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Napoli entra nella storia e vive un sogno:0-2 al Madrigal.Siamo negli ottavi

Posted by napolipersempre 23:31, under | No comments



Tutti in piedi ad applaudire il Napoli. Standing ovation a Mazzarri e ai suoi uomini, ma anche alla società, capace di trattenere i suoi campioni, di rafforzare il centrocampo. Nessuno avrebbe scommesso un euro sulla qualificazione degli azzurri agli ottavi nel girone di ferro della Champions, e invece il 7 dicembre 2011 diventa una data da ricordare. La vittoria a Villarreal è sofferta, figlia di una prestazione condizionata dal nervosismo, dalla tensione. Decide Inler, lo svizzero che per i tifosi del Napoli è il leone. Un ruggito, il suo, che nessuno mai dimenticherà. Poi ci pensa Hamsik a salvare le coronarie dei tifosi, chiudendo il match del Madrigal con un tocco sotto porta su azione d’angolo.
Irriconoscibile il Napoli nel primo tempo. Bloccato, scollato, timoroso. La squadra di Mazzarri non riesce mai a sfondare. Qualche uno-due interessante, un’occasione sprecata con Zuniga che sbaglia l’impatto con il pallone in avvio e un tiro dalla distanza di Hamsik. Tutto qui, con la paura che ha la meglio sulla voglia di vincere. 
Ci sono brividi incredibili nella ripresa. Il Napoli resta bloccato mentalmente e il Villarreal inizia a creare qualche problemino. De Sanctis c’è sul tiro di Hernan Perez, poi De Guzman si presenta a tu per tu con il portiere, ma sono tutti segnali che non scuotono il Napoli, ma aumentano il suo stato d’ansia. Nervosissimo Mazzarri, spinge Nilmar che stava raccogliendo un pallone finito in fallo laterale e l’arbitro Moen lo allontana.
 Il blocco psicologico è evidente in un’azione che vede Inler protagonista di un passaggio sbagliato nei confronti di Hamsik, che si era sovrapposto per andare al tiro. E se il Napoli non segna, potrebbe paradossalmente farlo il Villarreal al suo posto, rischiando un’autorete che Diego Lopez evita sbattendo sul palo. E’ la scossa, il comando delle operazioni palla alla squadra azzurra, che guadagna metri importanti. E’ proprio dai piedi di un centrocampista che arriva la rete del vantaggio: Inler guarda Diego Lopez colpevolmente un po’ fuori dai pali e lo castiga con un tiro dal limite, che sblocca la partita e lo svizzero, fino a quel momento incapace di esprimersi sui suoi livelli. Lavezzi prova a chiudere la partita qualche minuto dopo, il portiere spagnolo si riscatta, ma è un Napoli che inizia a giocare con maggiore personalità e controlla la gara. Ad un quarto d’ora dalla fine chiude i giochi Hamsik, da solo davanti alla linea di porta, pronto a metterla dentro per regalare un sogno al popolo napoletano. Nel finale inutile tensione in campo che porta all’ammonizione di Campagnaro, ma è solo il retaggio dovuto al momento nerissimo che vive il Villarreal, che provoca gli azzurri con inutili falli. Il marchio di qualità sulla partita lo mette Morgan De Sanctis, con una parata incredibile su un tiro potente e ravvicinato di Camunas. C’è il tempo anche per un colpo proibito di Gonzalo Rodriguez ad Aronica, assolutamente gratuito.  
Poi il Napoli si comporta da big, gestisce il vantaggio senza forzare, cercando il possesso palla. Alla fine è solo festa. Il sogno continua...

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