Shadowbox Effect

Ecco i nomi richiesti da Mazzarri e quelli rilanciati da De Laurentiis

Posted by napolipersempre 11:49, under | No comments


Rispetto del fair play finanziario, Bigon dovrà fare il mercato tenendo ben presente il tetto ingaggi e quella che è la politica societaria del Napoli. Mazzarri ha indicato a De Laurentiis la lista con i "top player" per esperienza ed ingaggi, quella con Chivu dell'Inter e Ivanovic del Chelsea, Flamini del Milan, Kolarov del Manchester City e Pandev dell'Inter. Una lista di rinforzi per poter provare a vincere subito lo scudetto ed essere competitivi al massimo in Europa League. Una lista che non rientra nei parametri del Napoli, il tecnico su questi nomi non sarà accontentato. Buoni giocatori, elementi affidabili ed altri giovani in prospettiva ma non di primissima fascia e con ingaggi top, così si muoverà il Napoli. Un ritorno di fuoco su Cuadrado dell'Udinese, attaccante esterno in forza al Lecce: il Napoli avrebbe offerto dieci milioni, la richiesta del club friulano è di quindici. Un elemento molto interessante, dalle caratteristiche idonee al gioco di Mazzarri. E poi Cissohko, esterno sinistro del Lione, Capuano e Verratti del Pescara, Mudingay del Bologna, Parolo del Cesena, Gabbiadini dell'Atalanta. E altri talenti del Sudamerica, giovani comunque tutti da scoprire come il cileno Vargas.
Identificati i ruoli da coprire, due difensori, due centrocampisti (un centrale e un esterno sinistro) e un attaccante per sostituire Lavezzi, dando ormai per scontata la partenza del Pocho con i francesi del Psg sempre favoriti. Mazzarri ha chiesto la riconferma di Pandev, l'attaccante macedone rientrato per fine prestito all'Inter ma anche quest'operazione è in dubbio. Ci sarà da ragionare sull'ingaggio, l'ex interista dovrebbe accontentarsi di due milioni ed è richiesto anche dal Werder Brema.
Fonte: Il Mattino

Accordo vicino con l'Inter per Pandev,circa 8 mln l'offerta

Posted by napolipersempre 11:44, under | No comments

Secondo quanto riferisce Sky Sport Napoli e Inter sarebbero vicine all'accordo per il trasferimento a titolo definitivo in maglia azzurra di Goran Pandev. Il cartellino del macedone non rientra nell'affare Lavezzi e De Laurentiis avrebbe dato l'ok a Bigon per chiudere l'affare per una cifra vicina agli 8 milioni di euro.

Fonte:Sky Sport

Offerti 10 milioni per Cuadrado, Pozzo ne vuole 15

Posted by napolipersempre 11:40, under | No comments


Torna il nome di Cuadrado: era un obiettivo di qualche mese fa, ci sono stati nuovi contatti. Juan Guillermo Cuadrado, colombiano classe ’88, ha giocato l’ultima stagione in prestito al Lecce, con un bottino di 33 partite e 3 gol. Ma il Napoli dovrà trattare con l’Udinese, che detiene il suo cartellino. Ci sarebbe stato un contatto direttamente tra i presidenti delle due squadre, Gino Pozzo e Aurelio De Laurentiis. La richiesta dell’Udinese è chiara: 15 milioni di euro, che potrebbero abbassarsi a 13 con un giovane in comproprietà come contropartita. Il Napoli è disposto a offrire una cifra intorno ai 10 milioni.

Fonte:GianlucaDiMarzio.com

De Laurentiis e Mazzarri: «Avanti ancora insieme,sintonia perfetta»

Posted by napolipersempre 11:19, under | No comments



NAPOLI - Il trucco c'è e si (intra)vede: tra i bagliori di via XXIV maggio a Roma, nelle voci pomeridiane che s'accavallano e un po' distraggono e un po' no, nei telefonini che tacciono, in quel clima goliardico, da Amici miei versione calcistica, che trasforma il Napoli in un cinepanettone: fumata bianca, pardon azzurra, senza spargimento di tensione e di stress, nella penombra d'un appuntamento pubblicamente annunciato per domani e invece che -stupefacente!- Aurelio De Laurentiis e Walter Mazzarri riescono ad anticipare di ventiquattro ore, accomodandosi al tavolo della pace in cui le frizioni scompaiono e vivono tutti felici e contenti. Fatto, già fatto, in maniera “indolore”, anzi avvolgendosi nelle tenebre d'una città eterna come l'amore riesploso d'incanto e lanciandosi nel futuro attraverso un comunicato congiunto -scritto a quattro a mani- in cui il fair play finanziario ed i top players riescono a convivere tutti assieme, appassionatamente.

AVANTI COSI' - I fatti separati dalle opinioni riempiono una serata altrimenti banale e la rendono pirotecnica come può esserlo giocare a nascondino per i fanciulli: e in quel clima da d-day, con le intepretazioni che s'accavallano, la quiete spazza via ogni rischio o previsione di tempesta con l'annuntio vobis che la comunicazione moderna riversa attraverso il sito del Napoli: «Il presidente della SSCN, Aurelio De Laurentiis, e l'allenatore, Walter Mazzarri, si sono incontrati a Roma per gettare le basi della prossima stagione».
Ciak, si vira: e ciò che resta delle distanze filosofiche preesistenti, sulle volontà divergenti in tema di tetti sugli ingaggi, diviene carta straccia da appallottolare e un contratto -con scadenza 2014- che De Laurentiis lascia intravedere tra i fumi d'una felicità percepibile nella dichiarazione ufficiale: «Sono molto soddisfatto. Abbiamo parlato a trecentosessanta gradi, analizzando la stagione appena conclusa e gettando le basi per la programmazione della prossima. Siamo in perfetta sintonia per operare tutte le azioni che pongano le basi per una stagione che sia positiva e densa di soddisfazioni, ho anche avviato con Mazzarri una negoziazione per il prolungamento dell'accordo di un ulteriore anno».

TOP FAIR PLAY - L'unione fa la forza e il consolidamento di un rapporto vicino alla frattura nell'estate scorsa e improvvisamente divenuto granitico viene espresso nella convergenza (parallela?) racchiusa nella sintetica confessione di Mazzarri, espressa in un pomeriggio di comunione d'intenti attraversato dal tecnico con De Laurentiis, con il consigliere delegato Andrea Chiavelli e il ds Riccardo Bigon, spettatori e officianti d'un matrimonio più o meno annunciato. «Insieme al presidente abbiamo condiviso la necessità di continuare a lavorare per la crescita del Napoli, con acquisti mirati a rafforzare la rosa nel rispetto del fair play finanziario e delle opportunità che il mercato offrirà, sulla scorta di quel che abbiamo fatto nell'ultimo triennio». Il tempo è un galantuomo
Fonte:CDS

Ecco la lista di Mazzarri,domani incontro con De Laurentiis.I possibili nuovi arrivi

Posted by napolipersempre 12:58, under | No comments

Niente follie sul mercato. Rispetto del fair play finanziario e dell’equilibrio entrate e uscite. Da escludere quindi l’arrivo dei top player, dei giocatori di prima fascia che sono nella lista del tecnico o comunque nella sua testa per il Napoli del prossimo campionato per poter competere per lo scudetto. Flamini, al quale è stato proposto il rinnovo del Milan a 2 milioni d’ingaggio annuo, Kolarov che guadagna oltre 3 milioni nel City, Chivu che non ha ancora accettato il rinnovo dell’Inter a oltre 2 milioni, non sono quindi obiettivi da considerare in linea con la filosofia societaria del Napoli. Stesso discorso per Ivanovic, difensore del Chelsea altro top player in uscita dai blues, come Essien. E a questo punto è da verificare la possibilità di rinnovare il contratto a Pandev, anche la richiesta del macedone si aggira sui 3 milioni. Molto difficile da raggiungere Ogbonna, valutato 20 milioni dal Torino, nel gruppo della Nazionale di Prandelli e richiesto anche dalla Roma. Il direttore sportivo azzurro Bigon ha vari piani di rafforzamento e scatterà quello che prevede giocatori dai parametri in linea con il progetto Napoli, secondo le indicazioni confermate da De Laurentiis. I due gioiellini del Pescara, ad esempio, il difensore Capuano e il centrocampista Verratti, convocato da Prandelli nel gruppo azzurro, quello dei 30, adesso ridotto a 23. La conferma è arrivata a Radio Kiss Kiss dal presidente del Pescara Sebastiani. «Ebbi modo di chiacchierare personalmente con De Laurentiis di Verratti che, con Capuano, è molto stimato dal Napoli». Due giovani ambiti anche da altri club e quindi la concorrenza è altissima. Su Verratti è favorita la Juve, ma c’è anche la Roma. Giallorossi che sono anche su Capuano. Altri obiettivi raggiungibili, altre piste praticabili: una porta a Parolo, centrocampista del Cesena, appena retrocesso in B, nel mirino anche del Bologna. Più difficile arrivare a Mudingay, il belga del Bologna già l’estate scorsa nel mirino del Napoli. In corsa resta Cissokho del Lione, esterno mancino, anche se non arrivano conferme su un’offerta ufficiale del club azzurro. Parole belle per il Napoli le ha riservate Schelotto, uno dei nazionali di Prandelli che ha fatto benissimo nell’Atalanta. «Il Napoli? Sarebbe bello un giorno giocare in una squadra così importante. In passato i grandi campioni hanno vestito la maglia azzurra, basti pensare a Diego Armando Maradona. Un giorno giocare a Napoli sarebbe davvero bello». Monitorato il mercato internazionale, quello europeo e quello sudamericano. A gennaio arrivò Vargas dal Cile, il Napoli potrebbe decidere di darlo in prestito ma l’impressione è che resti nel gruppo. E poi c’è il discorso Insigne: De Laurentiis lo vuole subito nel gruppo e soprattutto in campo, uno di quei giovani che considera già pronto. Jovetic resta un sogno del presidente, ma se il club viola non lo mette sul mercato il Napoli non entrerà in gioco. Piace anche Giovinco che però ha scelto la Juventus. Capitolo difensore, c’è Bocchetti, napoletano del Rubin Kazan che ha più volte mostrato gradimento al Napoli, fu così anche l’estate scorsa. Da verificare il parere tecnico e il programma societario. Sempre in corsa Armero dell’Udinese, anche perchè è in uscita Dossena verso il Milan che proporrebbe uno scambio con Antonini. Fernandez piace all’Atalanta e potrebbe essere ceduto. Il capitolo Lavezzi, una storia ancora tutta da scrivere per stessa ammissione di De Laurentiis che ha parlato di sei squadre interessate al Pocho. Avanti a tutti ci sono sempre i francesi del Paris Saint Germain. Il suo manager Mazzoni ieri a Milano, prevedibile un altro contatto con l’Inter che non molla l’argentino. Moratti ha detto: «Non c’è stato un aggiornamento con De Laurentiis, ci risentiremo»
Fonte:Il Mattino

Lavezzi, super offerta dalla Cina

Posted by napolipersempre 12:52, under | No comments


L'agente dell'argentino non si è visto con l'Inter, continua a trattare soprattutto con il Psg, ha sorriso quando De Laurentiis gli ha rivelato di una super offerta cinese per il pocho (superiore alla clausola, pare 37 milioni), visto che il suo assistito non l'avrebbe comunque presa in considerazione"
TMW

Caso Gianello, il Napoli rischia l'Europa League

Posted by napolipersempre 12:50, under | No comments

L’attesa è finita, oggi il pool «reati da stadio» della Procura di Napoli chiuderà ufficialmente l’inchiesta aperta, nella quale sarebbero indagati l’ex portiere del Napoli Matteo Gianello, i fratelli Federico e Michele Cossato, Silvio Giusti, e invierà gli atti «per competenza» alla Procura federale di Stefano Palazzi con il quale il capo del pool, l’aggiunto Giovanni Melillo, ha da tempo un rapporto di collaborazione. Perché interessa la Figc L’inchiesta era partita dopo la scoperta che il figlio di un presunto boss della camorra era a bordo campo per una partita di campionato del Napoli. Da questo si risaliti alla «distribuzione» dei biglietti tra i calciatori, poi si era passati alle intercettazioni telefoniche e da queste era emerso che Gianello, sembra su pressione di Giusti, avrebbe offerto soldi ai suoi compagni di squadra (Paolo Cannavaro e Gianluca Grava) per perdere la
partita Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010 (1-0). Cannavaro e Grava si rifiutarono e risposero anche male a Gianello (lo riferisce lo stesso portiere del Napoli nel suo verbale ai magistrati), ma il tentativo ci fu e su questo ora dovrà indagare la Procura federale. Gianello nel verbale dell’interrogatorio reso ai magistrati lo ammette, e per questo il Napoli sarà chiamato a rispondere per responsabilità oggettiva. Una vera disdetta per i partenopei che potrebbero perdere l’Europa conquistata con la vittoria nella finale di Coppa Italia. L’Uefa, infatti, vieta l’iscrizione alle Coppe europee a società «coinvolte in maniera diretta o indiretta nelle ipotesi di frode sportivaI tesserati Oltre a Gianello, Cannavaro e Grava rischiano un eventuale deferimento per omessa denuncia. Qualcosa di più rischiano i fratelli Cossato per scommesse e per il presunto illecito. Silvio Giusti, già colpito da provvedimenti della giustizia sportiva per il fallimento di una società di calcio non è più tesserato
Fonte:CDS

Scommesse, il Napoli rischia: possibile deferimento e punti di penalizzazione

Posted by napolipersempre 12:10, under | No comments

DOPO Cremona, Napoli. Mentre gli sviluppi dell’indagine lombarda sconvolgono il ritiro della Nazionale e tirano in ballo l’allenatore della Juventus campione d’Italia, i pm del Centro direzionale si preparano a tirare le somme dell’inchiesta che coinvolge l’ex terzo portiere del Napoli, Matteo Gianello, indagato per frode sportiva. Ancora qualche giorno, e gli atti saranno trasmessi al procuratore federale Stefano Palazzi. Per uno solo degli incontri sui quali sono stati svolti accertamenti, Sampdoria- Napoli 1-0, ultima del campionato 2009-2010, il club azzurro rischia il deferimento a titolo di responsabilità oggettiva
SI TRATTA della gara che sancì la qualificazione ai preliminari di Champion’s dei blucerchiati. In un lungo interrogatorio sostenuto in Procura il 15 giugno 2011, Gianello si è difeso ridimensionando sensibilmente la portata di alcune intercettazioni e negando di aver mai scommesso. Ma ha ammesso di essere stato contattato, alla vigilia di quell’incontro, da Silvio Giusti, suo ex compagno di squadra nel Chievo, che gli chiese di offrire denaro ad alcuni calciatori del Napoli così da blindare il risultato a favore della Samp. Proposta che, nella ricostruzione di Gianello, sarebbe stata avanzata a Paolo Cannavaro e Gianluca Grava e da questi sdegnosamente rifiutata. Il capitano e il difensore non sono indagati. Sentiti come testi hanno negato categoricamente qualsiasi colloquio. Nell’indagine, condotta dai pm Antonello Ardituro, Stefano Capuano, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri con il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, non sono indagati altri tesserati del Napoli. Agli atti ci sono intercettazioni, perquisizioni e interrogatori. Non mancano analogie con Cremona, come il ruolo di Giusti e dei fratelli Michele e Federico Cossato. Ma tolta Samp- Napoli, non sembrano essere emersi elementi tali da ipotizzare tentativi di “combine” per le altre partite: Napoli-Parma 2-3 del 5 aprile 2010 (quella dove fu fotografato a bordo campo il boss Antonio Lo Russo) Lecce-Napoli 2-1 e Napoli-Inter 1-1, rispettivamente terzultima e penultima del torneo 2010-2011. E anche il contesto generale dello spogliatoio delineato dall’inchiesta sembra sano. Ciò nonostante, il coinvolgimento di Gianello potrebbe portare al deferimento del Napoli. Ipotesi che un esperto di diritto sportivo come l’avvocato Eduardo Chiacchio definisce «possibile, ma al momento remota sotto il profilo procedurale: gli atti non sono stati ancora trasmessi alla Procura federale che non ha sentito Gianello né Cannavaro, Grava e altri soggetti indicati nel verbale di cui ho cognizione solo dalla stampa». Il club potrebbe essere deferito, ma a titolo di “responsabilità presunta”, anche per Napoli- Sampdoria 4-0 del campionato 2010-2011, citata negli atti di Cremona. Con quali conseguenze? In linea generale, per la responsabilità oggettiva la sanzione è la penalizzazione di 2 o più punti che, secondo le norme Uefa, determinerebbe l’esclusione dai tornei continentali. Più lievi le sanzioni per la responsabilità presunta, mentre per l’eventuale omessa denuncia dei tesserati (che potrebbero incorrere in una squalifica) la società rischia un’ammenda. Le variabili però sono diverse, come possibili sconti per chi collabora
Fonte:Repubblica

Al Napoli piacciono Verratti e Capuano.Il patron abbruzzese conferma

Posted by napolipersempre 11:40, under | No comments


NAPOLI - Giovani e però anche forti: perché il futuro è adesso, è sempre, e va affrontato pescando il meglio che offre il mercato. Il giro del mondo è cominciato da un bel po', ma prim'ancora di mettersi a vagare per campi di calcio, il Napoli s'è fermato a Pescara: accadde un anno fa, poi è successo ancora, e Insigne è stato il tramite per aver conferme su sul difensore Marco Capuano (21) e sul centrocampista Marco Verratti (20), su quei ragazzotti già catalogati e poi tenuti sotto osservazione.

TRATTATIVA - Il Marco che sale stavolta è doppio ed ha la faccia pulita di due enfant prodige che Riccardo Bigon ha inserito nel data base del Napoli e che Aurelio De Laurentiis, settimane fa, ha ufficialmente chiesto a Daniele Sebastiani, il presidente del Pescara delle meraviglie trascinato in serie A di slancio a colpi di diagonali offensive e 4-3-3 griffato Zeman: « Sì, è vero, ne abbiamo parlato». Si comincia così, in genere, andando a capire i margini di intervento, le possibilità di un'intesa, le percentuali di un accordo: ma quella volta in cui De Laurentiis telefonò a Sebastiani, dopo essersi fatto raccontare da Zeman i pregi ed i difetti dei suoi genietti. Tutto vero, tutto confermato attraverso Kiss Kiss in viva voce, con dettagli che possono solo timbrare l'interesse autentico del Napoli: «Ebbi modo di chiacchierare personalmente con De Laurentiis di Verratti che, con Capuano, è molto stimato dal Napoli».
UN ANNO DOPO
- Capuano, dunque: ad agosto del 2011 sembrava vestito d'azzurro, un investimento mirato e prospettico, un ragazzone capace di spingere come un indemoniato sulla corsia di sinistra. Poi è arrivato Zeman e l'esterno è stato trasformato in centrale, un'opzione in più per gli estimatori: Bigon s'è goduto il Pescara a più riprese, è andato a vederlo da vicino una volta - con il Padova - ma quel giorno non c'era Capuano, però brillò Verratti. E scoppiò la scintilla. La svolta a inizio maggio, con De Laurentiis che interpella prima Zeman e poi Sebastiani, con il quale entra nei dettagli, svelati dal presidente abruzzese: «Diciamo che con il Napoli potrebbe rafforzarsi questa collaborazione che è già in corso. E magari questi due ragazzi, che piacciono tanto al club partenopeo, potrebbero anche restare ancora una stagione con noi».
LA SFIDA - Verratti, quindi: era un trequartista, s'è ritrovato in cabina di regia, inventato dal «boemo». Il play maker calcistico e moderno, il Pirlo del domani con una carta d'identità in linea con il progetto del Napoli, che ha spinto De Laurentiis ad andare oltre, a entrare in competizione con Juventus e Inter, interessati al talentino.

Fonte:CDS

Scommesse:Arrestati Mauri e Milanetto,anche Conte indagato

Posted by napolipersempre 11:00, under | No comments


Da questa mattina all’alba in tutta Italia sono in corso nuovi arresti nell’ambito dell’inchiesta Last Bet sul calcioscommesse. Il gip di Cremona, Guido Salvini, ha firmato la richiesta di custodia cautelare in carcere per Stefano Mauri, capitano della Lazio; Omar Milanetto, centrocampista del Padova, ex Genoa; Cristian Bertani, attaccante della Sampdoria, ex Novara; Paolo Acerbis, portiere del Vicenza; Alessandro Pellicori, ex attaccante del Torino; Marco Turati, difensore del Modena; Matteo Gritti (arrestato mentre era in vacanza a San bendetto), portiere dei romeni del Petrolul Ploiesti; Ivan Tisci, ex centrocampista e ora direttore sportivo. E’ stato chiesto anche l’arresto del bergamasco Vittorio Gatti, autotrasportatore, amico di Filippo Carobbio e di altri calciatori, e di cinque persone che farebbero parte della “cellula” ungherese dell’organizzazione criminale dedita al taroccamento delle partite in Italia: il capo Zoltan Kenesei, Matyas Lazar, Laszlo Schultz, Istvan Borgulya e Laszlo Strasser.
Combine — Recita la nota della polizia di Cremona: "Dalle prime luci dell'alba, gli uomini della Polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (Sco) stanno eseguendo 19 provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni in Italia e all'estero nei confronti di appartenenti ad una organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio (match fixing), operante in Italia e in diversi Stati esteri", si legge. "Tra gli arrestati Mauri Stefano, calciatore, capitano della S.S. Lazio e Milanetto Omar, già calciatore del Genoa, attualmente in forza al Padova calcio", aggiunge la nota, precisando che i destinatari dei provvedimenti devono rispondere "di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva".
Perquisita casa conte — Tra le perquisizioni in corso, una riguarda l'abitazione di Antonio Conte, tecnico della Juventus campione d'Italia ma l'anno scorso a Siena, il quale sarebbe a questo punto indagato. Perquisizioni anche nelle abitazioni di dirigenti e calciatori tirati in ballo da Carobbio per le presunte combine di Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena.
anche pellissier — Perquisita (questa mattina alle 4) anche l'abitazione di Fenis di Sergio Pellissier, attaccante del Chievo. Analoga ispezione è avvenuta nella casa di Verona del giocatore, che risulta essere indagato. All'interno della villa sulla strada statale 26 sono stati sequestrati computer, ipad e pennette usb che verranno messi a disposizione degli inquirenti. Polizia anche nella casa di Andrea Soncini dell'Ascoli, ma per fatti inerenti quando giocava nel Grosseto nella passata stagione.
La scheda di Bertani — Dalle indagini sono arrivati altri riscontri alle dichiarazioni di Gervasoni e Carobbio in merito al ruolo di Bertani, che sarebbe stato davvero in possesso di una scheda telefonica "dedicata", ricevuta da uno degli Zingari tutt'ora latitante, Hristian Ilievski. Proprio l'analisi dei tabulati e delle celle avrebbe permesso di verificare il pieno coinvolgimento di Bertani nella combine di alcune partite del Novara, tra cui quella con il Siena, per la quale è stato tirato in ballo anche Conte.
Coverciano — Nuvoloni neri e pioggia anche da Coverciano. Alle 6.25 si è verificato un accesso anomalo dai cancelli del centro tecnico federale. I rumors parlavano di una possibile perquisizione all'alba per acquisire del materiale di un azzurro. Si trattava di una Bmw chiara e una Punto nera. Targhe normali. Dentro 5 passeggeri, verosimilmente ufficiali di polizia giudiziaria in relazione all'inchiesta sul calcioscommesse seguita dalla procura di Cremona. Sono stati fatti passare, si sono fatti indicare gli alloggi dalla guardia all'ingresso. Oggi è il giorno in cui saranno annunciati dal c.t. Prandelli i 23 azzurri scelti per l'Europeo tra i 32 del primo listone.
Il pm Roberto di Martino aveva chiesto il carcere per altri calciatori, ma il gip Salvini ha optato per misure alternative. Arresti domiciliari per Joelson Inacio, attaccante brasiliano del Pergocrema, ex Grosseto, e per due soci in affari dell’ex calciatore Gigi Sartor: si stratta di Luca Burini, promoter in Cina per un’azienda emiliana, già accusato di essere l’anello di congiunzione con i singaporesi, e di Daniele Ragone, commercialista di Parma. Questi ultimi due sono indagati anche per riciclaggio. Hanno evitato l’arresto Francesco Ruopolo, attaccante del Padova, ex AlbinoLeffe e Atalanta, e Kewullay Conteh, ex difensore di AlbinoLeffe, Grosseto e Piacenza: per loro solo obbligo di firma due volte la settimana, un “premio” per avere collaborato nelle ultime settimane con la giustizia sportiva. Il pm di Cremona aveva chiesto anche misure cautelari per Giuseppe Sculli, attaccante del Genoa, ex Lazio, ma nonostante i tanti indizi raccolti sul suo conto, soprattutto in merito alla presunta combine di Lazio-Genoa 4-2, il gip ha respinto la richiesta, in attesa di ricevere novità dalle indagini, che sono tutt’ora in corso.
SOSPETTI SU UN NAZIONALE — Secondo le prime informazioni, durante le attività investigative degli ultimi mesi sarebbero emersi particolari importanti sul ruolo avuto in almeno una combine da Domenico Criscito, attualmente a Coverciano (questa mattina alle 6.25 due auto sono arrivate a Coverciano, verosimilmente per una perquisizione o per acquisire materiale) con la Nazionale di Cesare Prandelli, e da Kakhaber Kaladze, entrambi difensori del Genoa nel 2010-11. Grazie agli accertamenti su tabulati, celle telefoniche e schede “dedicate”, gli investigatori avrebbero trovato prove concrete dei contatti avuti da Mauri e Bertani con il gruppo degli Zingari e della disponibilità dei due calciatori a manipolare le partite in cambio di somme di denaro. In corso anche perquisizioni nelle case di alcuni calciatori. Nuove prove sarebbero emerse sulle partite Lazio-Genoa 4-2, Lecce-Lazio 2-4 e Novara-Siena 2-2. La Procura di Cremona dovrebbe dare altri particolari in tarda mattinata nel corso di una conferenza stampa.
Fonte:GDS

Maggio:"Lavezzi è da un po' che voleva andar via"

Posted by napolipersempre 10:48, under | No comments


FIRENZE - "In questi anni a Napoli è stato fondamentale. A noi giocatori serve un allenatore del genere. Spero proprio che Mazzarri rimanga con noi perchè con lui la squadra potrà continuare a crescere". Christian Maggio, giocatore del Napoli e della Nazionale, si augura che Mazzarri resti sulla panchina dei partenopei. A proposito della squadra del futuro Maggio confida che un giocatore come Cavani non parta, visto che invece Lavezzi sembra prossimo all'addio: "Diciamo che Lavezzi da un po' di tempo voleva andarsene - aggiunge Maggio -. Se va via anche Cavani, poi, la situazione si metterebbe male. Io spero proprio che rimanga. Anzi, ce lo teniamo stretto. Cosa serve al Napoli per continuare a essere vincente dopo aver conquistato la Coppa Italia? Credo una rosa più ampia".
Fonte:CDS

Napoli in vacanza, ecco le mete degli azzurri

Posted by napolipersempre 10:44, under | No comments



Tempo di vacanze per gli azzurri. Smaltita la sbornia per la vittoria della Coppa Italia, molti calciatori programmano il meritato riposo. Molti, ma non tutti, dal momento che diversi sono i giocatori impegnati con le rispettive Nazionali per gli Europei o per le qualificazioni ai Mondiali. De Sanctis e Maggio, ad esempio, sperano di rinviare le vacanze al 2 luglio, quando sarà conclusa la kermesse con l'Italia di Prandelli. Vacanze invece già programmate per i sudamericani, tutti impegnati sino a metà giugno con i match validi per le qualificazioni a Brasile 2014. Cavani e Gargano finiranno di giocare il 10 giugno nel match col Perù: subito dopo il Mota raggiungerà il cognato Hamsik e la moglie Miska Hamsikova in Slovacchia (dove la signora Gargano si trova con i due figli in questo momento) per un breve soggiorno prima di tornare in Uruguay per far conoscere l'ultimo arrivato, Thiago, a tutti i parenti uruguagi. Lo stesso dicasi per Hamsik, che sarà libero dal 1° giugno per godersi il piccolo Lucas, di 6 mesi, e il primogenito Christian con la compagna Martina in patria e poi probabilmente in qualche zona di mare. Cavani, invece, resterà in Uruguay in attesa di avere notizie sulla possibile convocazione per le Olimpiadi di Londra che partono il 27 luglio prossimo. Vacanze al sole invece per Gokhan Inler: lo svizzero sfiderà con la sua Nazionale la Romania mercoledì prossimo prima di volare ai Caraibi, dove si rilasserà al caldo e con lunghi bagni a mare. Lo stesso dicasi per Dzemaili, che sta programmando con la fidanzata un viaggio ai tropici. La sua Colombia e poi forse gli Stati Uniti per Zuniga, impegnato con la sua Nazionale sino al 9 giugno (gara in Ecuador), Argentina per Lavezzi, Fernandez e Campagnaro. I tre saranno liberi di andare in vacanza dal 3 giugno: il Pocho ha un appuntamento nella sua città natale, Governador Galvez, per un incontro con i bambini della sua associazione, l'Ansur, prima di decidere dove trascorrere le vacanze. Campagnaro ha programmato innanzitutto un soggiorno di una settimana a casa dei suoi familiari, a Cordoba. Vacanze in Cile per Edu Vargas, dove ha salutato i suoi compagni dell'Universidad in attesa di giocare il 2 giugno contro la Bolivia. Conta di tornare in Italia quanto prima Goran Pandev, che ha lasciato la sua casa di Posillipo e dal 30 è in ferie, in attesa di conoscere il suo futuro. Dossena, invece, resterà in Italia, visto che sua moglie Debora gli regalerà il primogenito entro fine giugno. Dubai o forse Miami le mete del capitano Paolo Cannavaro, che per ora si godrà il sole del Mediterraneo a bordo della "Msc Fantasia" per la prima "Crociera Azzurra", un evento organizzato dal secondo main sponsor del Napoli e che coinvolgerà anche Gianluca Grava, Totò Aronica e il giovane Massimiliano Ammendola. Con loro anche alcuni membri dello staff medico (il dottor Canonico e il massaggiatore Santaniello) e i tifosi privilegiati che hanno acquistato il biglietto. Partenza, alle 16, per una crociera di 7 giorni che toccherà Palermo (dove si aggregherà Aronica), Tunisi, Barcellona (dove il capitano saluterà tutti), Marsiglia e Genova.
Fonte: Il Mattino

Obiettivi Napoli.Per il centrocampo spuntano Essien e Parolo

Posted by napolipersempre 12:55, under | No comments


Un difensore, due centrocampisti (un centrale e un esterno sinistro) e la riconferma di Pandev, l’attaccante macedone di proprietà dell’Inter. Queste le richieste che Mazzarri farà a De Laurentiis, in questi giorni a Londra, e che ha già fatto presente al direttore sportivo Bigon. Nomi top secret, ma l’identikit è chiaro. Il tecnico vuole puntare su giocatori esperti, provenienti da club importanti e che per vari motivi sono finiti in secondo piano negli ultimi anni. Ecco perchè a centrocampo potrebbe spuntare Flamini, centrocampista del Milan, trascurato da Allegri e invece molto apprezzato dal tecnico toscano. E il Milan segue Dossena. Allargando il discorso ai top club europei, Mazzarri potrebbe guardare in casa Chelsea e pensare a Essien, il ghanese, trent’anni poco utilizzato quest’anno e vittima di diversi infortuni. In tutti e due i casi l’ostacolo sarebbe rappresentato dall’ingaggio che deve rientrare nei parametri del Napoli. Per la difesa il primo nome resta quello di Chivu, il difensore rumeno dell’Inter che il tecnico toscano voleva già nella stagione scorsa. Esterno sinistro di centrocampo, c’è Kolarov del Manchester City, nel mirino di Inter e Juve, anche in questo caso il problema è rappresentato da un ingaggio da top player. Inter e Juve che si contendono anche Isla, altro nome gradito al Napoli. Inter che punta su Zuniga come possibile sostituto di Maicon. I nomi di prima fascia e i piani alternativi. Il Napoli si nuove così, il direttore sportivo Bigon sottopone al presidente De Laurentiis più soluzioni tenendo presente l’aspetto economico delle operazioni. A centrocampo può essere buono il nome di Parolo, centrale del Cesena, ventisette anni, retrocesso in serie B e quindi più abbordabile dal punto di vista economico, una presenza in nazionale con Prandelli nell’amichevole contro l’Ucraina. Tutto il mercato ruota intorno a Lavezzi. Il Paris Saint Germain accelera per arrivare al Pocho, si è mosso anche Leonardo e può essere alzata l’offerta di 26 milioni (all’argentino quadriennale da 5 milioni a stagione). L’Inter è lì, pronta a spuntarla con soldi e contropartite tecniche: Pandev più metà Ranocchia o Pazzini. Ma l’attaccante proprio ieri ha dichiarato di voler restare all’Inter. «È stata un’annata difficile, sia per me sia per l’Inter ma abbiamo voglia di tornare in alto. Qui mi trovo bene con tutti i compagni d’attacco e non me ne vado». «Se arriva Lavezzi? Si tratta di un giocatore molto forte», ha detto il portiere brasiliano Julio Cesar a conferma del fatto che del Pocho si parla tantissimo nell’ambiente Inter. Ma l’offerta nerazzurra è più bassa anche per quanto riguarda l’ingaggio: 3.8 milioni per cinque anni. Sfumano in un solo colpo i due sogni d’attacco di De Laurentiis, Giovinco e Jovetic. Il nazionale ha dichiarato di voler giocare nel Parma o nella Juve, il nuovo direttore della Fiorentina Pradè ha detto che Jovetic è il punto fermo del nuovo progetto. Il giovane Verratti, gioiellino del Pescara di Zeman, potrebbe finire alla Juve, il Napoli proverà ad inserirsi. Centrocampista esperto è Migliaccio del Palermo, il Napoli lo segue con l’Atalanta.
Fonte:Il Mattino

Cavani rassicura i tifosi:"«Resto per vincere»

Posted by napolipersempre 12:51, under | No comments


Azzurro, il pomeriggio è tutt'azzurro: "Io con quella maglia ci sto bene". Vista dalla Piazza Rossa, Napoli è una favola da rivivere tutta d'un fiato, cavalcando il passato quei sessantasei gol, per lanciarsi poi chissà dove, certo ancora nella gloria: "La coppa Italia è semplicemente il punto di partenza per fare ancora meglio l'anno prossimo". Eh sì: vista da Edinson Cavani, Napoli è una cartolina da autografare con passione, un universo da attraversare felicemente, un mondo nel quale poi immergersi per rimanerci, incurante di ciò che accade intorno, di quanto s'oda in giro. " Leggo le notizie che mi riguardano, a proposito di mercato: so come vanno le cose, fa parte del gioco, del mio lavoro, ma io non le ascolto. Nè mi infastidiscono. E poi quando sono in vacanza, mi dedico alla famiglia e penso a ricaricare le batterie per continuare a dare soddisfazione ai tifosi del Napoli".
MATAD'OR - L'Europa è casa sua, con dodici reti segnate in due anni e varie notti indimenticabili consegnate agli archivi: e allora, un salto a Mosca, per l'amichevole contro la Russia con l'Uruguay, poi una chiacchierata con El Observador, il portale uruguayano, e infine un pensierino a Napoli, affinchè si chiuda il cerchio e tutto torni, senza spargimento di ansia in questa fase così effervescente in cui le voci del mercato si accavallano. "L'affetto dei tifosi è incredibile, vorrei poterli salutare tutti, uno a uno, ma è impossibile. E' vero, talvolta è impossibile passeggiare normalmente, altre sono costretto a tentare di passare inosservato, ma questo non è un problema - se così vogliamo chiamarlo – di Napoli. Recentemente in Uruguay, dopo la coppa del Mondo e la Copa Amèrica, mi sono trovato la gente fuori casa o mentre andavo a fare la spesa".
VOGLIA DI OLIMPIA - Vedi Napoli, ma in che modo? Camuffandosi o anche defilandosi, e poi rifugiandosi tra le mura domestiche, per sfuggire all'abbraccio affettuoso d'una città che lo ha eletto a idolo: "L'unica controindicazione è proprio questa: non riuscire a godere di un po' di libertà quando cammino per strada con mia moglie. Ma comunque io ci sto bene con quella maglia addosso. Ora però sono con la Nazionale ed è bellissimo giocare per la propria Nazionale e rappresentare il proprio Paese. Un mio obiettivo, come detto, è partecipare alle Olimpiadi. Ma vedremo".
DOPPIO 33 – C'è tempo per ricominciare, per dar vita al Cavani ter, per piombare in quel campionato-Europa League-Coppa Italia che diverrà il tour de force di un'altra stagione da star: l'eco della Coppa Italia è ancora viva, sembra ascoltare i cori dell'Olimpico, in quella confessione via etere, il revival del matador diventa una mozione d'affetto per la Napoli con la quale è diventato una stella. "Io penso soltanto a riposare, per poi continuare a regalare soddisfazioni ai nostri tifosi. C'è bisogno di staccare un pochino, ma poi si ripartirà: è stato bellissimo riuscire a vincere la coppa Italia ma quello continuo a ritenerlo semplicemente il primo passo. Perchè nella prossima stagione noi vorremo fare ancora meglio di quanto già realizzato quest'anno. Qualcuno continua a dirmi che si parla di me, a proposito del mercato: non c'è assolutamente da stupirsi, perchè tutto ciò appartiene al mio mondo. Resto tranquillissimo e non provo assolutamente irritazione per ciò: anzi, non ascolto. Io con la maglia del Napoli mi sento a mio agio e voglio offrire nuove emozioni ai miei tifosi".
Fonte:CDS

Mazzarri:"Tra pochi giorni parlerò con De Laurentiis con serenità,ho le idee chiare.Lavezzi?Mi dispiacerebbe se andasse via"

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Walter Mazzarri, ha ricevuto questa mattina il trofeo Bearzot. Il tecnico azzurro ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Essere accostato ad un uomo come Bearzot mi ripaga di tutti i sacrifici fatti fin qui. Futuro? Tra pochi giorni parlerò con De Laurentiis. Sono tranquillissimo, ho le idee chiare e so cosa dire al presidente quando mi chiamerà. In serenità faremo le nostre valutazioni su tutto. Prima esporrò le mie cose alla società, poi parlerò. Abbiate pazienza. Con Bigon c'è un grande rapporto: speriamo che le cose continuino così, sia con la società sia con Bigon stesso. Lavezzi? Considero i miei ragazzi come figli, mi ha emozionato vederlo piangere per la conquista della Coppa Italia. Mi dispiacerebbe umanamente se andasse via".

Lavezzi:PSG, Inter e Napoli: tra i tre litiganti...

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IL famoso proverbio può pure essere modificato per l'occasione. Perchè i litiganti per Lavezzi sono tre. Loro si contendono l'argentino e il Napoli gode. L'asta è ufficialmente aperta. Il PSG ha il portafoglio gonfio, l'Inter gioca d'astuzia, il Chelsea al momento è più defilato. Chi offre di più, si aggiudica il fuoriclasse di Villa Gobernador Galvez. La cifra d'acquisto è già nota: serve un maxi assegno di 30 milioni e 800 mila euro. La clausola rescissoria, in tal senso, è una garanzia per la società azzurra. Gli sfidanti si rassegnino, al momento non sono previsti sconti. De Laurentiis, dunque, è nella posizione migliore e aspetta l'offerta giusta prima di cedere il suo pezzo pregiato.
Fonte: Repubblica

Bigon: Ecco il nuovo Napoli

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Napoli – Già da un mese al lavoro per il nuovo Napoli, attivissimo ieri a Milano. Riccardo Bigon, punto fermo del progetto di De Laurentiis che gli ha rinnovato il contratto per altri quattro anni. Il direttore sportivo che alle parole preferisce i fatti, l’Europa per tre anni consecutivi e la coppa Italia. Partiamo da quello che è stato, fa un bilancio della stagione appena conclusa? «Abbiamo raggiunto tutto quello che ci eravamo prefissati. Volevamo fare bella figura in Champions League e lo abbiamo fatto, restare in Europa e abbiamo centrato l’Europa League. E volevamo onorare fino in fondo la coppa Italia, l’abbiamo vinta. I numeri parlano chiaro, c’è grande soddisfazione». Vincere nel rispetto del fair play finanziario, impresa molto ardua: una nota di merito in più per il cammino del Napoli? «In Italia non ha mai vinto nessuno rispettando il fair play finanziario, il Napoli è stata la prima società a riuscirci con la coppa Italia. Ciò dimostra in pieno la validità e l’efficacia del progetto portato avanti da De Laurentiis in questi anni». Quali sono i segreti? «Non parlerei di segreti ma di un gruppo di lavoro eccezionale e perfettamente integrato nelle varie componenti, dal numero uno che è il presidente fino al magazziniere e a tutti i collaboratori. Un progetto solido nel quale tutti quanti riescono a dare quel qualcosa in più perchè c’è unione e si crede in quello che si fa». Mazzarri il valore aggiunto? «Mazzarri è sicuramente tra i migliori allenatori d’Europa, lo dicono i fatti, sono dodici anni che allena e non ha mai subito un esonero ed è sempre riuscito a centrare gli obiettivi prefissati». Resterà a Napoli? «Ha detto più volte che ha un contratto e vuole rispettarlo. È stata una stagione durissima, stressante, con cinquantuno partite, ci si è preso qualche giorno di riposo per recuperare proprio da un punto di vista fisico. Lavoriamo gomito a gomito da tanti anni e c’è alla base una grande stima professionale, oltre che dal punto di vista umano. S’incontrerà con il presidente». Possono arrivare anche top player? «Sono possibili tutte le soluzioni rispettando quelli che sono i parametri del nostro progetto. L’obiettivo è restare competitivi negli anni, restare ad alti livelli per dieci anni. Non ha senso vincere lo scudetto e poi sprofondare al quindicesimo posto l’anno successivo». Kolarov e Flamini? «È possibile tutto e niente. Dipende». Il presidente ha parlato di maxi rosa, di giovani e giocatori intercambiabili… «Il presidente parla a livello generale. E’ un grande innovatore, per certi versi anche un provocatore, gli piace guardare avanti e punta sulle innovazioni. Tante sue idee sono state poi confermate dai fatti». Quale è il programma per la prossima stagione? «Andremo a inserire qualche tassello in un gruppo già formato da 15-16 giocatori importanti. Non ci sono da fare rivoluzioni, ma bisogna dare continuità. Servono pochi tasselli per migliorare l’organico e renderlo ancora più competitivo. Anche l’anno scorso sono stati quattro-cinque gli innesti veri, il numero è stato considerato più ampio tenendo presenti i giovani e le esigenze nate in corso d’opera». Quanti elementi formeranno la rosa? «Ventiquattro, venticinque. Copriremo ogni ruolo con due elementi e ci sarà qualcuno in più. Quando si parla di 32-35 giocatori si dimentica che molti finiscono fuori rosa e altri sono giovani aggregati alla prima squadra». La rosa dell’anno scorso si è rivelata esigua in determinati momenti della stagione? «Colpa degli infortuni in momenti topici della stagione. Un fatto che non ha riguardato solo il Napoli, basti pensare al Milan e alle altre. Donadel era rientrato per la coppa Italia con il Cesena, ha giocato e ha avuto una ricaduta e siamo rimasti numericamente uno in meno a centrocampo. Nel calcio succede» Su quali reparti interverrà? «Faccio un discorso generale e soprattutto ribadisco che il gruppo è solo da rifinire. Nel Napoli ci sono titolari fortissimi». Per Lavezzi sono arrivate offerte? «Ci sono diversi discorsi aperti, di concreto ancora nulla, tutto può ancora succedere. Non è arrivata nessuna offerta, è un nostro giocatore ambito, come ce ne sono altri». Preferite soldi o contropartite tecniche per il Pocho? «Dipende dall’offerta, potrebbe andare bene sia una soluzione che un’altra. Dovremo fare le nostre valutazioni». Vargas? «Va lasciato tranquillo, tutti lo volevano e tutti me lo chiedono. Ha un grande talento e lo tirerà fuori». Insigne? «Vedi Vargas, calma e gesso. In Italia c’è fretta di vincere e così si bruciano i giovani e si resta indietro rispetto agli altri paesi europei». L’Europa League, un onore o un peso? «Un onore, il Napoli in tre anni ha scalato cinquecento posizioni nel ranking internazionale. L’affronteremo per cercare di andare più in alto possibile, come faremo nelle altre competizioni». In campionato si riparte dal quinto posto, ci sarà un altro scatto? «La concorrenza è di altissimo livello, vincere è difficilissimo e ci riesce una soltanto. Juve, Milan, Inter e Roma partono più avanti. Poi ci sono Lazio e Udinese e bisogna vedere la Fiorentina. Il Napoli riparte dal quinto posto e proverà ad arrivare il più in alto possibile».
Fonte:Il Mattino

Inter, assalto a Lavezzi.Stretta finale,ecco l'offerta di Moratti

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E' Lavezzi il top player che l'Inter vuole. L'arrivo di Palacio, quello sempre più probabile di Destro e la conferma di Sneijder annunciata da Moratti e Stramaccioni (ma occhio alle offerte post Europeo...) non fermano le grandi manovre per l'attacco nerazzurro e il Pocho è la prima opzione tanto che il dt Branca e il ds Ausilio hanno rimandato il blitz in Brasile per Lucas e hanno posticipato i discorsi con il Catania per Gomez. Per arrivare all'argentino del Napoli si è mosso anche il presidente Moratti che ha già incontrato una volta il collega De Laurentiis per impostare la trattativa. La richiesta choc del numero uno del Napoli aveva però frenato l'operazione e il Psg pareva aver preso il sopravvento. In realtà i francesi non hanno ancora chiuso perché Lavezzi, prima all'Inter e poi a Leonardo, ha fatto sapere che preferisce trasferirsi a Milano. Di questa volontà ha informato pure De Laurentiis che, bene o male, dovrà tenerne conto.

Fonte:CDS

La Juve alza il prezzo per Cavani,ecco quanto offre Agnelli

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Ufficializzato il rinnovo di Conte fino al 2015, la Juve stringe i tempi per rafforzare la rosa in vista della prossima stagione. Pronto un rilancio per arrivare a Cavani: da 15 a 18 milioni più Matri la nuova offerta. Ma non bastano: il presidente De Laurentiis vuole molto di più.

Fonte:SportMediaset

VIDEO - Napoli, viaggio a casa Insigne: tutto su Lorenzo il magnifico

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Viaggio a casa di Insigne, la sua famiglia ed il suo primo presidente raccontano tutto su Lorenzo. Servizio di Francesco Modugno per SKY Sport 24.

Grava verso l'addio, De Sanctis rinnova

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Non è programmato il rinnovo per Grava, andrà via Fideleff. Restano Fernandez e Britos, a meno di offerte. Offerte che ci sono per Gargano, ritenuto al momento incedibile e in odore di rinnovo contrattuale e Zuniga, che piace in Premier League. Ma anche il colombiano con Mazzarri allenatore molto difficilmente potrebbe andare via. Da verificare anche la posizione di Campagnaro, in scadenza nel 2013. Scade tra un anno anche il contratto di De Sanctis, il portiere avrebbe voluto rinnovare prima dell'Europeo se ne riparlerà più avanti.
Fonte: Il Mattino

Si muove il PSG.Ecco l'offerta concreta arrivata per Lavezzi

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Napoli – Assalto da Parigi. E’ arrivata l’offerta del Paris Saint-Germain per Ezequiel Lavezzi. Una proposta di cui si discuteva da tempo ma non ancora presentata sul tavolo del Napoli. In queste ore da Parigi è stato formalizzato il tutto. Per il Pocho, il PSG fa sul serio: la proposta è di circa 26 milioni di euro per il Napoli e 4,5 milioni al giocatore. In più, diversi benefit che concretizzano un’offerta importante. Il presidente De Laurentiis, adesso, temporeggia. Il sì dal numero uno azzurro non è ancora arrivato, prima il Napoli intende capire se durante la settimana prossima possono arrivare rilanci da parte dell’Inter o del Chelsea. Ma intanto, il Paris Saint-Germain ha fatto la sua mossa. Una mossa non da poco. Adesso l’assalto è cominciato sul serio…
Fonte: GDM

Cannavaro:" Lavezzi?Speriamo di averlo in ritiro”

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Napoli – "Le lacrime di Lavezzi dopo la finale? Penso che abbiamo pianto tutti. Poi lui è un ragazzo sanguigno, ci teneva tanto alla Coppa. Speriamo di potergliele asciugare in ritiro". Lo ha detto oggi il capitano del Napoli, Paolo Cannavaro, parlando a Sky Sport. Cannavaro si è presentato a Castel Volturno con la Coppa Italia che ha tenuto a casa, proprio come il fratello Fabio, che dopo il trionfo Mondiale con l'Italia a Berlino nel 2006 si tenne il trofeo nella propria stanza d'albergo. "L'ho portata a casa, non so altrimenti che fine poteva fare nelle mani dei miei compagni – ha scherzato il difensore del Napoli – l'ho custodita e l'ho anche pulita, era un po' sporca". Anche l'altro difensore azzurro Salvatore Aronica si è soffermato sul caso Lavezzi, scherzando: "Non so cosa succederà, però ultimamente quando veniva all'allenamento diceva sempre bonjour, bonjour", ha detto Aronica, ironizzando sulle voci che vogliono l'argentino destinato al Paris Saint Germain.
Fonte:CDS

De Laurentiis prepara l'assalto a Jovetic

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De Laurentiis non ha intenzione di fermarsi e prepara l'assalto al suo pupillo, vero obiettivo del prossimo mercato: è Stevan Jovetic, 22 anni e mezzo. Jo-Jo è un intreccio in cui anche le parole vanno misurate con grande attenzione. Il montenegrino, attraverso il suo manager Ramadani, mai così ciarliero come in questi giorni, fa sapere che "sarà il punto di forza della Fiorentina". Un modo per passare la palla ai Della Valle che, ufficialmente, tolgono l'attaccante dal mercato ma la sensazione è che sia solo pretattica. Napoli e Fiorentina ne avrebbero già parlato. I viola lo valutano all'incirca 30 milioni (tanto si è sentito rispondere il ds della Roma Sabatini) e De Laurentiis deve principalmente vedersela con la concorrenza della Juventus che mette sul piatto un bel po' di giocatori. Jovetic sarebbe molto gradito a Mazzarri. Più di Giovinco che il Napoli non molla. Mazzarri, ecco: ogni conto è stato fatto senza di lui, l'oste azzurro, che quest'anno vorrebbe avere la parola definitiva su qualunque acquisto. Se su Jovetic, si sa, che il toscano farebbe salti di gioia, su Pazzini i pensieri dell'allenatore sono ancora imperscrutabili: De Laurentiis ha chiesto il prezzo a Moratti, a prescindere dall'affare Lavezzi. Costa 11 milioni e guadagna 2,6 milioni a stagione. Il vero problema: convincere Pazzini a traslocare a Napoli non sarebbe facilissimo.
Fonte: Il Mattino

Martedi vertice De Laurentiis-Mazzarri:Pronte tre richieste

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C'è una data per avviare la discussione: martedì, De Laurentiis e Mazzarri s'incontreranno per pianificare la prossima stagione. Una riunione ristretta, che dovrebbe servire per un primo scambio d'idee, per capire se il presidente sarà disponibile a condividere il progetto tecnico. L'impressione è che i due si presenteranno all'appuntamento con ipotesi divergenti. A partire dal numero dei giocatori in organico. Mazzarri ne vuole una ventina, ma tutti dello stesso valore, ai quali aggregare alcuni ragazzi del settore giovanile. De Laurentiis, invece, è di tutt'altro parere: "Desidero una rosa di trenta giocatori, tutti con le stesse possibilità di giocare a prescindere da quelli che sono i valori di ciascuno". Dunque, sarebbe questo il primo punto sul quale le parti potrebbero scontrarsi.
Questione top player: l'allenatore ne chiederà tre. E per soddisfarne le esigenze, De Laurentiis dovrà investire una somma consistente. L'eventuale cessione di Lavezzi porterebbe nelle casse del club 31 milioni che potrebbero essere integrati con altro denaro fresco fino ad arrivare a una cinquantina di milioni. Ma il presidente non ha alcuna intenzione di stravolgere le regole che ha imposto per non gravare di debiti il bilancio. "Napoli e Montpellier sono le due società che vincono con i conti a posto al cospetto dei nuovi ricchi. Se Platini detta delle regole, io mi adeguo. Se il prodotto calcio non fosse svenduto, allora investirei molto di più", ha chiarito il produttore cinematografico. La vittoria della Coppa Italia ha reso ancora più solido il rapporto tra l'allenatore e i napoletani. I sondaggi di questi giorni lanciati da radio e tv locali hanno in comune una percentuale: il 90 per cento dei tifosi chiede la conferma di Mazzarri che, in ogni modo, ha ancora un altro anno di contratto che intende rispettare. E tra i punti fissati nell'agenda del tecnico, da sottoporre a De Laurentiis, c'è anche il prolungamento dell'accordo che Mazzarri, però, discuterebbe soltanto dopo aver avuto le garanzie sul nuovo progetto tecnico. Insomma, la questione ha poco o nulla di scontato, perchè il decisionismo delle parti potrebbe far naufragare l'intesa. In questo caso, l'allenatore napoletano sarà libero di valutare le tante offerte che gli sono giunte dall'Italia e dall'estero.
Fonte:GDS

Contratto Cavani, ecco le richieste degli agenti

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Il problema del Napoli è ora un altro: la Champions. Ne è fuori e questo affievolisce la possibilità di calamitare giocatori di primissima fascia. Dunque: la prima mossa di Bigon sarà quella di tenere a freno "i cattivi pensieri" di Cavani su cui il Real Madrid agisce nell'ombra, ma con costanza. Ma se De Laurentiis lo valuta "100 milioni" (sono parole sue), l'uruguaiano pensa che sia giusto che il suo stipendio sia commisurato al valore. Triulzi e Anellucci, i due manager, stanno pensando al nuovo contratto: 3,5 milioni all'anno fino al 2017. Il Napoli dirà di sì.
Fonte: Il Mattino

Lavezzi è tornato in Argentina.Ieri il giorno del suo addio?

Posted by napolipersempre 10:47, under | No comments

Bye bye Lavezzi. Ieri ultima giornata napoletana del Pocho, che nel tardo pomeriggio ha lasciato Napoli e l'Italia. Un volo da Capodichino assieme alla findanzata Yanina e un bel carico di bagagli, quasi una decina. Con loro anche il fido cagnolone 'Camilo', stipato nella stiva come sorte per tutti gli animali costretti a volare in aereo. Partenza da Capodichino, scalo a Roma e poi volo diretto a Buenos Aires, dove Lavezzi trascorrerà le sue vacanze insieme al figlio Tomas, che rivedrà dopo parecchi mesi. E quella di ieri potrebbe essere stata l'ultima giornata napoletana di Lavezzi, che a questo punto potrebbe non tornare più a Napoli. Il grosso carico di valigie fa pensare più a un trasloco che a una semplice vacanza. Di certo è che Lavezzi anche ieri in aeroporto è filato via dritto, chiedendo agli addetti alla sicurezza di aiutarlo a mantenere le distanze dal pubblico. Ovviamente nessuna risposta sul suo futuro, ma la solita disponibilità e cortesia per qualche autografo, forse uno degli ultimi da giocatore del Napoli. Una partenza anticipata rispetto alle abitudini di Lavezzi, che normalmente a fine stagione si tratteneva alcuni giorni prima di lasciare la città.
Fonte: Il Roma



Lavezzi, il PSG vuole uno sconto: ecco l'offerta di Leonardo

Posted by napolipersempre 10:42, under | No comments


Tra Lavezzi e il Napoli è una sorta di guerra di logoramento, o di trincea: prevede tante piccole provocazioni, in attesa che il nemico perda la testa ed esca allo scoperto, per poi impallinarlo. Si tratta della strategia del manager dell'argentino, Alejandro Mazzoni che segue con un sorriso le continue "rivelazioni" sull'amore sbocciato tra il Pocho e il Psg. L'emiro Tamim Al Thani prosegue la sua marcia in avvicinamento a Lavezzi, ha il suo sì ma non ha ancora l'ok del Napoli. L'offerta di Leonardo - tramite Mazzoni - sarà chiara: 22 milioni e non un euro in più. La palla passa a Lavezzi e alla sua capacità di convincere De Laurentiis a fare uno sconto al Psg. L'Anzhi preme per capire le reali intenzioni dell'argentino che, intanto, è tornato in patria dove, insieme a Campagnaro e Fernandez, si unirà alla nazionale in vista del match mondiale del 2 giugno contro l'Ecuador. Non è escluso che sia Lavezzi a fare la prima mossa con il presidente del Napoli nei prossimi giorni, magari con una telefonata. "Mi venda. Andare all'estero è una sfida che mi affascina", le parole che userà Lavezzi. Le offerte di Psg e Anzhi (a anche dell'Inter, con Moratti in campo in prima persone), più o meno, si somigliano: cinque anni di ingaggio a 5-6 milioni netti a stagione. Un contratto da top class, quale Lavezzi si sente ed è. Al Napoli, il Psg è disposto a versare 22 milioni per il cartellino del giocatore, i russi meno di 19. Il club azzurro respingerà con rabbia le offerte.
Fonte: Il Mattino

Mazzarri: «Stacco la spina, poi penserò al futuro»

Posted by napolipersempre 17:12, under | No comments


NAPOLI - «Supercoppa? Adesso non ci penso, vediamo cosa accade, ora ho bisogno di staccare la spina e poi penseremo al futuro». Walter Mazzarri ha bisogno di riposo. Dopo una stagione lunga e stressante, il tecnico del Napoli non si sbilancia sul proprio futuro. «Chi mi conosce sa benissimo che vorrei sempre vincere ed ho sempre pensato alla precarietà del mio lavoro, lavorando al massimo negli ultimi dodici anni - ha detto a Radio Manà Manà Sport - Quello che verrà in futuro si vedrà, ma questo aspetto non mi preoccupa anzi mi stimola».

COPPA ITALIA E CHAMPIONS - Mazzarri analizza l'anno della squadra: «Vincere contro la Juventus per la città di Napoli è qualcosa di speciale e farlo in un’annata da record per i bianconeri, senza dover nemmeno arrivare ai calci di rigori, è stata una grandissima soddisfazione ed una vittoria che da valore. La Champions League va onorata e diventerà un patrimonio per il futuro del Napoli. Pur non essendo un obiettivo societario, siamo stati costretti a farla al meglio, cercando di mettere con le squadre più forti come Bayern Monaco e Manchester City sempre la miglior formazione possibile per non incorrere in risultati troppo negativi e questo ci ha fatto chiaramente perdere terreno in campionato dalla terza posizione. Non ci dimentichiamo che siamo arrivati alla finale di Roma dopo aver disputato 51 partite. La rosa che ho a disposizione è cresciuta in maniera esponenziale in questi due anni e servirà per il futuro. Hamsik, Lavezzi e Cavani si sono consacrati grazie a questo processo di crescita divenendo dei giocatori fondamentali anche a livello di gioco di squadra e si sono fatti conoscere in tutto il mondo».
Fonte:CDS

Il giudice sportivo: «Fischi all'inno di Mameli solo dai napoletani. 20mila euro di multa alla società»Tre giornate a Quagliarella

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ROMA - Il giudice sportivo ha comminato un'ammenda di 20 mila euro al Napoli.

Secondo l'organo di giustizia del calcio sono stati solo i tifosi azzurri a fischiare l'inno nazionale prima della finale di Coppa Italia all'Olimpico di Roma.

Il giudice sportivo ha anche squalificato per tre giornate l'attaccante della Juventus Fabio Quagliarella per la gomitata al volto tirata ad Aronica. Squalifica di una giornata, per somma di ammonizioni, anche per Storari e Borriello.

Ammenda di 10mila euro alla Juventus per lancio di petardi e fumogeni da parte dei suoi tifosi

De Laurentiis sugli acquisti futuri:Tornerà Insigne,offerta per Verratti.Domani incontro con Cavani

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LA FESTA di Aurelio De Laurentiis è durata solamente una notte, gonfia peraltro di soddisfazione. “Non è il mio primo trionfo: questo è un trofeo ritrovato da una nuova società, di un Napoli rinato”, ha esultato con moderazione il presidente, già proiettato verso i prossimi obiettivi da raggiungere. “Adesso a testa bassa, a lavorare, dobbiamo andare avanti: non sarà facile ogni volta vincere qualche cosa. Ma noi ci proveremo e il futuro sarà sempre più azzurro. Ci siamo adeguati al fair-play finanziario di Platini, Abramovich ha vinto spendendo tanto, ora anche i top club europei dovranno mettersi a posto. Il nostro obiettivo è la riconquista della Champions, continuando a crescere. E poi rivogliamo il Chelsea: gli inglesi devono darci la bella, con loro siamo sull’uno a uno”.

I campioni d’Europa potrebbero ritornare al San Paolo a luglio. “Li inviterò per un’amichevole”. Con la Juve, invece, è iniziato un braccio di ferro sulla sede che dovrà ospitare la finale della Supercoppa Italiana, ad agosto. I bianconeri puntano su Torino, per giocare in casa. Il club azzurro vuole al contrario a tutti i costi Pechino. 

De Laurentiis si è rimesso al lavoro, concentrandosi anche sul mercato. “Cercherò di comprare, vedere, far crescere”. L’addio di Ezequiel Lavezzi, che è partito ieri per l’Argentina e difficilmente farà ritorno a Napoli, non sembra preoccupare più di tanto il presidente"I suoi cinque anni con noi sono stati bellissimi
e non vanno cancellati.
Lasciamolo decidere tranquillamente: il Pocho ha 27 anni ed è maturo, se qualcuno si presenta con la clausola dovrò farlo partire”. La trattativa con il Paris St Germain è in stato sempre più avanzato. E l’argentino, prima di lasciare la città, s’è congedato con un messaggio dal suo sito internet.  “Abbiamo vinto una Coppa Italia storica, contro una grandissima squadra come la Juve che quest’anno era ancora imbattuta. È stato un successo incredibile, che conclude una stagione fantastica e ricca di soddisfazioni, di cui noi e i tifosi possiamo andare orgogliosi”, ha tirato le somme l’attaccante, che si è tolto almeno la soddisfazione di congedarsi a testa alta. Le lacrime dell’Olimpico non cambieranno però l’epilogo della storia. Sarà solo una partenza meno dolorosa.

Il Napoli si è già messo alla ricerca dell’erede di Lavezzi e De Laurentiis s’è quasi convinto di averlo in casa. “Insigne è davvero un uomo squadra, mi piace moltissimo. I giovani devono giocare. La maturità è un problema genetico, dobbiamo fare largo ai ragazzi”, ha azzardato il presidente, forte dell’ottima relazione ricevuta da Zeman sul baby attaccante azzurro in prestito al Pescara. Col boemo, con cui sembra essere nato un grande feeling, il produttore cinematografico ha parlato anche del ventenne regista Verratti, appena convocato da Cesare Prandelli in Nazionale. Molto presto partirà da Castel Volturno un’offerta pure per lui, capace di superare quelle di Juventus e Inter.

Insigne e Verratti potrebbero essere i primi rinforzi del nuovo Napoli, che nei piani di De Laurentiis dovrà continuare il suo percorso di crescita. Ma sarà fondamentale la conferma di Edinson Cavani, il cui futuro sarà deciso in un incontro in programma tra domani e dopodomani. Una certezza c’è già: la più importante: il Matador, 66 reti in due stagioni, resterà in maglia azzurra. Il presidente è infatti pronto ad aumentargli lo stipendio e proverà pure a prolungare di un altro anno il suo contratto. Si tratta solo di trovare l’accordo e annunciarlo ufficialmente, per sbarrare la porta alle squadre che si sono fatte avanti per l’attaccante uruguaiano. L’uomo della Coppa.
Fonte:Repubblica

Lavezzi, quelle lacrime che sanno di addio...

Posted by napolipersempre 14:42, under | No comments


Le lacrime che inondando l'Olimpico e trasformano il calcio in una pagina da libro «Cuore» in chiave napoletana rappresentano la dichiarazione d'amore, accada quel che accada, d'un uomo che s'è concesso per cinque anni e ora è lì, travolto dall'emozione, in preda ad una crisi di pianto, a riprendersi la «sua» città per una notte, mostrandole quel che c'è dentro uno scugnizzo come gran parte dei trentamila che ora l'abbracciano simbolicamente. «Pocho, pocho» . Il Lavezzi ubriaco, stordito, poi scatenato che sale sull'inferriata commosso e senza freni inibitori, quell'indiavolato che sta urlando al cielo il suo senso d'appartenenza
per la Napoli che ne ha fatto un idolo e ora il totem di quella folla che ha rimosso l'amarezza per un probabile divorzio e che ora non ha occhi e cori che per lui. La serata delle stelle è la sua nottata tormentata, persa tra gli abbracci di chiunque, innanzitutto di Cavani e Hamsik, i tenori d'una favola struggente: alle 22.22 - come se il destino avesse voluto scegliere seguendo l'ispirazione d'una maglia, la magia è nel senso di distacco che si compie, perché quel saluto ai soci della premiata ditta del gol con i quali ora si potrà festeggiare bevendo dalla coppa Italia, sa di addio. Il suo grazie è in quella sfilata lenta he è ispirata dagli affetti, dalla ricerca di Zuniga, la sua anima gemella con la quale s'è divertito un sacco, dall'abbraccio con Mazzarri che lo bacia come si farebbe con un figlio al quale non puoi non volerb bene anche se ti ha fatto arrabbiare.

LO STRESS - La panchina è il suo rifugio in cui perdersi nella propria memoria, scovare negli anfratti di Napoli conosciuta da debuttante in serie A e trasformata in protagonista del calcio italiano e poi in irriverente guascone della Champiosn: cinque anni, un terzo posto, due qualificazioni in Europa League, soprattutto l'etichetta d'erede di Diego che ha sempre rifiutata ( «perché lui è stato e rimane un Dio mentre io sono semplicemente un giocatore di calcio» ) ed un drappo di soddisfazioni che restano, a prescindere, perché sono pieni di lui e l'Olimpico tinteggiato d'azzurro non dimentica, lo invoca, lo osanna e attende che l'arbitro fischi per ricordarglielo. Ed è quello il momento in cui la tensione esplode e l'uomo può liberarsi di un grumo di stress covato nel silenzio, mentre intorno il Psg e l'Inter e il Chelsea e l'Anzhi lo circondano: ma c'è il passato che ha un peso e ci sono i richiami della memoria che lo travolgono, che lo spingono ad inseguire Gargano - un fratellino - e poi ancora Hamsik e poi, di corsa, la curva ch'è stata sua.

IL DELIRIO - Oje vita, je vita mia è la colonna sonora di Napoli e mentre intorno c'è soltanto spazio per la frenesia più assoluta, Lavezzi ha rigurgiti umanissimi ma a gridare parole dolci ai suoi fans, li avverte stavolta e li arringa, percepedone il delirio di massa che si mischia a 'o surdato nammurato con «oh pocho, pocho pocho» . Chissà mai cosa succederà tra le pieghe del mercato e però l'Olimpico testimonia per l'ennesima volta cosa sia Napoli per Lavezzi e cosa rappresenti Lavezzi per Napoli, in quel poster della felicità ch'è rappresentato dalla espressione ormai libera e naturale del pocho, nei suoi slanci da fanciullo che inseguono gli sguardi della Nord per sedurla ancora una volta. Ci sono amori che non tramontano mai.
Fonte:CDS

Notte di festa con la Coppa:In 30.000 avvolgono la squadra di ritorno da Roma

Posted by napolipersempre 14:17, under | No comments


Una notte di festa azzurra. Il Napoli è tornato con la Coppa Italia da Roma ed è stato accolto dall’abbraccio del popolo azzurro. Oltre 30.000 tifosi hanno avvolto in un bagno di folla la squadra che è rientrata in città dopo il trionfo dell’Olimpico.
La comitiva azzurra è arrivata alla stazione di Piazza Garibaldi ed ha attraversato la città su un pullman scoperto messo a disposizione dalla City Sightseeing grazie all’Ing. Antonietta Sannino. Grandi scene hanno caratterizzato la notte napoletana fino all’alba. Cori, striscioni, sciarpe, bandiere e fuochi d’artificio hanno accompagnato gli azzurri fino alla zona marittima. Un abbraccio commosso che è durato circa tre ore fino alla 6 del mattino.
La squadra ha fatto bella mostra della Coppa Italia conquistata all’Olimpico, il trofeo è stato alzato e mostrato alla gente in corteo. Dal capitano Paolo Cannavaro al Presidente Aurelio De Laurentiis, passando per il mister Mazzarri, tutti gli azzurri hanno alzato al cielo l’ambito trofeo.
Uno spettacolo di calore ed entusiasmo molto simile alla festa che accolse il Napoli cinque anni fa dopo la promozione in Serie A. Un altro splendido capitolo che resterà scolpito per sempre nella storia del calcio napoletano.
Fonte:Sscn

Hamsik mantiene la promessa e si taglia la cresta

Posted by napolipersempre 01:00, under | No comments

ROMA - Ha mantenuto la promessa: se vinco la Coppa Italia mi taglio la cresta. Hamsik è stato di parola. Alzata la Coppa assieme ai suoi compagni è andato nello spogliatoio e - armato di macchinetta - ha tolto la cresta presentandosi con capelli a zero e testa - cosa molto inusuale per come siamo abituati a vederlo - incredibilmente rotonda. Ora più che mai i tifosi del Napoli sanno che Hamsik mantiene le promesse. L'ultima l'ha fatta proprio nell'intervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport prima della finale: «Napoli, sarò il tuo Del Piero». Sì, c'è da credergli.
Fonte:CDS

De Laurentiis:"E' il trofeo di tutti i tifosi"

Posted by napolipersempre 00:35, under | No comments


"Non è il primo trofeo mio, ma il primo loro (indica i tifosi n.d.r.). È quello di una rinascita". È il commento a caldo, dai microfoni di RaiSport, del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis sul successo della sua squadra in Coppa Italia. "C'era una società che non esisteva più - sottolinea De Laurentiis - ed in pochi anni abbiamo portato a casa qualcosa, e soprattutto la coscienza che Napoli esiste, è viva e può essere campione del mondo dello sport".
Fonte CDS

Mazzarri:Sono felicissimo.Questa squadra ha fatto qualcosa di straordinario"

Posted by napolipersempre 00:32, under | No comments


Il tecnico azzurro Walter Mazzarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della RAI nel postpartita di Juventus-Napoli (0-2). "Sono felicissimo, sembrava impensabile battere la Juventus in questa stagione. Lavezzi? Parlano sempre di Lavezzi, Cavani e Hamsik, ma tutta la squadra ha fatto qualcosa di straordinario in questo triennio. Questo è un gruppo eccezionale che va premiato e osannato in blocco. Ho un contratto fino al 2013 e intendo rispettarlo. Godiamoci questo momento poi ci sarà tempo di pensare ad al futuro".

Dopo 25 anni il Napoli riconquista la Coppa.Cavani e Hamsik stendono la Juve

Posted by napolipersempre 00:27, under | No comments

ROMA - Voleva continuare a sognare la Juve, ha scritto una pagina di storia il Napoli. Dopo 30 anni e senza Maradona in campo, la squadra alle pendici del Vesuvio riporta a casa un trofeo: la Coppa Italia, la quarta nella bacheca azzurra, la vincono Cavani and company, 2-0 ai campioni d'Italia, in una finale inedita in cui la festa è tutta partenopea.

Ed è tanta perchè da troppo tempo il Napoli non vinceva qualcosa: l'ultima coppa nazionale risale all'87, l'ultimo trofeo vinto (la supercoppa) al '90 con il Pibe de oro ormai ai titoli di coda. In un Olimpico da grandi occasioni, con il silenzio per i morti del terremoto e dell'attentato a Brindisi, i brutti fischi sull'inno di Mameli cantato live da Arisa, Cavani su rigore e Hamsik hanno messo a tacere la Vecchia Signora, regalando il sogno a una città intera. Per la Juve una serata amara: dopo 43 partite se ne va l'imbattibilità di una stagione comunque da record. E ad Antonio Conte, sotto pressione per il Calcioscommesse, non riesce la doppietta. L'addio più malinconico però è per Alex Del Piero: il 'One Love' stampato a metà petto sul patch creato apposta per la sua 'ultima' uscita in bianconero non ha lo ha fatto palpitare. Almeno non in campo: la finale di Pinturicchio dura poco più di un'ora e senza lampi, a parte una punizione calciata alla sua maniera. Esce tra gli applausi, che ricambia, lascia alla fine con un mini-giro d'onore in cui le lacrime fanno fatica a scendere, ma gli occhi sono lucidi.
La gara tanto attesa si è aperta con squadre speculari sul piano tattico: la Juve che si affida in attacco al tandem Del Piero-Borriello (il secondo preferito a Vucinic). Mazzarri mette in campo dal primo minuto Lavezzi al fianco di Cavani per violare la difesa bianconera, che vede tra i pali Storari. La prima palla è juventina, ma quella gol se la gioca subito il Napoli: brivido al 2' con Campagnaro che si accentra dalla destra e serve un assist perfetto a Zuniga, che schiaccia di testa costringendo Storari a intervenire in due tempi. E subito dopo Cavani manda fuori di tacco. Il primo quarto d'ora è un pressing tutto di marca napoletana: la squadra di Mazzarri è aggressiva, riparte veloce da centrocampo. Con Lavezzi che all'11' lancia su Cavani, fermato però in fuorigioco molto dubbio. Pochi secondi dopo è lo stesso Pocho che dal limite fa tutto da solo, con Hamsik libero, ma manda fuori. Una Juve remissiva e insolitamente lenta, che ha un guizzo al 18': ci prova Marchisio con un destro potente su cui interviene con una grande respinta Sanctis.

Nella serata del suo addio, Del Piero tocca palla al 25' quando si procura una punizione, ma poi calcia dritto sulla barriera. Il gioco rallenta, ma è sempre il Napoli a farsi pericoloso: ci riprova Lavezzi e stavolta, meno egoista, tenta di servire i compagni davanti a Storari. Ma Hamsik arriva in ritardo. Al 38' è la Juve però a mettere paura al Napoli, con un gran sinistro a giro di Borriello dalla distanza che finisce alla destra di De Sanctis. Al 40' fallo di Aronica da dietro su Marchisio che stava calciando a rete: Conte reclama il rigore, che c'era, ma l'arbitro lascia correre. Si comincia a vedere in campo Pirlo e i bianconeri ritrovano forma nel finale. L'ultimo brivido prima della pausa lo prova il portiere del Napoli, costretto a uscire su una bella punizione del capitano.

Poche emozioni e quando si torna in campo le formazioni restano invariate. La sfida si accende anche sul piano fisico: Cannavaro prima reclama un tocco di mano di Borriello in area poi commette un brutto fallo sul Del Piero che gli costa l'ammonizione. Al 18' la svolta: Lavezzi viene atterrato in area da Storari. Brighi, che non aveva brillato in altre occasioni, non esita e fischia il rigore. Dal dischetto Cavani non fallisce e segna il suo quinto gol in Coppa Italia. Conte corre ai ripari e fa ruotare la panchina: paga dazio anche Del Piero che al 23' viene sostituito da Vucinic (fuori anche Lichtsteiner per Pepe), con l'attacco che cambia faccia anche con l'inserimento subito dopo di Quagliarella per l'inconcludente Borriello. E l'occasione arriva al 32' con Pepe che penetra in area e tira di sinistro: salva miracolosamente di piede De Sanctis.

Ma la ruota gira sempre per il Napoli, che al 38' trova l'angolo per il raddoppio. La palla la costruisce Pandev entrato al posto del Pocho con un bel contropiede: passaggio filtrante per Hamsik che con un diagonale perfetto mette in crisi Storari. E manda in delirio i 30mila tifosi azzurri arrivati all'Olimpico. Il finale è teso, Quagliarella si fa espellere per una gomitata ad Aronica. Juve in dieci, ma risultato ormai deciso. Passerella per Del Piero e sogno per il Napoli. Non succedeva da troppi anni.
Fonte:Il Mattino

Mazzarri:"Sarà una sfida bellissima.Il Pocho in campo,tutti pronti!"

Posted by napolipersempre 15:39, under | No comments

Siamo orgogliosi di gocare questa finale". Walter Mazzarri è sereno alla vigilia della finale di Coppa Italia. Il tecnico mostra grande energia ed adrenalina ma tiene ad evidenziare quanto il Napoli ha fatto in questa stagione...
"Queste sono partite in cui non serve caricare il gruppo. I ragazzi conoscono l'importanza dell'evento e sono pronti psicologicamente all'incontro. La Juve è un grande avversario che ha anche cambiato modulo quando ci ha affrontato, utilizzando lo stesso schema nostro. Questo ci rende orgogliosi perchè significa che tatticamente abbiamo realizzato cose importanti in questa stagione. Quest'anno abbiamo disputato una grandissima Champions e sono certo che se non avessimo gareggiato su due fronti oggi avremmo oltre dieci punti in più in campionato"
"Sarà una sfida bellissima, credo che gli stimoli siano gli stessi da entrambe le parti. Non so chi avrà più fame, ma sono certo che ragazzi farebbero qualsiasi cosa per superare l'avversario. Sicuramente la Juventus ha giocatori più esperti ed avrà meno pressione avendo raggiunto il grande traguardo dello scudetto, per noi invece è un evento. Loro sono favoriti perchè hanno fatto un lavoro importante sia in campo che in sede di mercato. Io sono fiducioso e spero che i ragazzi siano adrenalinici ma non tesi. Per noi dovrà essere una finale bella da giocare che può coronare alla grande un triennio di ottimi risultati. Ma il risultato finale che non cambierà gli scenari futuri. Saremmo in ogni caso contenti di essere arrivati a questa sfida".
Sulla formazione..."Non credo ci siamo particolari stravolgimenti, anche perchè ho scelte obbligate a centrocampo. In avanti Lavezzi ha lavorato benissimo in settimana e lo trovo in gran forma"
Per Mazzarri è la seconda finale di Coppa Italia..."La prima l'ho persa ai rigori e conservo ancora tanta amarezza. Ma adesso ho fatto tanta strada e vivo con maggiore serenità questa sfida. E' già una soddisfazione ed un orgoglio giocare una finale".
Poi un omaggio a Del Piero: "E' un campione di elevatissimo spessore, ha saputo fare la differenza in ogni momento della sua carriera ed è stato prezioso e fondamentale per la fiducia che è sempre riuscito a conferire ai compagni".
Infine un pensiero commosso alla tragedia di Brindisi..."Sono sconcertato da quanto è successo, una tragedia assurda e spaventosa. Mi stringo attorno al dolore delle famiglie"
Fonte:Sscnapoli

Ultrà blindati dalla polizia.Timore di scontri già prima della partita

Posted by napolipersempre 15:34, under | No comments

Roma – Lo schieramento eccezionale di poliziotti, carabinieri e vigili urbani dà l’idea di quale sia il livello di rischio previsto: saranno complessivamente 1.600, quasi un terzo delle forze dell’ordine impiegate ogni domenica in tutti gli stadi italiani. L’arrivo di 60mila tifosi napoletani e juventini per la partita di stasera allo stadio Olimpico preoccupa gli addetti alla sicurezza, chiamati a fronteggiare una situazione già tesa da settimane e resa ancor più incandescente e preoccupante dopo l’esplosione della bomba ieri mattina dinnanzi a una scuola di Brindisi. Il timore forte è che possano esserci scontri già prima dell’incontro: l’Osservatorio del ministero dell’Interno ha deciso di potenziare i controlli agli autogrill per evitare che tifoserie avverse entrino in contatto durante tutta la giornata. Vigilanza più alta è stata prevista anche ai caselli e agli svincoli dove è previsto il transito dei pullman che portano i supporter azzurri e bianconeri verso la zona del Foro Italico. I tifosi del Napoli a bordo di auto dovranno parcheggiare a Saxa Rubra, quelli sui bus a Tor Vergata: ad attenderli ovviamente agenti delle forze dell’ordine. 650 vigili urbani in strada intorno all’Olimpico, 400 steward per gestire gli spalti. Ieri mattina a San Vitale, dove c’è la sede della questura, sono stati messi a punto gli ultimi dispositivi per la sicurezza, in particolare quelli legati al fermo di possessori di biglietti falsi scoperti ai varchi di prefiltraggio. Le zone completamente interdette al traffico veicolare, esclusi i mezzi di soccorso, per motivi di ordine pubblico e garantire l’afflusso delle tifoserie, nelle zone limitrofe allo stadio Olimpico di Roma, domani per la finale di Coppa Italia Juventus-Napoli, stabilite al ‘tavolò della Questura di Roma con il comando della Polizia locale di Roma Capitale, sono così delimitate: p.le Maresciallo Giardino-Ponte Duca D’Aosta (lato lungotevere Flaminio-lungotevere Thaon de Revel)-Ponte Milvio-Rampa Tangenziale (immissione in via Antonino di San Giuliano)-Galleria Farnesina-via dello Stadio Olimpico- via Edmondo de Amicis. Per proteggere i tifosi, verranno allestiti tra il centro e lo stadio Olimpico diciotto posti di polizia mobili che si aggiungeranno ai commissariati di zona. Gli uffici saranno allestiti anche per occuparsi di eventuali fermati o arrestati, con personale di polizia giudiziaria. L’area di massima sicurezza interna allo stadio e le zone circostanti saranno illuminate con altri dispositivi che si aggiungono agli impianti urbani. L’area esterna alla zona di prefiltraggio, invece, sarà affidata alla vigilanza di equipaggi in borghese che svolgeranno la funzione di osservatori. Stadio blindatissimo anche sul fronte personalità: oltre agli straordinari del servizio scorte, impianto guardato a vista per vigilare sulla sicurezza delle numerose istituzioni presenti allo stadio. Quello che preoccupa di più gli esperti di sicurezza del Viminale è il rischio di mix «esplosivi» tra ultrà laziali, romanisti, napoletani e juventini. Ed è per questo che ad essere monitorati sono in particolare – oltre alle due tifoserie protagoniste del match – anche alcune frange degli ultrà delle due squadre della Capitale. Il livello di attenzione è stato innalzato ai massimi livelli e si lavora nell’ottica della prevenzione per scongiurare contatti. I tifosi del Napoli e della Juve potranno salire a bordo dei bus navetta messi a disposizione dall’Atac: i varchi dello stadio saranno aperti alle ore 17, ovvero ben 4 ore prima l’inizio della gara previsto per le ore 21. Il questore di Napoli ribadisce: «Nessuno parta per Roma senza il biglietto in tasca», ha detto Luigi Merolla. Sconsigliato, almeno per una serata, allontanarsi dai percorsi protetti per visitare Roma.
Fonte:Il Mattino

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