Fonte:CDS

Coppa Italia già nel caos: la finale verso Milano!

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L’organizzazione della finale di Coppa Italia diventa un caos. Rispetto alla prima riunione di giovedì pomeriggio potrebbe cambiare tutto: distribuzione dei biglietti,modalità d’acquisto e persino la sede della partita. La Lega di serie A, con il parere positivo di Juventus e Napoli, potrebbe spostare l’incontro dallo stadio «Olimpico» di Roma al «Giuseppe Meazza» di Milano. Motivi di capienza, di opportunità e anche di ordine pubblico spingerebbero per questa soluzione. Un’ipotesic he dovrà comunque essere valutata nei minimi dettagli, non foss’altro perché la coppa Italia è il trofeo tricolore che viene consegnato direttamente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Lunedì, in ogni caso, a margine del già previsto Consiglio di Lega i due club interessati e i vertici della Lega Calcio ne discuteranno nel pomeriggio per provarea trovare una soluzione definitiva.«L’Olimpico è un grande stadio – ha detto ieria Radio Marte Aurelio De Laurentiis – ma non so se ha le caratteristiche per ospitare una manifestazione così importante chegià sta facendo rumore. L’impianto romano forse ha pochi posti per un evento del genere, la sede potrebbe essere Milano, Parigi o Londra.Ne parlerò con Andrea Agnelli, non vogliamo essere scavalcati e proveremo a studiare soluzioni con Lottomatica per scongiurare il pericolo bagarinaggio». Che fosse tutto in alto mare per la finale del20 maggio lo siera capito già ieri mattina. Al termine della prima riunione per l’ordine e la sicurezza tenutasi presso la Questura di Roma molte carte in tavola erano già cambiate. Per motivi di ordine pubblico il questoreTagliente spinge, infatti, per vendere i biglietti esclusivamente ai possessori della Tessera delTifoso,conacquisto singolo.«È vero, e per questo – ha confermato De Laurentiis - invito i tifosi a farsi la tessera per evitare ogni problema, anche se sono sempre stato contrario. È solo un modo per definire l’appartenenza, anche se tra noi e la Juve ci sono 150mila tesserati». Altro problema, dunque, perché i possessori delle tessere del tifosi sono molti di più rispetto alla disponibilità dei biglietti che, in caso di spostamento della finale a Milano, potrebbero passare dai circa 30mila a società ai 35-37mila a club, escludendo i 5-10mila biglietti che la Lega trattiene per sé (e che sono comunque destinati alla vendita). Nel caso in cui fosse comunque lo stadio romano ad ospitare la sfida, la Questura vorrebbe riservare ai tifosi del Napoli la Curva Nord e la Tribuna Monte Mario, la Sud e la Tevere ai bianconeri. Altro piccolo problema: Juventus e Napoli spingono per far slittarel’inizio della prevendita dei tagliandi ben oltr eil 2 aprile (dal 5-10 maggioin poi).«La finale dovrà essere una grande festa, ma poiché – ha avvertito De Laurentiis - giocheremo in una città diversa dovremo stare attenti. Sarà una grande sfida, sarebbe bello vincere per poi competere anche per la Supercoppa a Pechino».Infine una battuta sulla gara col Catania: «Gara dura, serve uno sforzo maggiore per riqualificarci in Champions»
Fonte:Il Mattino

Un Argentino contro altri 10.Il Pocho vuole tutto,Coppa e terzo posto

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Napoli – Un argentino contro una colonia di connazionali. Il Pocho domani pomeriggio al San Paolo contro gli argentini del Catania, in tre compongono l’attacco di Montella, altri giocano a centrocampo e in difesa, in tutto sono dieci. Basta il Pocho per reggere il confronto, anche se un altro argentino (Campagnaro o Fernandez) potrebbe figurare nella formazione iniziale di Mazzarri. Il Lavezzi di questa stagione non conosce limiti. Certo, non è proprio al massimo da un punto di vista fisico per i tanti impegni ravvicinati ma come sempre stringerà i denti per essere in campo. Vuole tutto il Pocho, saltata la Champions League rimane il terzo posto in campionato e la finale di coppa Italia. Le sue lacrime di Londra hanno fatto il giro del mondo, alla Champions proprio non voleva rinunciare e ora proverà a rifarsi con gli interessi. Sempre più idolo dei napoletani, sempre più stretto nel caloroso abbraccio della città, difficile possa decidere di rinunciare a tanto amore. «Lavezzi, Hamsik e Cavani? Non li posso dare via e poi nessuno me li ha chiesti ufficialmente. L’unico è stato Moratti qualche anno fa che mi chiese Hamsik ma gli dissi che ero appena arrivato in serie A e volevo capire bene certe cose prima di dargli un giocatore importante», ha ribadito il presidente De Laurentiis alla radio francese Rmc. «Al Paris Saint Germain c’è un allenatore italiano che insegue i nostri calciatori e questo è bellissimo, ma per Lavezzi, Hamsik e Cavani non ne ho avuto offerte al di là di quella di Moratti. Non posso darli via perchè per far affermare un giocatore in Italia ci vuole sempre almeno un anno. Nel mercato invernale abbiamo comprato Vargas in Sudamerica che è considerato la possibile grande rivelazione del prossimo anno. Quindi, non è detto che se Lavezzi va al Psg non debba avere anche lui un periodo di ambientamento e che giochi subito come nel Napoli…». L’altra voce ricorrente di mercato, Cavani al Psg. «Il Psg in questo momento, insieme al Manchester City, è il club che può permettersi qualsiasi calciatore. Vogliono rinforzare soprattutto l’attacco. Cavani sicuramente piace, ma bisogna capire cosa vuol fare Aurelio De Laurentiis perchè il presidente del Napoli ha programmi molto ambiziosi per il club partenopeo. Lavezzi al Psg? Come modulo di gioco, Ancelotti si sta orientando su un altro tipo di giocatore», ha detto l’agente Fifa Vincenzo Morabito a Radio Kiss Kiss. Lavezzi sta vivendo la migliore stagione in azzurro. Otto gol in campionato, uguagliato il record personale, proverà a batterlo, ovviamente. La prima occasione già domani pomeriggio contro il Catania, la prima delle ultime dieci finali che attendono il Napoli in questa corsa verso il terzo posto. Già, perchè per ritrovare la Champions c’è una sola possibilità, conquistare il terzo posto che significherebbe preliminari. La volata è appena cominciata, dopo il Catania gli azzurri saranno attesi alle due trasferte consecutive con Juventus e Lazio. Serve il miglior Lavezzi, quello che è stato il grande trascinatore in partite decisive sia in campionato che in Champions. Contro il Siena non era al massimo, aveva accusato un affaticamento muscolare contro l’Udinese. Non ha forzato al massimo per evitare altre conseguenze ma un suo guizzo è sempre in agguato. A Catania fu l’ultimo ad arrendersi, in una serata nera per il Napoli battuto in rimonta dopo il gol iniziale di Cavani. Una furia il Pocho al «Massimino» anche con gli azzurri ridotti in dieci per l’espulsione di Santana sul finire del primo tempo. Un trascinatore, l’ultimo ad arrendersi, sempre più il simbolo del Napoli, quest’anno sta anche migliorando la media realizzativa. Regala assit ma riesce anche a segnare. Un attaccante sempre più completo. Il rush per il terzo posto è già partito, dieci partite da vivere tutte di un fiato poi la finalissima di coppa Italia del 20 maggio, un traguardo storico come lo ha definito il Pocho che vuole vincere il primo trofeo in maglia azzurra. Ma c’è prima da pensare al campionato, sotto con il Catania e con la sfida agli argentini. Lavezzi da una parte, Bergessio-Gomez e Barrientos dall’altra, tanto Sudamerica nella sfida del San Paolo. Ezequiel c’è, l’ultimo gol lo segnò al Cagliari, su rigore, il sesto consecutivo. Poi si è fermato per tre partite, Londra, Udine (assente per infortunio) e in coppa Italia contro il Siena. Sette giorni senza gol, troppi per il Pocho ritrovato anche come cannoniere.
Fonte: Il Mattino

Maradona:"Il Pocho squilibra ogni schieramento avversario.Cavani implacabile.Voglio tornare al San Paolo,e bermi un caffè a Piazza Plebiscito"

Posted by napolipersempre 12:34, under | No comments


"Se chiudo gli occhi e torno indietro nel tempo, mi vedo indossare tre maglie soltanto. Quella della Seleccion innanzitutto, l'amore che provo per l'Argentina è ineguagliabile. Le altre due appartengono al Boca Juniors e al Napoli, i miei club, i luoghi, le persone, le partite, i giorni più belli e importanti della mia vita". Diego Armando Maradona sorride, quanto i ricordi lo rapiscano è un'evidenza fisica. Sta bene, ha una bella faccia e un umore allegro. È appena finita la periodica conferenza stampa nella quale illustra ai media arabi i progressi dell'Al-Wasl, il club di Dubai che sta guidando in campionato e nella Emirates Cup, e mentre il suo traduttore, il prezioso Isham, ci fa strada verso l'ufficio Diego mormora un paio di volte tra sè e sè la Gazzetta, quasi fosse la password per accedere al suo vecchio mondo. Non è la prima volta che parliamo con lui, ma mezz'ora faccia a faccia con Maradona rimane un'esperienza emozionante.
Su un profilo Twitter che porta il suo nome è comparso l'altra notte un messaggio di gioia per la qualificazione del Napoli alla finale di coppa Italia. Era davvero suo?
"No, non uso Twitter. Però ci sono amici che conoscono le mie emozioni, l'altra sera ero davvero contento. Questo Napoli mi rende contento".
Lavezzi è sempre il suo preferito?
"Il Pocho corre a perdifiato, con e senza palla, squilibra ogni schieramento avversario. Ma Cavani è diventato implacabile, e Hamsik continua a piacermi. Sono bravi e giocano con il cuore. Ho sofferto con loro la sera della Champions".
Sulle due partite il Napoli avrebbe meritato di passare?
"Io dico questo: al San Paolo è andato molto più vicino il Napoli al 4-1 che il Chelsea al 3-2, e quindi il risultato era corto. A Stamford Bridge, purtroppo, non sono riusciti a sopportare la pressione, e li capisco perchè un match dentro o fuori su un campo inglese non è facile da maneggiare. Ora è importante che il Napoli arrivi terzo, in modo da replicare subito l'esperienza in Champions. Se già ha fatto bene alla prima partecipazione, mi aspetto che l'anno prossimo vada anche meglio".
Il lavoro combinato di società e allenatore le pare diretto verso un ulteriore salto di qualità?
"La rosa del Napoli è molto interessante perchè i giocatori che vogliono imporsi sono in netta maggioranza rispetto a quelli che hanno già dato il meglio. Non conosco bene Mazzarri, ma la sua bravura si vede da come fa giocare il pacchetto arretrato: non ha campioni lì dietro, quelli stanno davanti, ma difendendo di squadra riesce a ovviare alle carenze di talento. Nessuno vuole fare il Baresi, sono soldati ordinati e determinati, tesi al loro obiettivo, e ragionando così il Napoli è tornato ad altezze che non raggiungeva dai miei tempi".
Per poterlo rivedere dal vivo lei deve risolvere il suo contenzioso con l'Agenzia delle entrate. L'altro giorno il direttore, Attilio Befera, ha dichiarato di non avere notizie di una sua volontà di accordo, ma di essere disponibile nel caso a verificarla. Suona come un'apertura. Quando manderà il suo avvocato a trattare?
"Ci voglio andare io da Befera. L'avvocato Pisani ha preparato le carte, ma presto sarò io a chiedere un appuntamento al direttore, perchè è ora di chiudere una storia che mi ha avvelenato la vita. Che mi ha sottratto non tanto occasioni di lavoro, quelle vanno e vengono ed è inutile tornarci su, ma diciotto anni di amore dei napoletani".
La materia è delicata, ed è bene lasciare i sentimenti fra parentesi. Al momento lei deve al Fisco italiano 38 milioni, compresi gli interessi di mora che nel tempo hanno gonfiato a dismisura il debito iniziale. Qual è la sua difesa?
"Io non sono un evasore fiscale. Io odio gli evasori fiscali, e dunque trovo questa situazione doppiamente amara. Ho in mano una sentenza del '94 nella quale si dice che non devo nulla, non ho capito chi abbia poi cambiato le carte in tavola e perchè.Ma entriamo pure nel merito. Con Ferlaino e Gallo, il dirigente che si occupava della parte finanziaria e che adesso non c'è più, ho sempre firmato contratti che recavano la dicitura "libero da imposte". Il compenso era inteso al netto, se gli accordi fossero stati al lordo la cifra avrebbe dovuto essere superiore. Io non so chi ha combinato questo casino, ma a Befera chiederò perchè sono l'unico perseguito. Ferlaino, che firmava i contratti con me, vive tranquillo a Napoli; il mio ex agente Coppola, che li preparava, entra ed esce dall'Italia senza problemi; io, invece, ogni volta che ci metto piede vengo sottoposto all'umiliazione del sequestro di orologi e orecchini".
Quando pensa di chiedere l'appuntamento?
"Non lo so, non è che sono a Dubai in vacanza, ci lavoro. Sarà comunque presto perchè come le ho detto voglio chiudere la questione e tornare a Napoli, come si dice, attraverso la porta grande. Non voglio fare nè il direttore sportivo nè l'allenatore, voglio semplicemente entrare al San Paolo libero di tifare come tutti i napoletani. E poi vorrei tanto bermi un caffè in piazza Plebiscito con Giordano, con Carnevale, con Renica, con tutti i miei vecchi compagni. Le piccole grandi gioie della vita".
Cosa vede di nuovo nel calcio italiano?
"Eh, è tornata la Vecchia Signora. La rinascita della Juventus mi sembra il dato saliente di questa stagione, e ci aggiungo purtroppo perchè nella prospettiva di lottare presto per lo scudetto il Napoli ha una concorrente terribile in più".
Trova che il Milan resti favorito in campionato?
"Sì, ha un vantaggio piccolo ma pesante, e probabilmente è ancora la squadra migliore. E poi ha avuto il coraggio di investire su un allenatore giovane in un mondo che mi pare imbalsamato. Sempre le stesse facce, non mi stupirei se qualcuno richiamasse Trapattoni... Allegri è bravo, ma mi faceva ridere quando fingeva di non pensare al rinnovo del contratto. "Dove vai?" gli gridavo, guardandolo in tv. "Tieniti stretto quel posto, di migliori non ce ne sono"".
Che idea si è fatto di Ibrahimovic, più dominante in Italia che in Europa?
"Allenarlo non deve essere facile, ma è un purosangue. Lo metto quasi allo stesso livello di Cristiano Ronaldo, che ovviamente è secondo solo a Messi. La mia classifica: Messi, Ronaldo, poi Ibra e Rooney a pari merito. E il Kun Aguero è fra i primi dieci, ma in ascesa".
Le piace Balotelli?
"Molto. E' ancora un ragazzino, e come sappiamo i suoi problemi non sono in campo ma fuori, ma penso che il sostegno quasi paterno di Mancini lo stia portando sulla strada giusta. Ho molto apprezzato anche il fatto che Mancini abbia voluto e saputo dare una nuova opportunità a Tevez; mi ero raccomandato con l'Apache, una volta sfumato il trasferimento al Milan doveva fare pace e l'ha fatta. È una storia che può finire in gloria, se il City vincerà il titolo".
Ritiene Balotelli la chiave del rendimento dell'Italia all'Europeo?
"Non esageriamo, ci sono altri buoni giocatori. Io ne ho in testa soprattutto due: Marchisio, che ha la determinazione a emergere dei campioni, e Pirlo, che pare un ragazzino. Se posso fare un augurio a Prandelli, i recuperi di Cassano e Rossi trasformerebbero la vostra nazionale. Rispetto a una volta mancano i marcatori italiani, quelli che mi seguivano anche quando andavo a prendere l'acqua a bordo campo. È una tradizione scomparsa, e per voi non credo sia un bene".
Pensa anche lei che il ciclo argentino dell'Inter sia concluso?
"Cominciamo col dire che è stati eccezionale. Zanetti, Cambiasso, Samuel, Milito hanno scritto la storia. Poi, il tempo passa per tutti. E a volte qualcuno lo accelera...".
Cosa intende dire?
"E' stato Mourinho. Un grande anche per questo, riesce a farsi dare tutto dai suoi giocatori. Non so all'epoca quanta energia avessero ancora Zanetti e Cambiasso, ma Mourinho non gliene lasciò nemmeno una stilla".

Egoista? Patto col diavolo?
"Hanno vinto, questo conta".
Maradona, perchè nel 2010 lasciò a casa Zanetti? Quando Otamendi concesse subito a Muller il gol dell'1-0 nel quarto di finale con la Germania, ce lo chiedemmo tutti in tribuna. Senza quello strafalcione il destino della sua Argentina sarebbe potuto essere diverso.
"Lei dice? Io penso semplicemente che anche mio nipote Benjamin sapeva che sulle punizioni Muller andava sul primo palo, avevamo studiato le altre gare della Germania, era una situazione chiara. Ah, che sbaglio... E quante lacrime, in quello spogliatoio. Ma se commetti un errore con il Camerun puoi sperare di sopravvivere, contro i tedeschi no, e io lo so bene".
Ricorda la finale dell'86?
"Un attimo di rilassamento, e dal 2-0 ci ritrovammo 2-2. Fu in quel momento che Diego Maradona decise come vincere il suo titolo mondiale. Con un assist magistrale a Burruchaga. Tutti marcavano lui, e lui seppe beffarli. Lui che adesso aspetta, con aria quasi rassegnata, l'ultima domanda. Beh, gente, riuscire a sorprendere Maradona è qualcosa che non ha prezzo".
Diego, non le chiederò se sia stato più forte lei o se è più forte Messi. Le chiedo come sarebbe stato giocare assieme. Il sorriso che gli illumina il volto è una meraviglia.
"Vede, le classifiche fanno ridere ma c'è una dote, soprattutto una, che nessuno ha mai avuto come me e Leo: la velocità di pensiero. Allenandolo, la cosa di me che rivedevo in lui era la fulminea comprensione di come l'azione si sarebbe sviluppata. È una qualità innata, una cosa da computer. Potendo dialogare con uno che pensa alla stessa velocità, entrambi avremmo dato ancora di più".
E qui ci vuole la citazione di una scritta comparsa sulle mura del cimitero di Napoli dopo il primo scudetto: cosa ci siamo persi!
Fonte: GDS

Tutto sui biglietti per la finale: tagliandi a disposizione, inizio della vendita e prezzi

Posted by napolipersempre 21:23, under | No comments


L'esodo è già pronto, il 20 maggio una data segnata in rosso sul calendario azzurro. Per la prima volta nella gestione De Laurentiis il Napoli parteciperà a una finale e avrà l'occasione di alzare al cielo un trofeo. Otto anni dopo il fallimento, la città e la squadra sognano di far festa per il sucesso in Coppa Italia. Allo stadio Olimpico di Roma andrà in scena l'attesissima sfida contro la Juventus e i tifosi sono pronti a trasferirsi in massa per stare vicini alla squadra.
L'edizione odierna del Corriere dello Sport ha rivelato che i biglietti a disposizione del club azzurro saranno 31mila. Gli stessi che la Juventus potrà mettere a disposizione dei suoi sostenitori, mentre la Lega gestirà circa 10mila tagliandi. Si partirà il 2 aprile con la vendita, la prelazione verrà data per alcuni giorni ai possessori di tessera del tifoso (solo di Juve e Napoli). Lottomatica sarà per entrambe le società il principale canale di vendità. I tagliandi, comunque, saranno disponibili anche on line.
I prezzi rispetto alla passata finale di Coppa Italia sono leggermente aumentati. Allora si andava da un minimo di 15 a un massimo di 90 euro. Ora da un minimo di 30 a un massimo di 130 euro. Stimato un incasso di circa tre milioni di euro che verrà diviso dalle due società.
Queste le linee guida dettate ieri a Roma in occasione del primo breafing tra Lega, Coni, Lottomatica e i direttori generali delle due squadre: Giuseppe Marotta e Marco Fassone. Martedì verrà stilato il comunicato definitivo della Lega.


Fonte:tuttonapoli

Maradona, il legale: “Diego può tornare in Italia, nessuna esecuzione nei suoi confronti”

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Napoli – A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Angelo Pisani, avvocato di Diego Maradona: “Stamattina ho effettuato un controllo in commissione tributaria della documentazione e non c’è nessuna esecuzione nei confronti di Maradona. Non esiste alcuna intimazione di pagamento per cui se vuole può tonare in Italia da uomo libero senza subire alcun pignoramento. Questa situazione resterà tale fino alla fine del processo che inizierà il 5 aprile. È successo che Equitalia non ha fatto più nessuna azione esecutiva e non ha proposto più nessuna intimazione oltre a parlare sui giornali di questo presunto debito perché si è accorta che non esistono i presupposti per procedere nei confronti di Maradona. Nel 1994 il calcio Napoli insieme a Careca ed Alemao impugnò l’accertamento della Agenzia delle Entrate che voleva smascherare un’attività fiscale fatta da Ferlaino. In primo grado il calcio Napoli perse il ricorso ma in grado di appello Napoli, Maradona e Careca vinsero nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e i giudici stabilirono che non c’è mai stata nessuna evasione fiscale. Anche gli accertamenti fatti dalla Agenzia delle Entrate sono nulli. Gli stessi giudici nella sentenza dicono che ciò vale anche per Maradona. L’unica colpa è che Maradona non fece ricorso perché non ebbe la notizia di quell’accertamento. Questa sentenza è stata sempre tenuta nascosta, perché forse qualcuno non l’aveva accettata. Io mi sono intestardito, l’ho cercata, l’ho trovata l’abbiamo presentata ai giudici, notificata ad Equitalia e ad oggi loro sanno che esiste questa sentenza e da qui la possibilità di Maradona di arrivare in Italia da uomo libero ed aspettare la sentenza sul processo.
Anche in sede penale in questa sentenza i giudici hanno assolto Maradona per non aver commesso il fatto ha quindi una doppia assoluzione sia dalla giustizia tributaria che dai giudici penali. C’è quindi un’assenza di responsabilità nei confronti di Maradona che può tornare a testa alta in Italia. E’ importante che i cittadini capiscano che Maradona non sia mai stato evasore fiscale. È successo che Equitalia che è una società nata nel 1995-1996, ha trovato questo dato nel computer perché Maradona non aveva impugnato l’accertamento, e quindi Equitalia ha poi costruito gli avvisi di mora ma ad oggi non esiste né la responsabilità di Maradona, né l’accertamento dell’azione esattoriale nei confronti di Maradona.
Ho sentito stamani Diego per comunicargli la novità e gli ho anche mandato la sentenza via mail e credo che verrà in Italia anche prima di maggio perché è un uomo libero e può venire quando vuole, deve solo decidere quando. Alla mia notizia, lui ha pensato subito a comunicarla alle figlie. Gioiva, rideva ed è stato molto contento di questa notizia”.

De Laurentiis: «Non vendo Lavezzi-Hamsik e Cavani»

Posted by napolipersempre 21:12, under | No comments



NAPOLI - «Lavezzi, Hamsik e Cavani? Non lo posso dare via e poi nessuno me li ha chiesti ufficialmente. L'unico è stato Moratti qualche anno fa che mi chiese Hamsik ma gli dissi che ero appena arrivato in serie A e volevo capire bene certe cose prima di dargli un giocatore importante». Lo ha detto Aurelio De Laurentiis al programma condotto dall'ex calciatore e allenatore Rolland Courbis sulla radio francese Rmc. Interrogato in particolare sull'interesse del Paris Saint Germain per i tre fuoriclasse azzurri, De Laurentiis ha precisato: «Al Paris Saint Germain c'è un allenatore italiano che insegue i nostri calciatori e questo è bellissimo, ma come ogni volta sono i giornali e le tv che parlano delle offerte per Lavezzi, Hamsik e Cavani io non ho avuto offerte al di là di quella di Moratti».

LA SPIEGAZIONE - De Laurentiis ha poi spiegato: «Non posso dare via Cavani, Lavezzi e Hamsik anche perchè per far affermare un giocatore in Italia ci vuole sempre almeno un anno. Noi nel mercato invernale abbiamo comprato Vargas in Sudamerica che è considerato la possibile grande rivelazione del prossimo anno. Lui ha fatto tanti gol in Sudamerica e ora vediamo se il prossimo anno esplode». Un ambientamento che, secondo De Laurentiis, servirebbe anche ai campioni azzurri: «Non è detto - ha proseguito - che se Lavezzi va al Psg non debba avere anche lui un periodo di ambientamento e che giochi subito come nel Napoli». Il presidente azzurro ha anche criticato il poco coraggio nel far esplodere i giovani: «I responsabili del calciomercato - ha detto - ti dicono "presidente, questo giocatore è meglio che lo facciamo stare un anno in B" e l'anno dopo ti dicono "ora è meglio che giochi in serie A in un piccolo club". E allora io mi chiedo ma a che età potrà giocare con noi? Manca il coraggio». De Laurentiis ha avuto poi parole di elogio per il direttore generale del Psg Leonardo: «Non lo conosco personalmente ma rispetto al sua esperienza e la sua professionalità e anche per quesot mi piacerebbe magari fare un'amichevole, invitando al San Paolo il Psg o venendo noi a Parigi».

Fonte:CDS

I napoletani battono anche il malocchio

Posted by napolipersempre 22:44, under | No comments



Indossando il miglior vestito per conquistare un appuntamento con la storia. Il pubblico napoletano si presenta al San Paolo numeroso, riempiendolo quasi in ogni ordine di posto per sostenere i propri beniamini, per spingerli verso una finale di Coppa Italia che manca al Napoli da quindici anni. Un corno scaccia malocchi lungo più di due metri è esposto a pochi metri dall'entrata della tribuna stampa, poco distante quello della curva A. Dopo la sfortunata esperienza d'oltremanica, la scaramanzia del popolo partenopeo preferisce premunirsi. Contro il Siena è la prima partita a Fuorigrotta degli azzurri dopo la sconfortante sconfitta di Londra, e per gli azzurri ci sono solo applausi sin dal riscaldamento. I distinti ringraziano Lavezzi e compagni con un "...è stato splendido" per la brillante campagna europea, condotta sino alla fine con onore, mentre la curva A espone uno striscione eloquente che ricorda come "L'Europa che conta ci ha rispettati, i nostri ringraziamenti ve li siete meritati. Ora decisi e compatti come un'inaffondabile canoa, saremo il vostro vento per l'ultimo giro di boa!". Il fischio d'inizio vede gli spalti dar man forte ai suoi campioni, d è così che dopo l'entusiasmante boato a ringraziare l'autorete di Vergassola, un'ovazione esaltante accoglie la combinazione da Play Station tra Lavezzi, Hamsik e Cavani che porta al raddoppio partenopeo. A meno di mezzora dal fischio d'inizio il Napoli ha già rimontato lo svantaggio accumulato nella gara di andata contro i senesi, piazzandosi così a pochi passi dalla qualificazione, lontana un'ora o poco più. I mugugni del pubblico giungono inesorabili verso la fine del primo tempo, quando un'ingenua entrata del diffidato Gargano costa l'ammonizione al motorino uruguaiano, squalificato per la finale romana contro la Juventus. Nella ripresa si soffre, i minuti sembrano non passare mai e la tensione prende il sopravvento sugli entusiasmi. Le bandiere sventolano, ma si attende il triplice fischio. A poco dalla fine la solita standing ovation per Lavezzi che lascia il posto a Pandev, mentre la finale di Roma sembra ormai conquistata per gli spettatori del San Paolo che si esibiscono in un "chi non salta è juventino", facendo tremare i gradoni dello stadio. Il triplice fischio rende realtà una finale che Napoli sognava da quindici anni, rende tangibile la possibilità di alzare nuovamente un trofeo ventidue anni dopo l'ultima volta.
Fonte: Il Roma

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