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Arrivano Maggio e Hamsik, Vomero in tilt

Posted by napolipersempre 10:44, under | No comments



Napoli – Simona ha una macchina fotografica, un libricino con il cuore e una cartolina in mano. Francesco è coetaneo ed è arrivato con maglietta e pennarello. Simona aspetta Hamsik: conoscerlo è il sogno di una vita. Francesco tifa Maggio ed impazzisce per le sue sgroppate. Duecento ragazzi ieri in via Merliani davanti e all’interno della filiale Superflash del Banco di Napoli-Intesa San Paolo, un prodotto dedicato e pensato per i giovani e i lavoratori. Superflash più che una banca è un luogo di incontro; password dei correntisti per accedere a internet, sportelli bancomat, eventi. Hamsik e Maggio hanno voluto ringraziare sessanta giovani correntisti intrattenendosi con loro su campionato, coppa e futuro. Il direttore generale del Banco di Napoli Giuseppe Castagna introduce l’incontro e invita a rompere il ghiaccio. La domanda è secca: «La vinciamo la Coppa Italia?». Hamsik risponde: «C’è ancora una partita, dobbiamo pensare al Siena. Poi alla Juve. Certo è una partita che non vediamo l’ora di giocare». Seconda domanda: Lavezzi parte? Hamsik sorride: «Questa dovete chiederla a lui». Dal fondo della sala arriva un «Marek grazie del rinnovo» e giù applausi. L’atmosfera è di festa, Maggio dà le percentuali per il terzo posto: «Diciamo 50 e 50. Dipende da noi ma non solo. Noi dobbiamo vincere e poi non abbiamo mai tifato così per il Catania come faremo domenica». Cresta sacrificata per la vittoria in Coppa? «Certo, ma già sono brutto» è la risposta di Hamsik che dribbla un’altra trappola sul Pocho: «Meglio con lui o con Pandev? Non so, un giocatore si deve trovare bene con tutti i compagni». Foto, autografi, una passione che non finisce mai e nemmeno l’incontro vomerese si mentisce. «Ma un tifo così soffocante non vi disturba?» chiede una ragazza. Maggio spiega: «L’affetto dei tifosi non può che essere un piacere. Però è vero che quando esci di casa è sempre difficile. Non sei tranquillo, devi sempre scappare, uscire dai negozi, infilarti in macchina. Io sono abituato però posso dirvi che preferisco l’affetto della gente al non affetto»
Fonte:Il Mattino

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