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Hamsik,il più forte d'Europa

Posted by napolipersempre 12:40, under | No comments





La frontiera è in un sospiro o anche un battito di ciglia: et voilà, i giochi sono fatti. "Perchè per me un assist vale quanto un gol". Detto e fatto e poi rifatto: dieci volte – su azione – lampi di genialità sfusi, il tormento altrui e l'estasi propria: si scrive Hamsik e si rilegge l'essenza dell'altruismo, la generosità allo stato puro, l'arte di ricamare senza avere uno scopo o un fine, ma il desiderio di concedersi.

CHE NUMERI - Dieci capolavori che valgono la lode, un campionario cominciato a Palermo, alla prima giornata, con un no look per lanciare Maggio in porta e poi, via via sino a Milano, la notte d'una stella che brilla, che appaga, che entusiasma gestendo al volo la palla di Zuniga e la trasforma in oro colato per il tap in di Pandev . Hamsik, ancora Hamsik, fortissimamente Hamsik: più di Totti, quel "mostro" (non solo) di longevità, il Calcio – la maiuscola, please – che ormai viene esibito da venti anni: però Marekiaro – ora – squarcia panorami meravigliosi su Napoli e nella Champions che si vede assai di vicino c'è tanto del talento puro del vanto dell'Est, uscito dal "Meazza" appagato e però sempre saggio: "Abbiamo fatto un gran bel passo avanti, ma il campionato resta lungo e difficile: però quel punto ci tiene sempre in una posizione di vantaggio".

CHE COLPI - Cinque e milioni e mezzo per portarsi a casa, nell'estate del 2007, quel fuoriclasse in erba, colui il quale sarebbe diventato il capitano-baby della Slovacchia (la fascia a ventidue anni), uno dei leader del Napoli e il "figlioccio" di De Laurentiis, che non ha mai smesso di celebrarne le qualità umane, ancor prima di quelle tecniche. "Un ragazzo squisito, di grandissimo valore". Un esemplare divenuto unico, stavolta, che s'è lasciato alle spalle Toti e pure Vucinic, Cassano ma anche Giovinco e Aquilani, chiunque; e una star persino in Europa, straordinario come nessun altro, un pozzo di scienza calcistica che sa sempre – pallone tra i piedi – cosa fare, come farlo, quando farlo. "Però ho sbagliato qualche gol".

LA SUA PARTITA - C'è il Cagliari ed è una vigilia niente male, perchè in questi sei anni in salsa partenopea, ci sono pure quattro reti contro una squadra che l'ispira, che lo motiva, che all'andata – nell'emergenza più assoluta – gli ha "strappato" l'ennesima prodezza da tre punti. Hamsik, tanto per gradire: un delizioso servizio al volo a san Siro, per Pandev, e prim'ancora, il pallone sulla corsa a Dzemaili per il 2-0 a Genova e a Torino, nella giornata precedente, per togliersi quella maschera d'amarezza – figlia di un rigore paratogli da Gillet – tanto di cappello per la giocata che vale uno dei tre gol di Dzemaili , confezionatogli dal "terribile" giocoliere che sprigiona emozioni.

MAZZARRI QUA - Hamsik è un'anima racchiusa in quei numeri da autentica bandiera, duecentoquarantacinque presenze che ne fanno un simbolo del rinnovamento napoletano, il vicerè alle spalle di Paolo Cannavaro che su Radio Marte ha avuto modo di "sostenere" la candidatura di Mazzarri per la prossima panchina azzurra: "Lui sarebbe fondamentale, perchè è già integrato nel tessuto cittadino ed in quello societario. Conosce la squadra ed anche l'ambiente, sa come gestire qualsiasi situazioni: ripartire con Mazzarri sarebbe un gran bel vantaggio". Storie di assist, appunto.
Fonte:CDS

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